Consigli e ricette per vivere meglio

Consigli e ricette per vivere meglio Consigli e ricette per vivere meglio! Metto a disposizione dei miei contatti e non....la mia passione per " la Fitoterapia " e non solo.....

CORNETTI DI RICOTTA FARCITI DI MARMELLATAIngredienti per 10 cornetti:600 g di farina manitoba250 g di ricotta di pecora2...
19/06/2018

CORNETTI DI RICOTTA FARCITI DI MARMELLATA

Ingredienti per 10 cornetti:
600 g di farina manitoba
250 g di ricotta di pecora
2 tuorli + un uovo medio
80 g di zucchero semolato
200 ml di latte
la scorza di un’arancia
una fialetta di vaniglia
15 g di lievito di birra
marmellata q.b

Per la decorazione
un tuorlo
un cucchiaio di latte
zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO:
Iniziamo con sbriciolare il lievito in una ciotola con un cucchiaino di zucchero e latte intiepidito.
Attendiamo che faccia la schiumetta.
In una ciotola capiente mettiamo la farina, lo zucchero, la ricotta 1 uovo intero e 2 tuorli.
Poi la scorza grattugiata di un’arancia, una fialetta di essenza di vaniglia e il lievito sciolto.
Impastiamo il tutto, prima nella ciotola, poi su una spianatoia.
Otteniamo un panetto morbido.
Lo poniamo a lievitare in una ciotola ricoperta da pellicola trasparente per 2 ore.
Passato il tempo, stendiamo l’impasto in maniera rettangolare.
Con una rotella zigrinata, tagliamo dei triangoli lunghi, fino alla fine della pasta.

Appoggiamo al centro un cucchiaino di marmellata.
Quindi li arrotoliamo dalla base larga, fino alla punta.
Poi li adagiamo su una teglia ricoperta da carta forno.
Li poniamo a lievitare per un’altra ora in forno spento.
Passato il tempo, li spennelliamo con un tuorlo e un cucchiaio di latte.
Poi inforniamo in forno statico a 180° per circa 20 minuti.

Terminata la cottura, lasciamo riposare 10 minuti in forno spento.
Eliminiamo così, tutta l’umidità in eccesso.
Quindi spolveriamo con zucchero a velo.

CREMA AL TONNO ricetta  velocissima e ottima per preparare qualsiasi piatto. Ideale come antipasto su tartine, crostini ...
16/06/2018

CREMA AL TONNO ricetta velocissima e ottima per preparare qualsiasi piatto. Ideale come antipasto su tartine, crostini e tramezzini oppure per condire la pasta, le patate, gli arrosti, il polpettone, insomma un asso in cucina e si prepara con soli due ingredienti, non serve cuocerla ed è buonissima.

Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di riposo nessuno
Dosi per 300 grammi di crema al tonno
Difficoltà bassa
Costo basso

Ingredienti per la CREMA AL TONNO

250 grammi di formaggio cremoso (potete scegliere tra: robiola, philadelphia o ricotta, io ho preferito la robiola)
120 grammi di tonno ben sgocciolato.

PROCEDIMENTO
In una ciotola ammorbidire il formaggio cremoso con l’aiuto di un cucchiaio di legno, aggiungere il tonno sott’olio ben sgocciolato e con una forchetta mescolare bene.
La CREMA AL TONNO è pronta per essere usata.

Puoi aggiungere alla CREMA AL TONNO prezzemolo tritato, capperi, oppure olive, puoi personalizzarla come preferisci.

CIAMBELLINE CON GOCCE DI CIOCCOLATO VEGANEQueste ciambelline con gocce di cioccolato sono dei biscotti, di frolla vegana...
10/06/2018

CIAMBELLINE CON GOCCE DI CIOCCOLATO VEGANE
Queste ciambelline con gocce di cioccolato sono dei biscotti, di frolla vegana, morbidi e gustosi. Un dolce semplice, che potete preparare velocemente: avrete sempre i biscotti per la colazione

Ingredienti per circa 30 ciambelline
250 g farina integrale
80 g olio mais
60 g latte di farro (o di soia)
8 g di cremor tartaro
100 g di zucchero di canna integrale
50 g di gocce di cioccolato

PREPARIAMO LA FROLLA: Prendete una ciotola capiente e unite tutti gli ingredienti secchi: la farina e il lievito, avendo cura di setacciarli per evitare grumi. Frullate lo zucchero di canna integrale in un mixer dotato di lame in modo da polverizzarlo ed evitare di lasciare granelli all’interno della pasta frolla e aggiungetelo alla farina.
POI VERSATE I LIQUIDI: l’olio e il latte e mescolate per bene, fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani. Trasferite il composto su un piano da lavoro e lavoratelo fino ad ottenere un panetto compatto e omogeneo che avvolgerete nella pellicola e farete riposare nel frigorifero per 30 minuti.

