INMI Spallanzani

INMI Spallanzani Pagina Ufficiale di INMI Lazzaro Spallanzani

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Twitter: L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L.

Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso. Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive. E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

𝐈𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀𝐴𝑙...
03/02/2026

𝐈𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀

𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 120 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑒𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝐴𝑠𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è un professionista con forte orientamento alla prevenzione, a intercettare precocemente problemi di salute e alla loro gestione proattiva; si attiva per facilitare e monitorare percorsi di presa in carico e di continuità dell’assistenza in forte integrazione con le altre figure professionali del territorio; svolge la sua attività inserito in una più ampia rete di protezione sanitaria e sociale, in grado di attivare e supportare le risorse di pazienti e caregiver, del volontariato, del privato sociale, e più in generale della comunità. Il suo intervento si sviluppa in tre ambiti: ambulatoriale, domiciliare, comunitario.

“Siamo onorati di contribuire, tramite il nostro Centro di formazione, all’introduzione e alla valorizzazione dell’IFeC, figura chiave attraverso la quale contribuire concretamente alla riorganizzazione del sistema sanitario e a potenziare l’assistenza territoriale della nostra Regione, con evidenti ricadute sul benessere dei pazienti”. Così Cristina Matranga, DG Spallanzani.

Come spiegato da Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, “L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione conducono anche ad un aumento dell’incidenza di patologie croniche e di quadri di multimorbidità. In un contesto simile, intercettare precocemente i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana, sola e fragile rappresenta una sfida cruciale per il Servizio Sanitario ecl’IFeC riveste un ruolo strategico per la sua funzione preventiva e proattiva”.

In occasione della Giornata mondiale delle malattie neglette, a Bologna si è tenuto un incontro di formazione a cui lo S...
02/02/2026

In occasione della Giornata mondiale delle malattie neglette, a Bologna si è tenuto un incontro di formazione a cui lo Spallanzani ha partecipato con il dott. Emanuele Nicastri e la dott.ssa Angela Corpologno.

Si definiscono malattie tropicali neglette quelle patologie che, nonostante il loro significativo impatto sanitario, sociale ed economico, continuano a ricevere investimenti insufficienti in ricerca, prevenzione e controllo, rimanendo ai margini delle agende sanitarie globali e locali.

Secondo l’OMS, le NTDs comprendono 21 gruppi di malattie causate da diversi agenti patogeni, in larga parte parassiti. Tra gli altri: scabbia, leishmaniasi, lebbra (malattia di Hansen), rabbia, dengue, echinococcosi alveolare o cistica.

Sebbene siano maggiormente diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basso reddito, alcune malattie neglette sono presenti anche in Italia.

Il dott. Nicastri ha evidenziato come “Queste malattie colpiscono oltre un miliardo di persone nel mondo e causano più di 500.000 decessi ogni anno”.

La dott.ssa Corpolongo è stata relatrice del “Corso teorico per la corretta diagnosi e cura delle persone affette da malattia di Hansen” – nota come lebbra – spiegando che si tratta “di una malattia per la quale è ancora fondamentale contrastare lo stigma che colpisce le persone affette”.

“Affrontare la sfida posta dalle malattie tropicali neglette – spiegano i due esperti - è sia una questione umanitaria ma anche e soprattutto un’emergenza che riguarda la salute globale. Serve un impegno più deciso, fondato su sorveglianza, prevenzione, accesso alle cure e ricerca, secondo un approccio integrato di One Health, capace di rispondere a una minaccia che non conosce confini geografici”.

L’impegno dello Spallanzani si concretizza con un’azione quotidiana di prevenzione e cura esercitato presso il reparto di Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura e presso e gli ambulatori di medicina tropicale e delle popolazioni mobili.

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐈𝐃𝐈𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐒𝐈𝐓𝐄 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐀𝐌𝐈Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio, per favorire l’erogazi...
30/01/2026

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐈𝐃𝐈𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐒𝐈𝐓𝐄 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐀𝐌𝐈

Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio, per favorire l’erogazione di visite ed esami specialistici entro i tempi previsti, cambia la validità delle impegnative (ricette) per prenotare visite ed esami.

Nel sistema attuale, tutte le impegnative erano valide per 180 giorni. Queste invece saranno le nuove tempistiche.

Per tutte le info https://www.salutelazio.it/notizie-dalla-regione-lazio/-/asset_publisher/gzqRjLEc0ALr/content/id/216101323

𝐅𝐨𝐜𝐨𝐥𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐩𝐚𝐡 𝐢𝐧 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐚. 𝐋𝐞 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫. 𝐍𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐮 𝐀𝐝𝐧𝐤𝐫𝐨𝐧𝐨𝐬 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞Il focolaio di virus Nipah in In...
28/01/2026

𝐅𝐨𝐜𝐨𝐥𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐩𝐚𝐡 𝐢𝐧 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐚. 𝐋𝐞 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫. 𝐍𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐮 𝐀𝐝𝐧𝐤𝐫𝐨𝐧𝐨𝐬 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞

Il focolaio di virus Nipah in India può essere un pericolo per l'Italia con eventuali casi di importazione? "Penso proprio di no - risponde l'esperto - Il tipico turista non va nelle aree più povere dell'India dove c'è la possibilità di un contatto diretto con gli escrementi o le secrezioni di animali infetti e dove c'è rischio di contagio. Secondo me, il rischio di importazione in Italia di casi dall'India è puramente virtuale".

