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Sediva Al servizio delle Farmacie dal 1972 🔏

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30/01/2026

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Oggi affrontiamo una delle domande di un nostro lettore:

Ricordiamo che, con la Legge di Bilancio 2026, è salito a 10 euro il valore del buono pasto elettronico.
Ma attenzione 👉 non è un obbligo per il datore di lavoro; si tratta dell’aumento del tetto massimo esente da tasse e contributi:

Prima: fino a 8 euro per buono;
Dopo: dal 1° gennaio 2026, fino a 10 euro per buono (sempre in formato elettronico).

Questo significa che fino a 10 euro:
il dipendente non paga imposte né contributi;
la farmacia sostiene un costo “pieno”, senza aggravio fiscale.

💡 In pratica, il buono pasto diventa uno strumento ancora più efficiente:
lo stesso euro speso dall’azienda vale di più per il collaboratore.

Dunque, non è obbligatorio aumentare il valore dei buoni.
La farmacia può decidere spontaneamente di adeguarsi, salvo che abbia già previsto condizioni più favorevoli per i dipendenti.

Si tratta di scegliere di arrivare a 10 euro sfruttando al massimo un benefit apprezzato, fiscalmente vantaggioso e semplice da gestire.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/30/dal-2026-sale-a-10-euro-il-tetto-di-esenzione-dei-buoni-pasto/

    del  ⬇️⬇️Apriamo le Sediva News di oggi con due buone notizie!La prima riguarda il tasso di interesse legale, diminu...
30/01/2026

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Apriamo le Sediva News di oggi con due buone notizie!

La prima riguarda il tasso di interesse legale, diminuito dal 2% all’1.60% annuo.
Attenzione, però: è importante sottolineare che tale diminuzione avrà efficacia dal 1° gennaio 2026 e può operare e opera solo per i versamenti effettuati dall’inizio di quest’anno - dunque non retroattivi -.

La sopravvivenza della ventilazione dei corrispettivi è la seconda buona notizia.
Sembra che, per ora, la situazione rimane stabile: l’importo riscosso dalla farmacia da ripartire proporzionalmente all’iva sugli acquisti (tranne naturalmente l’iva risultante dalle fatture emesse che infatti indicano le aliquote iva applicate) non è stato ancora stato soppresso.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/30/due-buone-notizie/

    del  ⬇️⬇️Il mondo del lavoro sta cambiando e, piaccia o no, anche la farmacia è dentro questo cambiamento.Oggi gesti...
29/01/2026

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Il mondo del lavoro sta cambiando e, piaccia o no, anche la farmacia è dentro questo cambiamento.
Oggi gestire i collaboratori non significa più solo coprire i turni, ma ripensare l’organizzazione in modo più fresco e strategico.

Le notizie che arrivano da altri settori – come nel caso Mirafiori – ci dicono qualcosa che riguarda anche noi:
molti giovani under 30 non rifiutano il lavoro, ma un certo modo di lavorare. Turni notturni, festivi o rigidi vengono spesso percepiti come incompatibili con la vita personale.

Più che pigrizia, si tratta di un cambio di paradigma.

Se per le generazioni precedenti il lavoro era il centro dell’identità e il sacrificio un valore, oggi – anche per i giovani farmacisti – il tempo è diventato la vera risorsa.

Ecco perché molte farmacie faticano a trovare o trattenere personale qualificato:
non è (solo) una questione di stipendio, ma di visione organizzativa.

🔍 Il collaboratore di oggi non cerca solo un posto fisso, ma:
un progetto professionale credibile;
un equilibrio sostenibile tra lavoro e vita privata;
un contesto che valorizzi competenze e persone.

Da dove partire?
Non imponendo soluzioni dall’alto, ma parlando davvero con i collaboratori e ripensando insieme i modelli di lavoro. Qualche spunto concreto:

🔄 Mediazione generazionale: far dialogare esperienza dei senior e bisogni di flessibilità dei junior;

⏱️ Efficienza che libera tempo: ottimizzare i processi non solo per produrre di più, ma per restituire tempo di qualità;

🧩 Lavoro su misura: non adattare le persone al lavoro, ma adattare il lavoro alla vita reale.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/29/il-caso-mirafiori-e-la-sfida-del-nuovo-modello-organizzativo-in-farmacia/

    del  ⬇️⬇️Il codice civile riconosce al collaboratore dell’impresa familiare un diritto di prelazione in caso di:tras...
29/01/2026

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Il codice civile riconosce al collaboratore dell’impresa familiare un diritto di prelazione in caso di:
trasferimento dell’azienda (anche tramite conferimento in società);
divisione ereditaria.

Questo diritto, però, non è eterno.

Cosa dice la Cassazione al riguardo?
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha chiarito che:
con la cessazione dell’impresa familiare, il collaboratore perde il diritto di prelazione;
il diritto non sopravvive fino a una futura liquidazione della quota.

