INMI Spallanzani

INMI Spallanzani Pagina Ufficiale di INMI Lazzaro Spallanzani

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Twitter: L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L.

Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso. Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive. E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

𝐋𝐎𝐍𝐆 𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃: 𝐏𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐔𝐂𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐎𝐑𝐏𝐈𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖–𝐵𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝐺𝑒𝑠𝑢̀,...
01/04/2026

𝐋𝐎𝐍𝐆 𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃: 𝐏𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐔𝐂𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐎𝐑𝐏𝐈

𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖–𝐵𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝐺𝑒𝑠𝑢̀, 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝑇ℎ𝑒 𝐿𝑎𝑛𝑐𝑒𝑡 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑐𝑡𝑖𝑜𝑢𝑠 𝐷𝑖𝑠𝑒𝑎𝑠𝑒𝑠

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long COVID severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il caso suggerisce un possibile approccio terapeutico per sottogruppi selezionati di pazienti, da confermare in studi clinici controllati.

Il Long COVID è una condizione caratterizzata dalla persistenza o dalla nuova insorgenza di sintomi che possono durare per mesi dopo l’infezione acuta da SARS-CoV-2 e, a oggi, non esiste una terapia riconosciuta per tale sindrome. Tra le manifestazioni più frequenti figurano: stanchezza intensa, difficoltà cognitive, cefalea, insonnia, disturbi autonomici, intolleranza allo sforzo, dispnea, disestesie.

Lo studio condotto dai due IRCCS romani ha analizzato il profilo clinico, neuro-cognitivo, immunologico e infiammatorio di un paziente di 39 anni, precedentemente sano e atletico che, dopo due infezioni da SARS-CoV-2, ha sviluppato una forma grave e persistente di Long COVID.

Nessuna delle terapie utilizzate prima aveva prodotto benefici duraturi. L’equipe dello Spallanzani, costituita dalla Dott.ssa Marta Camici e dal Dott. Andrea Antinori, avendo riscontrato la presenza nel sangue del paziente di autoanticorpi circolanti che interferivano con importanti funzioni vitali, ha prescritto il trattamento con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi per tre cicli con cadenza mensile. Le immunoglobuline sono anticorpi purificati di derivazione umana utilizzati da anni in diverse patologie autoimmuni e infiammatorie per modulare la risposta immunitaria. Durante il trattamento, il paziente è stato anche sottoposto a misurazione della performance neuropsicologica e a una stimolazione neuro-cognitiva ad opera della neuropsicologa Giulia Del Duca.

Il miglioramento è stato molto rapido: a un anno dall’inizio della terapia, il paziente aveva recuperato le funzioni cognitive, era tornato al lavoro e aveva ripreso l’attività sportiva non agonistica, con una qualità di vita sovrapponibile al periodo pre-COVID.

"Pur trattandosi di un singolo caso clinico, i risultati sono estremamente incoraggianti. L’obiettivo dei prossimi studi sarà identificare quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio, confermare l’utilità degli autoanticorpi contro i neurotrasmettitori per la diagnosi di Long COVID e comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della risposta al trattamento". Dr.ssa Marta Camici

Clicca qui per approfondire 👇🏼

https://www.inmi.it/long-covid-paziente-adulto-trattato-con-successo-grazie-a-una-terapia-con-anticorpi/

L’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, insieme alla nos...
27/03/2026

L’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, insieme alla nostra Direttrice Generale, Cristina Matranga, ha presentato il corso di formazione per il personale del Servizio Sanitario Regionale sul TOBIA-DAMA, un modello sanitario pensato per migliorare l’assistenza alle persone con disabilità complesse (cognitive, relazionali o motorie), soprattutto quando fanno fatica a collaborare alle cure.

In virtù di un accordo di cooperazione tra la Regione Lazio e lo Spallanzani, il nostro Istituto, tramite il Centro di Formazione, ha curato la progettazione esecutiva e assicurerà il coordinamento generale del programma formativo, il monitoraggio della sua realizzazione e l’accreditamento ECM dei moduli didattici.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato l'avviso per dare la possibilità a tutti gli operatori delle aziende sanitarie del Lazio di partecipare gratuitamente a questo corso di formazione, che permetterà di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie sulla gestione dei bisogni sanitari nelle persone disabilità complesse.

