Biovitae

Biovitae Biovitae® is the LED technology that kills viruses, bacteria and fungi, protecting from infections. Antibacterial resistance is a worldwide emergency.

Coming from bacterial strains that challenge the effectiveness of the therapeutic response to infections, it has reached alarming levels. BIOVITAE ® (patents pending) is a technology that implements a NO-UV light bulb which has proved to be effective in the fight against antibacterial resistance, by both reducing the microbial load and preventing its development in all places where it is installed, offering protection to everybody from contracting infectious diseases.

La tastiera che usi ogni giorno può sembrare pulita. Ma probabilmente non lo è.Uno studio condotto presso il Northwester...
21/04/2026

La tastiera che usi ogni giorno può sembrare pulita. Ma probabilmente non lo è.

Uno studio condotto presso il Northwestern Memorial Hospital di Chicago ha infatti rilevato che alcuni batteri drug-resistant possono sopravvivere sulle tastiere fino a 24 ore. E secondo ricercatori della Swinburne University of Technology in Australia, le tastiere condivise risultano tra le superfici con i livelli batterici più elevati negli ambienti di lavoro.

Il problema non è la sporcizia visibile. È ciò che si accumula invisibilmente negli spazi tra i tasti e, più in generale, su ogni superficie ad alta frequentazione che condividiamo ogni giorno in ufficio.

La tastiera è solo l'esempio più immediato. La contaminazione microbica negli ambienti di lavoro avviene in modo continuo, su superfici che nessun protocollo di pulizia riesce a coprire nell'arco di un'intera giornata lavorativa.

La doccia è uno di quei momenti in cui ti senti davvero pulito. Ma c’è un aspetto a cui dovremmo prestare molta attenzio...
17/04/2026

La doccia è uno di quei momenti in cui ti senti davvero pulito. Ma c’è un aspetto a cui dovremmo prestare molta attenzione, ed è il soffione.

Con il tempo, al suo interno, si accumulano microrganismi presenti nell’acqua, che non vedi ma ci sono. E quando apri l’acqua, soprattutto quella calda, il soffione li disperde sotto forma di microgocce. In che modo? Nebulizzando il biofilm dei batteri. Ed è lì che, secondo il dermatologo Dr. Scott Walter, cambia tutto: quelle particelle finiscono infatti nell’aria che respiri.

Alcuni studi hanno infatti collegato proprio l’inalazione di aerosol da doccia alla presenza di batteri come la Legionella o alcuni micobatteri ambientali. Niente panico, però: la maggior parte tendono a disperdersi nell’aria risultando innocui.

Ma il meccanismo è reale, ed è più comune di quanto si pensi.

Non è solo “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”: un bacio significa anche uno scambio di batteri. E sai quanti di que...
15/04/2026

Non è solo “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”: un bacio significa anche uno scambio di batteri. E sai quanti di questi diventano parte del tuo microbioma?

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome ha provato a rispondere. I ricercatori olandesi hanno coinvolto 21 coppie e, usando batteri marker probiotici, hanno calcolato che un bacio profondo di soli 10 secondi trasferisce in media 80 milioni di batteri provenienti da un microbioma orale, che nella bocca umana conta oltre 700 specie diverse.

Niente allarmi però: la maggior parte di questi batteri rimane transitoria. Tuttavia, alcuni si integrano stabilmente, contribuendo così a modellare un microbioma condiviso tra i partner. Le coppie che si baciano almeno 9 volte al giorno sviluppano infatti una flora salivare quasi identica.

È un gesto affettivo, ma anche uno scambio biologico continuo che avviene ogni giorno.

Lo spazzolino del wc è uno degli oggetti più sottovalutati dal punto di vista igienico. Lo usiamo per pulire, lo rimetti...
10/04/2026

Lo spazzolino del wc è uno degli oggetti più sottovalutati dal punto di vista igienico. Lo usiamo per pulire, lo rimettiamo nel porta-spazzolino e non ci pensiamo più. Nel frattempo, però, l’umidità rimasta sulle setole crea l'ambiente ideale per la crescita batterica.

Secondo la professoressa Helen Stratton, microbiologa alla Griffith University, le setole in plastica sono abbastanza porose da ospitare batteri, virus e persino protozoi, inclusi E. coli ed enterococchi. E il rischio non si ferma allo spazzolino stesso: ogni volta che lo si sposta dal wc al porta-spazzolino, gli schizzi d'acqua possono contaminare le superfici intorno, dal sedile al pavimento.

Quanto spesso andrebbe cambiato, quindi? Stratton consiglia ogni 6-12 mesi, mentre Jason Shipway, professionista delle pulizie, suggerisce ogni 3-6 mesi per gli spazzolini in plastica. Quelli in silicone, meno porosi e più resistenti alla colonizzazione batterica, possono invece durare fino a due anni.

Il congelatore non uccide i batteri.Credere il contrario è uno degli assunti più comuni sulla conservazione del cibo ma,...
09/04/2026

Il congelatore non uccide i batteri.
Credere il contrario è uno degli assunti più comuni sulla conservazione del cibo ma, secondo il Professor Julian Cox, microbiologo alimentare dell'Università del New South Wales, è sbagliato.

"Se i batteri erano presenti prima di mettere il cibo nel congelatore, con ogni probabilità ci saranno ancora quando lo scongeli”. Il freddo infatti rallenta o blocca l'attività batterica ma non la elimina. La salmonella, per esempio, può sopravvivere a lungo nel cibo congelato, specialmente in alimenti ricchi di grassi e proteine.

