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Studio Medicina Tradizionale Cinese per il recupero da traumi ed il benessere psicofisico:
- apparato muscolo-scheletrico (stanchezza cronica, artrosi, artriti, cervicali, tendiniti, strappi, stiramenti....)
- apparato gastro-intestinale (gastriti, reflusso, ulcere gastriche, stipsi, emorroidi...)
- apparato cardio-polmonare (problemi respiratori, asma, tachicardia, precordialgia....)
- apparato uro-genitale (uretriti, cistiti, endometriosi, prostatiti, dolori mestruali....)
- sistema nervoso (crisi di ansia, crisi di panico, insonnia, stress da supelavoro)

22/01/2026

Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

PILLOLE DI MTCPATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUSLa malattia di Alzheimer è la fo...
10/01/2026

PILLOLE DI MTC

PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUS

La malattia di Alzheimer è la forma più diffusa di demenza neurodegenerativa e rappresenta una sfida sanitaria crescente. Nel 2022 erano circa 55 milioni le persone colpite da tale problematica e si stima che il numero possa triplicare entro il 2050. In Italia Circa 700.000 persone soffrono di questa importante patologia che devasta il malato e coinvolge la famiglia in maniera importante.
Attualmente le cure sono sintomatiche e mostrano un'efficacia spesso limitata e purtroppo non cambiano il decorso della malattia. C'è dunque una emergenza e un'urgenza nel trovare soluzioni che possano dare speranza; la ricerca a livello mondiale si muove per cercare una terapia efficace che cambi il destino di tante persone
Dal mondo dei funghi medicinali emerge come una possibile ancora di salvezza il fungo Hericium Erinaceus conosciuto già per le sue proprietà neurotrofiche e neuroprotettive
La sua azione benefica è legata a due gruppi di composti bioattivi come abbiamo già sottolineato in passato
Gli Hericenoni, isolati dal corpo fruttifero;
Le Erinacine, estratte dal micelio.
Le erinacine in particolare sono in grado di stimolare la produzione di Nerve Growth Factor (NGF), una proteina essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza dei neuroni. Questo effetto rende il fungo un candidato promettente per la prevenzione e il rallentamento di patologie come l’Alzheimer.
Ci sono tre importanti studi clinici che hanno analizzato gli effetti del fungo su persone con decadimento cognitivo e Alzheimer e hanno evidenziato un miglioramento significativo nei test cognitivi. Ad esempio, i punteggi al Mini-Mental State Examination e alla Hasegawa Dementia Scale risultavano più alti nei pazienti trattati rispetto ai gruppi placebo.
I benefici si mantengono per tutta la durata dell'assicurazione dell'estratto di Hericium per cui è necessario trovare una dose di mantenimento che permetta la stabilizzazione del miglioramento
Alcuni studi hanno inoltre osservato una maggiore autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane, come cucinare o prendersi cura della persona
Dal punto di vista biochimico gli studi clinici hanno indagato anche diversi biomarcatori legati alla progressione dell’Alzheimer:
- Omocisteina: i livelli si riducevano in modo significativo nei pazienti trattati, diminuendo un noto fattore di rischio non solo per patologie degenerative del Sistema Nervoso (pensiamo anche all'apparato cardiovascolare)
- Albumina e BDNF ( Brain Derived Neurothophic Factor): questi due parametri, che sono importanti per la protezione neuronale rimanevano più stabili con l’assunzione del fungo.
- APOE4 ( implicato spesso nell'espressione dell'Alzheimer): si è osservata una tendenza a una minore espressione dell’allele di rischio.
Alla luce di questi risultati confortanti possiamo dedurre Hericium erinaceus potrebbe influire positivamente su fattori biologici che accompagnano la progressione della malattia.
Anche gli studi sugli animali hanno confermato l’efficacia del fungo. Sono stati effettuati almeno 13 studi preclinici e nei test di memoria spaziale, come il Morris Water Maze, i topi trattati imparavano a orientarsi più rapidamente. Altri esperimenti, come il Novel Object Recognition, hanno mostrato una migliore capacità di riconoscere e ricordare oggetti. Inoltre, è stata osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi e un miglioramento della coordinazione motoria.A livello istologico gli studi hanno mostrato effetti ancora più significativi.
Nei roditori trattati il numero e la dimensione delle placche beta-amiloidi si riducevano, soprattutto quelle non compatte e più tossiche;
la quantità di tau iperfosforilata diminuiva, rallentando la formazione dei grovigli neurofibrillari;
le cellule gliali attivate, responsabili di infiammazione e danno neuronale, risultavano meno numerose.
Questi risultati rafforzano l’idea che il fungo non agisca solo sui sintomi, ma vada ad incidere direttamente sui meccanismi patologici.
Inoltre Hericium E. si è dimostrato anche un potente modulatore dello stress ossidativo e dell’infiammazione cronica. Nei vari studi si è rilevato che i livelli di radicali liberi diminuivano e la funzionalità mitocondriale migliorava. Inoltre, veniva inibita l’attivazione della via NF-kB, che stimola la produzione di molecole infiammatorie. Possiamo quindi affermare che ci sono altre vie di protezione che coinvolgono più apparati e settori.
Il fungo si è dimostrato generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e transitori come piccoli disturbi gastrointestinali dovuto presumibilmente all'azione detossificante e di riequilibrio della flora intestinale propria di questo fungo.
Questo profilo di tollerabilità lo rende particolarmente interessante per l’uso prolungato e potrebbe essere associato alle attuali terapie protocolari
In sintesi quindi Hericium E. emerge come un potenziale alleato naturale contro l’Alzheimer e le patologie neurodegenerative in generale.
Le evidenze disponibili mostrano miglioramenti cognitivi, stabilizzazione di biomarcatori, riduzione delle placche amiloidi e della tau fosforilata, oltre a un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Sicuramente gli studi dovranno continuare ed approfondire ma i dati attuali indicano che Hericium potrebbe rappresentare una risorsa terapeutica innovativa per prevenire e rallentare la progressione di questa malattia devastante e in costante aumento.
Un altro aspetto da non trascurare è la possibile azione preventiva su quei soggetti in cui la familiarità alle patologie neurodegenerative è una spada di Damocle che incombe. In questi soggetti si può consigliare un'assunzione a cicli periodici di Hericium Erinaceus per scongiurare l'espressione della malattia.
Rimane sempre la raccomandazioni di affidarsi a personale esperto che valuterà caso per caso dosaggio e modalità di assunzione e la scelta d8 un prodotto che abbia una concentrazione di sostanze attive significativo