La tubercolosi non è una malattia del passato.È una sfida ancora presente da affrontare con diagnosi precoce, ricerca, c...
24/03/2026

La tubercolosi non è una malattia del passato.

È una sfida ancora presente da affrontare con diagnosi precoce, ricerca, cure appropriate e informazione corretta.

Oggi, nella Giornata Mondiale della Tubercolosi, la dr.ssa Delia Goletti è stata ospite di “Progetto Benessere” su Rai Radio1. Dalle sue parole emerge un messaggio fondamentale: parlare di tubercolosi oggi significa rafforzare consapevolezza, contrastare ritardi diagnostici e continuare a investire in innovazione scientifica e salute pubblica.

L’impegno dello Spallanzani continua, ogni giorno, nella ricerca, nella clinica e nella diffusione di una corretta informazione.

Qui puoi riascoltare il suo intervento 👇🏼

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio1-progetto-benessere-del-24032026-aa0c59a6-b647-4138-8a92-4673cfbd30c1.html

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐛𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢: 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 ...
22/03/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐛𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢: 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞

In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi (24 marzo), lo Spallanzani ha promosso due giornate di confronto internazionale dedicate a una patologia che, secondo il “Global Tuberculosis Report 2025”, resta tra le principali cause di morte da singolo agente infettivo a livello globale.

I lavori, coordinati dal Direttore Scientifico Enrico Girardi, insieme a Delia Goletti, Gina Gualano, Fabrizio Palmieri e Francesco Vairo, hanno evidenziato come nel 2024 in Italia siano stati notificati circa 3.000 casi di tubercolosi, con un tasso stimato di 5 casi per 100.000 abitanti, confermando il Paese tra quelli a bassa incidenza.

Il confronto scientifico ha sottolineato l’urgenza di tradurre i rapidi progressi della ricerca in benefici concreti per la popolazione. Nonostante la tubercolosi sia prevenibile e curabile, continua a causare milioni di nuovi casi e oltre un milione di decessi ogni anno. I progressi globali restano insufficienti a causa della trasmissione persistente, delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e del sottofinanziamento.

Tra i temi chiave emersi: il miglioramento della diagnosi precoce dell’infezione, anche attraverso test avanzati e la somministrazione della terapia preventiva; l’identificazione dei casi asintomatici attraverso nuove tecnologie, incluso l’imaging; lo sviluppo di terapie innovative “host-directed”, capaci di modulare la risposta immunitaria; la gestione delle conseguenze a lungo termine della malattia per evitare danni polmonari permanenti; i progressi verso nuovi vaccini più efficaci.

Il messaggio condiviso è chiaro: "le innovazioni lungo tutto il continuum della tubercolosi sono oggi una realtà, ma per raggiungere l’obiettivo di eliminazione è necessario rafforzare i sistemi sanitari, garantire equità nell’accesso e sostenere con decisione gli investimenti in ricerca e sanità pubblica".

𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐄𝐋𝐄𝐁𝐑𝐀 𝐈 𝟗𝟎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙 2026 𝑒 𝑖𝑛𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 “𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙...
16/03/2026

𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐄𝐋𝐄𝐁𝐑𝐀 𝐈 𝟗𝟎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙 2026 𝑒 𝑖𝑛𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 “𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖”, 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑒𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑚𝑖𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖

Questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, dell’assessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli, abbiamo inaugurato “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢”. 𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝟐𝟐 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐮𝐝𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐩𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐞, 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞/𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 presso il nostro Istituto e/o la vicina AO San Camillo Forlanini, nonché discenti e docenti del Centro di Formazione dello Spallanzani.

Contestualmente, abbiamo presentato il logo “Spallanzani 30-90” e le attività previste nel corso del 2026, anno di celebrazione del 90esimo anniversario della fondazione e del 30esimo anniversario del riconoscimento come Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico.

Come spiegato dalla direttrice generale, Cristina Matranga, “Il nuovo logo, con il simbolo dell’infinito, richiama l’idea di un dialogo costante tra la cura dei pazienti, l’attività di ricerca e la trasmissione del sapere. Tre dimensioni che non sono separate ma che si alimentano reciprocamente in un flusso continuo, da trent’anni. È questo intreccio virtuoso che ha reso lo Spallanzani un punto di riferimento nazionale e internazionale nelle malattie infettive. Cambiano le sfide — dall’AIDS al Covid, fino alle nuove esigenze di accoglienza e formazione — ma resta immutata la missione: prendersi cura, produrre conoscenza, condividerla. In un movimento continuo, come quel simbolo dell’infinito che oggi rappresenta non solo un logo ma una visione”.

