Syintonya

Syintonya Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

Studio Medicina Tradizionale Cinese per il recupero da traumi ed il benessere psicofisico:
- apparato muscolo-scheletrico (stanchezza cronica, artrosi, artriti, cervicali, tendiniti, strappi, stiramenti....)
- apparato gastro-intestinale (gastriti, reflusso, ulcere gastriche, stipsi, emorroidi...)
- apparato cardio-polmonare (problemi respiratori, asma, tachicardia, precordialgia....)
- apparato uro-genitale (uretriti, cistiti, endometriosi, prostatiti, dolori mestruali....)
- sistema nervoso (crisi di ansia, crisi di panico, insonnia, stress da supelavoro)

PILLOLE DI MTC Cervicalgia e la Medicina CineseIn medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore locali...
20/02/2026

PILLOLE DI MTC

Cervicalgia e la Medicina Cinese
In medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore localizzato al tratto cervicale della colonna vertebrale, spesso accompagnato da rigidità, limitazione dei movimenti, irradiazioni verso spalle, braccia e testa. Esistono diverse tipologie di cervicalgia
1. Cervicalgia meccanica o posturale: è la più comune e nasce da posture scorrette prolungate, lavoro al computer, uso eccessivo dello smartphone, sonno su cuscini inadatti, stress muscolare cronico. In questo caso il corpo si adatta finchè può, ma poi, a un certo punto, si ribella contraendo i muscoli
2. Cervicalgia da contrattura muscolare acuta: compare improvvisamente ed è dovuta a colpi d’aria, movimenti bruschi, stress emotivo intenso. In questo caso il dolore è spesso violento, improvviso, “bloccante” e il collo diventa come una morsa.
3. Cervicalgia di origine degenerativa (artrosi cervicale): questa situazione si verifica spesso a causa dell'età ed è dovuta ai dischi intervertebrali che si assottigliano, alle articolazioni che perdono la propria elasticità, alla comparsa di osteofiti (piccole escrescenze o formazioni ossee). In questo caso il dolore è più sordo, persistente, a volte accompagnato da formicolii, rigidità mattutina, limitazione funzionale.
4. Cervicalgia radicolare (ernia o protrusione discale): in questo caso il dolore “viaggia” lungo il braccio, verso la scapola, fino alla mano. Il nervo è compresso e il nostro corpo segnala che lo spazio a sua disposizione si è ridotto.
5. Cervicalgia associata a cefalea tensiva o vertigini: la tensione cervicale può alterare la circolazione, l'innervazione, l'equilibrio neurovegetativo. In questo caso il dolore al collo diventa mal di testa.
Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il collo è un crocevia energetico, un vero e proprio ponte tra Cielo e Uomo. È il punto in cui lo Yang del Cielo scende e lo Yin della Terra sale, in cui il Sangue e il Qi nutrono il cervello. Quando questo flusso energetico per qualche motivo si interrompe, allora compare il dolore.
Anche in MTC si distinguono diverse tipologie energetiche di cervicalgia:
1. Cervicalgia da Vento-Freddo (attacco esterno): in questo caso il dolore improvviso, migrante, con rigidità, peggiora con il freddo, migliora con il calore. È il “colpo d’aria” visto energeticamente. Il Vento entra quando siamo scoperti, stanchi, vulnerabili.
2. Cervicalgia da Vento-Calore: in questo caso il dolore da una sensazione di calore, provoca arrossamento, infiammazione, rigidità e febbricola. Qui il dolore è più “acceso”; è una situazione che ci indica che il nostro corpo sta lottando.
3. Cervicalgia da Stasi di Qi e Sangue: qui il dolore è fisso, pungente, cronico, peggiora con lo stress, migliora con il movimento. È il dolore delle tensioni trattenute. Delle parole non dette. Delle decisioni rimandate.
