25/12/2025
In questi giorni ci diciamo “Buon Natale” come si dice una parola gentile, quasi per tradizione. Ma forse il Natale, prima di essere un calendario, è un esercizio dello sguardo.
È il momento in cui ricordiamo che vedere non è soltanto mettere a fuoco il mondo fuori: è anche scegliere come guardare chi abbiamo accanto. Con fretta o con cura. Con giudizio o con comprensione. Con distanza o con presenza. Perché lo sguardo non è mai neutro: è un modo di abitare la realtà.
Da Ottica la Fege lo sappiamo bene. Ogni lente è un gesto di precisione, ma anche una piccola promessa: restituire nitidezza alle cose importanti. E forse è questa la forma più concreta di augurio che possiamo fare: che il nuovo anno ci trovi capaci di distinguere l’essenziale dal rumore, la sostanza dalla superficie, il valore dalla velocità.
Che sia un Natale di luce buona: quella che non abbaglia, ma illumina. Quella che non pretende, ma accoglie. Quella che rende visibile ciò che spesso, per distrazione, lasciamo sfocato: gli affetti, la gratitudine, la gentilezza, il tempo.
Auguri di cuore. Che possiate guardare il mondo con occhi nuovi, e riconoscere – ogni giorno – ciò che merita davvero di essere visto.