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"SATI", LA CONSAPEVOLEZZA La presenza di sati contrasta direttamente le reazioni automatiche e inconsce che sono tipiche...
23/03/2023

"SATI", LA CONSAPEVOLEZZA

La presenza di sati contrasta direttamente le reazioni automatiche e inconsce che sono tipiche dell'abitudine. Dirigendo sati alle primissime fasi del processo percettivo si può educare la cognizione e rimodellare gli schemi abituali. Di centrale importanza in questo contesto è la qualità ricettiva della presenza mentale che dona piena attenzione ai dati conosciuti. Di uguale rilievo è la qualità distaccata di sati che si astiene dal reagire impulsivamente.
In tal modo, la ricettività e il distacco di sati applicati alle prime fasi del processo percettivo faranno emergere alla coscienza le reazioni abituali, consentendoci di valutare in che misura stiamo reagendo automaticamente e senza scelta cosciente. Inoltre, metterà in luce i meccanismi di selezione e di filtro della percezione, evidenziando in che misura l’esperienza soggettiva rispecchi i propri presupposti inconsci.

[Bhikkhu Anālayo - SATIPAṬṬHĀNA il cammino diretto]

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L'ADDESTRAMENTO COGNITIVOIl punto cruciale, da un punto di vista meditativo, è che le cognizioni possono essere educate....
22/03/2023

L'ADDESTRAMENTO COGNITIVO

Il punto cruciale, da un punto di vista meditativo, è che le cognizioni possono essere educate. La possibilità di educare le cognizioni dipende dal fatto che esse sono frutto di abitudini mentali. Con l’addestramento cognitivo è possibile stabilire nuove e diverse abitudini e gradualmente modificare le proprie cognizioni. La dinamica fondamentale dell’educazione cognitiva si basa sullo stesso meccanismo con cui si formano le abitudini: acquistare dimestichezza e consuetudine con un certo modo di vedere l’esperienza. Dirigendo ripetutamente l’attenzione alle vere caratteristiche dell’esistenza condizionata, queste ultime diventeranno sempre più familiari, si imprimeranno sul modo di vedere l’esperienza e, in situazioni future, porteranno al nascere di cognizioni ad esse conformi.

[Bhikkhu Anālayo - SATIPAṬṬHĀNA il cammino diretto]

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L'EDUCAZIONE DELLA MENTE"È la volizione mentale del presente a influenzare in maniera decisiva le attività e gli eventi ...
21/03/2023

L'EDUCAZIONE DELLA MENTE

"È la volizione mentale del presente a influenzare in maniera decisiva le attività e gli eventi futuri. La volizione è a sua volta influenzata da altre condizioni quali le abitudini, i tratti caratteriali e le esperienze passate, che influiscono sul modo in cui una particolare situazione viene vissuta. Ciononostante, nella misura in cui ogni volizione implica una decisione riguardo a opzioni alternative, la scelta volizionale dell’individuo nel momento presente è in larga misura soggetta all’intervento e al controllo personale. Ogni decisione, a sua volta, plasma le abitudini, i tratti caratteriali, le esperienze e i meccanismi percettivi che fanno da contesto alle decisioni future. È proprio questo che rende imperativa l’educazione sistematica della mente.

[Bhikkhu Anālayo - SATIPAṬṬHĀNA il cammino diretto]

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Oggi, molte delle idee, delle pratiche e degli interventi che vanno sotto il nome di Mindfulness sono il frutto di un pe...
10/03/2023

Oggi, molte delle idee, delle pratiche e degli interventi che vanno sotto il nome di Mindfulness sono il frutto di un percorso iniziato con gli studi pionieristici di Jon Kabat-Zinn, biologo e professore alla University of Massachusetts Medical School che, a partire dal 1979, ha sviluppato un protocollo per introdurre la meditazione mindfulness come intervento in contesti clinici.

Era la convinzione di Kabat-Zinn, in effetti, che la pratica della meditazione aveva il potere di trasformare durevolmente l'esperienza individuale di sofferenza e stress, offrendo un'alternativa alle strategie orientate al problema che sono profondamente radicate nella cultura occidentale. L'orizzonte teorico in cui vanno inquadrate le intuizioni e le ricerche di Kabat-Zinn, lo sviluppo del programma MBSR e la fondazione della Stress Clinic è quello della medicina mente-corpo. La relazione tra mente e corpo, tra pensieri e salute, è una premessa fondamentale per comprendere la natura e lo scopo di questo programma.

La mindfulness aiuta a identificare le emozioni, a riconoscerle e a sentirle nel corpo. Questo permette alla persona di non essere trascinata o schiacciata dalle emozioni, che, attraverso la consapevolezza, vengono riconosciute e quindi gestite, mantenendo così l'equilibrio emotivo.

La mindfulness aiuta a sviluppare un pensiero non giudicante, permettendoci così di vivere ogni esperienza, emozione, evento, così com'è, senza preconcetti e stereotipi. Questo atteggiamento incoraggia una maggiore apertura e curiosità per il nuovo.