4. Cervicalgia da Deficit di Fegato e Rene: in questo caso il dolore è profondo, cronico, associato a stanchezza, debolezza lombare, vertigini. Qui il problema non è solo “nel collo”, ma nella radice energetica della nostra struttura.
5. Cervicalgia da Umidità: in questo caso il dolore è pesante, opprimente, peggiora con umidità e pioggia, associato a gonfiore e lentezza. Il corpo trattiene ciò che non riesce più a lasciar andare.
Da un punto di vista simbolico, la cervicalgia rappresenta un po' il peso dei nostri pensieri. Il collo sostiene la testa. La testa è la sede del controllo, del giudizio, del dover essere. Secondo questa visione, quindi, la cervicalgia spesso racconta di un carico mentale eccessivo, di responsabilità non condivise, di rigidità nelle posizioni interiori, di difficoltà a “voltare pagina”, di incapacità di guardare in un’altra direzione. In sostanza la cervicale si irrigidisce quando l’anima non riesce più a muoversi.
Per aiutare il nostro organismo la Medicina Cinese suggerisce di riattivare i meridiani, liberare il flusso. In questo senso i meridiani più coinvolti nella cervicalgia sono:
Vescica (Tai Yang)
Vescicola Biliare (Shaoyang)
Triplice Riscaldatore (Shaoyang)
Intestino Tenue (Tai Yang)
Governo (Du Mai)
I principi energetici da innescare sono quindi:
muovere il Qi
sciogliere la stasi di Sangue
disperdere Vento e Freddo
tonificare Rene e Fegato
nutrire tendini e ossa
Alcuni punti di agopuntura che possono essere utili per trattare la cervicalgia sono i seguenti.
1. GB20 – Feng Chi (Vento dello Stagno)
Posizione: alla base del cranio, nelle due fossette ai lati dei muscoli del collo
Perché: elimina Vento, rilassa la muscolatura cervicale, calma cefalea e vertigini
È la porta da cui entra il vento. E il luogo in cui possiamo farlo uscire.
2. BL10 – Tian Zhu (Colonna del Cielo)
Posizione: 1,3 cun lateralmente al Du Mai, sotto l’occipite
Perché: libera il collo, rilassa la nuca, calma la mente
È un punto ponte tra Cielo e colonna vertebrale.
3. SI3 – Hou Xi (Ruscello Posteriore)
Posizione: lato ulnare della mano, dietro la testa del 5° metacarpo
Perché: apre il Du Mai, agisce su tutta la colonna, potente per rigidità cervicale
Un piccolo punto che muove una grande struttura.
4. TE5 – Wai Guan (Barriera Esterna)
Posizione: 2 cun sopra la piega del polso, lato dorsale dell’avambraccio
Perché: libera Shaoyang, utile per dolore laterale del collo, mobilizza le tensioni
Aiuta a “far uscire” ciò che preme dentro.
5. BL60 – Kun Lun
Posizione: tra malleolo esterno e tendine d’Achille
Perché: punto chiave per tutta la colonna, muove il Tai Yang, allevia dolore cervicale e dorsale
Il collo si cura anche dai piedi. Perché la colonna è un unico fiume.
Altre tecniche di MTC utilizzate per la cura della cervicalgia:
• Tuina (massaggio energetico)
Sblocca i meridiani, scioglie le contratture, riporta mobilità.
• Moxibustione
Fondamentale nei quadri di Freddo e Deficit. Scalda, nutre, riporta vita nei tessuti.
• Coppettazione (ventose)
Ottima per stasi di Qi e Sangue. “Risucchia” la tensione fuori dal corpo.
• Qi Gong terapeutico
Movimenti lenti per il collo e le spalle che aiutano a sciogliere, ruotare, respirare, lasciare andare
• Dietetica energetica
Evitare cibi freddi e crudi nei quadri di Freddo. Favorire alimenti che muovono il Qi come zenzero, cipolla, cannella (con moderazione), brodi caldi
La cervicalgia quindi non è assolutamente solo un sintomo e un problema da “togliere”, ma è un messaggio da accogliere che ci chiede di abbassare il carico, di ammorbidire lo sguardo, di cambiare prospettiva, di smettere di portare tutto da soli. In sostanza, quando il collo si irrigidisce, forse l’anima sta dicendo: “Non riesco più a guardare avanti come prima.”

