Barbara Altare - Psicologa e Psicoterapeuta a Rovereto

Barbara Altare - Psicologa e Psicoterapeuta a Rovereto Psicologa psicoterapeuta con approccio costruttivista.

Psicologa sociale, del lavoro e della comunicazione con specializzazione Psicoterapeutica ad indirizzo costruttivista presso Institute of Constructivist Psychology a Padova, in qualità di Psicologa-Psicoterapeuta. La pratica clinica mi porta ad approfondire un corso di perfezionamento sulla dipendenza affettiva ad orientamento sistemico.

Quest’anno non ti auguro di fare di più.Ti auguro di sentirti abbastanza.Anche quando il corpo è stanco.Anche se qualcun...
01/01/2026

Quest’anno non ti auguro di fare di più.
Ti auguro di sentirti abbastanza.
Anche quando il corpo è stanco.
Anche se qualcuno non ti ha scelta.
Il tuo corpo ti ha portata fin qui.
Meriterebbe un grazie, non una guerra.
Buon 2026.
Scegliti. Piano piano. Un giorno alla volta. 🌱
💬 Cosa ti auguri per questo nuovo anno?

31/12/2025

Quest’anno non ti auguro di fare di più.
Ti auguro di sentirti abbastanza.
Anche quando il corpo è stanco.
Anche quando non produci.
Anche se qualcuno non ti ha scelta.
Hai attraversato un altro anno.
Hai tenuto in piedi mondi che nessuno vede.
E sei ancora qui.
Il tuo corpo — quello che critichi ogni mattina — ti ha portata fin qui.
Meriterebbe un grazie, non una guerra.
Ti auguro di posare il peso di essere sempre perfetta.
Di smettere di aspettare voci che non chiamano.
Di scegliere chi ti sceglie con chiarezza.
Buon 2026.
Scegliti. Piano piano. Un giorno alla volta. 🌱

💬 Cosa ti auguri per questo nuovo anno? Scrivilo nei commenti — è un piccolo rituale di intenzione.

30/12/2025

Grazie ad Ale per lo spunto arrivato nei commenti 💛
Parlavamo di voltare pagina, di riconoscere comportamenti tossici — il ghosting, l’esserci a intermittenza, il tornare quando fa comodo.
E mi sono chiesta: voltare pagina è sempre coraggio?
No. Non sempre.
Il coraggio non è andartene quando hai già tre alternative aperte.
Quello è strategia.
Il coraggio è scegliere.
Una persona, una direzione, una versione di te.
E restarci. Anche quando fa paura. Anche nel vuoto.
Chi tiene tutte le porte aperte non è libero.
Sta solo evitando il rischio di stare davvero con qualcuno.
Tu meriti chi sceglie.
Non a intermittenza.

Il cambiamento non è uno strappo.È una serie di micro-scelte quotidiane.Non devi rivoltare la tua vita.Devi solo iniziar...
29/12/2025

Il cambiamento non è uno strappo.
È una serie di micro-scelte quotidiane.
Non devi rivoltare la tua vita.
Devi solo iniziare a sceglierti, un giorno alla volta.

💬 Qual è una micro-scelta che vuoi fare più spesso nel 2026?

28/12/2025

Lista infinita di buoni propositi.
Motivazione alle stelle.
Due settimane dopo: tutto come prima.

Ti suona familiare?

Succede perché cerchiamo di diventare qualcun’altra da un giorno all’altro. Ma non funziona così.

Il cambiamento non è uno strappo. È una serie di micro-scelte quotidiane:
→ Non rispondere subito quando ti attivi
→ Chiederti come stai davvero
→ Parlarti con più gentilezza quando sbagli

Piccole cose. Ma ripetute, costruiscono una storia diversa su chi sei.

Non devi rivoltare la tua vita.
Devi solo iniziare a sceglierti, un giorno alla volta.

📌 La sezione “Ogni giorno” del mio manifesto è pensata per questo — salvala

💬 Qual è una micro-scelta che vuoi fare più spesso nel 2025?

Buon Natale a te! A modo tuo !   #
25/12/2025

Buon Natale a te! A modo tuo !
#

24/12/2025

Prima che inizi il caos, volevo dirti una cosa.

Qualunque cosa succeda oggi:
→ Puoi prenderti delle pause
→ Non devi essere perfetta
→ I tuoi confini valgono anche a Natale

Se hai bisogno di un momento per respirare, prendilo.

Buon Natale. A modo tuo. 🤍

💬 Come stai oggi?

Tutti sembrano felici tranne te.Le foto sui social raccontano famiglie riunite, tavole piene, sorrisi.E tu ti chiedi cos...
23/12/2025

Tutti sembrano felici tranne te.
Le foto sui social raccontano famiglie riunite, tavole piene, sorrisi.
E tu ti chiedi cosa c’è che non va in te.
Ma fermati un momento.
Quelle foto non raccontano le discussioni prima di scattarle. I silenzi durante il pranzo. I sorrisi forzati.
Stai confrontando il tuo dietro le quinte con il loro palcoscenico.
La solitudine a Natale fa più male perché il mondo intorno ti dice che dovresti essere felice. Ma i tuoi sentimenti non hanno bisogno di essere “a tema” per essere validi.
Non devi fingere di stare bene.
Ma non devi nemmeno restare sola con quello che senti.
Se questo post ti trova in un momento difficile, sappi che non sei l’unica. E che questo momento passerà.