Formiamo i biscotti e inforniamo
Trascorso il tempo di riposo prendete la vostra frolla e prelevate poco impasto per volta e formate dei salsicciotti di pasta lunghi 6 cm e spessi un cm e unite le estremità, premendo delicatamente, in modo da formare la vostra ciambellina. A questo punto decorate i biscotti con le gocce di cioccolato, avendo cura di inserire la punta nei biscotti in modo che in cottura non si stacchino. Adagiateli poi su una leccarda ricoperta di carta forno e infornate per 20 minuti a 180°.

Consiglio per i vegolosi: Se volete una versione super cioccolatosa, aggiungete 2 cucchiai di cacao amaro.

CIAMBELLA SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIOIngredienti:350 g di farina manitoba200 g di farina 00120 ml di olio di semi ...
06/06/2018

CIAMBELLA SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO

Ingredienti:
350 g di farina manitoba
200 g di farina 00
120 ml di olio di semi di girasole
2 uova medie
130 ml di latte
50 ml di acqua
un cucchiaino di zucchero
sale q.b
lievito di birra 20 g
100 g di prosciutto cotto
100 g di provola

per spennellare
1 tuorlo
un cucchiaio di latte

PROCEDIMENTO:
Innanzitutto sciogliamo il lievito sbriciolato in una ciotola di latte intiepidito con un cucchiaino di zucchero fino al formarsi della schiumetta.
Mischiamo le due farine in una ciotola, aggiungiamo l’olio di semi, il lievito sciolto, l’acqua intiepidita, le uova e impastiamo prima nella ciotola poi sulla spianatoia.
Formiamo un panetto morbido cui uniamo due pizzichi di sale, quindi lo ricopriamo, con pellicola trasparente, in una ciotola e lo faremo lievitare per 2 ore.
Passato il tempo, lo stendiamo in maniera rettangolare.
Ricopriamo la superficie con fettine di prosciutto e fettine di provola affumicata.
Arrotoliamo ponendolo in uno stampo a ciambella (25 cm), imburrato e infarinato, facendolo lievitare per altri 30 minuti.
Quindi spennelliamo con il tuorlo unito ad un cucchiaio di latte.
Inforniamo in forno statico a 190° per 25 minuti e 5 minuti di grill per darle la giusta doratura.
La nostra ciambella salata sarà pronta per essere gustata come snack o per una pausa ricca di gusto.
Fantastica da preparare nelle serate in cui avremo invitato i nostri buoni amici o per feste in genere e soprattutto per quelle dei nostri ragazzi.

ORTO A GIUGNO: COSA SEMINAREIn questa stagione, la vita dell’ortista sarà piena di impegni, alle prese con i primi racco...
05/06/2018

ORTO A GIUGNO: COSA SEMINARE

In questa stagione, la vita dell’ortista sarà piena di impegni, alle prese con i primi raccolti estivi dovrà anche pensare alle semine. Cosa coltivare, quindi, nell’orto a giugno?

Gli ortaggi da mettere a dimora in questo periodo sono molti, forse più di quelli che vi aspettate. Scopriamo insieme tutte le loro caratteristiche ed esigenze.

Cosa seminare a giugno nel Nord Italia?

Stando attenti a non commettere errori, seminate direttamente nell’orto i semi di prezzemolo, indivia riccia, fagiolo nano, fagiolino, bietole e basilico. Riservatevi un po’ di tempo nella seconda parte del mese per seminare in pieno campo le varietà precoci di fi*****io.

Mettete a germinare in vasetti alcuni ortaggi in vista dell’orto invernale: le prime due settimane di giugno sono l’ideale per radicchio di Chioggia precoce, cardo e verza, mentre la seconda metà del mese è il periodo adatto per il radicchio di Treviso precoce e quello medio-precoce di Chioggia.

Le semine non finiscono qui, per tutta la durata di giugno infatti mettete a germinare in contenitori i semi di scarola, sedano, porro, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio autunnale e cavolfiore.