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14/02/2026
IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
01/02/2026

IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Il mal di testa nella visione della Medicina CineseIl mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere u...
31/01/2026

Il mal di testa nella visione della Medicina Cinese

Il mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere umano, che colpisce chi corre e chi si ferma, chi pensa troppo e chi vorrebbe non pensare affatto.
È un dolore che non lacera, ma insiste. Non urla, ma occupa. Non distrugge, ma toglie spazio. E togliere spazio, nella testa, è un po' come togliere la cera ad una candela.

Secondo la medicina occidentale, il mal di testa non nasce dal cervello in sé (che non sente dolore), ma da ciò che lo circonda:

vasi sanguigni
meningi
nervi cranici
muscoli cervicali
strutture vascolo-nervose
Il dolore è il risultato di:
vasodilatazione o vasocostrizione
infiammazione neurovascolare
iperattivazione dei recettori del dolore
alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina in primis)

Nel caso dell’emicrania, la scienza parla di una vera e propria tempesta neurologica: un’onda elettrica che attraversa la corteccia cerebrale, lasciando dietro di sé stanchezza, nausea, ipersensibilità alla luce e ai suoni.

La medicina occidentale classifica il dolore per meccanismo, non considerandone spesso la storia ed il significato profondo:
Cefalea tensiva → muscoli contratti, stress, postura
Emicrania → genetica, neurochimica, ormoni
Cefalea a grappolo → ipotalamo, ritmi circadiani, mistero ancora aperto

La medicina occidentale raramente quindi si chiede perché proprio lì. Perché proprio oggi. Perché sempre dalla stessa parte. Perché come una fascia. Perché come un chiodo.
Ed è qui che entra in gioco la Medicina Tradizionale Cinese, che non è quindi in competizione con essa, ma ne completa il quadro.

Per la medicina cinese, il dolore è sempre dovuto ad un blocco di movimento energetico. Dove il Qi non scorre, nasce il dolore. Dove il dolore insiste, qualcosa chiede ascolto.
Il capo è il punto più Yang del nostro corpo. È il luogo dell’ascesa. Della visione. Del comando.

Quando la testa fa male, spesso è perché:
il Qi sale troppo
il Sangue non sale abbastanza
il Vento invade
il Fegato spinge
i Reni non sostengono

Nella simbologia cinese la testa è il Cielo, i piedi sono la Terra, il torace è l’Uomo. Secondo questa visione, il mal di testa quindi è spesso dovuto uno squilibrio tra cielo e terra. Troppa energia in alto. Troppo poco radicamento in basso.

I TIPI DI MAL DI TESTA SECONDO LA MTC

A. MAL DI TESTA FRONTALE (area della fronte, sopra gli occhi)
Il mal di testa frontale coinvolge: Meridiano di Stomaco, Milza, Umidità e Calore
È il dolore di chi pensa troppo, digerisce male (cibo o emozioni), accumula senza trasformare. È un dolore pesante, spesso associato a senso di testa piena, nausea, peggioramento con l’umidità