Qui puoi approfondire la notizia 👇🏻

https://www.adnkronos.com/cronaca/virus-nipha-sintomi-italia-news-oggi_2SnRjFwOpqIOhipYANoTSa

😷🧪𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐎𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝟏𝟓𝟎 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀Lo Spallanzani ha organiz...
26/01/2026

😷🧪𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐎𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝟏𝟓𝟎 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀

Lo Spallanzani ha organizzato e ospitato il “Corso di formazione e aggiornamento per gli operatori dei laboratori di Biosicurezza di livello 3 e 4”. L’iniziativa si è rivelata un’occasione fondamentale di crescita professionale per 150 operatori provenienti da diverse regioni italiane.

Oltre al contributo degli esperti dello Spallanzani, il corso ha visto la partecipazione di numerosi enti istituzionali come l’Istituto Superiore di Sanità, le Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica), l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, l’NBC di Rieti, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana e quello dell’Abruzzo, arricchendo ulteriormente i contenuti formativi. Il corso è stato strutturato in una sessione congressuale seguita da un'attività formativa pratica svolta all’interno dei laboratori di biosicurezza dello Spallanzani, istituto riconosciuto per l'eccellenza sia delle dotazioni tecnologiche che delle competenze professionali nell’ambito della biosicurezza.

Come ha spiegato il responsabile scientifico del corso, dr. Daniele Lapa: "Secondo l'OMS, la include tutte le misure per prevenire e limitare la diffusione di agenti patogeni. Il corso ha formato nuovo personale e aggiornato chi già lavora nei laboratori di biosicurezza su procedure, patogenesi e sorveglianza dei patogeni ad alto rischio. Per gestire efficacemente le sfide della biosicurezza a livello nazionale e internazionale è fondamentale la collaborazione interistituzionale".

Per il Prof. Fabrizio Maggi, direttore dei laboratori di Biosicurezza: “Formare e aggiornare il personale significa aumentare la sicurezza di tutti e la collaborazione con enti civili e militari ci permette di tradurre rapidamente le conoscenze in procedure operative efficaci”.

21/01/2026

‼️ 𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐔𝐓𝐈𝐋𝐈 ‼️

👩‍⚕Dal 1° febbraio 2026 cambia la validità delle prescrizioni per visite ed esami, allineandola alla priorità clinica indicata dal medico 👨‍⚕

Il presidente Rocca ci spiega tutto in questo video

https://fb.watch/EMvPmiOoxX/

L' 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 è un processo inevitabile che espone le persone a un rischio maggiore di sviluppare patologie cardiova...
19/01/2026

L' 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 è un processo inevitabile che espone le persone a un rischio maggiore di sviluppare patologie cardiovascolari, tumori e malattie neurodegenerative.

La 𝐬𝐞𝐧𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 – cioè il processo di invecchiamento dell'organismo intero e delle singole cellule - comporta un deterioramento progressivo delle funzioni fisiologiche, incluso il sistema immunitario, portando al fenomeno dell’immunosenescenza. Il declino immunitario aumenta la suscettibilità alle infezioni, come la tubercolosi, e riduce l'efficacia dei vaccini nella popolazione anziana. I soggetti anziani sono a maggior rischio di riattivazione dell’infezione tubercolare o di nuova diagnosi, per la presenza di comorbidità come il diabete e farmaci immuno-modulanti (indicati per malattie reumatologiche, dermatologiche, e malattie infiammatorie croniche intestinali).

Come spiegato dalla dr.ssa Delia Goletti, “In un contesto demografico caratterizzato da una popolazione sempre più longeva ma spesso affetta da pluripatologie, è essenziale comprendere meglio come la senescenza impatti sulla predisposizione/o sulla severità e mortalità delle malattie infettive e, attraverso lo studio dei meccanismi dell'invecchiamento, come possa migliorare le strategie terapeutiche”.

Pertanto, allo Spallanzani si è tenuto un corso di formazione con l’intento di creare una rete multidisciplinare che coinvolga centri di ricerca nazionali orientati allo studio della senescenza cellulare per migliorare le conoscenze di base e, come conseguenza ultima, la qualità di vita degli anziani per affrontare le sfide di una popolazione generale che invecchia.

