Syintonya

Syintonya Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

Studio Medicina Tradizionale Cinese per il recupero da traumi ed il benessere psicofisico:
- apparato muscolo-scheletrico (stanchezza cronica, artrosi, artriti, cervicali, tendiniti, strappi, stiramenti....)
- apparato gastro-intestinale (gastriti, reflusso, ulcere gastriche, stipsi, emorroidi...)
- apparato cardio-polmonare (problemi respiratori, asma, tachicardia, precordialgia....)
- apparato uro-genitale (uretriti, cistiti, endometriosi, prostatiti, dolori mestruali....)
- sistema nervoso (crisi di ansia, crisi di panico, insonnia, stress da supelavoro)

PILLOLE DI MTC Trattare la ritenzione idrica con la Medicina Cinese La ritenzione idrica, così come la comprendiamo nell...
09/03/2026

PILLOLE DI MTC

Trattare la ritenzione idrica con la Medicina Cinese
La ritenzione idrica, così come la comprendiamo nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non è solo un fenomeno fisico, ma una manifestazione profonda dell'equilibrio tra Yin e Yang, tra la capacità del nostro corpo di fluire e quella di trattenere. L'acqua, simbolo universale di vita, può diventare un fardello se non è libera di scorrere. Attraverso il linguaggio energetico dei meridiani, la MTC individua le cause profonde e interviene non solo sul sintomo, ma sull'armonia complessiva dell'individuo.

Il simbolismo dell’acqua trattenuta
In MTC, l'acqua è associata all'elemento Acqua, dominato dai reni e dalla vescica urinaria. Essa rappresenta la vita, ma anche l'introspezione e la saggezza. Quando l'acqua si accumula, riflette spesso una stagnazione interna: emozioni non elaborate, stanchezza cronica, o l’incapacità di "lasciar andare". La ritenzione idrica può essere vista come un messaggio del corpo, un invito a riflettere su ciò che tratteniamo inutilmente, sia fisicamente che emotivamente.

Le cause secondo la MTC
Secondo la MTC, la ritenzione idrica può derivare da:
Debolezza del Qi di Milza: responsabile del trasporto e della trasformazione dei liquidi, la Milza, se debole, permette ai liquidi di ristagnare.
Stasi del Qi di Fegato: uno stress emozionale può bloccare il flusso del Qi, portando a ristagno.
Insufficienza dello Yang di Reni: quando i reni non riscaldano adeguatamente il corpo, i liquidi non vengono eliminati.

I cinque punti di agopuntura più utilizzati:

1. SP9 (Yinlingquan – Sorgente della collina Yin)
Localizzazione: sul lato interno della gamba, nella depressione sotto il condilo mediale della tibia.
Caratteristiche energetiche: punto di eliminazione dell’umidità. Rafforza la Milza e favorisce la trasformazione dei liquidi stagnanti.
Simbologia: come una sorgente che sgorga dalla terra, SP9 invita a ripristinare il fluire naturale.

2. REN9 (Shuifen – Separazione dell’acqua)
Localizzazione: sull’addome, 1 cun sopra l’ombelico.
Caratteristiche energetiche: stimola il movimento dell’acqua nel corpo e aiuta l’eliminazione dei liquidi.
Simbologia: il nome evoca la capacità di discernere, separare il necessario dal superfluo.

3. KD7 (Fuliu – Ritorno del flusso)
Localizzazione: sulla faccia interna della gamba, 2 cun sopra il punto KD3.
Caratteristiche energetiche: tonifica lo Yang dei Reni, stimola il metabolismo dei liquidi.
Simbologia: rappresenta il ritorno all’armonia e alla capacità di fluire.

4. BL22 (Sanjiaoshu – Punto Shu del Triplice Riscaldatore)
Localizzazione: 1.5 cun lateralmente al bordo inferiore del processo spinoso della prima vertebra lombare.
Caratteristiche energetiche: regola il metabolismo dei liquidi, armonizza il Triplice Riscaldatore.
Simbologia: un ponte tra il cielo e la terra, che armonizza i movimenti energetici.