PILLOLE DI MTC il mal di denti e la Medicina CineseNella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il mal di den...
09/01/2026

PILLOLE DI MTC

il mal di denti e la Medicina Cinese
Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il mal di denti non è semplicemente un dolore fisico, ma un richiamo che arriva dalle profondità del corpo, un segnale d’allarme di energie in conflitto che risalgono in superficie.
I denti sono le fondamenta solide del nostro corpo, radici profonde che affondano nel midollo e si collegano ai meridiani energetici, in particolare a quelli legati ai Reni, alla Milza e allo Stomaco. L’equilibrio energetico di questi organi fondamentali influisce direttamente sulla salute dei denti e delle gengive: così, quando si manifesta il dolore, è spesso indice di una disarmonia tra Yin e Yang, oppure di un ristagno di Qi (energia vitale) e di Xue (sangue) che non riesce a fluire liberamente.

Il Significato Simbolico del Dolore ai Denti
In MTC, ogni dente è visto come una piccola sentinella che veglia sulla vitalità dell’intero corpo. Il dolore ai denti, dunque, non è mai solo un sintomo locale, ma è spesso la manifestazione di un disequilibrio più ampio, che può toccare organi o meridiani in tensione. Questo dolore ci ricorda di prenderci cura delle radici della nostra energia, di nutrire il nostro Qi e di ascoltare le richieste silenziose che il corpo ci invia. È una metafora di ciò che ci sostiene e che dobbiamo proteggere, esattamente come faremo con una radice che tiene saldo un grande albero.

