Passi e parole - Logopedia e Neuropsicomotricità

Passi e parole - Logopedia e Neuropsicomotricità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Passi e parole - Logopedia e Neuropsicomotricità, Health/Medical/ Pharmaceuticals, Via della Bufalotta 1070, Rome.

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Tutor DSA- Gruppi di supporto all’apprendimento

🌈 Portiamo l’Intelligenza Emotiva e le Attività con Animali nella tua scuola! 🐾💛E se la scuola diventasse anche un luogo...
15/02/2026

🌈 Portiamo l’Intelligenza Emotiva e le Attività con Animali nella tua scuola! 🐾💛

E se la scuola diventasse anche un luogo dove imparare a riconoscere le emozioni, sviluppare empatia e crescere nella fiducia… insieme agli animali?

Nasce grazie a Con FIDO nel Branco APS un progetto educativo dedicato a scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che unisce:

🐶 Attività assistite con animali
💬 Laboratori di educazione emotiva
🎲 Giochi cooperativi e circle time
🌱 Percorsi su misura per ogni fascia d’età

Gli animali sono mediatori straordinari: aiutano i bambini a esprimere emozioni, migliorano l’autostima, favoriscono inclusione e collaborazione, e contribuiscono a creare un clima di classe più sereno.

✨ Il progetto è strutturato, personalizzabile e integrabile nel piano formativo scolastico.

👩‍🏫 Sei un’insegnante e ti piacerebbe proporlo nel tuo istituto?
👨‍👩‍👧 Sei un genitore e vuoi portarlo nella scuola dei tuoi figli?

📩 Scrivici in privato per ricevere il programma completo e le modalità di attivazione.

Aiutiamo insieme i nostri bambini a crescere non solo nelle competenze… ma anche nel cuore 💛🐾

I nostri operatori e terapisti con l' Associazione Con FIDO nel Branco APS e centrostudiocani.it  proseguono il loro imp...
15/02/2026

I nostri operatori e terapisti con l' Associazione Con FIDO nel Branco APS e centrostudiocani.it proseguono il loro impegno per portare nelle scuole progetti sulle emozioni, intelligenza emotiva, inclusione e rispetto.

👉Se sei un' insegnante o fai parte di un istituto interessato contattaci! 💪

“Devi stare più attento.”Una frase che diciamo spesso.Vediamo insieme perché questa frase aiuta poco, in particolare ris...
12/02/2026

“Devi stare più attento.”
Una frase che diciamo spesso.
Vediamo insieme perché questa frase aiuta poco, in particolare risulta del tutto inefficace se c'è diagnosi di ADHD.

1️⃣ L’ADHD non è una mancanza di volontà.

È una difficoltà nella regolazione dell’attenzione, dell’impulsività e delle funzioni esecutive.
Dire “stai più attento” è come dire a una persona miope: “Dai, sforzati di vedere meglio.”

Non è una questione di impegno. È una questione di funzionamento neurobiologico.

2️⃣ Dal punto di vista comunicativo:

La frase “devi stare più attento” contiene:

❌ Un imperativo (“devi”)
❌ Un messaggio generico (cosa significa esattamente “stare più attento”?)
❌ Un focus sulla mancanza
❌ Un’implicita attribuzione di colpa

La persona non riceve uno strumento.
Riceve un messaggio identitario:
“Non stai facendo abbastanza.”“Non vai bene così.”

Nel tempo, questo può diventare:
“Io sono sbagliato.”

3️⃣ Cosa manca e come modificare questa frase?

Mancano:

- Indicazioni concrete
-Strategie operative
-Regolazione emotiva dell’adulto
- Comprensione della difficoltà

In presenza di una diagnosi di ADHD non serve sentirsi dire cosa NON si sta facendo.
C'è bisogno invece di sapere come si può fare, con aiuto.

Invece di:
👉 “Stai più attento.”

Possiamo dire:
“Facciamo un passo alla volta.”
“Ti aiuto a concentrarti.”
“Proviamo insieme per 5 minuti.”
“Cosa ti può aiutare ora?”

Qui cambia tutto perché non è più colpa.
È collaborazione.

