23/01/2026
Nel ddl sulla violenza sessuale in discussione al Senato, riformulato dalla relatrice Giulia Bongiorno, cambia il principio su cui si fonda il reato. Nel nuovo testo scompare il riferimento al “consenso libero e attuale”: non è più l’assenza di consenso a far scattare automaticamente il reato, ma la presenza di una volontà contraria della vittima, cioè un dissenso che deve emergere ed essere valutato nel contesto concreto.
La proposta distingue inoltre tra atti sessuali compiuti contro la volontà della persona e quelli accompagnati da violenza, minaccia o abuso di autorità. Bongiorno difende la scelta sostenendo che così si evita l’inversione dell’onere della prova e si garantisce equilibrio nel processo penale. Le opposizioni parlano invece di un arretramento rispetto al testo approvato all’unanimità dalla Camera e di una rottura dell’accordo bipartisan sulla violenza di genere.
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