I Cinque Punti di Agopuntura per il Mal di Denti
La MTC ci offre diversi punti di agopuntura per riequilibrare l’energia e alleviare il mal di denti. Qui di seguito, esploriamo cinque punti fondamentali, ognuno con un’azione specifica sulla gestione del dolore e sul riequilibrio energetico:
LI-4 (Hegu)
Situato tra il pollice e l’indice, nella piega tra i due tendini, LI-4 è conosciuto come uno dei punti più potenti per il trattamento del dolore. Questo punto, legato al meridiano dell’Intestino Crasso, lavora per disperdere il calore e favorire il movimento del Qi, portando un effetto calmante e antinfiammatorio. Stimolare LI-4 è utile non solo per il mal di denti, ma per liberare il corpo da tensioni e congestioni, aiutando a rilassare la muscolatura e a dissipare il dolore.
ST-6 (Jiache)
Questo punto si trova sulla mandibola, vicino all'angolo della mascella. ST-6, collegato al meridiano dello Stomaco, aiuta a rilassare la muscolatura della mandibola e ad alleviare i dolori localizzati alla mascella. È particolarmente utile quando il dolore è causato da tensioni muscolari o da una disarmonia nel meridiano dello Stomaco. Attivando questo punto, si riduce l’infiammazione e si calma l’energia “calda” che può concentrarsi nella bocca e nei denti.
ST-44 (Neiting)
Localizzato sul piede, tra il secondo e il terzo dito, ST-44 è conosciuto per la sua capacità di rilasciare il calore e armonizzare l’energia del meridiano dello Stomaco. In presenza di infiammazioni o infezioni dentali, ST-44 è efficace per abbassare il calore interno e ridurre il dolore. Neiting è simbolicamente visto come un punto di “raffreddamento”, una sorta di ponte tra le energie più dense e quelle più sottili, che porta sollievo nelle situazioni di tensione acuta.
SI-18 (Quanliao)
Posizionato lateralmente alla narice, a livello dello zigomo, SI-18 è un punto del meridiano dell’Intestino Tenue che lavora in sinergia con LI-4 per alleviare i dolori facciali e dentali. La sua stimolazione è utile per problemi legati alla mascella e ai muscoli facciali, specie se il dolore è accompagnato da gonfiore o arrossamento. Quanliao è un punto che riporta equilibrio, sciogliendo le tensioni accumulate e aiutando a rilasciare il calore in eccesso che risale verso il volto.
KD-3 (Taixi)
Questo punto, localizzato dietro la caviglia, sul meridiano del Rene, è legato alle energie profonde e stabilizzatrici del corpo. KD-3 rinforza l’essenza vitale dei Reni, che in MTC sono considerati la radice di tutte le ossa, inclusi i denti. Attivare Taixi significa lavorare sulla radice del problema, fornendo stabilità e supporto alla struttura ossea. È un punto simbolico di sostegno profondo, che lavora dall’interno verso l’esterno.

Il Mal di Denti in Altre Discipline Olistiche
Anche in altre tradizioni, il mal di denti è visto come qualcosa di più di un semplice fastidio.
Nella riflessologia, ad esempio, i denti sono considerati specchi di determinati organi e funzioni corporee: il dolore a un dente può riflettere uno squilibrio in un’area specifica, e massaggiare i punti riflessi sui piedi o sulle mani può contribuire a ridurre il dolore.
In Ayurveda, i denti sono legati alla forza di “Prithvi” (terra), l’elemento della stabilità e della solidità. Il mal di denti, quindi, è visto come un indebolimento della connessione con la terra e con la forza di radicamento. Viene spesso trattato con l’uso di oli naturali, come l’olio di sesamo, che è massaggiato sulle gengive per apportare nutrimento e protezione.
Nella medicina tibetana, il dolore ai denti è associato alla disarmonia tra i “venti” (energie) interni, specialmente il vento che governa la testa. Si crede che la meditazione e la respirazione controllata possano aiutare a calmare queste energie e a ridurre il dolore.
Il mal di denti, in tutte queste visioni, è più di un semplice disturbo. È una manifestazione di qualcosa che risale alla superficie e chiede di essere ascoltato.
In MTC, la cura non è solo volta a spegnere il dolore, ma a capire da dove questo proviene e a ristabilire un equilibrio. Il dolore ai denti è, in un certo senso, il linguaggio che il corpo usa per parlare, e le antiche tradizioni ci insegnano a decifrare questo linguaggio con pazienza e rispetto.

