15/09/2020
Mi libero dalla favola
Dove io sono la cattiva
E tu quella buona
O io sono quella buona e tu la cattiva
E con questo, fin da bambine abbiamo imparato a rivalizzare,
di aver paura, di competere
A guardare con sospetto e riempirci di paure per non crescere
Mi libero dalla favola,
Dove le matrigne sono cattive e streghe; desiderano sempre il nostro male.
Conosco donne amorevoli che hanno curato, amato e spinto le figlie anche se non sono della loro pancia, ma del loro cuore
Mi libero dalla favola,
Dove c'è un solo principe e io rimango o addormentata,
o pulendo tra le ceneri,
o nascosta in una foresta,
o intrappolata in un castello
Come se in me non ci fosse forza per salvarmi e uscire io a cercare ciò di cui la mia anima ha bisogno e non è sempre un principe
Mi libero dalla favola,
Dove le regine e le streghe sono insicure e piene di invidia per la bellezza e la gioventù come se con gli anni non imparassimo
a trovare il nostro posto, la nostra bellezza senza rivalizzare.
Mi libero dalla favola,
Dove ci sono solo sorelle,
fate gelose, senza figure di donne
Come sorelle, compagne, che cercano i propri sogni oltre la bellezza o di volere un castello incantato.
Voglio una vita e non una favola
Dove noi donne troviamo pace l'uno con l'altro
Dove l'unità, la fratellanza, la comprensione e il luogo; sia per ognuna
Dalla sua anima e non dal suo corpo
Mi libero dalla favola
Ti libero dalla favola
Nella mia vita
Le donne che mi circondano
Siamo sorelle
Di
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