👉È stato esaminato il caso di una collaboratrice che aveva contestato il conferimento dell’azienda del padre in una srl. La Cassazione aveva respinto la richiesta perché l’impresa familiare era già cessata e con essa anche il diritto di prelazione.

Se si decide di trasformare una ditta individuale in società (snc, sas o srl):
è opportuno formalizzare prima la cessazione dell’impresa familiare con il collaboratore che non entra in società;
così si evitano equivoci, contenziosi e pretese economiche future.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/29/il-diritto-di-prelazione-del-collaboratore-dellimpresa-familiare/

    del  ⬇️⬇️Impresa familiare: il convivente ha gli stessi diritti del coniugeUna svolta importante arriva dalla Corte ...
28/01/2026

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Impresa familiare: il convivente ha gli stessi diritti del coniuge

Una svolta importante arriva dalla Corte Costituzionale (sent. n. 148/2024) e ora anche dalla Cassazione a Sezioni Unite.

📌 In sintesi:
è incostituzionale escludere il convivente di fatto dall’impresa familiare;
non è legittimo riconoscergli diritti “minori” rispetto al coniuge o ai familiari.

Cosa cambia davvero?
La convivenza non è più considerata di “serie B” rispetto alla famiglia tradizionale, almeno sul piano dell’impresa familiare.

👉 Se il convivente:
lavora in modo continuativo nell’impresa dell’altro partner,

contribuisce concretamente all’attività,
può rivendicare:
il diritto al mantenimento;
la partecipazione agli utili;
i beni acquistati con quegli utili;
gli incrementi dell’azienda, compreso l’avviamento, in proporzione al lavoro svolto.

Una presa di posizione che segue l’evoluzione sociale e che, con ogni probabilità, rimedia a molte situazioni di squilibrio rimaste irrisolte finora.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/28/limpresa-familiare-estesa-anche-ai-familiari-di-fatto/

    del  ⬇️⬇️Il superminimo è una voce retributiva aggiuntiva rispetto al minimo previsto dal CCNL. Non è obbligatorio r...
28/01/2026

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Il superminimo è una voce retributiva aggiuntiva rispetto al minimo previsto dal CCNL. Non è obbligatorio riconoscerlo a tutti né deve essere per forza “assorbibile”.

Riassumendo:
può essere assorbibile o non assorbibile;
deve sempre essere regolato da una scrittura tra datore di lavoro e dipendente;
entra a pieno titolo nella retribuzione complessiva, incidendo su contributi e pensione.

A cosa serve? È utile per premiare competenze, impegno o responsabilità particolari di un lavoratore, aggiungendo qualcosa in più al minimo contrattuale.

Ma no, non è obbligatorio darla a tutti. Il superminimo può essere riconosciuto anche a un solo dipendente, come aumento “ad personam”. Non c’è alcun obbligo di estenderlo agli altri collaboratori della farmacia.

🔍 Resta però una scelta discrezionale del datore di lavoro, che per opportunità e clima interno è sempre bene valutare con attenzione e, se necessario, condividere con il lavoratore interessato.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/28/ancora-sul-superminimo/

    del  ⬇️⬇️Il Life cycle è un metodo di investimento pensato per accompagnare la persona dal lavoro alla pensione, ada...
27/01/2026

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Il Life cycle è un metodo di investimento pensato per accompagnare la persona dal lavoro alla pensione, adattandosi all’età e al tempo che manca al ritiro.

📊 In pratica:
all’inizio si investe in strumenti più dinamici e rischiosi (come le azioni) e con il passare degli anni il portafoglio diventa via via più prudente, per proteggere i risultati raggiunti.
Spesso questo percorso passa dall’accantonamento del TFR in un fondo pensione, che gode anche di una tassazione agevolata:
dal 15% iniziale, che si riduce gradualmente fino al 9%.

📈 E i rendimenti?
I migliori fondi pensione hanno reso, negli ultimi dieci anni, circa il 2,5% annuo. Non cifre “miracolose”, ma uno strumento concreto per integrare una pensione che difficilmente eguaglierà lo stipendio.

👥 È una scelta diffusa soprattutto tra i dipendenti (in particolare nel pubblico), ma va valutata caso per caso.

Il consiglio è sempre quello di confrontarsi con la propria banca o consulente per costruire una strategia davvero su misura, identificando bene i pro e i contro.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/27/il-life-cycle/

    del  ⬇️⬇️In questa Sediva News verranno trattati tre argomenti che ci interessa approfondire.Il bollettino smarrito ...
27/01/2026

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In questa Sediva News verranno trattati tre argomenti che ci interessa approfondire.

Il bollettino smarrito della cartella di pagamento. Cosa si può fare?
rigenerare il bollettino PagoPA online sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, inserendo codice fiscale e numero della cartella
se risiedi all’estero, si può anche pagare con bonifico bancario, indicando sempre codice fiscale e numero cartella
📌 Gli IBAN per i pagamenti dall’estero sono disponibili sul sito dell’AdER, divisi per regione e provincia.

