10/04/2023
Mamma/ papà mi scarichi …?
Genitori di preadolescenti quante volte avete sentito questa frase? Direi un mantra, una volta consegnato il cellulare ai nostri figli! Quante richieste fanno, direi mille al minuti a cui e’difficile stare dietro! Tale velocità ci porta a rispondere allo stesso modo, scordandoci che noi siamo i loro regolatori. Quelli che li aiutano a riflettere, a sedersi, a mettere un pensiero nelle loro vorticanti azioni tipiche dell’età’. Nel fare questo a volte ci regoliamo su quello che fanno gli altri, accontentiamo i loro bisogno per paura di creargli un disagio. Ma chi sono gli altri? Gli altri siamo noi! Sembra una banalità, ma uniformandosi agli altri, e quindi a noi stessi, siamo in una corsa senza fine, come un criceto in una ruota!
Veniamo a noi, i social sono stimolanti interessanti anche per noi adulti, e quindi a volte ci ci sembrano quotidiani nella nostra vita, tanto da dimenticare cosa comporti il loro utilizzo.
Se vi chiedessi se mai dareste una macchina ad un dodicenne, Immagino che la risposta possa essere negativa. Non solo per un discorso normativo, ma anche perché presupponiamo che ci voglia una certa stazza per arrivare ai pedali e al volante, buoni riflessi, una certa attenzione a quello che si fa’, insomma, un discreto senso di responsabilità! Perché non ci poniamo la stessa domanda quando scarichiamo alcuni social ai nostri figli!l?
La sola consegna del telefono, che per certi aspetti è inevitabile per adeguarsi al contesto, è una consegna di un’auto ad un ragazzo che ancora non dovrebbe guidarla! Ovviamente il progresso ci porta a dover fare delle scelte a volte anche avventate, ma necessarie per seguire il mondo veloce che ci circonda! Però almeno possiaml decidere che mezzo proporgli I social, Instagram, TikTok e molti altri rappresentare una Ferrari in mano ad un 11 anni! E si sa che se non sei un pilata con un macchinone puoi rischiare di farti male!Forse sarebbe meglio iniziare da una piccola utilitaria usata!
Quasi tutti i social sono vietati ai minori di 13 anni, per cui insegnamo ai nostri figli che se abbiamo un desiderio o una necessità possiamo mentire. Messaggio che nel presente potrebbe non recare un problema, ma che potrebbe essere utilizzato per cose ben più gravi in futuro. I social chiedono di condividere immagini, video e pensieri di getto, senza pensare!Non gli insegniamo a proteggere la loro immagine, i loro turbamenti, i loro pensieri. Qualcuno dirà che c’è di male? I ragazzi hanno bisogno di condivisione, di liti e di confronti, di essere guardati e abbracciati. Hanno bisogno di interagire con persone vere, di leggere il comportamento degli altri dai più piccoli gesti , e’ così che si cresce e che si forma il proprio io, attraverso il confronto, lo scontro la rassicurazione e la riflessione. Stimolando pensieri all’impulsività dei nostri ragazzi!
Il mio post non vuole essere utile a convincere nessuno, ma, eventualmente solo un monito per potersi fermare per un momento a riflettere, per uscire, almeno in un giorno di pausa, da una continua corsa e potersi sedere per un attimo!
In bocca al lupo a tutti i genitori e coloro che con affetto ne fanno le veci!
Famiglia in movimento