Punti di agopuntura principali
1. ST8 – Touwei (Testa del confine)
Si trova all’angolo della fronte, circa 0,5 cun all’interno della linea dei capelli, lateralmente al muscolo frontale.
Touwei libera il Calore e l’Umidità che risalgono verso la testa.
È un punto che “apre la finestra” del volto, alleggerendo la sensazione di pressione e pesantezza mentale.
Agisce quando il pensiero ristagna e il Qi digestivo non riesce a trasformare.
2. ST36 – Zusanli (Tre miglia del piede)
Sotto il ginocchio, tre cun inferiormente alla rotula, un dito lateralmente alla cresta tibiale.
È uno dei grandi punti di tonificazione generale.
Rafforza Milza e Stomaco, trasformando Umidità e sostenendo il Qi corretto.
Nel mal di testa frontale lavora “a distanza”: cura la radice, non solo il sintomo.
3. SP6 – Sanyinjiao (Incrocio dei tre Yin)
Tre cun sopra il malleolo interno, dietro il margine della tibia.
Punto d’incontro di Milza, Fegato e Reni.
Armonizza il Sangue, drena l’Umidità e calma l’eccesso mentale.
È fondamentale quando il mal di testa nasce da sovraccarico emotivo e digestivo insieme.
4. LI4 – Hegu (Valle dell’unione)
Nel dorso della mano, nello spazio carnoso tra pollice e indice, al punto di massima sporgenza quando le dita si avvicinano.
È il grande punto del dolore.
Muove il Qi stagnante, libera la superficie e calma la testa.
In MTC si dice: “Dove arriva Hegu, il dolore se ne va”.
5. Yintang (Sala dell’impressione)
Tra le sopracciglia, al centro della fronte.
Calma lo Shen (mente-spirito), allevia la pressione interna e scioglie l’ansia. È il punto del pensiero che si placa. Essenziale nei mal di testa legati a preoccupazione e ruminazione mentale.

B. MAL DI TESTA LATERALE (tempie)
Qui domina il Fegato e la Vescicola Biliare.
È il dolore della rabbia trattenuta, delle decisioni non prese, della frustrazione cronica. Spesso pulsante, unilaterale, associato a irritabilità, tensione oculare, peggioramento con stress

Punti di agopuntura principali
1. GB20 – Fengchi (Stagno del vento)
Alla base del cranio, nella depressione tra il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo.
Espelle il Vento, calma il Fegato e rilassa la tensione profonda.
È uno dei punti più importanti per emicrania e rigidità emotiva.
2. GB34 – Yanglingquan (Fonte della collina Yang)
Sotto e davanti alla testa del perone, sul lato esterno del ginocchio.
Regola il Qi del Fegato e scioglie la stagnazione.
Aiuta quando il mal di testa nasce da frustrazione, collera trattenuta, decisioni non prese.
3. LV3 – Taichong (Grande assalto)
Sul dorso del piede, nello spazio tra primo e secondo metatarso.
Fa scendere l’energia in eccesso dalla testa.
È il punto principe per calmare il Fegato iperattivo.
Porta il Qi dall’alto verso il basso, restituendo equilibrio.
4. SJ5 – Waiguan (Passo esterno)
Due cun sopra la piega del polso, tra radio e ulna.
Libera i meridiani Yang della testa e regola la circolazione del Qi.
È un punto di “apertura”, molto utile quando il dolore è laterale e pulsante.
5. Taiyang (Sole supremo)
Nella depressione della tempia, lateralmente all’occhio.
Punto extra, ad azione locale.
Calma rapidamente il dolore, specialmente quello acuto e unilaterale.
Agisce come una valvola di sfogo della pressione temporale.

C. MAL DI TESTA SULLA NUCA (occipitale)
Qui parlano Reni, Vescica, Freddo e Vento.
È il dolore di chi resiste troppo, va avanti senza riserve, ha paura ma non si ferma. Spesso associato a rigidità cervicale.

Punti di agopuntura principali
1. BL10 – Tianzhu (Colonna celeste)
A livello della nuca, 1,3 cun lateralmente alla linea mediana, sotto l’osso occipitale.
Rilascia il Vento, rilassa i muscoli cervicali e chiarisce la testa.
È indicato quando il dolore è associato a rigidità e freddo.
2. BL60 – Kunlun (Monti Kunlun)
Nella depressione tra malleolo esterno e tendine d’Achille.
Collega alto e basso del corpo.
Fa scendere il dolore dalla testa e rilassa la colonna vertebrale.
È un punto di grande comunicazione energetica.
3. KI3 – Taixi (Grande ruscello)
Tra malleolo interno e tendine d’Achille.
Nutre i Reni, radica l’energia e sostiene il cervello.
Indispensabile quando il mal di testa è da esaurimento o debolezza profonda.
4. DU16 – Fengfu (Palazzo del vento)
Sulla linea mediana, sotto l’occipite, in una depressione naturale.
Nutre il midollo, calma il sistema nervoso e libera il Vento interno.
È un punto chiave per il cervello e il sistema nervoso centrale.
5. SI3 – Houxi (Ruscello posteriore)
Sul lato della mano, nella piega dietro il mignolo.
Apre il Vaso Governatore (Du Mai), che percorre la colonna e arriva alla testa. Fondamentale nei dolori cervicali e occipitali.

