Studio di psicologia della salute e psicoanalisi

Studio di psicologia della salute e psicoanalisi Dott.Alessandro Grignolio Psicologo Psicoanalista SPI. Specialista in Psicologia della Salute. Master in Psicosomatica e Psicopatologia dell'Età Evolutiva.

Rispetto alla medicina la psicologia della salute ha un'impostazione differente. Si passa infatti da un modello biomedico, basato sulla visione della malattia come una deviazione rispetto alla norma, al modello biopsicosociale, che tiene conto di fattori biologici, psicologici e sociali nel valutare lo stato di salute. Per il modello biomedico la malattia deve essere trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, considerando le deviazioni comportamentali attraverso processi somatici, enfatizzando così la funzione del medico e una visione passiva del paziente. Per il modello biopsicosociale la valutazione dello stato di salute di un individuo viene realizzata all'interno dell'ambiente psicosociale del paziente, attraverso un approccio sistemico. Tale approccio sottolinea la complessità della salute, valorizzando l'importanza dell'interdisciplinarietà. Il modello biopsicosociale si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione, e considerando vari livelli di analisi in associazione ai vari ruoli professionali. La psicoanalisi, a sua volta, è una modalità di trattamento basata sull'esplorazione dei fattori che determinano i comportamenti e le emozioni (e di cui le persone non sono consapevoli). Questi fattori inconsci possono essere causa di condizioni stressanti e d' infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative, affettive e relazionali, disturbi dell'umore o dell'autostima. La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci e per questo motivo i consigli di parenti o amici, la lettura di libri d'auto-aiuto ed altri tentativi del genere sono destinati a non dare sollievo. La psicoanalisi, come metodo terapeutico, si basa sui concetti che riguardano i processi mentali inconsci originariamente elaborati da Sigmund Freud e successivamente sviluppati, nel tempo, da un numero considerevole di altri analisti. Il trattamento psicoanalitico è in grado di rivelare in che modo i fattori inconsci influiscono sulle relazioni attuali e sui "pattern" di comportamento e, favorendo collegamenti con le origini storiche, può mostrare come questi fattori si sono sviluppati nel tempo (aiutando l'individuo a gestire meglio la propria realtà attuale). Nel corso di un trattamento psicoanalitico intensivo la relazione
col terapeuta, che inevitabilmente si sviluppa, assume tratti influenzati dal "mondo interno" del paziente. Tale relazione permette sia all'analista che all'analizzato di condividere un'esperienza esplorativa intensa. In questo modo molti aspetti della persona possono essere capiti più profondamente ed è possibile lavorare sull'opportunità di promuovere auspicabili trasformazioni. Può accadere anche che una persona non senta in sé il bisogno di una "terapia" psicoanalitica ma pensi di trarre beneficio da un'esplorazione del proprio mondo interno e del proprio modo di relazionarsi con le persone che lo circondano. Un desiderio di conoscersi meglio e di funzionare meglio nel mondo può essere una motivazione sufficiente per intraprendere una psicoanalisi. La forma più intensiva di psicoanalisi comporta sedute regolari di 45 o 50 minuti (dipende dai paesi) con una frequenza che va da tre a cinque volte la settimana per un certo numero di anni. In culture psicoanalitiche diverse vi possono essere differenze nella frequenza delle sedute. La psicoterapia psicoanalitica comporta in genere (ma non necessariamente ) un numero minore di sedute la settimana. Alcuni pazienti iniziano il trattamento con una seduta settimanale e gradualmente "costruiscono" insieme all'analista la motivazione per un assetto a più sedute. Sia l'analista che il paziente s'impegnano seriamente nella definizione del setting formale (frequenza, orari, pagamento delle sedute ecc.). La psicoanalisi può essere applicata a trattamenti individuali, di gruppo, familiari (o in ambienti organizzativi diversi), che sono denominati "psicoanaliticamente orientati".

Dai un'occhiata al mio post sul blog https://wix.to/PeOH57O
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Alessandro Grignolio psicoanalista SPI psicologo e psicoterapeuta zona piazza bologna policlinico roma

Indirizzo

Via Della Brianza 8
Rome
00161

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

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Rispetto alla medicina la psicologia della salute ha un'impostazione differente. Si passa infatti da un modello biomedico, basato sulla visione della malattia come una deviazione rispetto alla norma, al modello biopsicosociale, che tiene conto di fattori biologici, psicologici e sociali nel valutare lo stato di salute. Per il modello biomedico la malattia deve essere trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, considerando le deviazioni comportamentali attraverso processi somatici, enfatizzando così la funzione del medico e una visione passiva del paziente. Per il modello biopsicosociale la valutazione dello stato di salute di un individuo viene realizzata all'interno dell'ambiente psicosociale del paziente, attraverso un approccio sistemico. Tale approccio sottolinea la complessità della salute, valorizzando l'importanza dell'interdisciplinarietà. Il modello biopsicosociale si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione, e considerando vari livelli di analisi in associazione ai vari ruoli professionali. La psicoanalisi, a sua volta, è una modalità di trattamento basata sull'esplorazione dei fattori che determinano i comportamenti e le emozioni (e di cui le persone non sono consapevoli). Questi fattori inconsci possono essere causa di condizioni stressanti e d' infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative, affettive e relazionali, disturbi dell'umore o dell'autostima. La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci e per questo motivo i consigli di parenti o amici, la lettura di libri d'auto-aiuto ed altri tentativi del genere sono destinati a non dare sollievo. La psicoanalisi, come metodo terapeutico, si basa sui concetti che riguardano i processi mentali inconsci originariamente elaborati da Sigmund Freud e successivamente sviluppati, nel tempo, da un numero considerevole di altri analisti. Il trattamento psicoanalitico è in grado di rivelare in che modo i fattori inconsci influiscono sulle relazioni attuali e sui "pattern" di comportamento e, favorendo collegamenti con le origini storiche, può mostrare come questi fattori si sono sviluppati nel tempo (aiutando l'individuo a gestire meglio la propria realtà attuale). Nel corso di un trattamento psicoanalitico intensivo la relazione col terapeuta, che inevitabilmente si sviluppa, assume tratti influenzati dal "mondo interno" del paziente. Tale relazione permette sia all'analista che all'analizzato di condividere un'esperienza esplorativa intensa. In questo modo molti aspetti della persona possono essere capiti più profondamente ed è possibile lavorare sull'opportunità di promuovere auspicabili trasformazioni. Può accadere anche che una persona non senta in sé il bisogno di una "terapia" psicoanalitica ma pensi di trarre beneficio da un'esplorazione del proprio mondo interno e del proprio modo di relazionarsi con le persone che lo circondano. Un desiderio di conoscersi meglio e di funzionare meglio nel mondo può essere una motivazione sufficiente per intraprendere una psicoanalisi. La forma più intensiva di psicoanalisi comporta sedute regolari di 45 o 50 minuti (dipende dai paesi) con una frequenza che va da tre a cinque volte la settimana per un certo numero di anni. In culture psicoanalitiche diverse vi possono essere differenze nella frequenza delle sedute. La psicoterapia psicoanalitica comporta in genere (ma non necessariamente ) un numero minore di sedute la settimana. Alcuni pazienti iniziano il trattamento con una seduta settimanale e gradualmente "costruiscono" insieme all'analista la motivazione per un assetto a più sedute. Sia l'analista che il paziente s'impegnano seriamente nella definizione del setting formale (frequenza, orari, pagamento delle sedute ecc.). La psicoanalisi può essere applicata a trattamenti individuali, di gruppo, familiari (o in ambienti organizzativi diversi), che sono denominati "psicoanaliticamente orientati".