5. ST28 (Shuidao – Via dell’acqua)
Localizzazione: 2 cun lateralmente alla linea mediana, al livello del basso addome.
Caratteristiche energetiche: promuove il drenaggio dei liquidi e allevia la ritenzione idrica.
Simbologia: la “via dell’acqua” apre il flusso e libera dai vincoli.

La ritenzione idrica è una storia che l’acqua racconta: parla di percorsi interrotti, di emozioni trattenute e della necessità di riconciliarsi con il proprio corpo. In MTC, ogni goccia trattenuta è un insegnamento, un invito a fluire con il ritmo della natura. Come il fiume che riprende il suo corso dopo un ostacolo, il nostro corpo chiede di essere ascoltato, affinché il suo equilibrio venga ristabilito.

Curare la ritenzione idrica secondo la MTC non è quindi solo un atto terapeutico, ma un viaggio spirituale verso l’armonia tra corpo e mente. Attraverso i meridiani e i punti di agopuntura, impariamo non solo a guarire, ma a lasciare andare, a riconnetterci con la nostra essenza e con il flusso della vita stessa.

Vuoi parlarne di persone e desideri avere un inquadramento energetico mirato al tuo caso specifico? Scrivi su Whatsapp o prenota un appuntamento al numero: 392.0966399

PILLOLE DI MTCIL MERIDIANO DI PICCOLO INTESTINOIl meridiano principale del Piccolo Intestino (SI – Small Intestine) è co...
07/03/2026

PILLOLE DI MTC

IL MERIDIANO DI PICCOLO INTESTINO

Il meridiano principale del Piccolo Intestino (SI – Small Intestine) è composto da diciannove punti. Il percorso esterno inizia all'angolo ungueale interno del quinto dito della mano, risale lungo il bordo mediale del dito e della mano, e prosegue lungo il lato postero-mediale dell'avambraccio. A livello del gomito, attraversa la doccia del nervo ulnare, continuando poi lungo la regione postero-mediale del braccio fino a raggiungere la plica ascellare posteriore. Da qui, risale fino alla faccia posteriore dell'articolazione scapolo-omerale, scendendo successivamente per raggiungere il centro della fossa sottospinosa della scapola.

Il meridiano prosegue salendo al di sopra della spina della scapola e si medializza verso la radice della stessa. Da qui, si verticalizza fino alla base del collo e si dirige anteriormente per poi ridiscendere nella fossa sopraclavicolare. Successivamente, risale lungo la superficie laterale del collo fino all'altezza del lobo dell'orecchio e, passando posteriormente alla branca montante della mandibola, si dirige anteriormente allo zigomo. A questo punto, il meridiano si divide in due rami: il primo raggiunge l'angolo interno dell'occhio all'agopunto Jingming (BL1), mentre il secondo procede posteriormente fino a raggiungere il trago, per poi penetrare all'interno dell'orecchio.

Il percorso interno del meridiano inizia nella fossa sopraclavicolare, penetra nel torace, attraversa il Cuore, poi il diaframma, raggiunge lo Stomaco e termina nell'intestino tenue. Da questo punto, un ramo secondario discende lungo la coscia e la gamba per emergere all'agopunto Xiajuxu (ST39).

01/03/2026
L'alitosi secondo la Medicina CineseIl respiro è il primo gesto che compiamo quando veniamo al mondo e l’ultimo che ci a...
25/02/2026

