Dott.ssa Valentina Di Giovanni

Dott.ssa Valentina Di Giovanni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Valentina Di Giovanni, Medico, Via prenestina 365, Rome.

Offrouna qualificata articolazione di risposte terapeutiche su aree specifiche:
• Disturbi dell'Umore, Depressione
• Disturbi d'Ansia (Attacchi di panico, fobie…)
• Disturbi correlati a sostanze e alcool
• Difficoltà di relazione all’interno della coppia e nel rapporto con i figli
• Disturbi alimentari (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata..)
• Disturbi legati allo stress (lutti, separazioni..)
• Disturbi Psicosomatici (emicranie, disturbi gastrointestinali..)
• Sostegno psicologico a donna affette dalla patologia dell’ Endometriosi

Il mondo digitale ha trasformato profondamente il modo in cui i ragazzi vivono il tempo.Oggi tutto è immediato: risposte...
13/03/2026

Il mondo digitale ha trasformato profondamente il modo in cui i ragazzi vivono il tempo.
Oggi tutto è immediato: risposte, immagini, connessioni. Basta un click per passare da un’esperienza all’altra. Ma lo sviluppo psichico non nasce nell’immediatezza. La mente cresce nell’attesa, negli intervalli, nei momenti in cui ciò che accade può essere pensato e trasformato in esperienza. Quando il tempo diventa solo velocità, il rischio è che l’esperienza si frammenti e perda continuità. Per questo oggi diventa fondamentale aiutare i ragazzi a ritrovare spazi di pausa e di pensiero dentro un mondo sempre più accelerato.
Riflessioni da
Magda Di Renzo – L’evoluzione psichica nel Metaverso
https://www.researchgate.net/publication/386366908_L'evoluzione_psichica_nel_Metaverso

Essere sempre raggiungibili non significa sentirsi realmente in contatto.La connessione digitale offre presenza costante...
04/03/2026

Essere sempre raggiungibili non significa sentirsi realmente in contatto.
La connessione digitale offre presenza costante, aggiornamento continuo, visibilità immediata.
La relazione, invece, richiede tempo condiviso, distanza tollerata, conflitto, assenza che non distrugge il legame.
Quando il bisogno di connessione diventa continuo, può emergere una difficoltà a tollerare la separazione, il vuoto, l’attesa.
Non è una colpa individuale.
È un cambiamento dell’ambiente relazionale in cui gli adolescenti crescono.

Riflessioni da:
Tempo scopico e collasso narrativo. Cosa percepiscono gli attuali adolescenti
(Babele – Laboratorio editoriale di Scienze dell’Età Evolutiva)
https://www.researchgate.net/.../396463564_Tempo_scopico...

Avviare una consulenza psicologica pediatrica richiede spesso un lungo percorso interiore per riconoscere un reale bisog...
03/03/2026

Avviare una consulenza psicologica pediatrica richiede spesso un lungo percorso interiore per riconoscere un reale bisogno del bambino. Per molti genitori, questo comporta dubbi e riflessioni personali o di coppia. Ne parla a Diritto alla Salute 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧, Psicoterapeuta infanzia e adolescenza, Responsabile del Servizio di Psicologia Ospedaliera Pediatrica presso l’A.O.U. Meyer IRCCS di Firenze.

«A volte si spera sia una situazione passeggera e che si risolva da sola. Altre volte i genitori sono i primi a non aver dedicato tempo per conoscere le proprie emozioni e le proprie difficoltà. Per questo ripropongono lo stesso schema al figlio di “accettazione passiva” dei disagi. Frequentemente non hanno conoscenza di cosa poter fare e a chi rivolgersi».

Oggi i pediatri, gli insegnanti e le figure educative possono intercettare precocemente un disagio psicologico. Infatti, «sembra che tutti siano più disponibili al dialogo e a parlare di sé, c’è più attenzione negli specialisti della cura e negli educatori. Uno sguardo attento e un’offerta di ascolto e attenzione può intercettare un disagio che spontaneamente farebbe fatica ad emergere», precisa Martin.

I genitori dovrebbero comprendere che chiedere aiuto non è un fallimento educativo, ma un atto di cura. «Credo sia fondamentale – sottolinea la psicologa – ricordarci che essere genitore e insieme educatore è il compito più complesso della vita. Lo si fa con strumenti a volte difettosi (la propria storia) e cercando di fare il meglio possibile con l’amore».

L’esperta continua spiegando come «non sempre il miglioramento del sintomo sia un segnale che il percorso psicoterapeutico stia funzionando. Al bambino e al ragazzo il sintomo serve per superare una fase di impasse, di fatica psicologica. Il sintomo va ascoltato e decifrato, non eliminato, non è quello l’obiettivo iniziale di una psicoterapia».

Per l’articolo completo👇
https://dirittoallasalute.net/riconoscere-il-disagio-psicologico-nei-bambini-il-ruolo-dei-genitori/

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.0...
03/03/2026

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.000 minorenni che hanno dovuto riscrivere il proprio concetto di casa.

Per affrontare questa tematica, Leggo ha interpellato 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐦𝐢𝐚, psicoterapeuta e referente Cnop per l'infanzia.

Il momento della verità, quello in cui si spiega che "mamma e papà non stanno più insieme", deve essere un atto di responsabilità coerente.
«Introduciamo l'argomento con delle letture, ci sono proprio dei libri dedicati a questo in cui è molto semplice. Sono favole in cui il bambino si può immedesimare», ha dichiarato la dottoressa Femia. Questo permette di familiarizzare con l'idea del cambiamento prima ancora che diventi realtà. Una volta preparato il campo, i genitori devono sedersi tutti allo stesso tavolo: l'annuncio non può essere delegato.

