CRC - Centro Ricerca e Cura

CRC - Centro Ricerca e Cura Centro Ricerca e Cura • Disturbi del Neurosviluppo

Il CRC è un Centro convenzionato con il SSR che, dal 2002, concentra il proprio operato nell’ambito dei Disturbi del Neurosviluppo. Il CRC si occupa di Clinica e Ricerca; eroga corsi di formazione nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) e in convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca (MIUR). Il Centro opera, per quel che concerne la clinica e la formazione, nel rispetto delle regole stabilite dal Sistema Gestione Qualità, secondo i requisiti ISO 9001:2015. Il CRC si avvale della collaborazione di più di ottanta specialisti che, riuniti in equipe multidisciplinari, ogni giorno, mettono la propria professionalità a servizio delle famiglie che gli si rivolgono. Il CRC vanta collaborazioni con alcuni dei maggiori enti, atenei e centri di ricerca di tutto il mondo, grazie alla cui collaborazione, ha implementato un Polo Tecnologico che garantisce ai pazienti di beneficiare di trattamenti all’avanguardia erogati all’interno della stanza multisensoriale presente nella struttura, nonché dell’utilizzo di robot e device di ultima generazione. Tra le iniziative più importanti organizzate dal Centro, vi è l’International Conference on Stuttering, prima conferenza internazionale, in Italia, incentrata sulla balbuzie che, ogni tre anni, riunisce sul territorio nazionale i maggiori esperti in quest’ambito.

Nei libri per l’infanzia il lupo è spesso visto come un personaggio cattivo e spaventoso, ma in queste tre storie assume...
10/02/2026

Nei libri per l’infanzia il lupo è spesso visto come un personaggio cattivo e spaventoso, ma in queste tre storie assume significati molto diversi e diventa uno strumento per parlare di emozioni, crescita e identità.

In tutte le storie, il lupo non è solo un personaggio delle fiabe, ma diventa uno specchio dei bambini e delle loro esperienze. Attraverso l’ironia e la fantasia, questi libri aiutano a capire che essere forti non significa spaventare, che essere sé stessi è importante e che tutti abbiamo un lato “lupo” da conoscere e gestire. 🐺📖

C’è qualcosa di malinconico nel destino dei calzini: se ne perdi uno, l’altro smette subito di essere utile per finire, ...
06/02/2026

C’è qualcosa di malinconico nel destino dei calzini: se ne perdi uno, l’altro smette subito di essere utile per finire, quasi sempre, abbandonato in fondo a un cassetto.
Eppure, la Giornata dei Calzini Spaiati nasce proprio per ribaltare questo destino. Nata dall'idea di una maestra di scuola primaria per spiegare ai bambini che la diversità non è un errore ma una ricchezza, questa ricorrenza ci ricorda che non è necessario essere identici per camminare insieme.

Quest’anno su proposta delle dott.sse Alessandra Altamura e Roberta Siddi e grazie alla collaborazione tra operatori e famiglie, abbiamo chiesto ai bambini di dare una nuova vita ai calzini rimasti soli. Con un po' di fantasia e materiali di recupero, sono diventati marionette: personaggi diversi tra loro che, lungo un percorso che attraversa i nostri spazi, si tengono per mano.

Celebriamo questa ricorrenza per ribadire che la diversità non è una distanza da colmare, ma una risorsa che arricchisce.

Primo al botteghino e campione d’incassi in tutta Italia, Buen Camino segna il grande ritorno di Checco Zalone sul grand...
28/01/2026

Primo al botteghino e campione d’incassi in tutta Italia, Buen Camino segna il grande ritorno di Checco Zalone sul grande schermo. Per questo, non potevamo che dedicargli la copertina di questo numero del CRC News. Un personaggio unico, ironico e irresistibile, che il pubblico aspettava da tempo e che, ancora una volta, riesce a conquistare tutti con il suo stile inconfondibile.

Tranquilli: niente spoiler. Possiamo però dirvi che Buen Camino non è solo una commedia divertentissima, ma anche una storia capace di sorprendere e far riflettere. Un film che ha saputo unire risate e momenti più profondi, raccontando un viaggio che diventa, passo dopo passo, un vero percorso di cambiamento.

