03/02/2026
A volte una consulenza nasce non da un’idea astratta di difetto, ma da una asimmetria reale, evidente, che nel tempo finisce per influenzare il rapporto con la propria immagine.
Questo ragazzo è arrivato in ambulatorio con un disagio molto specifico:
un’asimmetria marcata dell’angolo mandibolare, presente solo da un lato, che nelle foto diventava per lui impossibile da ignorare.
Non parlava di modelli da imitare né di linee ideali. Parlava di proporzioni, di equilibrio, di come quel dettaglio alterasse la percezione complessiva del suo volto.
Abbiamo scelto un approccio estremamente mirato.
Un trattamento monolaterale, proprio perché l’obiettivo non era aggiungere, ma riequilibrare.
Su un solo lato:
– 2 ml di acido ialuronico
– 1,2 ml di filler ibrido a base di acido ialuronico e idrossiapatite di calcio
Una combinazione studiata per lavorare su struttura e sostegno, rispettando i volumi naturali e la dinamica del viso maschile.
Il risultato non è qualcosa che “si nota”.
È qualcosa che si sente: maggiore armonia, proporzioni più coerenti, un profilo che smette di creare attrito con l’immagine che il paziente ha di sé.
In medicina estetica, soprattutto nei casi di asimmetria, il valore di un trattamento sta nella precisione e nella misura.
Quando un intervento serve a ristabilire equilibrio e non a trasformare, non è questo il senso più corretto della medicina estetica?