La mindfulness accresce la serenità e la fiducia, poiché aiuta ad accogliere tutte le esperienze, piacevoli e spiacevoli. Questa predisposizione umana ci permette di affrontare le diverse situazioni della vita con più serenità, fiducia, curiosità e disponibilità. Aumenta anche l'attenzione sul presente, cioè sviluppa la capacità di mantenere l'attenzione sul qui e ora, senza giudizio, ma accettando le emozioni e i pensieri che sorgono.



E’ quasi incredibile constatare cosa l’attenzione e la consapevolezza, se correttamente applicate, riescono a infondere ...
09/03/2023

E’ quasi incredibile constatare cosa l’attenzione e la consapevolezza, se correttamente applicate, riescono a infondere nella nostra vita di ogni giorno. Da una prospettiva psicologica, ad esempio, la sensazione fornisce un rapido feedback in fase di elaborazione dell’informazione, orientando la motivazione e l’azione. Agli albori dell’evoluzione umana, tale rapidità di risposta si sviluppa come meccanismo di sopravvivenza in situazioni di pericolo, in cui bisognava decidere sul momento se attaccare o fuggire. Tali decisioni si basano sull’influenza valutativa dei primissimi istanti di stima percettiva, in cui la sensazione gioca un ruolo preponderante. Tuttavia, al di fuori di una situazione di pericolo, nelle condizioni di relativa sicurezza in cui si vive mediamente al giorno d’oggi, la funzione di sopravvivenza delle sensazioni può, a volte, generare reazioni inadeguate e inopportune.
Addestrarci alla percezione attenta, consapevole e non giudicante – ormai è dimostrato anche da numerosi studi – può modificare e controllare questo processo, a nostro vantaggio, riducendo drasticamente lo stress aggiuntivo.

La contemplazione delle sensazioni offre l’opportunità di riportare nell’ambito della coscienza, queste funzioni valutative e condizionanti. Una chiara consapevolezza dell’impatto condizionante della sensazione, può produrre una ristrutturazione degli schemi di reazione abituali che sono divenuti obsoleti o addirittura dannosi. Le emozioni possono essere decondizionate al loro punto di origine. Diversamente, in assenza di tale decondizionamento, qualunque propensione affettiva, in quanto esito della valutazione iniziale innescata dalla sensazione, troverà espressione in opinioni e punti di vista “soggettivi” apparentemente razionali.

La meditazione può portare a riconoscere l’influenza delle propensioni e tendenze personali sul processo percettivo. Ciò...
08/03/2023

La meditazione può portare a riconoscere l’influenza delle propensioni e tendenze personali sul processo percettivo. Ciò permette quindi di scoprire le cause profonde delle reazioni mentali, soprattutto – nel nostro interesse – quelle non salutari. Ad esempio, un assaggio del carattere impersonale dei “propri” pensieri, si può avere fin dalle primissime esperienze meditative, quando si scopre quanto è difficile non perdersi in riflessioni, sogni a occhi aperti, ricordi e fantasie di ogni tipo, malgrado la decisione di concentrarsi su un particolare oggetto di meditazione. Inoltre, in questa esperienza, si comprende bene che così com’è impossibile vedere, udire, odorare, gustare e toccare solo ciò che si desidera, è impossibile per la mente non allenata pensare solo quando e come vuole. Proprio per questo, uno dei compiti primari della pratica meditativa è, rimediare a questo stato di cose, moderando gradualmente l’attività discorsiva della mente, fino a portarla in misura crescente sotto il controllo cosciente. Possiamo impegnarci – dunque – per cambiare consapevolmente.

Il Mindfulness Meditation Center aprirà a Palombara Sabina (RM) nell'estate del 2023.Sarà uno spazio integrato di consap...
21/01/2023

Il Mindfulness Meditation Center aprirà a Palombara Sabina (RM) nell'estate del 2023.

Sarà uno spazio integrato di consapevolezza olistica, si occuperà di insegnare pratiche Mindfulness, riallacciandosi allo studio applicato delle antiche tecniche di meditazione buddhista, così da poter mantenere un approccio pluralista allo studio della mente. Questo lavoro, verrà proposto per offrire percorsi integrati di consapevolezza, combinando pratiche di Mindfulness e altre tecniche di meditazione più ortodosse. I percorsi saranno indirizzati a persone, coppie, famiglie e gruppi. L’obiettivo è far sviluppare la conoscenza di sé e l’accrescimento della consapevolezza nella vita quotidiana.

Il fine ultimo di questi percorsi sarà quindi quello di poter ristabilire la felicità e il benessere, per migliorare la qualità della vita di ogni individuo. Questo risultato potrà realizzarsi grazie alla combinazione e l’assorbimento di diversi fattori: lo stabilirsi di una chiara visione, la scoperta dei propri strumenti e lo sviluppo delle proprie capacità. In questa prospettiva di cambiamento, è plausibile pensare di poter allenare il radicamento interiore e permettere così lo stabilirsi di un equilibrio gentile (sostenuto da una consapevolezza non giudicante), fra attaccamento e avversione, considerati due dei principali inquinanti mentali responsabili della sofferenza esistenziale.

