08/11/2019
Le mappe concettuali per uno studente con DSA EQUIVALGONO agli occhiali per una persona miope.
Gli strumenti compensativi NON EQUIVALGONO alle famose "copiette", bensì hanno lo scopo di favorire l'AUTONOMIA dello studente.
COMPENSARE deriva dal latino e letteralmente significa "uguagliare nel peso ", che è ben diverso da "facilitare".
Il bambino con e , se vengono applicati adeguatamente gli strumenti dispensativi e compensativi, può arrivare tranquillamente sino al 10 di voto. Non che importi tanto il voto, ma è un concetto da far passare, in quanto nel medioevo accadeva che qualche insegnante abbassasse il voto in quanto "ti metto sei perché hai utilizzato la mappa", Che sarebbe come dire "ti abbasso il voto perché hai studiato con gli occhiali".
In tal senso sono meravigliose le parole di Giovanna Saettone, dirigente scolastico:
«Il non è la griglia di valutazione: il pdp serve come gli occhiali, per permettere all'alunno di svolgere la sua attività; la griglia consta di indicatori con relativi punteggi che, sommati, normativamente vanno da 1 a 10. Gli indicatori sono centrati sul compito e non possono prevedere strumenti/misure. Un alunno miope sa sintetizzare o meno (competenza) con gli occhiali: non può esistere normativamente una griglia che riporta una detrazione di 2 punti se li usa.... parimenti non esiste una detrazione se un dsa usa le mappe perché le mappe per il dsa sono come gli occhiali per il miope»