Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese

Dott.ssa Cinzia Myriam Calabrese Fin dai primi anni dell'Università di Medicina e Chirurgia mi sono interessata alla nutrizione clin

22/02/2026

Ti alleni con costanza ma i risultati non arrivano?
Forse il problema non è in palestra... ma nel piatto.

❌ Mangiare pochissimo non fa dimagrire
meglio
❌ I carboidrati NON sono il nemico
❌ Le proteine non servono solo “per diventare grossi”

Le proteine non servono solo “per diventare grossi”
Allenamento e alimentazione funzionano insieme: se sbagli uno, rallenti anche l’altro.

Quanti di questi miti credevi fossero veri?
Scrivimelo nei commenti


18/02/2026

Quante pizze possiamo mangiare alla settimana?
Un estratto dal mio intervento a Vediamoci Chiaro su Tv2000

Le fibre alimentari sono un elemento chiave di una dieta equilibrata e svolgono funzioni fondamentali per la salute meta...
16/02/2026

Le fibre alimentari sono un elemento chiave di una dieta equilibrata e svolgono funzioni fondamentali per la salute metabolica e intestinale.

A livello gastrico aumentano il senso di sazietà, perché assorbono acqua e incrementano il volume del contenuto nello stomaco, questo meccanismo aiuta a controllare l’introito calorico e può essere utile nei percorsi di gestione del peso.

Dal punto di vista metabolico modulano l’assorbimento dei nutrienti, contribuendo a ridurre i picchi di glicemia e insulinemia dopo i pasti, per questo sono particolarmente importanti nella prevenzione e nel controllo del diabete di tipo 2.

Le fibre interferiscono, inoltre, con l’assorbimento e il riassorbimento del colesterolo e dei sali biliari, favorendo un miglior profilo lipidico e supportando la prevenzione cardiovascolare.

A livello intestinale migliorano il transito e aiutano a prevenire o trattare la stitichezza, sostenendo anche l’equilibrio del microbiota.

Un adeguato apporto quotidiano di fibre, attraverso cereali integrali, legumi, frutta e verdura, rappresenta una strategia nutrizionale semplice ma efficace per la salute a lungo termine.

14/02/2026

Pizza per tutti: intolleranze, allergie e patologie.

Le cime di rapa sono un ortaggio dalle notevoli proprietà benefiche e sono composti per il 92% da acqua, contengono una ...
12/02/2026

Le cime di rapa sono un ortaggio dalle notevoli proprietà benefiche e sono composti per il 92% da acqua, contengono una piccola quota di fibre e proteine. Buona è anche la concentrazione di sali minerali, tra cui, in particolare, potassio, calcio, magnesio e fosforo. Tra le vitamine è presente soprattutto la vitamina C, insieme alla A e a quelle del gruppo B. Questo ortaggio presenta usi terapeutici come cibo vermifugo, emolliente e antianemico.

Grazie all’elevata concentrazione di vitamina C, come altri cavoli o broccoli, è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi. La presenza degli isotiocianati, inoltre, sembra responsabile delle proprietà antitumorali di questo alimento; tra questi spicca il sulforafano, sostanza studiata per la sua capacità di combattere le cellule cancerogene. Tra le straordinarie virtù curative di questo prezioso alimento vi è anche la capacità di ridurre il rischio di cataratta e proteggere dall’ictus. Il basso apporto calorico (circa 25 kcal per 100 grammi) di questo ortaggio, a dispetto del suo alto valore nutrizionale, lo rende adatto ad una dieta ipocalorica. Inoltre, essendo prive di glutine può essere consumato anche da chi soffre di celiachia.

Non hanno controindicazioni dietetiche particolarmente rilevanti e sono pertinenti alla maggior parte dei regimi nutrizionali, inclusi quelli per la nutrizione clinica. Solo per quanto concerne l’alimento crudo, emergono due aspetti negativi di cui tenere conto, ovvero: una modesta concentrazione di fattori antinutrizionali, comune a tante altre verdure e un altrettanto contenuta capacità gozzigena, anch’essa condivisa con altri alimenti di origine vegetale. Entrambi vengono annullati dalla cottura totale dell’alimento. Si prestano a quasi tutti i regimi alimentari. Poco energetiche, non hanno controindicazioni nella dieta per il sovrappeso, anche di grave entità. Inoltre, essendo scarsamente zuccherine, vengono consigliate anche nella dieta contro il diabete mellito di tipo 2 e l’ipertrigliceridemia.

