13/05/2025
Quest’uomo che si è buttato dal duomo di Milano era stato condannato a 15 anni di carcere per avere ucciso una donna; dopo 7 anni, era stato liberato per svolgere un lavoro all’esterno; e qualche giorno fa aveva ucciso un’altra donna e al momento del gesto era latitante.
Ma il pasticcio che sta dietro questa vicenda non è soltanto giudiziario (pene brevi, benefici concessi facilmente, mancata valutazione di pericolosità) esso passa anche per la scelta politica di chiusura degli OPG Ospedali Psichiatrici Giudiziari, - le strutture penitenziarie dedicate agli autori folli di gravi delitti -, nel cui ambito si fronteggiava la malattia mentale tutelando le possibili vittime innocenti .
Oggi gli OPG non esistono più, sono stati chiusi sulla base di un’opzione ideologica che è riuscita a superare la posizione di Basaglia, il quale correttamente aveva fatto chiudere i manicomi ma non gli OPG , perché il reo f***e poteva far male ad altri: nel caso di specie a due povere donne.
Oggi i malati di mente rimangono in carcere - vengono messi in lista di attesa per strutture inadeguate alla sicurezza, come le Rems - o tornano in libertà; la follia non è controllata e accade questo.
Chiamateli come volete, ma lavorate per riaprire strutture che garantiscano sicurezza e cura, come facevano gli OPG, altrimenti altri innocenti moriranno.