D. MAL DI TESTA “A CERCHIO” (come una fascia intorno alla testa)
Questo dolore parla di, costrizione, controllo, iper-responsabilità. Coinvolge il Triplice Riscaldatore e il Qi stagnante.

Punti di agopuntura principali
1. SJ5 – Waiguan
(già descritto sopra)
Qui viene usato per sciogliere la costrizione generale della testa.
2. LI4 – Hegu
(già descritto sopra)
Agisce come grande regolatore del dolore diffuso.
3. GB41 – Zulinqi (Lacrima del piede)
Sul dorso del piede, davanti all’articolazione tra quarto e quinto metatarso.
Scioglie la tensione circolare e regola il movimento del Qi nella testa.
Molto utile nei dolori “a casco”.
4. DU20 – Baihui (Cento incontri)
Al vertice della testa, nel punto di incrocio delle linee immaginarie che uniscono apici delle orecchie.
Regola la salita e la discesa del Qi.
Calma la mente e libera la pressione interna.
È il punto dell’equilibrio tra cielo e terra.
5. Yintang
(già descritto sopra)
Usato qui per calmare la mente contratta e sciogliere la tensione globale.

Il mal di testa, quindi, da questo punto di vista non è un nemico, ma è un campanello d'allarme, un invito a rallentare, scendere, ascoltare.
La medicina occidentale spegne l’incendio. La medicina cinese ti chiede perché il fuoco era acceso.
Il mal di testa chiede direzione, radicamento, ascolto. E quando il Qi torna a muoversi, la testa smette di gridare perché finalmente non è più sola a sostenere il cielo.

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22/01/2026

Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

PILLOLE DI MTCPATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUSLa malattia di Alzheimer è la fo...
10/01/2026

