12/02/2026
𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮
𝗔𝗦𝗦𝗢𝗙𝗔𝗥𝗠 𝗽𝗹𝗮𝘂𝗱𝗲 𝗮𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗹𝗶𝗳𝗹𝗼𝘇𝗶𝗻𝗲
Roma, 12 febbraio 2026
Assofarm esprime piena soddisfazione per gli esiti della riunione del Tavolo Tecnico per il monitoraggio della spesa farmaceutica svoltasi ieri presso il Ministero della Salute. I dati emersi confermano la bontà del percorso intrapreso verso una sanità più sostenibile e accessibile.
Secondo il 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐟𝐚𝐫𝐦 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐒𝐜𝐡𝐢𝐭𝐨, presente all’incontro, “oltre ai risparmi generati per la Sanità Pubblica, fatto già di per sé importante, crediamo che la riclassificazione delle glifozine sia un passo in avanti verso un SSN sempre più vicino al quotidiano dei nostri concittadini. Tema questo, sempre prioritario nell’agenda delle Farmacie Comunali italiane”.
Al centro dell'incontro, che ha visto la 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐄𝐅, 𝐝𝐢 𝐀𝐈𝐅𝐀, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨-𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚, vi è stata la verifica della sostenibilità economica delle misure previste dalla Legge 213/2023. L'attenzione si è focalizzata in particolare sull'impatto della riclassificazione delle gliflozine, una classe di farmaci antidiabetici oggetto di trasferimento dal canale degli acquisti diretti alla distribuzione convenzionata.
I dati presentati da AIFA hanno evidenziato risultati estremamente positivi: il passaggio dalla distribuzione diretta a quella convenzionata ha generato, nel solo trimestre settembre-novembre 2025, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝟗,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨. Le proiezioni su base annua stimano un risparmio complessivo di circa 36,5 milioni di euro, cifra che potrebbe incrementare ulteriormente con le nuove condizioni negoziali previste dal 2026.
Come sottolineato anche dal 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐆𝐞𝐦𝐦𝐚𝐭𝐨, questi dati certificano il successo di quella che è stata definita una "rivoluzione gentile": un intervento che, spostando la gestione dei farmaci per le cronicità dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali, coniuga il contenimento della spesa con un concreto miglioramento dell'accesso alle cure e del principio di prossimità per i pazienti.
Per il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐟𝐚𝐫𝐦 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐢: “non va poi trascurato l’aspetto professionale della riforma. Il passaggio dalla DPC alla distribuzione convenzionata evolve il farmacista da semplice dispensatore del farmaco a vero e proprio consulente specialistico del cittadino. Siamo insomma di fronte ad un ennesimo momento felice per la farmacia italiana. Anche alla luce dei risultati ottenuti con il passaggio delle glifozine, l’Agenzia Italiana del farmaco dia seguito a quanto contenuto nella legge 213/2023 e definisca quali farmaci dovranno transitare dagli acquisti diretti alla distribuzione convenzionata”.