L'alitosi secondo la Medicina Cinese
Il respiro è il primo gesto che compiamo quando veniamo al mondo e l’ultimo che ci accompagna quando lo lasciamo. È un movimento inevitabile, che abbiamo tutti, fisco ed energetico, semplice, automatico, invisibile.
Nel nostro respiro si condensano parole non dette, stati emotivi trattenuti, fuochi interiori che cercano sfogo. L’alito in sostanza è la voce segreta del nostro corpo, quando diventa sgradevole all'odore, questo non rappresenta solo un problema “sociale”, ma diventa un vero e proprio messaggio che il nostro corpo ci da, una piccola ribellione dell’organismo che dice: “C’è qualcosa che non sto digerendo.” Nel cibo. Nelle emozioni. Nella vita.
Dal punto di vista della medicina occidentale, l’alitosi è definita come un odore sgradevole dell’alito, spesso legato a proliferazione batterica nel cavo orale, residui di cibo tra i denti, patologie gengivali (gengiviti, parodontiti), riduzione della salivazione, disturbi gastrici o digestivi, infezioni delle vie respiratorie, problemi epatici o metabolici (più rari).
La causa scientifica è da ricercare nei batteri presenti nella bocca che in sostanza degradano proteine e residui organici producendo composti solforati volatili (responsabili dell’odore pungente).
L’approccio terapeutico occidentale si concentra agendo su igiene orale, pulizia della lingua, idratazione, trattamento di infezioni, controllo delle cause gastrointestinali, miglioramento della dieta.
È una visione corretta, necessaria, fondamentale. Ma non è completa. Perché non ascolta perché quel cattivo odore nasce proprio lì, proprio in quel momento della vita.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, l’alitosi non è un semplice disturbo locale, ma rappresenta un segno energetico, un “vapore impuro” che sale dal profondo.
Spesso questa situazione è associata a:
Calore nello Stomaco
Fuoco nel Cuore
Umidità-Calore nella Milza
Stasi del Qi di Fegato
Putrefazione alimentare (cibo stagnante)
Il cattivo odore dell’alito, quindi, in questa visione, è un eccesso di Yang disordinato: un fuoco che non riesce a trasformarsi in luce, un calore che non riesce a diventare chiarezza. È come se il nostro corpo ci stesse dicendo: “Sto cuocendo qualcosa che non riesco a digerire.”
E questo qualcosa può essere cibo in eccesso, emozioni non elaborate, parole trattenute, rabbia non espressa, desideri non ascoltati.
In MTC, la bocca è la fioritura della Milza, la lingua è lo specchio del Cuore, il respiro è governato dal Polmone, la digestione profonda dipende dallo Stomaco. Quando l’alito diventa pesante, è come se la comunicazione tra questi organi si alterasse.
Come abbiamo detto, simbolicamente, l’alitosi ci parla di difficoltà a “digerire” esperienze, incapacità di trasformare ciò che entra, accumulo di ciò che non è stato elaborato, parole non dette che fermentano dentro. In sostanza è il sapore amaro del non riuscire a lasciare andare, il calore di qualcosa che ristagna, l’odore di una trasformazione interrotta.
Per aiutare il nostro organismo, secondo la MTC l’obiettivo non è “coprire” l’odore, ma armonizzare il sistema energetico che ne è alla base. Di conseguenza i principi da attivare sono:
eliminare Calore dallo Stomaco
trasformare Umidità
muovere il Qi stagnante
raffreddare il Fuoco del Cuore
sostenere la funzione di Milza e Polmone
Dal punto di vista pratico, questo significa mangiare in modo semplice, evitare eccessi di cibi caldi, speziati, grassi, alcol, rispettare i ritmi digestivi, respirare consapevolmente, “digerire” anche emotivamente ciò che accade.
Cinque punti di agopuntura utili per l’alitosi
1️⃣ ST36 – Zu San Li (Stomaco 36)
Sotto il ginocchio, a lato della tibia
Motivo: tonifica la Milza, armonizza lo Stomaco, migliora la digestione, riduce accumuli di cibo e Umidità
È il punto della trasformazione profonda. Aiuta il corpo a “cuocere bene” ciò che entra.
2️⃣ ST44 – Nei Ting (Stomaco 44)
Tra secondo e terzo dito del piede
Motivo: elimina il Calore dallo Stomaco, raffredda il Fuoco digestivo, utile in alitosi con sensazione di bruciore o sete
È il punto che spegne l’incendio.
3️⃣ LI11 – Qu Chi (Intestino Crasso 11)
Alla piega del gomito
Motivo: grande punto per eliminare Calore, depura il sistema, favorisce l’eliminazione delle tossine
È il punto che pulisce il fiume.
4️⃣ CV12 – Zhong Wan (Vaso Concezione 12)
Al centro dell’addome, tra ombelico e sterno
Motivo: armonizza Stomaco e Milza, riduce ristagni alimentari, migliora la trasformazione del Qi
È il centro del focolare digestivo.
5️⃣ HT7 – Shen Men (Cuore 7)
Sul polso, lato interno
Motivo: calma il Fuoco del Cuore, agisce sulle componenti emotive, aiuta quando l’alitosi è legata a stress, ansia, agitazione
È il punto che raffredda il cuore quando brucia.