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PILLOLE DI MTC LR10 (Zu Wu Li) nell'agopuntura è un punto del meridiano del Fegato (Liver) noto per la sua azione sui di...
07/01/2026

PILLOLE DI MTC

LR10 (Zu Wu Li) nell'agopuntura è un punto del meridiano del Fegato (Liver) noto per la sua azione sui disturbi emotivi, digestivi (come diarrea emotiva) e ginecologici (candidosi, vaginiti), agendo spesso come un punto di "rettifica" per le emozioni che disturbano i visceri, localizzato nello psoas e utile per le tossine. Viene usato anche per allergie e disturbi legati all'energia del centro.
Caratteristiche e Benefici:
Nome: Zu Wu Li (Zu = piede, Wu = cinque, Li = unità di misura/villaggio).
Funzione: Regola le emozioni che influenzano Milza e visceri, aiutando a gestire disturbi come diarrea emotiva, candidosi e vaginiti.
Azione Detossificante: Forte azione disintossicante, poiché si trova nello psoas, muscolo dove si accumulano tossine.
Indicazioni: Allergie stagionali, squilibri emotivi che influenzano la digestione, disturbi ginecologici legati allo stress.
Quando si usa:
Quando le emozioni (rabbia, ansia) causano problemi fisici (digestivi, ginecologici).
Per la sindrome da affaticamento (astenia) legata a tossine.
Per aiutare a gestire le allergie stagionali.
In sintesi, LR10 è un punto chiave per equilibrare il legame tra emozioni e corpo fisico, specialmente per problematiche che coinvolgono il sistema digestivo e genitale, spesso associate a stress e tossicità interna.

07/01/2026

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PILLOLE DI MTCL'autismo e la Medicina CineseL’autismo, o disturbo dello spettro autistico, è un universo complesso e var...
07/01/2026

PILLOLE DI MTC

L'autismo e la Medicina Cinese
L’autismo, o disturbo dello spettro autistico, è un universo complesso e variegato, un intreccio di sfumature che sfida la comprensione lineare. La Medicina Tradizionale Cinese (MTC), con il suo approccio energetico e poetico, offre una visione che va oltre il sintomo per abbracciare l’individuo nella sua totalità. In questo cammino, il corpo, la mente e lo spirito danzano in un equilibrio che, se compromesso, richiede un’attenzione amorevole e consapevole.

Cos’è l’autismo nella prospettiva occidentale e in quella della MTC
La medicina occidentale descrive l’autismo come una condizione neuroevolutiva caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale, nella comunicazione e da comportamenti ripetitivi.
La MTC, invece, lo interpreta come uno squilibrio energetico profondo, spesso correlato a deficit o stagnazione di Qi nei meridiani, specialmente quelli del Cuore, del Fegato e della Milza, organi che governano rispettivamente la mente, le emozioni e la capacità di radicamento.
Nella filosofia taoista, l’autismo può essere visto come un’alterazione della connessione tra l’energia celeste e quella terrena. L’individuo sembra spesso ritirarsi in un mondo interiore, isolandosi dalla rete energetica che collega tutte le cose. Questo isolamento simbolico può essere affrontato risvegliando il flusso armonico dell’energia attraverso tecniche che nutrono il Cuore, calmano lo Shen (lo spirito) e liberano i blocchi emotivi.