🎂 𝑺𝑷𝑨𝑳𝑳𝑨𝑵𝒁𝑨𝑵𝑰: 90 𝑨𝑵𝑵𝑰 𝑫𝑰 𝑬𝑪𝑪𝑬𝑳𝑳𝑬𝑵𝒁𝑨Il nostro Istituto compie e celebra i suoi primi 90 anni.90 anni in cui l’Istituto s...
15/03/2026

🎂 𝑺𝑷𝑨𝑳𝑳𝑨𝑵𝒁𝑨𝑵𝑰: 90 𝑨𝑵𝑵𝑰 𝑫𝑰 𝑬𝑪𝑪𝑬𝑳𝑳𝑬𝑵𝒁𝑨

Il nostro Istituto compie e celebra i suoi primi 90 anni.

90 anni in cui l’Istituto si è continuamente trasformato per affrontare infezioni nuove, epidemie, pandemie

Un Istituto che ancora oggi cambia rimanendo fedele alla sua mission: assistere i pazienti nel miglior modo possibile, contribuire con la Ricerca al progresso scientifico in un circuito virtuoso in cui Clinica e Ricerca si alimentano vicendevolmente.

🎁𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝟗𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐟𝐚 𝐮𝐧 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚. 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢”, una foresteria con 22 posti letto a prezzi calmierati per gli assistenti dei pazienti ricoverati presso le nostre strutture ma anche nei vicini San Camillo – Forlanini e Bambin Gesù.

❗Vi aspettiamo domani, lunedì 16 marzo, alle 10.

Il dr. Andrea Frustaci, responsabile del laboratorio di infettivologia cardiologica dello Spallanzani, è stato premiato ...
12/03/2026

Il dr. Andrea Frustaci, responsabile del laboratorio di infettivologia cardiologica dello Spallanzani, è stato premiato durante l’ “Anderson-Fabry Award 2026” per le scoperte su questa patologia e il contributo alla scienza in oltre 20 anni di ricerca.

La 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧-𝐅𝐚𝐛𝐫𝐲 è una malattia genetica, legata al cromosoma X, che a seguito della carenza di un enzima causa l’accumulo di materiale sfingolipidico in varie cellule dell’organismo. Questo accumulo può determinare danni a vari organi.

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫. 𝐅𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚𝐜𝐢 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐋’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚. Dagli studi è emerso che non basta reintrodurre nel corpo l’enzima a-Galattosidasi perché questo non viene sufficientemente internalizzato nelle cellule dall’organismo. Ma l’utilizzo contestuale dell’ormone della crescita comporta un aumento dell’espressione a livello della membrana cardiaca del recettore mannosio 6 fosfato che favorisce l’internalizzazione dell’enzima e il conseguente scioglimento dei grassi.

𝐒𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧-𝐅𝐚𝐛𝐫𝐲.

In vista del 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐓𝐁 𝐃𝐚𝐲 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐛𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢, lo Spallanzani organizza un momento di approfondimento ...
03/03/2026

In vista del 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐓𝐁 𝐃𝐚𝐲 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐛𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢, lo Spallanzani organizza un momento di approfondimento e formazione.

L’evento si propone come un momento dinamico e stimolante per fare il punto sui progressi raggiunti e sulle prospettive future.

L'iniziativa, in programma il 10 e 11 marzo, rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperti di rilievo regionale e internazionale con l’obiettivo di condividere esperienze, analizzare le principali criticità e proporre soluzioni innovative per affrontare la sfida globale della tubercolosi.

La prima giornata coinvolgerà tutti gli operatori della Regione Lazio a vario titolo coinvolti nella lotta alla Tubercolosi: istituzioni, servizi di igiene e prevenzione, centri di cura.

La seconda giornata vedrà presenti autorevoli specialisti del settore, che approfondiranno alcuni temi chiave: nuovi farmaci, nuovi regimi terapeutici e terapie dirette all’ospite (Robert S. Wallis, Simon Tiberi, Lorenzo Guglielmetti); tubercolosi asintomatica (Hanif Esmail); trattamento preventivo (Alberto Mattelli); biomarcatori di infezione tubercolare (Delia Goletti); TB-HIV in Europa (Daria Podlekereva); diagnostica innovativa (Daniela Cirillo); determinanti sociali della malattia (Raquel Duarte); malattia polmonare post-tubercolare (Giovani Battista Migliori); vaccini di nuova generazione (Alvaro Borges).

