09/03/2026
ODIO, RABBIA, VIOLENZA E NARCISISMO NEL MONDO IN CUI VIVIAMO
“Una massa non è solo l’assembramento di individui, ma l’incontro finalizzato di molte persone sotto l’influenza di un capo.
Freud descrive la psicologia delle masse come la reciproca identificazione di tutti i membri del gruppo nel culto del capo.
Tutti lo ammirano e questa ammirazione ha vari aspetti. Anzitutto l’identificazione reciproca: ‘siamo tutti uniti, siamo fratelli e sorelle’ …
Nell’entusiasmo collettivo il capo non solo è visto come modello ideale, ma su di lui viene proiettata anche la coscienza morale dei singoli: quello che dice lui, è giusto.
Il capo libera l’individuo dai vincoli del Super-io …
Il che permette ai singoli individui di non tener conto di alcuna considerazione etica: ‘Finché obbediamo al capo tutto quello che facciamo è giusto e se il capo ordina ‘picchiate, uccidete, briciate!’ possiamo dare libero corso a tutta la nostra aggressività’ …
Si scatenano così aggressioni primitive, che possono estendersi all’intero mondo esterno”
Queste sono parole scritte da Otto F. Kernberg in un piccolo ma chiarissimo volume dal titolo “ODIO, RABBIA, VIOLENZA E NARCISISMO” pubblicato dall’editore Astrolabio nel 2020.
In allegato la mia recensione pubblicata nella rivista “Psicoterapia e Scienze Umane”, numero 1, 2021.
Un altro passaggio del testo di Kernberg mi sembra quanto mai attuale:
“Se nel quadro di una personalità narcisistica compaiono tratti antisociali, bisogna vedere se sono del tipo passivo-sfruttatore o del tipo aggressivo. La prognosi non è buona con tendenze antisociali passive, ma con quelle aggressive è ancora peggiore!”.
Si potrebbe aggiungere che se il “tipo umano” in considerazione manifestasse tratti di sfruttamento – non passivo, ma estremamente attivo – insieme a tratti predatori, violenti ed aggressivi, la… “prognosi” diventerebbe infausta!
E se il “tipo” fosse in una posizione di leadership mondiale il rischio lo correrebbe l’intero Pianeta