Per leggere l'articolo completo: https://www.crc-balbuzie.it/category/giornalino-crc/

In occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione, riteniamo fondamentale ribadire il valore di una integrazione funz...
24/01/2026

In occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione, riteniamo fondamentale ribadire il valore di una integrazione funzionale tra i centri di riabilitazione e il mondo della scuola, quale presupposto imprescindibile per la realizzazione di un sistema educativo realmente inclusivo.

Una scuola inclusiva è una scuola capace di osservare, riconoscere e intervenire tempestivamente, adottando metodologie didattiche flessibili e personalizzate, in grado di rispondere ai bisogni educativi complessi già al manifestarsi dei primi segnali di difficoltà. In tale prospettiva, la formazione specialistica dei docenti assume un ruolo centrale.

Il CRC – Centro Ricerca e Cura, accreditato e specializzato nei disturbi del neurosviluppo, opera da anni a fianco delle istituzioni scolastiche attraverso consulenze, partecipazione ai GLHO e percorsi strutturati di Teacher Training, con l’obiettivo di supportare gli insegnanti nell’adozione di pratiche educative consapevoli, efficaci e fondate su evidenze scientifiche.

Proprio lo scorso mercoledì, le dottoresse Federica Funari (Psicologa, Psicoterapeuta e Analista del Comportamento) e Carlotta Franciosi (Psicologa e Tecnico RBT) hanno tenuto un corso di formazione presso l’Istituto Bernardini, finalizzato a:
• introdurre i principi dell’Analisi del Comportamento Applicata (ABA) nel contesto scolastico;
• fornire strumenti per l’osservazione sistematica e la valutazione funzionale dei comportamenti;
• proporre strategie operative per la gestione dei comportamenti problematici;
• presentare tecniche e supporti visivi per favorire attenzione, partecipazione e comunicazione degli alunni con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD).

Investire nella competenza di chi opera quotidianamente nella scuola significa promuovere non solo l’apprendimento, ma anche lo sviluppo personale, sociale ed emotivo di ogni studente, contribuendo alla costruzione di un ambiente educativo realmente inclusivo e responsabile.

L’ADHD non può essere identificato sulla base di singoli comportamenti o esperienze quotidiane. La diagnosi richiede un ...
14/01/2026

L’ADHD non può essere identificato sulla base di singoli comportamenti o esperienze quotidiane. La diagnosi richiede un percorso strutturato, che tenga conto della storia evolutiva della persona, dei contesti di vita e dell’impatto funzionale dei sintomi.

Quiz, checklist e contenuti divulgativi non validati vengono spesso utilizzati come strumenti di autodiagnosi che possono portare a interpretazioni errate dei sintomi e a confondere il disturbo con altre condizioni psicologiche o situazioni di stress.

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Giulia Roncella, psicologa del CRC, nell'articolo che segue: https://www.crc-balbuzie.it/adhd-e-autodiagnosi-online-i-rischi-della-disinformazione-sui-social/

Le mie mani sono le tue ali di Alberto Pellai è una storia che emoziona e arriva dritta al cuore. Racconta la forza sile...
07/01/2026

Le mie mani sono le tue ali di Alberto Pellai è una storia che emoziona e arriva dritta al cuore. Racconta la forza silenziosa dei gesti quotidiani, lo sguardo di un padre che accompagna, sostiene e, con dolcezza, si fa da parte per lasciare spazio al volo del proprio figlio.

È un libro che aiuta i bambini a riconoscere e dare un nome alle emozioni legate al rapporto con il papà.
Attraverso parole e illustrazioni i piccoli lettori scoprono che l’amore non è solo protezione, ma anche fiducia e presenza. Capiscono che c’è sempre una mano pronta ad accoglierli e questo crea dentro di loro un senso profondo di sicurezza e appartenenza.

Inoltre, l'autore ci ricorda che crescere non significa allontanarsi dall'amore, ma portarlo con sé. È un modo delicato per parlare ai bambini della crescita, dell'autonomia e dei piccoli distacchi che li aiutano a diventare grandi: andare a scuola, dormire da soli, affrontare nuove esperienze.

Ringraziamo la casa editrice De Agostini per aver donato alla libreria del CRC e ai suoi piccoli lettori questo volume. 📚

01/01/2026

Ricordando tutto ciò che, insieme, siamo riusciti a costruire nel 2025, brindiamo a un nuovo inizio.