Altre pratiche della medicina cinese utili per l’alitosi
Fitoterapia cinese
Formule che purificano Calore e Umidità dallo Stomaco (es. decotti per purificare il calore dello stomaco)
Qi Gong
Esercizi per muovere il Qi del torace, massaggiare l’addome, liberare il diaframma, il respiro lento aiuta a sciogliere ristagni interiori.
Automassaggio dei meridiani
massaggio lungo il meridiano dello Stomaco
pressioni leggere su ST36 e CV12
sfregamenti caldi sull’addome
Dietetica energetica cinese
Favorire cibi tiepidi, umidi, leggeri come riso, miglio, verdure cotte, pere, tè leggeri. Ridurre fritti, alcol, carne rossa, spezie forti, caffè in eccesso
L’alitosi quindi non è certo una colpa. È una richiesta del nostro stesso organismo che ci chiede: “Puoi rallentare?”, “Puoi ascoltare cosa sto digerendo?”, “Puoi smettere di accumulare?”
È il segno che qualcosa vuole essere trasformato. Non solo nel corpo. Ma nella vita.

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PILLOLE DI MTC Cervicalgia e la Medicina CineseIn medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore locali...
20/02/2026

PILLOLE DI MTC

Cervicalgia e la Medicina Cinese
In medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore localizzato al tratto cervicale della colonna vertebrale, spesso accompagnato da rigidità, limitazione dei movimenti, irradiazioni verso spalle, braccia e testa. Esistono diverse tipologie di cervicalgia
1. Cervicalgia meccanica o posturale: è la più comune e nasce da posture scorrette prolungate, lavoro al computer, uso eccessivo dello smartphone, sonno su cuscini inadatti, stress muscolare cronico. In questo caso il corpo si adatta finchè può, ma poi, a un certo punto, si ribella contraendo i muscoli
2. Cervicalgia da contrattura muscolare acuta: compare improvvisamente ed è dovuta a colpi d’aria, movimenti bruschi, stress emotivo intenso. In questo caso il dolore è spesso violento, improvviso, “bloccante” e il collo diventa come una morsa.
3. Cervicalgia di origine degenerativa (artrosi cervicale): questa situazione si verifica spesso a causa dell'età ed è dovuta ai dischi intervertebrali che si assottigliano, alle articolazioni che perdono la propria elasticità, alla comparsa di osteofiti (piccole escrescenze o formazioni ossee). In questo caso il dolore è più sordo, persistente, a volte accompagnato da formicolii, rigidità mattutina, limitazione funzionale.
4. Cervicalgia radicolare (ernia o protrusione discale): in questo caso il dolore “viaggia” lungo il braccio, verso la scapola, fino alla mano. Il nervo è compresso e il nostro corpo segnala che lo spazio a sua disposizione si è ridotto.
5. Cervicalgia associata a cefalea tensiva o vertigini: la tensione cervicale può alterare la circolazione, l'innervazione, l'equilibrio neurovegetativo. In questo caso il dolore al collo diventa mal di testa.
Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il collo è un crocevia energetico, un vero e proprio ponte tra Cielo e Uomo. È il punto in cui lo Yang del Cielo scende e lo Yin della Terra sale, in cui il Sangue e il Qi nutrono il cervello. Quando questo flusso energetico per qualche motivo si interrompe, allora compare il dolore.
Anche in MTC si distinguono diverse tipologie energetiche di cervicalgia:
1. Cervicalgia da Vento-Freddo (attacco esterno): in questo caso il dolore improvviso, migrante, con rigidità, peggiora con il freddo, migliora con il calore. È il “colpo d’aria” visto energeticamente. Il Vento entra quando siamo scoperti, stanchi, vulnerabili.
2. Cervicalgia da Vento-Calore: in questo caso il dolore da una sensazione di calore, provoca arrossamento, infiammazione, rigidità e febbricola. Qui il dolore è più “acceso”; è una situazione che ci indica che il nostro corpo sta lottando.
