18/10/2025
Come comportarsi dal punto di vista nutrizionale? Non ci sono conclusioni univoche. Studi osservazionali hanno, comunque, mostrato come l’aderenza ad un pattern alimentare di tipo Mediterraneo, caratterizzato dal consumo di cereali integrali, proteine vegetali, alimenti ricchi in grassi monoinsaturi e omega-3 (Es. pesce azzurro, frutta secca, semi oleosi, olio EVO), frutta fresca e verdura svolga un’azione protettiva. Si raccomanda, quindi, il consumo giornaliero di 5 porzioni di frutta e verdure non amidacee. Le fibre, ad esempio, presenti in questi alimenti sono in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri, evitando i tanto temuti picchi glicemici ed insulinemici; i polifenoli, invece, sono in grado di inibire l’azione di un enzima responsabile della sintesi estrogenica.
Zuccheri semplici, grassi saturi, carni rosse e processate sono considerati potenziali fattori di rischio in quanto sono in grado di aumentare i livelli circolanti di estrogeni, fattori di crescita cellulari (IGF-1) e citochine pro-infiammatorie. Una recente metanalisi, ha valutato l’associazione tra il consumo di carne rossa e processata e l’insorgenza del tumore al seno: il rischio aumenta del 6% in caso di consumo di carne rossa, del 9% in caso di consumo di carni processate ed è importante sottolineare come le tecniche di cottura utilizzate possano impattare negativamente sul rischio. Si suggerisce, quindi, di evitare o consumare in minime quantità salumi e carni processate e di limitare il consumo di carni rosse a non più di 3 porzioni a settimana (350-500g peso cotto). Altro fattore di rischio modificabile su cui “lavorare” è il consumo di alcolici. L’etanolo, infatti, è in grado di aumentare le concentrazioni di estrogeni nel sangue tramite diversi meccanismi, con conseguente maggior esposizione del tessuto mammario ai loro effetti e maggior rischio di
patologia. Lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), ad esempio, ha mostrato come con un aumento di 10g/die di etanolo (Es. calice di vino, lattina di birra, bicchierino di liquore o distillato) si assista ad un aumento del rischio pari al 4.2%.