02/12/2025
Nei momenti difficili, tendiamo spesso a reagire con durezza verso noi stessi, prendendocela magari per non aver fatto abbastanza, o per aver commesso un errore… questo accade non perché ci sia “qualcosa che non va” in noi, ma perché la mente attiva antichi sistemi di risposta e fronteggiamento di ciò che viene percepito come minaccia e strategie che un tempo ci servivano per sopravvivere.
La self-compassion, la capacità di essere gentili e comprensivi con se stessi non è una forma di indulgenza, né di debolezza o resa; ma un modo efficace, realistico e neurobiologicamente fondato di stare con noi stessi nei momenti difficili, imparando a riconoscere che stiamo attraversando una difficoltà e ne stiamo soffrendo, ricordandoci che sperimentare emozioni difficili come paura, tristezza, ansia, vergogna…è normale, ed imparando ad offrire a noi stessi il tipo di sostegno che daremmo spontaneamente a qualcuno che amiamo.
Gli studi mostrano che coltivare un tono interno più gentile riduce ansia, ruminazione e autocritica, aumenta la capacità di resilienza, una motivazione sana e migliora la qualità delle relazioni.
La capacità di essere compassionevoli con noi stessi è una competenza.
E come tutte le competenze, può essere allenata.
Se questo tema ti risuona, salva il post per ritornarci nei momenti in cui ne avrai più bisogno.