Esploramente Psicologia

Esploramente Psicologia www.esploramente.it Esploramente é una collaborazione tra psicologi per la promozione del benessere psicologico.

Si rivolge a individui, coppie e famiglie sul territorio di Roma, Latina e relative province.

25/05/2021

Dedicato a madri e padri alle prese con figli adolescenti, due gli incontri gratuiti in presenza o online

26/04/2021

•Combattere l’ansia significa, innanzitutto, conoscerla e modularla. Dai dati emersi negli ultimi anni si evince che son...
19/04/2021

•Combattere l’ansia significa, innanzitutto, conoscerla e modularla.
Dai dati emersi negli ultimi anni si evince che sono sempre di più le persone che soffrono o hanno sofferto di disturbi d’ansia nella propria vita.
Spesso, la tendenza è quella di agire sui sintomi tralasciando le motivazioni reali che si celano dietro tale disturbo. L’ansia non é altro che un segnale che la psiche manda al nostro corpo per segnalarci che qualcosa non va.
Quando l’ansia non ha le caratteristiche di un vero e proprio disturbo si possono mettere in atto una serie di accorgimenti che possono aiutare nella gestione di questa emozione.
Nel caso in cui l’ansia raggiunga livelli di intensità più alti e non controllabili, sfociando quindi in un vero e proprio disturbo, occorre rivolgersi ad un professionista per avere un aiuto adeguato•

➡️La persona che soffre di una fobia specifica prova una paura marcata, persistente, sproporzionata non solo quando lo s...
12/04/2021

➡️La persona che soffre di una fobia specifica prova una paura marcata, persistente, sproporzionata non solo quando lo stimolo fobico è presente ma anche quando si aspetta di affrontare un oggetto o una situazione specifica.

➡️ I soggetti con fobia specifica non provano ansia solamente perché sono vicini o a contatto con lo stimolo fobico ma anche per il fatto che percepiscono una limitazione nella possibilità di allontanarsi da esso.

➡️ Esistono 5 sottotipi di fobia specifica:

1. ANIMALI (zoofobia)

2. AMBIENTE NATURALE:
altezze (acrofobia)
acqua (idrofobia)
temporali (ceraunofobia)

3. SANGUE, INFEZIONI, FERITE

4. SITUAZIONALE:
spazi chiusi (claustrofobia)
volare (aviofobia)
guidare (amaxofobia)
ascensori
ponti

➡️ Le fobie specifiche, come molti altri aspetti della psicopatologia, sono soggette ai cambiamenti sociali e culturali. Nel Dsm 5 vengono menzionate nuove fobie specifiche, come:

EMETOFOBIA (fobia specifica del vomitare)

NOMOFOBIA (fobia specifica di non avere il cellulare con sè) La persona che soffre di nomofobia prova un’intensa e sproporzionata paura di rimanere tagliata fuori dal contatto di rete mobile, di non essere in relazione con il resto del mondo, al punto da esperire sintomi fisici simili a quelli che caratterizzano gli attacchi di panico:

mancanza di respiro
vertigini
tremori
sudorazione
battito cardiaco accelerato
dolore toracico
nausea

•Dismorfismo corporeo, cos’è?•➡️Gli individui con dismorfismo corporeo sono preoccupati per una o più defetti o imperfez...
03/04/2021

•Dismorfismo corporeo, cos’è?•

➡️Gli individui con dismorfismo corporeo sono preoccupati per una o più defetti o imperfezioni percepiti nel loro aspetto fisico.

➡️Le imperfezioni percepite non sono osservabili o appaiono agli altri individui solo in modo lieve.

➡️Le preoccupazioni possono essere focalizzate su una o molte aree corporee, più comunemente la pelle, i capelli, il naso. Tuttavia, qualsiasi parte del corpo può essere al centro della preoccupazione.

➡️In risposta alle preoccupazioni vengono messi in atto eccessivi comportamenti ripetitivi o azioni mentali. I più comuni sono:
-confrontare il proprio aspetto con quello degli altri
-controllarsi ripetutamente allo specchio o su altre superfici riflettenti
-dedicarsi eccessivamente alla cura di sé
-camuffarsi
-ricercare rassicurazione.

➡️Il dismorfismo muscolare, forma del disturbo che si verifica prevalentemente nei maschi, consiste nella preoccupazione riguardo all’idea che il proprio corpo sia insufficientemente snello o muscoloso.