Il Mindfulness Meditation Center aprirà a Palombara Sabina (RM) nell'estate 2023. Sarà uno spazio per coltivare consapev...
11/01/2023

Il Mindfulness Meditation Center aprirà a Palombara Sabina (RM) nell'estate 2023.

Sarà uno spazio per coltivare consapevolezza, imparare tecniche di meditazione ed apprendere strumenti Mindfulness.

Vuoi saperne di più? segui la nostra pagina o

Possiamo impegnarci La meditazione può portare a riconoscere l’influenza delle propensioni e tendenze personali sul proc...
27/05/2021

Possiamo impegnarci
La meditazione può portare a riconoscere l’influenza delle propensioni e tendenze personali sul processo percettivo. Ciò permette quindi di scoprire le cause profonde delle reazioni mentali, soprattutto - nel nostro interesse - quelle non salutari. Un assaggio del carattere impersonale dei “propri” pensieri, si può avere fin dalle primissime esperienze meditative, quando si scopre quanto è difficile non perdersi in riflessioni, sogni a occhi aperti, ricordi e fantasie di ogni tipo, malgrado la decisione di concentrarsi su un particolare oggetto di meditazione.
Così com’è impossibile vedere, udire, odorare, gustare e toccare solo ciò che si desidera, è impossibile per la mente non allenata pensare solo quando e come vuole. Proprio per questo, uno dei compiti primari della pratica meditativa è, rimediare a questo stato di cose, moderando gradualmente l’attività discorsiva
della mente, fino a portarla in misura crescente sotto il controllo cosciente. Possiamo impegnarci - dunque - per cambiare consapevolmente.

La mente precede le coseIl Dhammapada, uno dei libri più belli e popolari delle scritture buddhiste, conservato nel Cano...
25/05/2021

La mente precede le cose
Il Dhammapada, uno dei libri più belli e popolari delle scritture buddhiste, conservato nel Canone pāli (nel Khuddaka Nikāya del Sutta Piṭaka), si apre con le parole: “La mente precede le cose, le domina, le crea.” In un altro testo buddhista, questa volta della tradizione Mahāyāna (il Ratnamegha Sūtra) si legge: “Se si comprende la mente, si comprendono tutte le cose”. Entrambe le citazioni riflettono il cuore del buddhismo, la base su cui si sviluppa la psicologia buddhista. L’insegnamento del Buddha infatti, come Dottrina della Mente, insegna tre cose: conoscere la mente, modellarla ed infine liberarla.
Ph:

La chiave della nostra liberazione Nei monasteri della foresta s’insegna ai meditanti più esperti, ad esplorare delibera...
23/05/2021

La chiave della nostra liberazione
Nei monasteri della foresta s’insegna ai meditanti più esperti, ad esplorare deliberatamente le forze inconsce e a liberarsi così dal loro potere. I meditanti (che già hanno addestrato la mente a restare concentrata, a essere stabile, limpida e trasparente) esaminano il cuore, vi cercano le radici latenti della sofferenza e le sciolgono, portando sistematicamente a livello conscio le immagini di ciò che temono o odiano o bramano più profondamente.
Qualunque area di sofferenza nella vita può essere oggetto di questa pratica: la portiamo alla mente, poi ne esaminiamo con cura le radici inconsce. Dov’è che quella sofferenza si fa sentire con più forza nel nostro corpo? Quali sono le emozioni, le immagini e le convinzioni che ve la mantengono? Si affrontano e si esaminano ripetutamente quelle immagini, quei sentimenti e quelle contratture fisiche tanto difficili; l’attenzione approfondita ci fa scoprire che quegli istinti e quelle spinte sono vuote, sono materiale illusorio, e dunque ci scioglie dalla loro presa, liberandoci.
La liberazione dalle tendenze inconsce è il lavoro di una vita intera. La trasformazione delle tendenze latenti che ci avvincono è la chiave della nostra liberazione, ogni volta possiamo scoprire e riscoprire, sempre più chiaramente, che quelle tendenze non sono la nostra vera identità.
Ph:

Fare amicizia con noi stessiLa meditazione, secondo Chӧgyam Trungpa è: “un modo di osservare scientificamente la nostra ...
18/05/2021

Fare amicizia con noi stessi
La meditazione, secondo Chӧgyam Trungpa è: “un modo di osservare scientificamente la nostra situazione fondamentale, e di vedere che cosa sia importante nel rapportarsi ad essa.” E’ un modo di accettarci, di fare amicizia con noi stessi. La pratica della meditazione è qualcosa che avviene ad un livello molto personale. Comporta un rapporto intimo con noi stessi. E’ puramente entrare in ciò che siamo, esaminando realmente i nostri processi psicologici senza provare vergogna. E’ entrare in contatto con la nostra situazione concreta, con le cose crude, scabre, dolorose, irritanti e disgustose che avvengono nel nostro stato di esistenza. La meditazione è entrare in questo tipo di situazione naturale, la situazione organica di quello che siamo, direttamente, a fondo e in modo preciso. Per farlo, dobbiamo lavorare con le risorse che abbiamo, dobbiamo iniziare da poco, in un modo normale e semplice. La situazione attuale e concreta di ciò che siamo è il nostro blocco di partenza.
Ph:

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