La postura è il risultato della connessione di alcune componenti. L’obiettivo della valutazione non è la simmetria ma l’equilibrio.
Valutarle significa avere un’idea concreta, visualizzata tramite immagini, di ciò che sta avvenendo nel tuo corpo.
10/12/2021
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🤒John D. Loeser inizia il suo articolo dicendo che il dolore cronico esiste in medicina da più di 5000 anni, ma la sua "gestione" è un aspetto relativamente giovane.
🤑Non parlerò in questo post dei soldi che ( in America secondo l'articolo) vengono spesi per gestire i pazienti con dolore cronico non dovuto da tumori.
🍁Non parlerò delle dipendenze da farmaci, nello specifico da oppiacei, che devono affrontare questo tipo di pazienti. Parlare di questo, come sottolinea Loeser distoglierebbe l'attenzione da quello che è il problema principale - IL MANAGEMENT DEL PAZIENTE CON DOLORE CRONICO-
📚 Il problema è alla base: Nel 2006 L'81.5 % dei medici delle cure primarie ha reputato insufficiente la formazione per il dolore cronico.
Agli inizi della medicina del dolore nel 1976, John Bonica, fece un appello alle facoltà di medicine americane per aumentare la formazione sul dolore cronico e gestione del paziente con dolore cronico. Come riportato da Briggs e colleghi, "... la quantità di ore di educazione al dolore nei curricula universitari è terribilmente inadeguata, dato l'onere del dolore nella popolazione generale"
😩Frustrazione: Sempre di più vedo Osteopati, Medici, Terapisti manuali frustrati per i pochi risultati ottenuti con pazienti che soffrono di dolore cronico. Ci viene spesso detto che basta fare quella tecnica, prendere quel farmaco, far fare quell'esercizio per far passare il dolore, anche se cronico.
La cosa che troppo poco ci hanno ripetuto durante il periodo di formazione è che l'essere umano, il sistema corpo e quindi il dolore sono "cose" complesse, come è complessa la salute.
🧠Se si pensa di poter affrontare un paziente con dolore cronico in maniera monodisciplinare e senza un management appropriato saremo costretti a sporadici casi di successo, perlopiù dati da fenomeni di causalità.
"È ampiamente riconosciuto che la gestione ottimale per i pazienti con dolore cronico proviene da un approccio multidisciplinare e persino multiprofessionale che si avvale di competenze mediche, infermieristiche, sociali, psicologiche, fisiche e di terapia occupazionale." -Loeser-
💁Proviamo a tenere in considerazione la sfera biopsicosociale, del paziente, scendendo magari un secondo dal piedistallo e facendoci salire il paziente.
22/06/2020
🚫10 Miti da sfatare sul mal di schiena.
😲 Questi miti NON SUPPORTATI da base scientifica devono iniziare ad essere sfatati per il bene del paziente.
🗣Molte di queste convinzioni vengono strutturate nel paziente dai media e spesso anche da medici.
1-Il mal di schiena NON è una condizione medica SERIA.
2-Il mal NON aumenta e non peggiora nel tempo.
3-RARAMENTE il mal di schiena è associato a danni tessutali.
4-NON è sempre necessario un esame diagnostico per stabilire la prognosi del dolore o la probabilità di futuri infortuni
5-Esercizi e "movimenti" fatti in maniera graduale NON sono pericolosi per la schiena.
6-IL MAL DI SCHIENA è CAUSATO DA POSTURE SBAGLIATE DA SEDUTO O DA CARICHI ECCESSIVI.
7-Il mal di schiena NON è causato da muscoli dell'addome troppo deboli, e NON serve rafforzarli per prevenire futuri infortuni
8-Il carico sulla colonna NON provoca danno ai tessuti se effettuato in modo graduale.
9-Le riacutizzazioni non sono dovute a danneggiamento dei tessuti, ma sono maggiormente correlate a stress, umore e cambi di attività.
10-Educare il paziente a ottimizzare la loro salute fisica e mentale, è una cura economica e sicura; a volte meglio di quella farmacologica.
Mattia Aquilante
-Osteopata-
18/10/2019
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09/10/2019
❗️L’importanza del sistema immunitario.❗️
E’ ormai ben noto a tutti, come lo stress psicologico possa contribuire allo sviluppo di specifiche malattie ‘fisiche’, in particolare quelle ... Leggi tutto
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Valutazione Posturale - Come farla, quando e perchè.
Perché fare una Valutazione posturale?
La nostra postura è il risultato della funzione integrata di alcune componenti come: l’occhio, il vestibolo, l’occlusione, la lingua, le visceri, le cicatrici, i piedi e altro.
Valutare queste interconnesioni significa avere un’idea concreta, visualizzata tramite immagini, di ciò che sta avvenendo all’interno del tuo corpo; come è cambiata nel corso del tempo e come sta cambiando attualmente la tua postura.
L’osservazione posturale, che verrà effettuata anche attraverso l’utilizzo di specifiche strumentazioni, si tradurrà in un report chiaro e comprensibile sia per il paziente sia per i medici specialisti.
Chi può Fare una Valutazione posturale?
Una valutazione posturale è consigliabile a ogni tipologia di persona. Utile per gli sportivi, i bambini in età evolutiva, gli adolescenti sottoposti a carichi e posture continuamente errate, donne in gravidanza che vogliono monitorare la propria postura durante il periodo pre e post parto, persone in età geriatrica in continua ricerca di una postura antalgica.
Come viene svolta la Valutazione posturale?
Durante la valutazione viene osservato il rapporto tra le diverse parti del corpo, in ortostatismo, frontalmente, posteriormente, dall’alto, dal basso e di profilo.
Tramite il podoscopio verrà analizzata la tipologia di appoggio a terra del piede, la morfologia dell’arco plantare ed eventuali rotazioni del bacino.
Tramite la video camera sottostante ai piedi sarà possibile valutare il maggior carico di appoggio.
Tramite la valutazione visuo-posturale verranno valutati i muscoli estrinseci dell’occhio e in che modo le vie del sistema oculo-cefalogiria vanno a modificare la parte orientativa verso le strutture sottostanti. L’occhio è il recettore che fornisce al sistema più informazioni dall’esterno, ecco perché viene preso in considerazione al momento della valutazione.
L’obiettivo della valutazione posturale non è la simmetria ma l’equilibrio/armonia.