Orto a giugno nelle regioni italiane centrali?

Prezzemolo, fagiolino nano, indivia riccia, fi*****io precoce e bietole vanno seminate in pieno campo durante tutto il mese di giugno mentre per basilico, carota e fagiolo nano avrete tempo solamente fino al 15 del mese. Iniziate a preparare anche le piantine da mettere a dimora nell’orto autunnale e invernale; avrete tempo fino a metà mese per cavolfiore, cavoletti di Bruxelles e radicchio medio precoce di Chioggia.

Nelle ultime due settimane di giugno preparate i vasetti e seminate il cavolo cappuccio invernale, il radicchio di Chioggia Tardivo, il radicchio precoce e tardivo di Treviso, il sedano, la catalogna e la cicoria Pan di zucchero; per tutto il mese seminate scarola con l’idea di andarla a trapiantarla al momento opportuno.

L’orto nel Sud Italia e nelle Isole

Per tutto giugno potete ancora seminare in pieno campo la bietola da coste e il prezzemolo mentre le sementi di bietola da orto, fagiolino nano e fi*****io precoce vanno poste in terra durante la prima parte del mese. Solo i finocchi a raccolta autunnale vanno seminati nella seconda metà di giugno.

Preparate le piantine per l’orto autunnale-invernale seminando in contenitori per tutto il mese i semi di catalogna, cicoria Pan di zucchero, indivia riccia, radicchio di Castelfranco, radicchio precoce di Verona e scarola. Avrete tempo solo 2 settimane, le prime di giugno, per la semina di cavolini, cavolo cappuccio invernale, radicchio di Chioggia tardivo, radicchio di Treviso precoce e radicchio di Treviso tardivo in vista dei trapianti di fine estate-inizio autunno.

SEMIFREDDO AL MELONE  Torta fredda al melone ricetta estiva, un dolce freschissimo e leggero con tanto yogurt nella crem...
05/06/2018

SEMIFREDDO AL MELONE



Torta fredda al melone ricetta estiva, un dolce freschissimo e leggero con tanto yogurt nella crema, alleggerita dalla panna vegetale, l’ho preferita a quella fresca in questa ricetta perchè è davvero molto leggera, adoro il melone lo trovo un frutto buonissimo , fresco e colorato, basta tagliare e mangiarne una fetta ed è subito estate, questo dolce è buono colorato, ideale nelle calde giornate estive, provatela perchè vi stupirà per la sua bontà e delicatezza, vediamo cosa serve per realizzare la Torta fredda al melone ricetta estiva.

INGREDIENTI PER LA BASE
250 grammi di pavesini o altri biscotti che preferite
80 grammi di b***o o margarina

INGREDIENTI PER LA CREMA
250 grammi di yogurt bianco o al melone (se riuscite a trovarlo sarebbe il massimo)
350 grammi di panna vegetale già zuccherata
4 fette di melone
6 grammi di colla di pesce oppure agar agar (un addensante naturale )
3 cucchiai di latte

PER LA COPERTURA
4 fette di melone
50 grammi di zucchero
50 ml di acqua
3 fogli di colla di pesce

PROCEDIMENTO
Tritare finemente i biscotti metterli in una terrina e mescolare con il b***o fuso, versare il composto in una tortiera del diametro di 22 centimetri foderata di carta forno, compattare con un cucchiaio e mettere la base in frigorifero.
Mettere la colla di pesce in acqua fredda e quando sarà morbida strizzarla e scioglierla on poco latte caldo.
Mo***re la panna a neve ben ferma unire lo yogurt ed il melone fatto a pezzetti, unire la colla di pesce mescolare e versare la crema sulla base di biscotti, livellare e mettere nuovamente in frigorifero.
Lasciare rassodare la torta per un paio d’ore circa.
Nel frattempo in un pentolino mettere le fette di melone che ci serviranno per la copertura insieme allo zucchero e poca acqua, farlo ammorbidire sul gas e quando saranno morbide frullare il tutto con un frullatore a immersione, unire alla purea di melone la colla di pesce precedentemente ammorbidita e mescolare benissimo, versare la copertura sulla torta e lasciarla in frigorifero per circa 2 ore.
Il semifreddo al melone è pronto per essere servito. BUON APPETITO

IL CUORE, E L'ATTIVITA' FISICAL’inattività prima responsabile dei venti milioni di morti l’anno per malattie cardiovasco...
05/06/2018

IL CUORE, E L'ATTIVITA' FISICA

L’inattività prima responsabile dei venti milioni di morti l’anno per malattie cardiovascolari, ma vincere la riluttanza all’esercizio fisico si può.
Ridurre del venti per cento la mortalità causata da patologie cardiovascolari e apportare un miglioramento della salute di cuore e arterie della stessa percentuale su tutta la pololazione degli Stati Uniti.

