19/01/2026
Il dolore duraturo o cronico non è solo una questione di intensità; è anche una relazione che si costruisce nel tempo con il corpo, con la mente, con il significato che diamo all’esperienza e col modo in cui ci percepiamo in tutto questo.
Quando il dolore persiste, o magari non va mai davvero via… spesso ciò che aumenta la nostra sofferenza non è solo quanto fa male, ma il modo in cui ci stiamo dentro: la lotta continua, il giudizio, la catastrofizzazione, la paura, l’evitamento, lo scoraggiamento.
Approcci mindfulness-based, compassion-based e somatici non promettono di eliminare il dolore, ma ci aiutano a modificare ciò che il dolore attiva in noi riducendo la reattività, aumentando la fiducia, restituendo possibilità di libertà, piacere e attività anche nella difficoltà.
Non possiamo scegliere di stare senza dolore ma possiamo prenderci cura del modo in cui lo abitiamo.
E questo, clinicamente e umanamente, può fare una grande differenza ❤️ .