«È importante che da casa dell'uno a casa dell'altro ci possa essere un mondo che comunica», continua la psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo partner la dottoressa suggerisce estrema cautela: bisogna essere pronti a gestire quella che definisce «angoscia abbandonica», ovvero il timore del figlio di essere messo in secondo piano da un nuovo amore. «Il genitore deve riuscire ad avere dei momenti di esclusività con il proprio figlio - sottolinea Femia - un cinema, una pizza, un momento dedicato. Perché se tutto diventa subito famiglia allargata, il bambino può sentirsi un elemento di disturbo o un ospite nel nuovo nucleo».

Restare uniti sulle regole significa proteggere il minore dal diventare un "messaggero" o, peggio, un arbitro tra due fazioni. Il rischio più grande è quello di trasformare le regole in una merce di scambio per ottenere il primato affettivo. «Involontariamente si svaluta l'altro genitore agli occhi del figlio - avvisa Claretta Femia - perché è come se dicessi: quello che ti ha detto mamma o papà non conta, noi facciamo così». Questo disallineamento crea un cortocircuito educativo che toglie al bambino l'unico terreno solido rimasto: la coerenza degli adulti.

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_febbraio_2026_come_spiegare_separazione_divorzio_figli_consigli_psicologa_erori_zainetto-9379286.html?refresh_ce

16/02/2026
La mia intervista al programma televisivo "Eccellenze Italiane" sui vissuti della coppia di fronte all' esperienza della...
12/02/2026

La mia intervista al programma televisivo "Eccellenze Italiane" sui vissuti della coppia di fronte all' esperienza della procreazione medicalmente assistita. Buona visione!

In questa puntata, si discute della procreazione medicalmente assistita attraverso un'intervista con la dottoressa Valentina Di Giovanni, psicologa clinica e...

È stata pubblicata sul sito dell' Associazione Psicoanalitica Gradiva, nella sezione "la parola ai maestri" la mia ultim...
29/01/2026

È stata pubblicata sul sito dell' Associazione Psicoanalitica Gradiva, nella sezione "la parola ai maestri" la mia ultima recensione del libro "Sull'inizio e sulla fine"
Buona lettura
Dott.ssa Di Giovanni

Pensieri e riflessioni su pagine rilevanti della letteraura psicoanalitica

Le parole hanno un peso.Di fronte al dolore di chi sta male, una risposta superficiale può ferire e far sentire ancora p...
16/12/2025

Le parole hanno un peso.

Di fronte al dolore di chi sta male, una risposta superficiale può ferire e far sentire ancora più soli. Al contrario, una frase accogliente, un ascolto sincero, possono diventare un appiglio per non sprofondare.

Perché quando una persona trova il coraggio di dire “non sto bene”, non sta cercando soluzioni veloci o frasi fatte, ma qualcuno che sappia restare: un orecchio attento, uno sguardo che non giudica, una presenza che non scappa di fronte al dolore.

Le parole giuste non cancellano la sofferenza, ma possono renderla più sopportabile e soprattutto, possono aprire la strada a un aiuto concreto, professionale, capace di accompagnare davvero chi vive un momento difficile.

Il Natale torna ogni anno… ma non sempre con la stessa leggerezza.Per molte persone, le feste non significano solo luci,...
15/12/2025

Il Natale torna ogni anno… ma non sempre con la stessa leggerezza.

Per molte persone, le feste non significano solo luci, regali e famiglia riunita: significano ansia, interrogatori non richiesti, aspettative impossibili e un senso di giudizio che pesa più del panettone.

Perché sì: anche quando la famiglia si riunisce, non è detto che ci si senta davvero a casa.
E sorridere “perché è Natale” non sempre è così semplice. ❤️‍🩹

A volte basta sedersi a tavola per ritrovarsi in mezzo a dinamiche che si ripetono da anni: ruoli che non sentiamo più nostri, battute che fanno più male di quanto sembri, domande che arrivano puntuali come se fossero un rituale obbligato. E mentre fuori tutto è festa, dentro può esserci tutto tranne che leggerezza.

E allora… quest’anno possiamo scegliere.
Possiamo scegliere un Natale diverso, più semplice, più nostro.
Un Natale fatto di persone che ci fanno stare bene davvero.
Un Natale a nostro ritmo.

Perché la famiglia non è sempre quella in cui si nasce, ma spesso quella che ci scegliamo.
E non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, nemmeno a dicembre.

🎄 Natale a tuo ritmo significa questo: ascoltarti, proteggerti, scegliere ciò che ti fa bene.
Anche se è lontano dai pranzi tradizionali, anche se è piccolo, anche se è solo tuo.

✨ Tu come lo vorresti vivere davvero il Natale quest’anno?

Si avvisano i gentili pazienti,che  lo studio di psicologia e psicoterapia di Roma della Dott.ssa Di Giovanni resterà ch...
15/12/2025

Si avvisano i gentili pazienti,
che lo studio di psicologia e psicoterapia di Roma della Dott.ssa Di Giovanni resterà chiuso dal 22 dicembre fino al 6 gennaio.
Buone feste a tutti

Indirizzo

Via Prenestina 365
Rome
00132

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 14:00

Telefono

+393402670901

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