Il corso ha visto la partecipazione degli esperti dell’INRCA, l'Istituto Nazionale Ricovero e Cura Anziani di Ancona.

🦟 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐥’𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐠𝐮𝐞𝐼𝑙 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎, 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑂𝑀𝑆 ...
14/01/2026

🦟 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐥’𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐠𝐮𝐞

𝐼𝑙 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎, 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑂𝑀𝑆 𝑒 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎

Lo Spallanzani si conferma assoluto punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo delle malattie infettive traducendo in italiano e aggiornando le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla dengue.

A curare la revisione, che ha coinvolto diverse unità dello Spallanzani, la dr.ssa Claudia Palazzolo della UOC Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura. “Fino ad oggi – spiega - non esisteva un documento ufficiale di linee guida per la dengue in Italia. Le raccomandazioni e le indicazioni disponibili si basavano esclusivamente sulle circolari del Ministero della Salute e sulle indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità. Siamo partiti dalle Linee guida del 2009 dall’OMS. In ragione del significativo lasso di tempo trascorso è stato necessario un aggiornamento sostanziale”.

Alla revisione ha contribuito anche l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana”

🤌🏻 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐠𝐮𝐞?

È un’arbovirosi, cioè un’infezione trasmessa da zanzare, presenti anche in Italia durante le stagioni calde, e che non si trasmette direttamente da uomo a uomo

Non si ha un contagio diretto tra esseri umani. La trasmissione può avvenire se la femmina della zanzara tigre punge un soggetto infetto e diviene, quindi, potenziale vettore.

La febbre di Dengue può essere asintomatica o pauci sintomatica sino all’80% dei casi. Nel restante 20% dei casi è caratterizzata da una sintomatologia simil-influenzale: può causare dolori articolari e muscolari, nausea, vomito e un rash esantematico che può essere anche molto fugace. La possibilità di complicanze gravi è però molto bassa, meno dell’uno per mille.



Qui puoi approfondire la notizia 👇

https://www.inmi.it/dallo-spallanzani-laggiornamento-delle-linee-guida-sulla-dengue/

🤝 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞Gli operatori dello Spallanzani si sono ritrovati presso il Centro congressi per ...
13/01/2026

🤝 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞

Gli operatori dello Spallanzani si sono ritrovati presso il Centro congressi per un momento di analisi e confronto con la Direzione strategica che ha organizzato l’incontro con l’obiettivo di fare un punto sulle attività del 2025 ma soprattutto per tracciare 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 la strada da percorrere nel 2026 e, più in generale, in futuro.

L’incontro è stato molto partecipato e ricco di spunti ed è servito a gettare le basi per 𝒖𝒏𝒐 𝑺𝒑𝒂𝒍𝒍𝒂𝒏𝒛𝒂𝒏𝒊 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒆: 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂 𝒎𝒊𝒔𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊.

🇹🇿 🎗️𝐋𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐓𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐇𝐈𝐕: 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨Nelle scorse settima...
09/01/2026

🇹🇿 🎗️𝐋𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐓𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐇𝐈𝐕: 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨

Nelle scorse settimane, lo Spallanzani è stato protagonista di un’importante iniziativa di cooperazione internazionale in Tanzania dove si è svolto il corso “Training 4 DREAM: Training and Empowerment of Human Resources to Improve Access to Healthcare in Tanzania”. Promosso dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con la CEI - Conferenza Episcopale Italiana, il corso aveva l’obiettivo di contribuire alla formazione di operatori sanitari locali per migliorare la gestione clinica e diagnostica dell’HIV.

Le dott.sse Lavinia Fabeni (dirigente biologo del Laboratorio di Virologia) e Giulia Micheli (dirigente medico presso la UOC Immunodeficienze Virali e IST) hanno rappresentato l’Istituto affiancando i rappresentanti del Ministero della Salute della Tanzania e le autorità sanitarie locali nella formazione di tecnici, biologi, medici e Community Health Workers. Il corso ha avuto un duplice obiettivo: da un lato, introdurre il sequenziamento di nuova generazione (NGS) per l’implementazione del test genotipico di farmacoresistenza all’HIV nei centri DREAM; dall’altro, rafforzare le competenze clinico-terapeutiche per una gestione più efficace e personalizzata del paziente con resistenza agli antiretrovirali.

“Questo approccio integrato – spiegano i nostri esperti - mira a uniformare le pratiche cliniche, migliorare l’interpretazione dei dati in contesto clinico e diffondere competenze rendendo le terapie più sostenibili anche nei contesti più fragili e a risorse più limitate”.

Indirizzo

Via Portuense, 292
Rome
00149

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Chi Siamo

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso.

Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive.

E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

L’Ospedale “Lazzaro Spallanzani” fu inaugurato nel 1936 come presidio destinato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive, con una dotazione di 296 posti letto in 15 differenti padiglioni e in un’area di 134.000 metri quadrati.