27/01/2026
Non sempre agitarsi è qualcosa di negativo. In alcune situazioni l’ansia è fisiologica e adattiva: ci aiuta ad aumentare la prestazione, a restare vigili e a proteggerci da un pericolo reale. L’ansia, infatti, è un normale meccanismo del nostro corpo, un sistema di allarme che si attiva per segnalarci un possibile pericolo... anche quando questo non è davvero presente o è solo immaginato.
Il problema nasce quando questo allarme rimane acceso troppo a lungo o si attiva in modo sproporzionato, facendoci sentire costantemente in tensione, bloccati o sopraffatti.
Un primo passo fondamentale è imparare a riconoscere come l’ansia si manifesta in noi (preoccupazioni continue, difficoltà a dormire), anche osservando il corpo (respiro corto, sudore, tachicardia, mal di pancia).
Ecco alcune strategie semplici e concrete per iniziare a prenderti cura dell’ansia nella
quotidianità:
➡️ Respira in modo consapevole: fai respiri profondi allungando l’espirazione (ad esempio: inspiro 4 secondi, espiro 6). La pancia si gonfia inspirando e si sgonfia espirando. Ciò comunica al sistema nervoso che può rallentare.
➡️ Riporta l’attenzione al corpo: appoggia i piedi a terra, senti il peso del corpo sulla sedia, nota 3 cose che vedi e 2 che senti. L’ansia vive nel futuro, il corpo nel presente.
➡️ Dai un nome a ciò che provi. Dire “sto provando ansia” (e non “sono ansiosa”) crea una distanza sana dall’emozione e riduce il senso di sopraffazione.
➡️ Riduci il controllo, aumenta la cura. Più cerchiamo di controllare tutto, più l’ansia cresce. Chiediti: “Di cosa ho bisogno adesso?” invece di “Come faccio a smettere?”
➡️ Concediti micro-pause. Anche pochi minuti di pausa reale durante la giornata aiutano il sistema nervoso a non restare sempre in allerta.
Ricorda: L’ansia non è il nemico da combattere, ma un segnale da ascoltare.
Imparare a comprenderla è già un primo passo di cura.
E chiedere aiuto è già una strategia.
Dott.ssa Arianna Lanza
Psicologa
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