5️⃣ La differenza è sottile ma enorme

“Devi stare più attento” parla di volontà.
L’ADHD riguarda la regolazione.

Quando cambiamo linguaggio, cambiamo relazione.
E quando cambia la relazione, cambia anche la possibilità di apprendere 💛

Segreto, non detto e indicibile: quando il silenzio dei genitori parla ai figliQuesto post nasce da una delle domande pi...
10/02/2026

Segreto, non detto e indicibile: quando il silenzio dei genitori parla ai figli

Questo post nasce da una delle domande più comuni che ci vengono rivolte:
-" Devo dirlo ai miei figli?"
Si tratta della scelta di comunicare o non comunicare ( o nascondere) eventi o situazioni " difficili" che possono interessare uno o entrambi i genitori.

Può trattarsi di una malattia, di una situazione familiare complicata, della perdita di un lavoro, fino ad arrivare ad eventi gravi e traumatici.

Premessa necessaria: non tutti i silenzi sono uguali.

In psicologia è importante distinguere tra " segreto", "non detto" e " indicibile", perché ognuno lascia tracce diverse nei figli, soprattutto quando è legato a traumi familiari o transgenerazionali.

🔒 Il segreto
È qualcosa che si potrebbe dire, ma si sceglie consapevolmente e in accordo, di non dire.
I figli colgono che “c’è qualcosa che non torna”, incoerenza.

👉 Può generare:

- ipervigilanza emotiva
- senso di colpa
- difficoltà a fidarsi delle proprie percezioni

Il segreto spesso viene ereditato come un peso senza nome.

🤐 Il non detto

È ciò che "non viene spiegato" spesso “per proteggere”. Nel segreto c'è una realtà che si sceglie di nascondere, nel " non detto" c'è una realtà di cui " non si parla".
Ma dove mancano le parole, i bambini costruiscono spiegazioni proprie.

👉 Può portare a:

- confusione
- ansia diffusa
- difficoltà a dare senso alle emozioni

Il non detto crea vuoti nella storia familiare.

🚫 L’indicibile

È ciò che "non può essere pensato né nominato", nemmeno dai genitori.
Tipico dei traumi gravi e non elaborati, maltrattamento, abusi.

👉 Nei figli può manifestarsi come:

- ansia o sintomi senza causa apparente
-somatizzazioni
- blocchi emotivi o relazionali

È il cuore dei traumi transgenerazionali: non raccontati, ma trasmessi. Qui il problema non è solo dire o non dire, ma come, quando e se dirlo, spesso con l’aiuto di professionisti

🧩 Cosa tenere a mente? Dare parole è riparativo

Ciò che non viene detto non scompare.
Diventa corpo, sintomo, silenzio che passa di generazione in generazione.

Dare parole — con misura, nel modo giusto, adeguato all' età e con confini — restituisce senso e fiducia.

📣 Sono arrivate le pagelle?Croce e (speriamo) delizia di molti da sempre, i voti a scuola a volte possono rappresentare ...
09/02/2026

📣 Sono arrivate le pagelle?
Croce e (speriamo) delizia di molti da sempre, i voti a scuola a volte possono rappresentare un disagio anche per tutta la famiglia.
🙄 Se pensi che fare i compiti con personale qualificato, possa dare una svolta al percorso scolastico ed essere un aiuto per alleggerire le cose a casa:
☺️ CONTATTACI! 🙌🏼

06/02/2026

Come posso aiutarlo quando parla " male"?

Nel disturbo articolatorio del linguaggio ( solitamente definito fonetico- fonologico) alcuni suoni vengono prodotti in modo impreciso. La ricerca in logopedia mostra che la pratica guidata e il modello corretto sono fondamentali.

Suggerimenti pratici:

👂 Offri il modello corretto senza correggere apertamente
Se dice “tapo”, rispondi: “Sì, è un capo"
🪞 Usa lo specchio per fargli osservare bocca, lingua e labbra mentre parla.
🎯 Allenate un suono alla volta, in momenti brevi e frequenti (5–10 minuti).
🗣️ Parla lentamente ed enfatizza il suono corretto, senza esagerare.
🎲 Inserisci i suoni nel gioco e nella routine (giochi, letture, vita quotidiana).
🌟 Rinforza lo sforzo, non la perfezione: la motivazione accelera i progressi.