RIduzione ENPAF.
Chi ha versato contributi ENPAF per molti anni può chiedere la riduzione del contributo, ma attenzione:
la richiesta può essere fatta solo dopo l’assegnazione della pensione
la scadenza annuale è settembre
il consiglio è non aspettare l’ultimo momento, ma presentarla appena possibile dopo il pensionamento
I riscatti di laurea risultano correttamente ai fini ENPAF, anche se non sempre sono visibili o recuperabili sul fronte INPS.

L’acquisizione delle mappe catastali
Per fare lavori nel locale, la piantina catastale è fondamentale. Dove richiederla?
Uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate
sportelli catastali decentrati
online, tramite area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate o il Geoportale Catastale
La consultazione è gratuita se sei proprietario o titolare di un diritto reale e il documento viene rilasciato in PDF online o cartaceo allo sportello

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/27/quesiti-risposte-in-sintesi-del-27-01-2026/

    del  ⬇️⬇️Un nostro frequente lettore ci pone un quesito: >Sì, in farmacia ci sono regole precise anche per i flaconi...
26/01/2026

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Un nostro frequente lettore ci pone un quesito: >
Sì, in farmacia ci sono regole precise anche per i flaconi vuoti delle materie prime già utilizzate nei preparati.

📌 I flaconi vuoti - con relativo certificato di analisi - vanno conservati per 6 mesi
Il termine decorre dall’ultimo utilizzo della sostanza contenuta nel flacone.

Come funziona?
su ogni confezione di materia prima va indicato un numero progressivo collegato a fattura o DDT
va annotata la data del primo utilizzo
quando la confezione si esaurisce, va aggiunta anche la data dell’ultimo utilizzo
da quel momento, il flacone vuoto va conservato per 6 mesi
Il tutto serve a garantire la tracciabilità dei preparati allestiti in farmacia.

➡️Caso pratico frequente:
se per un preparato si usano due flaconi della stessa sostanza (perché il primo si esaurisce):
sul flacone esaurito va indicata data e ora dell’ultimo utilizzo
lo stesso va fatto sul nuovo flacone

📍 In sintesi:
anche i flaconi vuoti “parlano” e raccontano la storia del preparato.
Meglio conservarli correttamente, perché in caso di controllo fanno la differenza.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/26/la-conservazione-in-farmacia-dei-flaconi-vuoti-e-gia-utilizzati-per-le-preparazioni-galeniche/

    del  ⬇️⬇️La giornata in farmacia corre veloce: clienti, fornitori, scadenze.E a un certo punto arriva sempre la stes...
26/01/2026

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La giornata in farmacia corre veloce: clienti, fornitori, scadenze.
E a un certo punto arriva sempre la stessa domanda:
👉 i soldi in cassa bastano davvero?

Paghiamo i fornitori senza affanni?
Gli incassi arrivano quando dovrebbero?

Ecco perché il cash flow non è una parola “da consulenti”, ma uno strumento concreto.

📌 Il cash flow è, in modo molto semplice, il flusso reale di denaro che entra ed esce dalla farmacia: incassi, stipendi, fornitori, imposte, investimenti.
Non l’utile “sulla carta”, ma la liquidità vera.

Nella pratica è il battito cardiaco dell’impresa:
se scorre bene, la farmacia funziona;
se rallenta, iniziano le tensioni.

Per questo tenerlo sotto controllo non è teoria, ma gestione quotidiana.
Anche con un prospetto semplice, magari settimanale, che aiuti a capire se è il momento di:
sollecitare qualche incasso
rivedere accordi con i fornitori
rimandare (o anticipare) alcune spese

Leggi l’articolo completo su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/26/il-cash-flow-in-farmacia/

    del  ⬇️⬇️Oggi è arrivato anche un altro quesito da parte dei nostri affezionati lettori: 📌 Secondo una recente sente...
23/01/2026

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Oggi è arrivato anche un altro quesito da parte dei nostri affezionati lettori:

📌 Secondo una recente sentenza della Cassazione, la risposta è no.

Perché?
I dividendi non sono automatici
Non nascono solo dall’approvazione del bilancio
Non sono un diritto “pieno” del socio, ma solo una aspettativa

Il socio non ha diritto ai dividendi finché l’assemblea non ne delibera la distribuzione, secondo le regole dello statuto.

La Cassazione chiarisce anche un punto chiave:
👉 i dividendi non sono “frutti civili” della quota sociale, perché non derivano dal semplice possesso della quota, ma da una scelta della società.

Sul tema non tutti sono allineati (giudici di merito e notai hanno posizioni diverse).
Ma oggi il riferimento più autorevole è questo orientamento della Cassazione.

➡️ Riassumendo: socio di minoranza, anche se vive dei dividendi, non può imporne la distribuzione se l’assemblea decide diversamente.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/01/23/il-diritto-o-meno-alla-liquidazione-dei-dividendi-di-una-srl/

Indirizzo

Piazza Pitagora, 10
Rome
00197

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

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