Cinque punti di agopuntura per il riequilibrio dell’autismo
Yintang (Il Palazzo della Tranquillità)
Localizzazione: Tra le sopracciglia, al centro della fronte.
Significato simbolico: Questo punto è una finestra verso la quiete interiore. È il luogo dove il Qi mentale si placa e lo Shen può radicarsi.
Caratteristiche energetiche: Stimolare Yintang calma il sistema nervoso, allevia l’ansia e promuove la concentrazione. È spesso usato per bambini con disturbi dell’attenzione o con difficoltà a entrare in contatto emotivo con il mondo.
Shenmen (Porta dello Spirito, HT-7)
Localizzazione: Sul lato ulnare del polso, nella depressione a livello dell’articolazione.
Significato simbolico: Questo punto apre la porta del Cuore, la sede dello Shen.
Caratteristiche energetiche: È fondamentale per placare l’agitazione emotiva e favorire un senso di connessione con sé stessi e gli altri. Shenmen aiuta a dissolvere la nebbia che avvolge lo spirito.
Zusanli (Tre Miglia del Piede, ST-36)
Localizzazione: Sotto la rotula, a tre dita lateralmente dalla cresta tibiale anteriore.
Significato simbolico: Un punto che rafforza la radice terrestre, nutrendo il corpo fisico e stabilizzando le emozioni.
Caratteristiche energetiche: Zusanli sostiene la digestione fisica e metaforica, aiutando i bambini autistici a “digerire” stimoli e nuove esperienze.
Taichong (Grande Assalto, LR-3)
Localizzazione: Tra il primo e il secondo metatarso del piede, a circa due dita dall’intersezione delle ossa.
Significato simbolico: Il punto che libera il Fegato dalla stagnazione, permettendo all’energia di fluire liberamente.
Caratteristiche energetiche: Taichong aiuta a regolare la rabbia repressa e favorisce l’equilibrio emotivo. È indicato per ridurre comportamenti ripetitivi e compulsivi.
Sishencong (Quattro Punti dello Spirito)
Localizzazione: Quattro punti intorno a Baihui (GV-20), sulla sommità del capo.
Significato simbolico: Questi punti espandono la consapevolezza e collegano l’individuo con l’energia universale.
Caratteristiche energetiche: Ideali per stimolare la lucidità mentale e migliorare la comunicazione, sono spesso utilizzati per favorire il radicamento e il contatto con il mondo esterno.
Nel buddismo e nel taoismo, l’autismo può essere visto come una manifestazione di uno spirito che cerca una via alternativa per navigare nella vita.
La meditazione, il Qi Gong e il Tai Chi possono integrare il trattamento, aiutando a canalizzare l’energia in eccesso e a stabilire connessioni armoniche con l’universo.
L’ayurveda considera l’autismo una perturbazione dei dosha, in particolare del Vata, l’energia del movimento e della comunicazione. Attraverso pratiche come l’abhyanga (massaggio con oli) e il pranayama, si cerca di riequilibrare il sistema.
Nella visione energetica dello yoga, l’autismo può essere associato a uno squilibrio dei chakra superiori, specialmente il chakra della gola (Vishuddha) e il terzo occhio (Ajna). Il lavoro su questi centri energetici favorisce l’apertura della comunicazione e la capacità di relazionarsi.
Curare l’autismo con la MTC è come tessere un arazzo fatto di fili invisibili, in cui ogni punto di agopuntura, ogni respiro e ogni carezza energetica contribuiscono a riportare equilibrio e armonia. È un percorso che richiede tempo, attenzione e amore, ma che, come ogni viaggio, può rivelare panorami di infinita bellezza e connessione.

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LV3 - Taichong (Grande assalto)Questo punto è situato sul collo del piede, in un incavo alla giunzione tra il primo e il...
04/01/2026

LV3 - Taichong (Grande assalto)

Questo punto è situato sul collo del piede, in un incavo alla giunzione tra il primo e il secondo metatarso, punto che corrisponde idealmente a LI4 sulla mano.