👉 Le evidenze scientifiche indicano che la generalizzazione dei suoni corretti avviene più facilmente quando in tutti i contesti si collabora attivamente.

06/02/2026

👉Diagnosi e certificazione DSA e ADHD: qual è la differenza?

Lo spieghiamo di nuovo, rispondendo ad una delle domande più frequenti, in modo semplice 💪

💡La diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) o ADHD è un atto clinico: viene effettuata da professionisti qualificati (psicologi, neuropsichiatri, équipe specialistiche) e serve a comprendere il profilo di funzionamento della persona, individuando punti di forza e di difficoltà.

💡La certificazione, invece, è il documento ufficiale che deriva dalla diagnosi e che consente l’accesso a misure di supporto e tutele previste dalla normativa (ad esempio a scuola o in ambito universitario). Deve rispettare criteri formali specifici ed essere rilasciata da servizi o professionisti autorizzati.

In sintesi:
- la diagnosi ha valore clinico,
- la certificazione ha valore legale e amministrativo.

Entrambe sono importanti, ma rispondono a funzioni diverse.

Scrivici se vuoi altri chiarimenti!!

05/02/2026

Capita spesso che, quando i bambini arrivano da noi per le terapie o per l’aiuto compiti del pomeriggio, siano “carichi” di emozioni che fanno fatica a gestire.

Può essere successo qualcosa durante la giornata scolastica, può esserci la stanchezza legata al lavoro da svolgere; a volte si tratta di un piccolo litigio con un amichetto, altre di un rimprovero o di una discussione con i genitori.

È proprio in quei momenti che, come sempre, è importante mettere da parte le attività, il “lavoro”, il “dobbiamo”, per pensare prima di tutto a chi abbiamo davanti: alla relazione, all’ascolto e a come aiutarli a gestire quella che, ai loro occhi, appare come una montagna immensa di difficoltà.

Come si fa? Con le parole, con l’empatia, con l’assenza di giudizio. E, in tutto questo, i nostri amici a quattro zampe svolgono un ruolo fondamentale.

Aiutano a ritrovare la calma, proprio come fa Sissi in questo momento, che sembra davvero capace di cogliere chi è in difficoltà, scegliendo con cura a chi avvicinarsi.

Nella foto ha deciso di “dare” — letteralmente — una zampa. 🐾

I progetti di educazione all' emotività e inclusione che ci piacerebbe vedere in tutte le scuole 💪❤️Con FIDO nel Branco ...
03/02/2026

I progetti di educazione all' emotività e inclusione che ci piacerebbe vedere in tutte le scuole 💪❤️
Con FIDO nel Branco APS
centrostudiocani.it

29/01/2026

🧠 Motivazione sì… ma anche responsabilità e regole! 🎯

Quando lavoriamo con bambini e ragazzi con DSA e ADHD, sappiamo bene quanto la motivazione sia fondamentale: quando un’attività è interessante o significativa per loro, l’attenzione e l’impegno aumentano notevolmente. Questo è confermato da ricerche che mostrano come la motivazione giochi un ruolo chiave nel mantenimento dell’attenzione nei bambini con ADHD. (Springer-1)

👉 Tuttavia, crescere significa anche imparare che a volte le cose vanno fatte “anche se non sono divertenti”: portare a termine un compito, seguire una consegna o rispettare una regola non è solo una questione comportamentale, ma è parte dello sviluppo cognitivo. L’autoregolazione– ossia la capacità di modulare attenzione, impulsi ed emozioni – è una funzione esecutiva che si costruisce nel tempo ed è spesso proprio ciò che è più faticoso per i bambini con ADHD.