3. Cervicalgia da Stasi di Qi e Sangue: qui il dolore è fisso, pungente, cronico, peggiora con lo stress, migliora con il movimento. È il dolore delle tensioni trattenute. Delle parole non dette. Delle decisioni rimandate.
4. Cervicalgia da Deficit di Fegato e Rene: in questo caso il dolore è profondo, cronico, associato a stanchezza, debolezza lombare, vertigini. Qui il problema non è solo “nel collo”, ma nella radice energetica della nostra struttura.
5. Cervicalgia da Umidità: in questo caso il dolore è pesante, opprimente, peggiora con umidità e pioggia, associato a gonfiore e lentezza. Il corpo trattiene ciò che non riesce più a lasciar andare.
Da un punto di vista simbolico, la cervicalgia rappresenta un po' il peso dei nostri pensieri. Il collo sostiene la testa. La testa è la sede del controllo, del giudizio, del dover essere. Secondo questa visione, quindi, la cervicalgia spesso racconta di un carico mentale eccessivo, di responsabilità non condivise, di rigidità nelle posizioni interiori, di difficoltà a “voltare pagina”, di incapacità di guardare in un’altra direzione. In sostanza la cervicale si irrigidisce quando l’anima non riesce più a muoversi.
Per aiutare il nostro organismo la Medicina Cinese suggerisce di riattivare i meridiani, liberare il flusso. In questo senso i meridiani più coinvolti nella cervicalgia sono:
Vescica (Tai Yang)
Vescicola Biliare (Shaoyang)
Triplice Riscaldatore (Shaoyang)
Intestino Tenue (Tai Yang)
Governo (Du Mai)
I principi energetici da innescare sono quindi:
muovere il Qi
sciogliere la stasi di Sangue
disperdere Vento e Freddo
tonificare Rene e Fegato
nutrire tendini e ossa
Alcuni punti di agopuntura che possono essere utili per trattare la cervicalgia sono i seguenti.
1. GB20 – Feng Chi (Vento dello Stagno)
Posizione: alla base del cranio, nelle due fossette ai lati dei muscoli del collo
Perché: elimina Vento, rilassa la muscolatura cervicale, calma cefalea e vertigini
È la porta da cui entra il vento. E il luogo in cui possiamo farlo uscire.
2. BL10 – Tian Zhu (Colonna del Cielo)
Posizione: 1,3 cun lateralmente al Du Mai, sotto l’occipite
Perché: libera il collo, rilassa la nuca, calma la mente
È un punto ponte tra Cielo e colonna vertebrale.
3. SI3 – Hou Xi (Ruscello Posteriore)
Posizione: lato ulnare della mano, dietro la testa del 5° metacarpo
Perché: apre il Du Mai, agisce su tutta la colonna, potente per rigidità cervicale
Un piccolo punto che muove una grande struttura.
4. TE5 – Wai Guan (Barriera Esterna)
Posizione: 2 cun sopra la piega del polso, lato dorsale dell’avambraccio
Perché: libera Shaoyang, utile per dolore laterale del collo, mobilizza le tensioni
Aiuta a “far uscire” ciò che preme dentro.
5. BL60 – Kun Lun
Posizione: tra malleolo esterno e tendine d’Achille
Perché: punto chiave per tutta la colonna, muove il Tai Yang, allevia dolore cervicale e dorsale
Il collo si cura anche dai piedi. Perché la colonna è un unico fiume.
Altre tecniche di MTC utilizzate per la cura della cervicalgia:
• Tuina (massaggio energetico)
Sblocca i meridiani, scioglie le contratture, riporta mobilità.
• Moxibustione
Fondamentale nei quadri di Freddo e Deficit. Scalda, nutre, riporta vita nei tessuti.
• Coppettazione (ventose)
Ottima per stasi di Qi e Sangue. “Risucchia” la tensione fuori dal corpo.
• Qi Gong terapeutico
Movimenti lenti per il collo e le spalle che aiutano a sciogliere, ruotare, respirare, lasciare andare
• Dietetica energetica
Evitare cibi freddi e crudi nei quadri di Freddo. Favorire alimenti che muovono il Qi come zenzero, cipolla, cannella (con moderazione), brodi caldi
La cervicalgia quindi non è assolutamente solo un sintomo e un problema da “togliere”, ma è un messaggio da accogliere che ci chiede di abbassare il carico, di ammorbidire lo sguardo, di cambiare prospettiva, di smettere di portare tutto da soli. In sostanza, quando il collo si irrigidisce, forse l’anima sta dicendo: “Non riesco più a guardare avanti come prima.”

