28/04/2026
La preoccupazione e l’Elemento Terra
Alcuni dei pensieri che facciamo passano veloci come nuvole leggere che corrono con il vento nel cielo aperto, altri pensieri, invece, restano, ritornano, scavano dentro di noi. Ecco, la preoccupazione appartiene a questi ultimi, è un pensiero che gira, che ritorna e si "arrotola" su sé stesso, che non trova l'uscita dalla nostra testa.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, questo stato ha una sua caratteristica energetica precisa, rappresenta un movimento energetico, è una forma di stagnazione del Qi ed appartiene all’Elemento Terra.
L’Elemento Terra è il centro, è ciò che in natura raccoglie, trasforma, nutre. Rappresenta quel momento in cui ciò che è stato seminato diventa sostanza.
Nel corpo umano, questa funzione è governata dalla Milza e dallo Stomaco. La Milza trasforma, lo Stomaco riceve e insieme, creano ed elaborano il nutrimento necessario per il nostro corpo, a livello non solo fisico, ma anche emotivo e mentale.
Pensare è quindi una funzione propria della Milza. La riflessione, nella sua accezione "sana" organizza, dà senso, integra l’esperienza. È come il lavoro che fa la Terra in natura che la vede trasformare ciò che le arriva sempre in qualcosa di utile. Quando questa funzione è in equilibrio il nostro pensiero è chiaro, la mente è stabile, le idee sono ordinate. Quando il pensiero della Milza energeticamente si "blocca" il problema non è tanto il pensare, quanto il non riuscire a smettere di farlo. Quando la Milza è in difficoltà, quindi, il pensiero diventa ripetitivo, la mente gira in cerchio, si perde la chiarezza. È un po' come una digestione che non termina mai di lavorare, così come il cibo in questo caso resta nello stomaco, il pensiero resta nella mente.
La preoccupazione è una forma di stagnazione del Qi, l'energia in questo caso non scorre, non si trasforma, non evolve, resta lì, a consumare energia e ad indebolire proprio la Terra. È un circolo vizioso: più penso, più mi indebolisco e più mi indebolisco, più penso!
La Terra è pesante, anche la preoccupazione lo è. Chi vive in questo stato, infatti, sente pesantezza, lentezza, difficoltà a muoversi, come se si sentisse impantanato in una palude, non solo nel corpo, ma anche nella vita.
Nella Medicina Cinese (ma anche nella visione occidentale) mente e digestione sono sempre profondamente legate. Quando la Milza è debole si verificano digestione lenta, gonfiore, stanchezza e allo stesso tempo pensieri ossessivi, difficoltà a concentrarsi, rimuginazione. Il corpo e la mente parlano la stessa lingua.
La preoccupazione, secondo questa visione, è quindi più rimuginazione, quel continuo tornare su qualcosa, che sia un problema, una possibilità, un’ipotesi, ma sempre senza mai arrivare a una conclusione, è una mente che mastica senza digerire.
Questa preoccupazione nasce spesso dal bisogno di controllo, si pensa per prevedere, per evitare un dolore, per sentirsi al sicuro, ma spesso questo cosa crea un paradosso: più si cerca controllo e più si perde stabilità.
La Terra è nutrimento e la preoccupazione spesso nasce da una carenza di nutrimento, non necessariamente e solamente alimentare, ma anche emotivo, relazionale, esistenziale, in questi casi, quando manca nutrimento, la mente cerca compensazione nel pensiero.
La Terra, secondo la visione della Medicina Cinese, rappresenta anche il centro; quando siamo centrati siamo presenti, stabili, radicati. Quando invece perdiamo il nostro centro la nostra mente si disperde, i pensieri si moltiplicano, nasce la preoccupazione.
Ogni elemento ha una sua tipologia di voce, quella della Terra è il canto. Questo canto in generale è armonioso, ma quando la Terra è in squilibrio, il canto diventa una mormorio continuo, un vocio ed un parlare interno incessante.
Nel nostro corpo la preoccupazione si manifesta con tensione addominale, senso di gonfiore, affaticamento, debolezza muscolare. In sostanza c'è un corpo che non trasforma l'energia, ma la accumula.
La Terra rappresenta anche il tempo della maturazione, che in natura non è mai immediata, ha bisogno dei suoi tempi, di lentezza. Quando la mente è troppo preoccupata non sa aspettare, vuole risposte subito, certezze immediate e di conseguenza si agita.
Possiamo vedere quindi la preoccupazione come una costante tensione tra due tempi: il passato (rimuginazione) e il futuro (ansia). In questo "gioco" ciò che si perde è il presente. Ma la Terra nella sua accezione positiva vive proprio nel presente, nel qui, nel nutrimento immediato.
Anche la preoccupazione, nella sua accezione sana ed equilibrata ha un senso ed è più che utile: serve a valutare, analizzare, prepararsi. Ma questo può accadere solo se rimane in equilibrio, non appena supera una certa soglia, diventa distruttiva.
In generale per riequilibrare l'energia della Terra è sempre bene lavorare sulla semplicità (ridurre il sovraccarico mentale), sull'alimentazione (cibo caldo, regolare, nutriente), sulle routine (stabilità nelle abitudini), sulla presenza (tornare al corpo, al respiro).
La guarigione non è quindi rappresentata dall'eliminare i pensieri, ma si verifica quando si riesce a tornare al centro. Quando la Terra è forte la mente si calma, il pensiero si ordina, la vita diventa più semplice. Quando la Milza è in equilibrio nasce fiducia, nasce stabilità, nasce chiarezza. Il pensiero non scompare, ma si riesce a trasformare e diventa uno strumento molto potente e utile, non più una prigione.