Secondo la tradizione LV3 agisce potentemente sulla loggia energetica del Legno. Favorisce il fluire del Qi di Fegato e ne sottomette lo Yang, estingue il vento interno (Nei Feng), purifica il fuoco, benefica la vista, fa circolare il Qi e il Sangue, calma lo Shen e rilassa le contratture.

Nella mia attività clinica, tratto spessissimo LV3. Taichong svolge una potente azione distensiva e viene utilizzato con ottimi risultati nelle persone stressate e frustrate dalla vita quotidiana. Aiuta a stemperare le tensioni e riduce la risposta negativa allo stress e le sue manifestazioni, fisiche ed emotive. Ha una buona azione nel trattare i disturbi digestivi soprattutto quelli dovuti alle preoccupazioni: il classico mal di pancia prima di un esame risponde molto bene alla stimolazione di questo punto. LV3 viene impiegato anche in tutti i disturbi oculari, dalla congiuntivite alla miopia infantile.

Secondo l'Huang Di Nei Jing, l’associazione di questo agopunto con LI4 (Hegu) è denominata Si Guan che tradotta suonerebbe come "quattro barriere". Questa combinazione di punti è utile per riequilibrare tutto lo Yin con tutto lo Yang dell'organismo e secondo la trazione possiede una spiccata azione antiemorragica.

Questo punto può essere tranquillamente massaggiato senza necessariamente bisogno dell'infissione di un ago. In questo caso si massaggerà la zona corrispondente a LV3 per circa un minuto su entrambi i piedi con una stimolazione decisa ma non dolorosa. Il massaggio può essere ripetuto più volte durante la giornata o semplicemente la sera prima di coricarsi per conciliare il sonno.

Acufeni e Medicina CineseGli acufeni sono un suono che abita nel nostro silenzio, un mormorio che nessun orecchio estern...
31/12/2025

Acufeni e Medicina Cinese
Gli acufeni sono un suono che abita nel nostro silenzio, un mormorio che nessun orecchio esterno riesce a cogliere, un richiamo che vibra tra il nostro timpano e la nostra anima.
Quel fischio, ronzio, fruscio, sibilo che si insinua nella quiete è come un messaggero ostinato: un suono che non appartiene al mondo, ma che nasce dall'interno del nostro stesso corpo.
Un campanello invisibile che può diventare compagno inquieto delle nostre giornate, uno specchio di un disequilibrio che chiede ascolto.

Secondo la medicina occidentale, l’acufene è la percezione di un suono in assenza di stimoli esterni.
Può presentarsi come fischio, ronzio, fruscio, pulsazione, e può essere costante o intermittente.
Le cause riconosciute sono molteplici:
Disturbi dell’orecchio interno, come danno alle cellule ciliate della coclea, spesso causato da esposizione a rumori forti o da invecchiamento.
Problemi vascolari, che generano acufeni pulsanti.
Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
Traumi cranici, infezioni dell’orecchio, ostruzioni del condotto uditivo.
Stress e ansia, che amplificano la percezione del suono interno.
Effetti collaterali di farmaci ototossici.
La diagnosi richiede esami audiometrici, test neurologici, indagini vascolari. Le terapie variano:
Terapie sonore (sound therapy) per mascherare il rumore.
Farmaci (ansiolitici, corticosteroidi, vasodilatatori) in base alla causa.
Riabilitazione uditiva e tecniche cognitive per gestire l’impatto psicologico.
In sintesi, la medicina occidentale interpreta l’acufene come un’alterazione neuro-sensoriale, un errore di segnale tra orecchio e cervello.

La Medicina Tradizionale Cinese vede l’orecchio come la finestra dei Reni. Il suono incessante prodotto dagli acufeni, quindi, non è un semplice disturbo meccanico, ma l’eco di un disequilibrio profondo.
Gli acufeni sono spesso considerati un segnale di vuoto di Jing (Essenza) o di Yin del Rene, oppure di fuoco eccessivo del Fegato che sale verso l’alto disturbando l’orecchio.