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IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
01/02/2026

IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Il mal di testa nella visione della Medicina CineseIl mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere u...
31/01/2026

Il mal di testa nella visione della Medicina Cinese

Il mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere umano, che colpisce chi corre e chi si ferma, chi pensa troppo e chi vorrebbe non pensare affatto.
È un dolore che non lacera, ma insiste. Non urla, ma occupa. Non distrugge, ma toglie spazio. E togliere spazio, nella testa, è un po' come togliere la cera ad una candela.

Secondo la medicina occidentale, il mal di testa non nasce dal cervello in sé (che non sente dolore), ma da ciò che lo circonda:

vasi sanguigni
meningi
nervi cranici
muscoli cervicali
strutture vascolo-nervose
Il dolore è il risultato di:
vasodilatazione o vasocostrizione
infiammazione neurovascolare
iperattivazione dei recettori del dolore
alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina in primis)

Nel caso dell’emicrania, la scienza parla di una vera e propria tempesta neurologica: un’onda elettrica che attraversa la corteccia cerebrale, lasciando dietro di sé stanchezza, nausea, ipersensibilità alla luce e ai suoni.

La medicina occidentale classifica il dolore per meccanismo, non considerandone spesso la storia ed il significato profondo:
Cefalea tensiva → muscoli contratti, stress, postura
Emicrania → genetica, neurochimica, ormoni
Cefalea a grappolo → ipotalamo, ritmi circadiani, mistero ancora aperto

La medicina occidentale raramente quindi si chiede perché proprio lì. Perché proprio oggi. Perché sempre dalla stessa parte. Perché come una fascia. Perché come un chiodo.
Ed è qui che entra in gioco la Medicina Tradizionale Cinese, che non è quindi in competizione con essa, ma ne completa il quadro.

Per la medicina cinese, il dolore è sempre dovuto ad un blocco di movimento energetico. Dove il Qi non scorre, nasce il dolore. Dove il dolore insiste, qualcosa chiede ascolto.
Il capo è il punto più Yang del nostro corpo. È il luogo dell’ascesa. Della visione. Del comando.

Quando la testa fa male, spesso è perché:
il Qi sale troppo
il Sangue non sale abbastanza
il Vento invade
il Fegato spinge
i Reni non sostengono

Nella simbologia cinese la testa è il Cielo, i piedi sono la Terra, il torace è l’Uomo. Secondo questa visione, il mal di testa quindi è spesso dovuto uno squilibrio tra cielo e terra. Troppa energia in alto. Troppo poco radicamento in basso.