📌 La ricerca mostra che:

- I bambini con difficoltà di regolazione tendono a comportarsi in modo impulsivo e hanno difficoltà a inibire risposte automatiche, proprio perché l’autoregolazione è una funzione in via di maturazione nel cervello in sviluppo. ( PubMed-2)
- Le regole chiare, coerenti e costanti aiutano i bambini a comprendere le aspettative e a costruire gradualmente un dialogo interno che supporti decisioni autonome. (Associazione AIFA-3)

✨ Questo significa che, oltre a motivare con premi e rinforzi positivi, è importante guidare i bambini verso la consapevolezza del perché svolgere un compito è importante, aiutandoli a capire:

🔹 che le regole non sono “niente da fare” ma strumenti per orientarsi in attività complesse;
🔹 che fare fatica non vuol dire non poter riuscire, ma richiede strategie e sostegno;
🔹 che la capacità di seguire una consegna rafforza l’autostima e le funzioni cognitive nel lungo periodo.

📚 In pratica, la motivazione ci dà l’energia per iniziare, ma sono regole chiare + autoregolazione che ci permettono di sostenere l’impegno nel tempo e di crescere davvero.

Sotto trovi riferimenti agli articoli.

1: "Impact of Motivation on Selected Aspects of Attention in Children with ADHD | Child Psychiatry & Human Development | Springer Nature Link"

2: "Development of self-regulation and inhibition in children exhibiting attention deficit disorder with or without hyperactivity (ADHD)- PubMed"

3:https://www.associazioneaifa.it/linee-guida-sinpia/ "Linee Guida SINPIA | Associazione AIFA"

👉Che cosa hai fatto oggi in terapia? Ho giocato!A volte questa risposta può preoccupare i genitori, facendo pensare che ...
23/01/2026

👉Che cosa hai fatto oggi in terapia? Ho giocato!

A volte questa risposta può preoccupare i genitori, facendo pensare che il bambino “non abbia fatto nulla”. In realtà è proprio il contrario.
Attraverso il gioco il bambino impara, sperimenta, si mette alla prova e lavora su obiettivi importanti… senza nemmeno accorgersene.

Quando un bambino esce dalla terapia dicendo che ha giocato, per il terapista è un grande successo: significa che è riuscito a farlo lavorare in modo efficace, rispettando i suoi tempi e il suo mondo, senza far pesare le attività. Perché il gioco non è una pausa dal lavoro: è il lavoro. 🎲✨

🌲🌳Deficit di natura e ADHD: cosa dice la scienza?Il deficit di natura (termine introdotto da Richard Louv) descrive la r...
19/01/2026

🌲🌳Deficit di natura e ADHD: cosa dice la scienza?

Il deficit di natura (termine introdotto da Richard Louv) descrive la riduzione del contatto con ambienti naturali tipica della vita moderna.🏢🏘️
Diverse ricerche suggeriscono un legame rilevante con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

La Attention Restoration Theory propone che la natura favorisca un recupero delle risorse attentive affaticate, mentre altre ipotesi chiamano in causa riduzione dello stress, aumento dell’attività fisica e stimolazione sensoriale più “regolata”.

Studi sperimentali e osservazionali mostrano che l'esposizione al verde (parchi, alberi, spazi naturali) è associata a miglioramenti dell’attenzione, riduzione dell’impulsività e minori sintomi ADHD nei bambini.

👉Passeggiate in ambienti naturali migliorano le prestazioni attentive rispetto a contesti urbani o indoor (Faber Taylor & Kuo).
👉Maggiore esposizione al verde residenziale è associata a minori problemi attentivi (Markevych et al.).
👉Revisioni sistematiche indicano benefici coerenti della natura sulla salute mentale e cognitiva in età evolutiva (Kuo).
In conclusione integrare tempo in natura (scuole all’aperto, parchi di prossimità) può essere un supporto complementare—non sostitutivo—agli interventi clinici per l’ADHD.

Riferimenti bibliografici

Faber Taylor, A., & Kuo, F. E. (2009). Children with ADHD concentrate better after walk in the park. Journal of Attention Disorders.
Kuo, F. E. (2015). How might contact with nature promote human health? Frontiers in Psychology.
Markevych, I. et al. (2017). Exploring pathways linking greenspace to health. International Journal of Environmental Research and Public Health. Louv, R. (2005). Last Child in the Woods..

Indirizzo

Via Della Bufalotta 1070
Rome
00139

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 14:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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