A una pagina bianca pronta ad accogliere progetti, successi e nuove opportunità, nel segno di un miglioramento continuo che nasce dall’impegno condiviso.

Grazie di cuore a tutti voi per il contributo, la fiducia e la collaborazione che hanno dato valore e significato al nostro anno.

Da tutto il team CRC, i migliori auguri di Buone Feste e di un 2026 ricco di soddisfazioni, momenti felici e traguardi da celebrare insieme. 🥂🎉

Investire sulla formazione permette di costruire relazioni più accessibili e consapevoli. Per questo motivo, nelle scors...
30/12/2025

Investire sulla formazione permette di costruire relazioni più accessibili e consapevoli. Per questo motivo, nelle scorse settimane, il CRC ha offerto un corso di avvicinamento alla LIS (Lingua dei Segni Italiana) ai suoi operatori.

Il corso è stato condotto dalla dottoressa Matilde Marulli, logopedista e referente del Polo Sordità, insieme alla dottoressa Maria Chiara Marini, logopedista e referente del Polo Foniatrico.

Durante il percorso i partecipanti hanno potuto osservare la differenza tra un gesto spontaneo e un segno codificato e comprendere come un’espressione del viso possa assumere il valore di una preposizione, confrontandosi con il lessico di base dei contesti clinici e riabilitativi.

Tra i partecipanti era presente anche un collega della segreteria, perché crediamo che l’accessibilità inizi dall’accoglienza: chi riceve le famiglie deve poter comunicare in modo consapevole, rispettoso ed efficace.

Durante gli incontri, è stato possibile sperimentare in prima persona le difficoltà comunicative che un bambino o un adulto sordo può incontrare ogni giorno, vivendo quel lieve disorientamento che permette di capire da vicino le sfide di chi non può contare sull’udito.

Come ha sottolineato la dottoressa Marulli, si tratta di “un’esperienza che apre gli occhi”, capace di favorire relazioni più inclusive, rispettose e realmente accessibili per tutti.

Anche quest’anno abbiamo ricevuto una visita speciale: Babbo Natale è venuto a trovarci al CRC con la sua elfetta aiutan...
24/12/2025

Anche quest’anno abbiamo ricevuto una visita speciale: Babbo Natale è venuto a trovarci al CRC con la sua elfetta aiutante per ascoltare i desideri di tutti i bambini. ✨

Dopo aver imbucato la letterina, non è mancato il tempo per svelare qualche monelleria, ma si sa, a Natale siamo tutti più buoni e anche quest’anno Babbo ha deciso di chiudere un occhio con la promessa di portare i tanto attesi regali sotto l’albero. 🎄🎁

Vi auguriamo un felice Natale condividendo con voi le immagini di questo magico momento di festa! 🎅

Il periodo compreso tra i 18 e i 36 mesi di età rappresenta una fase cruciale per l'acquisizione di competenze fondament...
19/12/2025

Il periodo compreso tra i 18 e i 36 mesi di età rappresenta una fase cruciale per l'acquisizione di competenze fondamentali in ambito comunicativo, motorio e socio-emotivo. In questa finestra temporale, il bambino manifesta progressi significativi, tra cui l'inizio della produzione verbale, l'instaurarsi del gioco con i pari e lo sviluppo della motricità complessa.

I tempi di acquisizione possono variare individualmente, tuttavia, la persistenza o l'assenza di determinati comportamenti, noti come segnali di allarme, richiede un'attenta valutazione specialistica.

Per saperne di più scorri le immagini.

Indirizzo

Viale Beethoven, 56
Rome
00144

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 14:00

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Our Story

Il CRC nasce dal desiderio di creare una struttura per la riabilitazione dei disturbi del linguaggio dove la professionalità e la qualità dei servizi erogati possano coniugarsi alla dimensione dell'accoglienza e della relazionalità. Il Centro nasce dalla consapevolezza del fatto che il fruitore del servizio abbia la necessità, in quanto persona, di essere ascoltato e di ascoltare, di essere capito e di capire, di sorridere e di far sorridere, ovvero vivere il suo percorso riabilitativo nel rispetto delle sue esigenze e caratteristiche personali.