PILLOLE DI MTC

PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUS

La malattia di Alzheimer è la forma più diffusa di demenza neurodegenerativa e rappresenta una sfida sanitaria crescente. Nel 2022 erano circa 55 milioni le persone colpite da tale problematica e si stima che il numero possa triplicare entro il 2050. In Italia Circa 700.000 persone soffrono di questa importante patologia che devasta il malato e coinvolge la famiglia in maniera importante.
Attualmente le cure sono sintomatiche e mostrano un'efficacia spesso limitata e purtroppo non cambiano il decorso della malattia. C'è dunque una emergenza e un'urgenza nel trovare soluzioni che possano dare speranza; la ricerca a livello mondiale si muove per cercare una terapia efficace che cambi il destino di tante persone
Dal mondo dei funghi medicinali emerge come una possibile ancora di salvezza il fungo Hericium Erinaceus conosciuto già per le sue proprietà neurotrofiche e neuroprotettive
La sua azione benefica è legata a due gruppi di composti bioattivi come abbiamo già sottolineato in passato
Gli Hericenoni, isolati dal corpo fruttifero;
Le Erinacine, estratte dal micelio.
Le erinacine in particolare sono in grado di stimolare la produzione di Nerve Growth Factor (NGF), una proteina essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza dei neuroni. Questo effetto rende il fungo un candidato promettente per la prevenzione e il rallentamento di patologie come l’Alzheimer.
Ci sono tre importanti studi clinici che hanno analizzato gli effetti del fungo su persone con decadimento cognitivo e Alzheimer e hanno evidenziato un miglioramento significativo nei test cognitivi. Ad esempio, i punteggi al Mini-Mental State Examination e alla Hasegawa Dementia Scale risultavano più alti nei pazienti trattati rispetto ai gruppi placebo.
I benefici si mantengono per tutta la durata dell'assicurazione dell'estratto di Hericium per cui è necessario trovare una dose di mantenimento che permetta la stabilizzazione del miglioramento
Alcuni studi hanno inoltre osservato una maggiore autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane, come cucinare o prendersi cura della persona
Dal punto di vista biochimico gli studi clinici hanno indagato anche diversi biomarcatori legati alla progressione dell’Alzheimer:
- Omocisteina: i livelli si riducevano in modo significativo nei pazienti trattati, diminuendo un noto fattore di rischio non solo per patologie degenerative del Sistema Nervoso (pensiamo anche all'apparato cardiovascolare)
- Albumina e BDNF ( Brain Derived Neurothophic Factor): questi due parametri, che sono importanti per la protezione neuronale rimanevano più stabili con l’assunzione del fungo.
- APOE4 ( implicato spesso nell'espressione dell'Alzheimer): si è osservata una tendenza a una minore espressione dell’allele di rischio.
Alla luce di questi risultati confortanti possiamo dedurre Hericium erinaceus potrebbe influire positivamente su fattori biologici che accompagnano la progressione della malattia.
Anche gli studi sugli animali hanno confermato l’efficacia del fungo. Sono stati effettuati almeno 13 studi preclinici e nei test di memoria spaziale, come il Morris Water Maze, i topi trattati imparavano a orientarsi più rapidamente. Altri esperimenti, come il Novel Object Recognition, hanno mostrato una migliore capacità di riconoscere e ricordare oggetti. Inoltre, è stata osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi e un miglioramento della coordinazione motoria.A livello istologico gli studi hanno mostrato effetti ancora più significativi.
Nei roditori trattati il numero e la dimensione delle placche beta-amiloidi si riducevano, soprattutto quelle non compatte e più tossiche;
la quantità di tau iperfosforilata diminuiva, rallentando la formazione dei grovigli neurofibrillari;
le cellule gliali attivate, responsabili di infiammazione e danno neuronale, risultavano meno numerose.
Questi risultati rafforzano l’idea che il fungo non agisca solo sui sintomi, ma vada ad incidere direttamente sui meccanismi patologici.
Inoltre Hericium E. si è dimostrato anche un potente modulatore dello stress ossidativo e dell’infiammazione cronica. Nei vari studi si è rilevato che i livelli di radicali liberi diminuivano e la funzionalità mitocondriale migliorava. Inoltre, veniva inibita l’attivazione della via NF-kB, che stimola la produzione di molecole infiammatorie. Possiamo quindi affermare che ci sono altre vie di protezione che coinvolgono più apparati e settori.
Il fungo si è dimostrato generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e transitori come piccoli disturbi gastrointestinali dovuto presumibilmente all'azione detossificante e di riequilibrio della flora intestinale propria di questo fungo.
Questo profilo di tollerabilità lo rende particolarmente interessante per l’uso prolungato e potrebbe essere associato alle attuali terapie protocolari
In sintesi quindi Hericium E. emerge come un potenziale alleato naturale contro l’Alzheimer e le patologie neurodegenerative in generale.
Le evidenze disponibili mostrano miglioramenti cognitivi, stabilizzazione di biomarcatori, riduzione delle placche amiloidi e della tau fosforilata, oltre a un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Sicuramente gli studi dovranno continuare ed approfondire ma i dati attuali indicano che Hericium potrebbe rappresentare una risorsa terapeutica innovativa per prevenire e rallentare la progressione di questa malattia devastante e in costante aumento.
Un altro aspetto da non trascurare è la possibile azione preventiva su quei soggetti in cui la familiarità alle patologie neurodegenerative è una spada di Damocle che incombe. In questi soggetti si può consigliare un'assunzione a cicli periodici di Hericium Erinaceus per scongiurare l'espressione della malattia.
Rimane sempre la raccomandazioni di affidarsi a personale esperto che valuterà caso per caso dosaggio e modalità di assunzione e la scelta d8 un prodotto che abbia una concentrazione di sostanze attive significativo

Indirizzo

Via Ariosto 2a
Rozzano
20089

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