La direzione scientifica dei corsi è affidata a Enrico Girardi, Delia Goletti, Gina Gualano, Fabrizio Palmieri.

Per iscriversi:

· 10 marzo: https://formazione.inmi.it/administration/course/users/136 ·
11 marzo: https://formazione.inmi.it/administration/course/users/134

Per ausilio formazione.fad@inmi.it

𝐓𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓 𝐌𝐀𝐍𝐀𝐆𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟 45In un momento di grand...
25/02/2026

𝐓𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓 𝐌𝐀𝐍𝐀𝐆𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄

𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟 45

In un momento di grande cambiamento per il Servizio Sanitario, la Regione Lazio - Salute Lazio promuove un importante investimento formativo rivolto a giovani professionisti.

Il Centro di formazione permanente in Sanità dello Spallanzani organizza, quindi, un percorso di 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝'𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟒𝟓, per lo sviluppo di competenze di governance, gestione delle risorse e digitalizzazione.

Il bando è rivolto al personale in servizio presso gli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio.

Per partecipare, i candidati devono possedere i seguenti requisiti alla data di scadenza del bando:
- Età: Non aver compiuto il 45° anno di età.
- Inquadramento: Personale appartenente ai ruoli Amministrativo, Tecnico, Professionale, Sanitario, - Comparto e Dirigenza (Medica e Sanitaria).
- Rapporto di lavoro: Contratto a tempo indeterminato.
- Titolo di studio: laurea magistrale

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente tramite pec all’indirizzo inmi@pec.inmi.it

La selezione avverrà sulla base dei seguenti documenti:
- Curriculum Vitae e lettera di motivazione
- Eventuale colloquio attitudinale e motivazionale.

A parità di titoli e competenze verrà data preferenza al professionista con minore età anagrafica.

Per ulteriori informazioni https://www.inmi.it/selezione-per-lammissione-al-corso-talent-management-per-personale-del-servizio-sanitario-regionale-under-45-edizione-2026/

Le Infezioni Correlate all’Assistenza rappresentano una delle più grandi e attuali emergenze sanitarie.  Si tratta di in...
23/02/2026

Le Infezioni Correlate all’Assistenza rappresentano una delle più grandi e attuali emergenze sanitarie. Si tratta di infezioni dovute a batteri, funghi, virus o altri agenti patogeni contratte durante l’assistenza in qualsiasi contesto assistenziale.

Su input della Regione Lazio, dal settembre 2024 lo Spallanzani ha avviato un piano straordinario di formazione sulle ICA rivolto a oltre 16.500 operatori sanitari regionali.

Come rivelato da Francesco Vairo, direttore del SERESMI, “In Italia la prevalenza è superiore alla media europea (10.2% contro 7.1%) e nel Lazio il dato è superiore anche alla media nazionale con una prevalenza di pazienti dell’11,2%. Il quadro non sembra roseo ma va detto che abbiamo fatto progressi enormi implementando sorveglianze e questo ci permette di osservare il fenomeno con maggiore precisione”.

“Come Spallanzani – ha detto la DG, Cristina Matranga – giochiamo un ruolo centrale su queste infezioni e sull’antimicrobico resistenza. Questo grazie alla nostra elevata expertise nel campo delle malattie infettive e perché il laboratorio di microbiologia di terzo livello è laboratorio di riferimento regionale. Ma anche perché siamo sede del SERESMI, cioè il Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive, siamo componenti della cabina di regia del PNCAR e capofila di un network collaborativo nazionale, insieme ad altri sei IRCCS, per il contrasto e la prevenzione dell’antimicrobico resistenza”.



Qui puoi approfondire la notizia 👇

https://www.inmi.it/in-regione-lazio-un-confronto-per-definire-strategie-di-prevenzione-delle-infezioni-correlate-allassistenza/

Indirizzo

Via Portuense, 292
Rome
00149

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Chi Siamo

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso.

Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive.

E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

L’Ospedale “Lazzaro Spallanzani” fu inaugurato nel 1936 come presidio destinato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive, con una dotazione di 296 posti letto in 15 differenti padiglioni e in un’area di 134.000 metri quadrati.