Famiglia in Movimento

Famiglia in Movimento Il Centro Clinico Famiglia in Movimento nasce nel 2013 con l'obiettivo di promuovere e contribuire al benessere della persona, che vive e sperimenta un mom

Famiglia in movimento è un centro clinico di psicoterapia che opera con un modello terapeutico volto a sostenere gli individui le coppie e le famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà e problematiche. I professionisti del centro fanno riferimento a differenti ambiti di formazione, ogni problema verrà analizzato e preso in carico dall’esperto che potrà maggiormente rispondere alle proprie necessità.

10/04/2023

Mamma/ papà mi scarichi …?

Genitori di preadolescenti quante volte avete sentito questa frase? Direi un mantra, una volta consegnato il cellulare ai nostri figli! Quante richieste fanno, direi mille al minuti a cui e’difficile stare dietro! Tale velocità ci porta a rispondere allo stesso modo, scordandoci che noi siamo i loro regolatori. Quelli che li aiutano a riflettere, a sedersi, a mettere un pensiero nelle loro vorticanti azioni tipiche dell’età’. Nel fare questo a volte ci regoliamo su quello che fanno gli altri, accontentiamo i loro bisogno per paura di creargli un disagio. Ma chi sono gli altri? Gli altri siamo noi! Sembra una banalità, ma uniformandosi agli altri, e quindi a noi stessi, siamo in una corsa senza fine, come un criceto in una ruota!
Veniamo a noi, i social sono stimolanti interessanti anche per noi adulti, e quindi a volte ci ci sembrano quotidiani nella nostra vita, tanto da dimenticare cosa comporti il loro utilizzo.
Se vi chiedessi se mai dareste una macchina ad un dodicenne, Immagino che la risposta possa essere negativa. Non solo per un discorso normativo, ma anche perché presupponiamo che ci voglia una certa stazza per arrivare ai pedali e al volante, buoni riflessi, una certa attenzione a quello che si fa’, insomma, un discreto senso di responsabilità! Perché non ci poniamo la stessa domanda quando scarichiamo alcuni social ai nostri figli!l?
La sola consegna del telefono, che per certi aspetti è inevitabile per adeguarsi al contesto, è una consegna di un’auto ad un ragazzo che ancora non dovrebbe guidarla! Ovviamente il progresso ci porta a dover fare delle scelte a volte anche avventate, ma necessarie per seguire il mondo veloce che ci circonda! Però almeno possiaml decidere che mezzo proporgli I social, Instagram, TikTok e molti altri rappresentare una Ferrari in mano ad un 11 anni! E si sa che se non sei un pilata con un macchinone puoi rischiare di farti male!Forse sarebbe meglio iniziare da una piccola utilitaria usata!
Quasi tutti i social sono vietati ai minori di 13 anni, per cui insegnamo ai nostri figli che se abbiamo un desiderio o una necessità possiamo mentire. Messaggio che nel presente potrebbe non recare un problema, ma che potrebbe essere utilizzato per cose ben più gravi in futuro. I social chiedono di condividere immagini, video e pensieri di getto, senza pensare!Non gli insegniamo a proteggere la loro immagine, i loro turbamenti, i loro pensieri. Qualcuno dirà che c’è di male? I ragazzi hanno bisogno di condivisione, di liti e di confronti, di essere guardati e abbracciati. Hanno bisogno di interagire con persone vere, di leggere il comportamento degli altri dai più piccoli gesti , e’ così che si cresce e che si forma il proprio io, attraverso il confronto, lo scontro la rassicurazione e la riflessione. Stimolando pensieri all’impulsività dei nostri ragazzi!

Il mio post non vuole essere utile a convincere nessuno, ma, eventualmente solo un monito per potersi fermare per un momento a riflettere, per uscire, almeno in un giorno di pausa, da una continua corsa e potersi sedere per un attimo!
In bocca al lupo a tutti i genitori e coloro che con affetto ne fanno le veci!
Famiglia in movimento

03/12/2022

Non fate l'errore di pensare che se i bambini sanno usare lo smartphone, sono davvero pronti per usarlo: non si devono scambiare le competenze con la consapevolezza!

02/08/2022

Cosmi (componente Ordine Psicologi Lazio): «Il rischio non è erotizzare il rapporto, ma svuotare di significato l’affettività e confondere i ruoli»

😊
25/07/2022

😊

23/07/2022

Il ruolo di chi educa è quello di aiutare bambini e ragazzi a ti**re fuori le loro risorse!

01/07/2022
29/06/2022

"Ma ti rendi conto? Ha condiviso la mia foto di quando ero piccola, nuda, seduta sul vasino, in una chat in cui ci sono praticamente tutti i loro amici! Ma come gli è saltato in mente? Si tratta di foto intime, che non vanno condivise su una chat pubblica dove c'è altra gente! Già mi dà fastidio vedere le mie foto di quando ero piccola nelle chat tra di noi, figurati vederla in una chat con altre persone che conosco. Non ha neanche capito perché mi sono arrabbiata, mi ha detto che come al solito sono esagerata!"

Vi è mai capitato da adolescenti di guardare le vostre vecchie foto da bambini e trovarle imbarazzanti? Solitamente era più facile nasconderle, perché restavano dentro i cassetti di casa ed era anche più facile opporsi se mamma e papà volevano mostrarle ad altri. La tecnologia ha reso più difficile, per i nostri ragazzi, "controllare" le condivisioni dei genitori! Forse, a prima vista, la loro reazione arrabbiata può sembrare eccessiva, si tratta infondo di una semplice e divertente foto di un bambino, ma se guardiamo le cose dal loro punto di vista ci accorgiamo che non è così.
Quante volte, inoltre, abbiamo detto loro di fare attenzione a ciò che condividono in rete? Non è assolutamente messa in discussione la buona fede di un genitore ed è normale voler condividere dei ricordi.

Cosa possiamo fare allora?
Chiediamo la loro opinione, sono adolescenti e hanno bisogno di sentirsi ascoltati e di sentire che le loro idee sono importanti per mamma e papà, ed evitiamo di condividere i momenti più intimi e privati. Il nostro comportamento sarà per loro un esempio e li aiuterà a fare maggiore attenzione online.

17/02/2022

"La cosa migliore da fare quando si è tristi”, replicò Merlino, cominciando a soffiare e sbuffare, “è imparare qualcosa. È l'unica cosa che non fallisce mai. Puoi essere invecchiato, con il tuo corpo tremolante e indebolito, puoi passare notti insonni ad ascoltare la malattia che prende le tue vene, puoi perdere il tuo solo amore, puoi vedere il mondo attorno a te devastato da lunatici maligni, o sapere che il tuo onore è calpestato nelle fogne delle menti più vili. C'è solo una cosa che tu possa fare per questo: imparare. Impara perché il mondo si muove, e cosa lo muove. Questa è l'unica cosa di cui la mente non si stancherà mai, non si alienerà mai, non ne sarà mai torturata, né spaventata o intimidita, né sognerà mai di pentirsene. Imparare è l'unica cosa per te. Guarda quante cose ci sono da imparare".

[T. H. White]

29/01/2022

Aiutiamo i figli, sin da piccoli, ad esprimere sempre ogni emozione!

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