02/11/2022
Oggi è il giorno della commemorazione...
Oggi è il giorno della commemorazione di chi non è più tra noi, di chi ha percorso un pezzo di strada più o meno lungo al nostro fianco.
È il giorno in cui ripensiamo a chi ha lasciato un segno, positivo o negativo, ma ci ha pur sempre e permanentemente segnato.
Esistono tanti tipi di morte, questa ombra si abbatte senza badare ad età, sesso, etnia, status sociale... arriva e porta via, senza lasciarsi impietosire...
E per chi resta, eleaborare la perdita richiede sempre tempo: ogni lutto ci logora dentro, ci fa soffrire, arrabbiare, isolare, interrogare sul senso della vita.
Ci fa piangere lacrime che solcano la pelle, che lasciano gli occhi color fuoco e le occhiaie sotto gli occhi.
Ogni lutto è una perdita, ogni perdita prima o poi, in un modo o nell'altro si affronta, prima o poi ricominciamo a vivere, andiamo avanti ma in ogni modo, in ogni caso, ogni lutto ci cambia profondamente, perdiamo qualcuno e perdiamo un po' di noi.
Il lutto si affronta, la morte non si dimentica, ci resta accanto, come fosse una compagna di vita... è paradossale, e pure è così.
Oggi pensiamo ai nostri cari e pensiamo a noi stessi, a quello che eravamo e non siamo più. Oggi piangiamo, rimurginiamo, regrediamo, rimpiangiamo la vita che avevamo...
Domani riprendiamo in mano la nostra vita, come creta ridiamo forma e pensiamo a come dare un senso a tutte queste perdite affinché non siano state inutili, perché non siano state vane.
Per far questo, facciamoci aiutare dai ricordi, dagli insegnamenti, dalle emozioni che Loro ci suscitavano.
Vi auguro di pensare e piangere i vostri cari, ma anche di sorridere ripensando ad un aneddoto che li coinvolge, vi suggerisco di citare ad alta voce le loro frasi ricorrenti e raccontatevi episodi che Li riguardavano.
Sia un giorno di commemorazione: la commemorazione non è il giorno del lutto ma il giorno della memoria.