💬 Se ti va, lascia un 🤍 nei commenti. Per farti sentire meno sola.
📌 Salva per chi ne ha bisogno

22/12/2025

Tutti sembrano felici tranne te.
Ma quello che vedi sui social non è la vita di nessuno — è una selezione.
Non vedi le discussioni, i silenzi, chi sorride per obbligo.
Stai confrontando il tuo dietro le quinte con il loro momento migliore. E non è un confronto equo.
La solitudine a Natale pesa di più perché c’è un copione da seguire. Ma i tuoi sentimenti sono validi anche quando non sono “a tema”.
Non sei sbagliata.
Non sei l’unica.
📌 Domani un post dedicato a questo
💬 Lascia un 🤍 se ti risuona

21/12/2025

Non sei nata pensando di non meritare.
È un’idea che hai costruito nel tempo — in relazioni dove i tuoi bisogni venivano messi da parte, dove hai imparato che per essere amata dovevi scomparire un po’.
E più lo facevi, più diventava normale. Fino a non sapere più cosa vuoi tu.
Ma il modo in cui ti vedi non è una verità oggettiva.
È una storia. E le storie si possono riscrivere.
Non dall’oggi al domani.
Ma iniziando a trattarti come qualcuna che merita.
📌 Nel mio manifesto c’è una sezione su questo — salvalo
💬 Qual è la cosa che fai più fatica a credere di meritare?

E tu? Quando ti sposi?”“Ma non mangi il bis?”“Ai miei tempi non era così.”I pranzi di famiglia possono essere un campo m...
20/12/2025

E tu? Quando ti sposi?”
“Ma non mangi il bis?”
“Ai miei tempi non era così.”
I pranzi di famiglia possono essere un campo minato.
Non perché la tua famiglia sia “cattiva”. Ma perché certe dinamiche si ripetono, certi ruoli tornano a galla, e tu ti ritrovi a reagire come quando avevi 15 anni.
È normale sentirsi in difficoltà. Non significa che c’è qualcosa che non va in te.
Quello che puoi fare è prepararti:
→ Decidi prima quanto vuoi restare
→ Prepara risposte standard per le domande scomode
→ Fai pause quando ne hai bisogno
→ Ricorda che “preferisco non parlarne” è una risposta completa
Non devi dimostrare niente a nessuno.
Puoi stare lì senza perdere te stessa.

📌 Salva questa mini-guida per i prossimi giorni
💬 Qual è la domanda che temi di più?

18/12/2025

“Quando ti sposi?”
“Quando fai un figlio?”
“Ma quanto hai preso?”
Le domande scomode a Natale sono un classico.
Ma ecco il punto: non devi giustificarti.
Le tue scelte hanno senso dentro la tua vita — non devono convincere nessuno.
La strategia:
→ Risposte brevi
→ Zero spiegazioni
→ Cambio argomento
“Preferisco non parlarne” è una risposta completa.
E se insistono? Sorridi, vai in bagno, e respira.

📌 Domani la guida completa — attiva le notifiche
💬 Qual è la domanda che temi di più?

Indirizzo

Via Del Brennero 1/d
Rovereto
38068

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

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chi sono

Sono Barbara Altare, formatrice e psicologa a Rovereto, iscritta all’ordine degli psicologi di Trento sez. A dal marzo 2011, n. 648. Opero sul territorio di Rovereto dal 2012 come psicologa clinica in libera professione e da 8 anni mi occupo di formazione per conto di cooperative e associazioni locali. Nello specifico, progetto interventi formativi su competenze trasversali, volti al cambiamento per gruppi e per team aziendali.

La mia passione è la danza. Grazie a un lavoro svolto come consulente organizzativa di Marketing in un’associazione sportiva mi sono avvicinata in particolare ai balli di coppia. Questa esperienza professionale, in particolare, mi ha permesso di unire il mio lavoro e la mia passione.

La mia esperienza di organizzatrice e appassionata al ballo mi ha permesso di leggere psicologicamente gli elementi che accumunano formazione, progettazione strategica, percorsi psicologici e balli di coppia: la relazione e il gruppo.

Infatti, come nel lavoro di gruppo, così nel ballo di coppia, per essere in sintonia è necessario definire ruoli, compiti, metodi, obiettivi e risultati. Spesso tutto questo non basta, infatti per la mia esperienza, il passo che facilita tali processi è la costruzione di fiducia nella relazione, che permetterà, sia al gruppo che alla coppia di ballo, di sviluppare quella creatività che favorirà l’espressione di sé stessi e della risoluzione di problemi.