13/02/2026
Oggi l’AAROI EMAC, nella persona del Dr Luigi Zurlo, Presidente AAROI-EMAC Lazio, in rappresentanza della Presidenza Nazionale, ha partecipato al gruppo di lavoro presso il Ministero Università e Ricerca sulle aziende ospedaliero universitarie.
Nello specifico è stato presentato dal Ministero competente lo Schema-Tipo di Protocollo d'intesa tra Regione e università, ai sensi dell'art.6 c.13 della legge 242/2010, nel quadro della disciplina unitaria di integrazione tra università nel servizio sanitario dettata dal d. lgs 517/1999.
Lo scopo del protocollo, di natura pattizia, è duplice:
* Ridurre le tensioni regionali che nascono dall'interpretazione secondo cui le attuali AOU , non essendo nella maggior parte dei casi nate con DPCM come previsto dalla 517/1999, andrebbero considerate come AO regionali e quindi non ricadrebbero sotto la giurisprudenza della 517/1999 e quindi sotto disposizioni statali.
* Sanare, quanto possibile la tensione che esiste tra personale universitario e quello suiipedaliero, all’interno sia delle AOU che degli ospedali clinicizzati parte della rete formativa degli atenei, in merito alla nomina dei responsabili delle UOC.
Nella scelta dei Dirigenti di Secondo Livello di queste UO universitarie, ovvero sede di insegnamento della medicina, è stato proposto un metodo che permetta la possibilità da parte dei medici ospedalieri di partecipare ai bandi di concorso per le suddette UO universitarie.
Proprio su questa metodologia che AAROI-EMAC ha posto e porrà la sua massima attenzione in modo da definire chiari e ben definiti i criteri e i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Altro Punto sul quale l'AAROI-EMAC ha provveduto a richiamare l'attenzione riguarda i fondi sui quali andranno a gravare eventuali emolumenti accessori erogati in favore dei professori e dei ricercatori universitari che svolgono attività assistenziale, p. es:
* il trattamento economico aggiuntivo graduato in relazione alle responsabilità connesse ai diversi tipi di incarico;
* Il trattamento aggiuntivo graduato in relazione ai risultati ottenuti nell’attività assistenziale gestionale;
che in ogni caso non possono e non devono certamente gravare sui Fondi della Dirigenza Sanitaria.
Il punto focale, comunque, è e sarà la revisione della ormai vetusta Legge 517/1999 attraverso una proposta di legge delega che finalmente chiarisca ed uniformi un modello unitario e stabile, con una cornice nazionale chiara, capace di distinguere responsabilità, assicurare risorse dedicate e ricomporre in modo strutturale il rapporto tra assistenza, didattica e ricerca.