23/04/2026
"Ho iniziato il mio percorso professionale come infermiere presso le strutture ospedaliere ma i ritmi intensi e frenetici non mi permettevano di dedicarmi al paziente come avrei voluto e non riuscivo a sentirmi pienamente realizzato e soddisfatto del mio lavoro.
È stato proprio questo il primo passo verso un nuovo percorso che mi ha portato a scoprire l’assistenza domiciliare. Al contrario dell’ospedale, infatti, in cui nel contatto con l’assistito a volte sei mediato da altre figure professionali e da altri colleghi di reparto, nelle cure domiciliari, all’interno di una casa, sono io a relazionarmi completamente con il malato e con la famiglia. Quello che mi piace di più del mio lavoro è proprio questo: occuparmi appieno del paziente e dedicarmi esclusivamente a lui, instaurando una relazione stretta sia a livello professionale che dal punto di vista umano. Entrare nell’intimità della sua casa e rapportarmi a lui in tutto e per tutto, sviluppare una relazione di fiducia non solo con il paziente ma anche con il caregiver e con tutta la famiglia.
Questo è un tipo di contatto che non puoi vivere in un ospedale dove lo scambio con i familiari è circoscritto al solo orario di visita e l’occasionalità dell’incontro non permette di dedicargli il tempo di cui hanno bisogno. Nell’assistenza domiciliare è necessaria la cura, l’empatia, la capacità di relazionarsi con il rispetto delle persone, degli spazi, dei tempi e delle abitudini familiari. È molto impegnativo ma ci si deve riuscire al meglio. Anche se sono situazioni stressanti, non puoi permetterti di mollare per un solo istante soprattutto perché tu sei lì per il tuo assistito e tutta la sua speranza di cura, di alleviare un dolore, di supporto, è riposta in te."
Giacomo è uno dei nostri Infermieri che fa parte di una squadra di circa 500 operatori che ogni anno assiste, con professionalità e sensibilità, quasi 8000 persone presso le loro abitazioni in tutta Italia.