•Sentiamo spesso parlare di attacchi di panico ma, non sempre, siamo in grado di distinguere un attacco di panico dall’a...
25/03/2021

•Sentiamo spesso parlare di attacchi di panico ma, non sempre, siamo in grado di distinguere un attacco di panico dall’ansia. Vediamo nello specifico cosa caratterizza un attacco di panico

➡️innanzitutto occorre dire che l’attacco di panico non è un disturbo mentale e per questo non può essere codificato. Gli attacchi di panico possono, infatti, verificarsi nel contesto di qualsiasi disturbo d’ansia così come all’interno di altri disturbi mentali e nell’ambito di alcune condizioni mediche.

➡️Caratteristica essenziale di un attacco di panico è la comparsa improvvisa di paura intensa che raggiunge il picco in pochi minuti.

➡️In questo tempo si verificano 4 o più di 13 sintomi fisici o cognitivi che sono:
-Palpitazioni, tachicardia.
-Sudorazione.
-Tremori fini o grandi scosse.
-Sensazione di soffocamento.
-Dolore o fastidio al petto.
-Nausea o disturbi addominali.
-Sensazioni di vertigine, instabilità o svenimento.
-Brividi o vampate di calore.
-Parestesie (sensazioni di torpore o formicolio).
-Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi).
-Paura di perdere il controllo o impazzire.
-Paura di morire.

➡️L’attacco di panico può insorgere a partire da uno stato di quiete o di ansia e può tornare sia ad uno stato di quiete che di ansia.

➡️Esistono due tipi caratteristici di attacchi di panico:
-Attesi o situazionali, in cui vi é un elemento scatenante evidente.
-Inaspettati, in cui non vi è un elemento scatenante.


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•Continuiamo a parlare di disturbi di personalità, oggi vediamo meglio le caratteristiche del disturbo dipendente di per...
18/03/2021

•Continuiamo a parlare di disturbi di personalità, oggi vediamo meglio le caratteristiche del disturbo dipendente di personalità•

➡️Questo disturbo si caratterizza per la presenza di una necessità pervasiva ed eccessiva di essere accuditi, che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore della separazione

➡️Gli individui con tale disturbo hanno difficoltà a prendere decisioni quotidiane, come per esempio quali abiti indossare, cosa fare, senza che gli altri li consiglino e rassicurino

➡️si sentono talmente incapaci di funzionare in modo autonomo che tendono a non contraddire gli altri, non si arrabbiano in maniera adeguata con le persone dalle quali hanno bisogno di essere accuditi e supportati per timore di allontanarle

➡️possono giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli

➡️quando termina una relazione intima possono cercare con urgenza un’altra relazione che fornisca loro l’accudimento necessario

➡️si tratta spesso di persone caratterizzate da pessimismo e bassa autostima che tendono a sminuire le proprie capacità e qualità


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•15 marzo giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare• “È perché sono divorate da un’assoluta fame d’am...
15/03/2021

•15 marzo giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare•

“È perché sono divorate da un’assoluta fame d’amore che non accettano il cibo come surrogato materiale dell’amore”

Fabiola De Clercq

➡️Che cosa significa per le persone mangiare?
Innanzitutto mangiando rispondiamo ad un bisogno fondamentale insito in tutti gli esseri umani, in secondo luogo la tavola é il luogo del piacere. É appagante condividere una cena con gli amici, con i familiari o con i colleghi. Quante questioni personali, lavorative problematiche o piacevoli vengono affrontate intorno ad una tavola, magari con il proprio piatto preferito davanti!
La Cucina allora unisce, appassiona, permette la discussione, soddisfa questa duplice funzione ma potrebbe diventare anche il “luogo del terrore”.
Una persona che si rifiuta di mangiare sente che nessun cibo la può sfamare e decide di rimanere vuota.
Allo stesso modo decide di privarsi, non solo dell’aspetto fondamentalmente biologico del cibo, ma anche di quello legato al piacere. La persona che smette di mangiare smette anche di desiderare: non c’è più la spinta alla socialità, alla convivialità e alla passione, vi é una sorta di ritiro come a voler dire “sono trasparente” eppure contemporaneamente, quella persona “trasparente” non é mai stata così visibile “ti prego guardami”. Si entra allora in un paradosso: non desidero nulla, neanche il cibo, perché niente può soddisfarmi, e desidero che qualcuno possa vedermi e vedere il mio dolore, desidero che qualcuno posso sentire la mia mancanza quando non ci sarò.
Le risposte non arrivano allora da una dieta o dall’obbligo di mangiare; le risposte potrebbero arrivare dall’Amore, dall’essere “visti” e dall’essere “visti per ciò che si é”.



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