08/02/2026

Quando é meglio mangiare la pizza?
A pranzo o a cena?
Quando é più digeribile?

In questo estratto dalla trasmissione rispondo alle vostre domande!

I broccoli appartengono alla famiglia delle Crucifere e sono anche conosciuti col nome di cavolo-broccoli, poiché appart...
04/02/2026

I broccoli appartengono alla famiglia delle Crucifere e sono anche conosciuti col nome di cavolo-broccoli, poiché appartengono all’omonima categoria, anche se si differenziano notevolmente dalla maggior parte dei fiori di Brassica oleracea per l’aspetto tipico verde o violaceo, più o meno ramoso.

Hanno un sapore delicato, ma non particolarmente strutturato e rientrano negli ortaggi difficilmente accettati dai commensali più giovani. Un etto di broccoli fornisce 24 kcal. Contengono alte quantità di Vit. C e Beta-Carotene, nonché molti polifenoli come il sulforafano (sostanza genericamente benefica, anti-aging e fortemente antiossidante) e la clorofilla, che permettono loro di essere agenti preventivi antitumorali. Apportano ottime quantità di magnesio, fosforo e ferro; anche se quest’ultimo in forma poco biodisponibile.

I broccoli sono anche una fonte eccelsa di fibra alimentare, utilissima per avere più sazietà, per la prevenzione e la riduzione sintomatologica della stitichezza, per la modulazione dell’assorbimento glicidico e per la riduzione dell’assorbimento del colesterolo. La loro fibra è particolarmente efficace se cotta e frullata nel confezionamento delle minestre brodose tipo vellutata. Le proteine sono a basso valore biologico e qualitativamente rivestono un ruolo marginale, mentre i grassi sono quantitativamente scarsi (anche se di tipo prevalentemente insaturo) e come glucidi hanno il fruttosio. Hanno però, purtroppo, molte purine che li fa escludere quasi completamente dalla dieta di chi soffre di gotta e iperuricemia. È anche emerso che gli enzimi attivi presenti in questi ortaggi hanno inoltre capacità di mitigare le infiammazioni delle vie aeree superiori (faringe, laringe, trachea e parte alta dei bronchi), ed è tutto merito del sulforano.

Febbraio è uno dei mesi più delicati dell’anno dal punto di vista nutrizionale. Le temperature basse, le giornate ancora...
01/02/2026

Febbraio è uno dei mesi più delicati dell’anno dal punto di vista nutrizionale. Le temperature basse, le giornate ancora brevi e il maggiore rischio di infezioni rendono fondamentale sostenere l’organismo con un’alimentazione adeguata, semplice e coerente con la stagione.

La frutta di febbraio, come agrumi, kiwi, mele e pere, rappresenta una fonte importante di vitamina C, fibre e composti antiossidanti, utili a supportare il sistema immunitario e a favorire la regolarità intestinale, spesso messa alla prova nei mesi invernali.

Sul fronte delle verdure, la stagionalità offre alimenti particolarmente interessanti dal punto di vista nutrizionale: cavoli, broccoli, cavolfiori, verze, cicoria, radicchio e finocchi apportano fibre, sali minerali e fitocomposti con azione protettiva e antinfiammatoria. Le verdure a foglia verde e le crucifere, in particolare, contribuiscono ai processi di detossificazione fisiologica e al mantenimento dell’equilibrio metabolico.

Scegliere frutta e verdura di stagione non è solo una questione di sostenibilità, ma anche di efficacia nutrizionale. Gli alimenti raccolti nel loro periodo naturale offrono un profilo nutrizionale più completo e rispondono meglio ai bisogni dell’organismo in quel momento dell’anno.

Soprattutto in inverno, mangiare di stagione significa prendersi cura della propria salute in modo concreto, quotidiano e consapevole.

29/01/2026

Ospite di “Al vostro servizio” abbiamo parlato della pizza: dalla lievitazione, agli abbinamenti, a quanto volte mangiarla. Tutto quello che è importante sapere!

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“L’importanza della lievitazione nella pizza!” Un estratto dal mio intervento a

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