Sono questi gli obiettivi che l’American Heart Association (l’associazione stautinitense di cardiologia) ha fissato come traguardi da raggiungere entro il 2020.

Un compito non semplice, a fronte dei dati presentati all’ultimo congresso nazionale tenutosi a novembre a Chicago. Perché dipingono una situazione attualmente non proprio delle migliori. Solo il sedici per cento delle persone adulte (in maggioranza donne) possiede infatti le caratteristiche per avere un cuore in perfetta salute.

Cioè segue una dieta salutare, esegue controlli periodici della glicemia, gestisce correttamente il proprio peso. Banalità già sentite centinaia di volte? Eppure più del sessantacinque per cento degli americani soffre di ipertensione (di cui il quattordici per cento in modo grave e patologico) e sono davvero pochi quelli che tengono a bada trigliceridi e colesterolo con l’alimentazione (solo il trenta per cento fa una dieta corretta).

“Sono le persone in assoluto più a rischio di infarto e ictus” ha spiegato la dottoressa Jennifer Hall, ricercatrice alla Divisione Cardiovascolare della facoltà di medicina dell’Università del Minnesota “seguite a ruota da chi ha un alto indice di massa corporeo (il famoso Bmi) e infine dai fumatori”.

Ventiquattro milioni di decessi ogni anno nel mondo, altro che Ebola.

Il rimedio si traduce in tre semplici parole: fare attività fisica. Consiglio banale già sentito centinaia di volte? “Il nostro corpo è una macchina complessa, per descrivere la sua biologia servono lavagnate di equazioni, molte di più di quelle che spiegano la fisica per far volare gli aerei, ma i risultati parlano chiaro: il movimento diminuisce considerevolmente il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari” ha confermato la Hall.

Oltre a prevenire problemi di pressione, l’esercizio fisico migliora la resitenza all’insulina, aumenta la longevità e incrementa l’attività cerebrale. Come dire: un’arma naturale contro ipertensione, diabete e demenza.

Senza contare i costi sociali dovuti alla sedentarietà: nella sola Unione Europea ogni anno le spese per le malattie cardiovascolari incidono per quasi ducento miliardi di euro sull’economia.

La sedentarietà è genetica?

Ma se siete tra quelli che al solo pensiero di fare duecento metri di corsa già gli si riempono i muscoli di acido lattico, non date la colpa a mamma e papa o ai nonni. “La componente genetica incide ben poco sui comportamenti salutari, meno dell’uno per cento” ha affermato Molly Bray, dell’Università di Austin in Texas, che ha a lungo studiato la relazione tra genetica ed esercizio fisico, concludendo che non c’è un vero e proprio “gene del pantofolaio”.

Ma “come per gli animali, anche nell’uomo la resistenza alla fatica è ereditabile” continua la ricercatrice “però, così come alcuni animali vengono allevati per fare attività fisica (si pensi ai cavalli per esempio), anche noi possiamo migliorare la persistenza verso l’esercizio fisico”.

Lo dicono i dati di uno studio iniziato nel 2003 (e ancora in corso) condotto su oltre tremila ragazzi sedentari, monitorati mentre eseguono un work out di 30’ per tre giorni in una settimana. “È emerso che più a lungo il ritmo cardiaco si mantiene elevato (all’ottancinque per cento della frequenza massima) durante le sessioni di trainig, più i partecipanti sono invogliati a continuare a fare attività fisica”.

Dunque la costanza nel fare attività fisica sembrerebbe legata proprio all’elevata intensità e durata di quest’ultima. “C’è inoltre un incremento nella produzione di oressina, un neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore, che dà una mano a stimolare la voglia di muoversi” .

05/06/2018

ADOTTATA
SHARON, o alla bolognese SIARON o SCIARON.....insomma....chiamatela come volete ma questa splendida micia gia tagliandata di 9 mesi cerca casa.
Per info: 3355930624

29/05/2018

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Rome

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