Denise Ruggieri - Psicologa

Denise Ruggieri - Psicologa Psicologia del trauma
🧠 Formazione in Mindfulness
👁️ EMDR livello 2 - Flash Technique- AF-Emdr IFS -TIST Ricevo in studio e online

20/02/2026

La dipendenza dai social media non fa rumore. Non arriva all’improvviso. Non dà sempre segnali evidenti. Ma può cambiare profondamente il benessere, la serenità e lo sviluppo di bambini e ragazzi.

Per questo non possiamo restare in silenzio.
Insieme possiamo chiedere regole più forti e tutele reali affinché i social media:
✅ verifichino davvero l’età e impediscano l’accesso ai social ai minori di 16 anni;
✅ fermino i meccanismi che creano dipendenza, come algoritmi manipolativi e scroll infinito, progettati per trattenere l’attenzione dei più giovani;
✅ informino in modo chiaro e corretto sui rischi legati all’uso eccessivo e inconsapevole dei social media.

Firma la petizione e chiedi una legge a tutela dei minori dai danni dei social 👉https://www.moige.it/landing/ferma-dipendenza-social/

https://www.facebook.com/share/p/1CC4U7Q5yy/
15/02/2026

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Il caregiving H24 non deve toglierci la dignità.

Non siamo disoccupati.
Stiamo lavorando ogni minuto della nostra vita, senza pause, senza stipendio, senza contributi.

Abbiamo lasciato tutto per garantire cura, assistenza, vita ai nostri cari.
E in cambio siamo diventati invisibili.

9 caregiver su 10 sono fuori dal mercato del lavoro.
Non per scelta.
Per amore.
Per necessità.
Per assenza di alternative.

Questa non è una rinuncia individuale.
È un problema di diritti.

Le istituzioni non possono continuare a lasciarci soli.
Il caregiving è lavoro.
E il lavoro deve essere riconosciuto.

Apri l’immagine e leggi nel dettaglio i numeri sul caregiving. E tu a quale categoria appartieni?

16/01/2026

🔴 La salute mentale, un’emergenza che riguarda anche i più giovani

I problemi legati alla salute mentale riguardano anche i bambini e i ragazzi. In Italia a soffrirne sono quasi due milioni di giovanissimi. Tra i problemi più comuni ci sono le dipendenze da sostanze e dal web, la ludopatia, l’autolesionismo e i tentativi di suicidio. Se i servizi territoriali sono insufficienti, ad aiutare genitori e figli ci pensano le associazioni.

Lo acquisterò sicuramente 😊https://www.facebook.com/share/p/16txe27nXD/
08/01/2026

Lo acquisterò sicuramente 😊

https://www.facebook.com/share/p/16txe27nXD/

Durante queste feste ho letto un libro che mi ha colpito più di tanti saggi di psicologia: Piccoli esperimenti di felicità di Hendrik Groen.
È il diario ironico e lucidissimo di un uomo anziano che racconta i suoi tentativi quotidiani di restare vivo, presente, umano, nonostante il corpo che cambia, le perdite, la solitudine, i limiti che aumentano.
E mi ha fatto pensare a una cosa che vedo ogni giorno in studio.
Molte persone arrivano in terapia convinte che la felicità sia uno stato da raggiungere: quando starò bene, allora vivrò. Quando passerà questa ansia, questa tristezza, questa confusione, allora inizierò davvero.
Groen racconta l’opposto, senza mai dirlo esplicitamente: la vita non aspetta che tu stia bene per essere vissuta. Si vive mentre sei imperfetto, stanco, a volte fragile, a volte in difficoltà. E dentro questa vita reale, non ideale, puoi comunque costruire piccoli spazi di senso.
In termini psicologici, è una lezione potentissima: non è il sentirsi meglio che fa cambiare la vita, spesso è il cambiare qualcosa nel modo di stare nella vita che, col tempo, fa sentire meglio.
Non si tratta di “pensare positivo”. Si tratta di smettere di rimandare l’esistenza a quando saremo a posto.
Piccoli esperimenti di felicità non insegna a essere felici. Insegna a non smettere di vivere quando la vita non è come l’avevi immaginata.
E forse è questo uno dei passaggi più importanti del lavoro terapeutico: non costruire una vita perfetta, ma una vita che valga la pena di essere abitata, così com’è, un passo alla volta.
E quei passi, per quanto piccoli, contano molto più di quanto sembri.

Novità sul fronte della malattia di Alzheimer. 🤞
07/01/2026

Novità sul fronte della malattia di Alzheimer. 🤞

Lecanemab e donanemab aprono una nuova era nell’Alzheimer: farmaci anti-amiloide in grado di rallentare la malattia nelle fasi iniziali.

02/01/2026

Le feste sono erroneamente un momento in cui si fanno bilanci sul proprio valore. Il capodanno è passato, ma questo breve video lo trovo ugualmente molto utile😊.

https://www.facebook.com/share/p/1K1hxGkaSm/
01/01/2026

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👏 Passare il 31 a casa, in pigiama e in silenzio, non è tristezza.
È riposo.
È consapevolezza.
È amor proprio.

Non tutti i fine anno devono essere rumorosi.
Non devono essere pieni di volti che conosci appena, di musica che copre i pensieri, di sorrisi messi solo per la foto.
C’è questa idea che, se non sei “in giro”, allora stai perdendo qualcosa.
Ma non è così.

A volte la scelta più sana è fermarsi.
Scegliere se stessi.
Guardare un film che ti fa sentire a casa, mangiare quello che desideri, stare con te senza dover dimostrare nulla a nessuno.
Senza confrontarti con quello che vedi sugli schermi.
Senza sentirti in difetto solo perché gli altri sembrano altrove.

Anche la vita si celebra così.
Quando capisci che il riposo non è debolezza.
Che la solitudine non è mancanza.
E che la pace interiore vale più di qualsiasi festa affollata.

Molti accoglieranno il nuovo anno circondati da persone,
eppure lontani da se stessi.
Tu, invece, potresti essere nel tuo spazio, nel tuo tempo, senza maschere, in ascolto di ciò che senti davvero.

La tranquillità non si giustifica.
E non serve l’approvazione di nessuno per decidere come chiudere un anno importante.
Non serve rumore per celebrare tutto ciò che hai superato.
Non serve compagnia per sentirsi completi.

Normalizzare il passare il 31 così significa normalizzare l’amor proprio.
La calma.
Il diritto di scegliere la propria idea di felicità.

Chiudere l’anno nel luogo più sicuro che esista — la propria serenità —
non è rinunciare a vivere.

È vivere in modo autentico.

È scegliere la qualità alla quantità.
È dare priorità al benessere interiore.
È chiudere un ciclo con verità, non per abitudine.

E, a volte,
questa è davvero la celebrazione più potente di tutte.

Indirizzo

Viale Europa 25
Roseto Degli

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:45
Mercoledì 09:30 - 19:45
Giovedì 09:30 - 19:45
Venerdì 09:30 - 19:45
Sabato 09:00 - 12:30

Telefono

+393394050138

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