I TIPI DI MAL DI TESTA SECONDO LA MTC

A. MAL DI TESTA FRONTALE (area della fronte, sopra gli occhi)
Il mal di testa frontale coinvolge: Meridiano di Stomaco, Milza, Umidità e Calore
È il dolore di chi pensa troppo, digerisce male (cibo o emozioni), accumula senza trasformare. È un dolore pesante, spesso associato a senso di testa piena, nausea, peggioramento con l’umidità

Punti di agopuntura principali
1. ST8 – Touwei (Testa del confine)
Si trova all’angolo della fronte, circa 0,5 cun all’interno della linea dei capelli, lateralmente al muscolo frontale.
Touwei libera il Calore e l’Umidità che risalgono verso la testa.
È un punto che “apre la finestra” del volto, alleggerendo la sensazione di pressione e pesantezza mentale.
Agisce quando il pensiero ristagna e il Qi digestivo non riesce a trasformare.
2. ST36 – Zusanli (Tre miglia del piede)
Sotto il ginocchio, tre cun inferiormente alla rotula, un dito lateralmente alla cresta tibiale.
È uno dei grandi punti di tonificazione generale.
Rafforza Milza e Stomaco, trasformando Umidità e sostenendo il Qi corretto.
Nel mal di testa frontale lavora “a distanza”: cura la radice, non solo il sintomo.
3. SP6 – Sanyinjiao (Incrocio dei tre Yin)
Tre cun sopra il malleolo interno, dietro il margine della tibia.
Punto d’incontro di Milza, Fegato e Reni.
Armonizza il Sangue, drena l’Umidità e calma l’eccesso mentale.
È fondamentale quando il mal di testa nasce da sovraccarico emotivo e digestivo insieme.
4. LI4 – Hegu (Valle dell’unione)
Nel dorso della mano, nello spazio carnoso tra pollice e indice, al punto di massima sporgenza quando le dita si avvicinano.
È il grande punto del dolore.
Muove il Qi stagnante, libera la superficie e calma la testa.
In MTC si dice: “Dove arriva Hegu, il dolore se ne va”.
5. Yintang (Sala dell’impressione)
Tra le sopracciglia, al centro della fronte.
Calma lo Shen (mente-spirito), allevia la pressione interna e scioglie l’ansia. È il punto del pensiero che si placa. Essenziale nei mal di testa legati a preoccupazione e ruminazione mentale.

B. MAL DI TESTA LATERALE (tempie)
Qui domina il Fegato e la Vescicola Biliare.
È il dolore della rabbia trattenuta, delle decisioni non prese, della frustrazione cronica. Spesso pulsante, unilaterale, associato a irritabilità, tensione oculare, peggioramento con stress

Punti di agopuntura principali
1. GB20 – Fengchi (Stagno del vento)
Alla base del cranio, nella depressione tra il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo.
Espelle il Vento, calma il Fegato e rilassa la tensione profonda.
È uno dei punti più importanti per emicrania e rigidità emotiva.
2. GB34 – Yanglingquan (Fonte della collina Yang)
Sotto e davanti alla testa del perone, sul lato esterno del ginocchio.
Regola il Qi del Fegato e scioglie la stagnazione.
Aiuta quando il mal di testa nasce da frustrazione, collera trattenuta, decisioni non prese.
3. LV3 – Taichong (Grande assalto)
Sul dorso del piede, nello spazio tra primo e secondo metatarso.
Fa scendere l’energia in eccesso dalla testa.
È il punto principe per calmare il Fegato iperattivo.
Porta il Qi dall’alto verso il basso, restituendo equilibrio.
4. SJ5 – Waiguan (Passo esterno)
Due cun sopra la piega del polso, tra radio e ulna.
Libera i meridiani Yang della testa e regola la circolazione del Qi.
È un punto di “apertura”, molto utile quando il dolore è laterale e pulsante.
5. Taiyang (Sole supremo)
Nella depressione della tempia, lateralmente all’occhio.
Punto extra, ad azione locale.
Calma rapidamente il dolore, specialmente quello acuto e unilaterale.
Agisce come una valvola di sfogo della pressione temporale.