Ma il momento più critico è quello dello scongelamento. Quando il cibo inizia a scaldarsi scaldarsi, gli strati esterni possono entrare nella zona di pericolo (tra 5 e 60 gradi Celsius) dove i batteri riprendono a crescere rapidamente.

Il congelatore è quindi uno strumento utile ma non è un punto di arrivo per la sicurezza alimentare.

5.981.000 UFC (Unità Formanti Colonie) per pollice quadrato. È il numero di batteri che si annida nelle tue lenzuola, do...
08/04/2026

5.981.000 UFC (Unità Formanti Colonie) per pollice quadrato. È il numero di batteri che si annida nelle tue lenzuola, dopo due sole settimane senza lavarle. Per avere un’idea, basti pensare che la tavoletta del water ne contiene 172. La ciotola del tuo cane 300.000.

Questo significa che dormi ogni notte su qualcosa di molto più contaminato di quello che usi per pochi secondi in bagno. La carica batterica, infatti, non si vede ma cresce settimana dopo settimana: 5 milioni dopo la prima, quasi 6 milioni dopo la seconda, oltre 11 milioni dopo la quarta.

Il batterio più comune trovato nelle lenzuola non lavate? È il Gram-, associato a infezioni come la polmonite.
Gli ambienti in cui passiamo più tempo meritano la stessa attenzione che dedichiamo a quelli che consideriamo "a rischio".

Fonte: Tom's Guide / Studio Amerisleep — NSF

A tutti voi l'augurio di una serena Pasqua dal team di Biovitae 🕊️
05/04/2026

A tutti voi l'augurio di una serena Pasqua dal team di Biovitae 🕊️

Sai quanti batteri ci sono in un paio di calzini indossati per un solo giorno? Tra 8 e 9 milioni per campione. Per compr...
03/04/2026

Sai quanti batteri ci sono in un paio di calzini indossati per un solo giorno? Tra 8 e 9 milioni per campione. Per comprendere meglio la portata del dato, basti pensare che una maglietta indossata una volta ne contiene circa 83.000.
Lo afferma Primrose Freestone, microbiologa dell'Università di Leicester, in un articolo pubblicato su The Conversation.

Il piede è infatti uno degli ambienti più ricchi di biodiversità microbica del corpo umano: fino a 1.000 specie diverse tra batteri e funghi. Calore e umidità, ma anche cellule morte della pelle, creano l'ambiente ideale per la loro proliferazione.

Ma non finisce qui. Quegli stessi microrganismi che vi abitano si trasferiscono poi su ogni superficie con cui entrano in contatto: pavimenti, scarpe, divano, letto. Perché quello che non vediamo si muove comunque.

Secondo diverse ricerche, il tasso medio di contaminazione batterica degli smartphone è del 68%. Tra i batteri più frequ...
01/04/2026

Secondo diverse ricerche, il tasso medio di contaminazione batterica degli smartphone è del 68%. Tra i batteri più frequentemente riscontrati: Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae.

Molti di essi finiscono lì perché portiamo i nostri apparecchi proprio ovunque, ad esempio prima in bagno e poi a tavola.

Tra l’altro, è bene sapere come non esistano linee guide per la disinfezione dello smartphone, nemmeno negli ospedali.

La contaminazione più difficile da gestire, infatti, è quella che avviene sugli oggetti che diamo per scontati.

Sai quali sono le superfici più contaminate di una camera d'albergo?Spoiler: non è il bagno, che in genere viene pulito ...
31/03/2026

Sai quali sono le superfici più contaminate di una camera d'albergo?
Spoiler: non è il bagno, che in genere viene pulito con più attenzione.

Sono gli oggetti che tocchiamo di più e che vengono igienizzati di meno: il telecomando della TV, l'interruttore della luce, il comodino, il bollitore.

Superfici che passano di mano in mano, ospite dopo ospite, spesso senza una pulizia approfondita tra un soggiorno e l'altro. Lo stesso vale per copriletti, cuscini e tende.
La camera può sembrare pulita e profumare di fresco, ma la microbiologia racconta spesso una storia diversa da quella che vediamo.

Promemoria: la pulizia visiva e quella microbiologica non sono la stessa cosa. E la consapevolezza è già metà della prevenzione.

Ogni mattina pulisci. Ogni ora, qualcuno tocca, passa, respira.Entro pochi minuti le superfici sono di nuovo esposte.La ...
30/03/2026

Ogni mattina pulisci. Ogni ora, qualcuno tocca, passa, respira.

Entro pochi minuti le superfici sono di nuovo esposte.

La pulizia non basta.
Serve qualcosa che lavori anche quando tu non ci sei.

Sai cosa c'è nella spugna che usi ogni giorno per pulire?Uno studio su Scientific Reports ha analizzato 14 spugne domest...
27/03/2026

Sai cosa c'è nella spugna che usi ogni giorno per pulire?

Uno studio su Scientific Reports ha analizzato 14 spugne domestiche ordinarie.
Risultato: 362 ceppi batterici identificati, tra cui alcuni potenzialmente patogeni.

Non erano spugne vecchie o trascurate. Erano spugne normali, usate in cucine normali.

La contaminazione non sempre si vede o si sente. Spesso si accumula proprio dove meno ce lo aspettiamo.

Indirizzo

Via Della Rotonda 36
Rome
00186

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