C. MAL DI TESTA SULLA NUCA (occipitale)
Qui parlano Reni, Vescica, Freddo e Vento.
È il dolore di chi resiste troppo, va avanti senza riserve, ha paura ma non si ferma. Spesso associato a rigidità cervicale.

Punti di agopuntura principali
1. BL10 – Tianzhu (Colonna celeste)
A livello della nuca, 1,3 cun lateralmente alla linea mediana, sotto l’osso occipitale.
Rilascia il Vento, rilassa i muscoli cervicali e chiarisce la testa.
È indicato quando il dolore è associato a rigidità e freddo.
2. BL60 – Kunlun (Monti Kunlun)
Nella depressione tra malleolo esterno e tendine d’Achille.
Collega alto e basso del corpo.
Fa scendere il dolore dalla testa e rilassa la colonna vertebrale.
È un punto di grande comunicazione energetica.
3. KI3 – Taixi (Grande ruscello)
Tra malleolo interno e tendine d’Achille.
Nutre i Reni, radica l’energia e sostiene il cervello.
Indispensabile quando il mal di testa è da esaurimento o debolezza profonda.
4. DU16 – Fengfu (Palazzo del vento)
Sulla linea mediana, sotto l’occipite, in una depressione naturale.
Nutre il midollo, calma il sistema nervoso e libera il Vento interno.
È un punto chiave per il cervello e il sistema nervoso centrale.
5. SI3 – Houxi (Ruscello posteriore)
Sul lato della mano, nella piega dietro il mignolo.
Apre il Vaso Governatore (Du Mai), che percorre la colonna e arriva alla testa. Fondamentale nei dolori cervicali e occipitali.

D. MAL DI TESTA “A CERCHIO” (come una fascia intorno alla testa)
Questo dolore parla di, costrizione, controllo, iper-responsabilità. Coinvolge il Triplice Riscaldatore e il Qi stagnante.

Punti di agopuntura principali
1. SJ5 – Waiguan
(già descritto sopra)
Qui viene usato per sciogliere la costrizione generale della testa.
2. LI4 – Hegu
(già descritto sopra)
Agisce come grande regolatore del dolore diffuso.
3. GB41 – Zulinqi (Lacrima del piede)
Sul dorso del piede, davanti all’articolazione tra quarto e quinto metatarso.
Scioglie la tensione circolare e regola il movimento del Qi nella testa.
Molto utile nei dolori “a casco”.
4. DU20 – Baihui (Cento incontri)
Al vertice della testa, nel punto di incrocio delle linee immaginarie che uniscono apici delle orecchie.
Regola la salita e la discesa del Qi.
Calma la mente e libera la pressione interna.
È il punto dell’equilibrio tra cielo e terra.
5. Yintang
(già descritto sopra)
Usato qui per calmare la mente contratta e sciogliere la tensione globale.

Il mal di testa, quindi, da questo punto di vista non è un nemico, ma è un campanello d'allarme, un invito a rallentare, scendere, ascoltare.
La medicina occidentale spegne l’incendio. La medicina cinese ti chiede perché il fuoco era acceso.
Il mal di testa chiede direzione, radicamento, ascolto. E quando il Qi torna a muoversi, la testa smette di gridare perché finalmente non è più sola a sostenere il cielo.

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Indirizzo

Via Ariosto 2a
Rozzano
20089

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Mission

Centro Trattamenti Olistici - Recupero Funzionale da Traumi e Benessere della Persona - (disturbi osteo-muscolari, sistemici e psico emotivi, crisi di ansia, stress e panico) tramite digitopressione Tui Na, Massaggio Sportivo, Ginnastica Antalgica, Recupero da traumi.

Scuola di Tai Chi Chuan e Qi Gong