Le principali cause energetiche:
Vuoto di Yin del Rene:
Quando il Rene non nutre correttamente, il Fuoco Yang sale incontrollato verso la testa, generando fischi acuti e persistenti.
È l’eco di una radice vitale che si consuma per stress, invecchiamento, sovraffaticamento.
Eccesso di Fuoco del Fegato:
Rabbia, tensione, emozioni represse fanno salire il calore verso l’alto, creando acufeni improvvisi, intensi, a volte pulsanti.
Stasi di Qi e Sangue:
Traumi, tensioni cervicali, cattiva circolazione impediscono al nutrimento di raggiungere l’orecchio, generando ronzio intermittente.
Umidità e Flegma:
Dieta pesante, Milza debole, accumulo di muco interno che ostruisce i canali dell’orecchio.
Il messaggio simbolico è profondo: “Il suono che non proviene dall’esterno è l’invito ad ascoltare ciò che abbiamo trascurato dentro di noi.”

Per aiutarci in caso di acufeni, la MTC mira ad armonizzare il Fegato, nutrire il Rene, aprire i canali e calmare lo Shen (Spirito).
Le strategie terapeutiche includono:

Agopuntura
Stimolazione di punti specifici per:
Tonificare il Jing e il Rene Yin.
Calmiare il Fuoco del Fegato e far scendere l’energia in eccesso.
Aprire gli orifizi sensoriali (orecchie) e migliorare la circolazione del Qi.
Fitoterapia Cinese
Formule come:
Er Long Zuo Ci Wan: classico rimedio per acufeni da vuoto di Rene Yin.
Long Dan Xie Gan Tang: per eccesso di Fuoco del Fegato e Calore nella testa.
Qi Gong e Meditazione
Esercizi di respirazione profonda che calmano il sistema nervoso, riducono stress e ansia, migliorano la percezione del silenzio interiore.

Dietetica Energetica
Alimenti che nutrono il Rene: sesamo nero, fagioli neri, alghe, noci, radici.
Cibi rinfrescanti per il Fegato: cetriolo, melone amaro, crisantemo.
Evitare stimolanti come caffè, alcol, cibi piccanti.

5 Punti di Agopuntura Chiave per gli Acufeni
Questi punti, scelti secondo la MTC, lavorano per ristabilire la comunicazione tra Rene, Fegato e orecchio:
SJ17 – Yi Feng (Vento della Mandibola)
Posizione: dietro il lobo dell’orecchio, nella depressione tra mandibola e processo mastoideo.
Funzione: Punto locale per acufeni, apre gli orifizi, disperde vento e calore.
GB2 – Ting Hui (Incontro del Suono)
Posizione: davanti al trago, nella depressione che si apre a bocca chiusa.
Funzione: Stimola la funzione uditiva, riduce fischi e dolori all’orecchio.
KI3 – Tai Xi (Grande Ruscello)
Posizione: tra il malleolo mediale e il tendine d’Achille.
Funzione: Tonifica il Rene Yin, rafforza l’Essenza, radica l’energia e calma il suono interno.
LV2 – Xing Jian (Tra le Due)
Posizione: tra primo e secondo dito del piede, nella depressione.
Funzione: Drena il Fuoco del Fegato, abbassa l’energia ascendente che disturba l’orecchio.
SJ3 – Zhong Zhu (Isola Centrale)
Posizione: dorso della mano, tra quarto e quinto metacarpo, nella depressione prossimale alle nocche.
Funzione: Disperde calore e vento, migliora la circolazione del Qi nel meridiano del San Jiao, che connette l’orecchio con Rene e Fegato.
Altre Pratiche della Medicina Cinese per gli Acufeni
Moxibustione su KI3 o BL23 per rinforzare il Rene e nutrire l’Essenza.
Cupping (coppettazione) nella zona cervicale per migliorare il flusso sanguigno verso l’orecchio.
Massaggio Tuina dietro le orecchie e lungo il meridiano del San Jiao per liberare i blocchi.
Auto-massaggio auricolare: stimolare il padiglione auricolare ogni mattina migliora la microcircolazione e calma il sistema nervoso.
Qi Gong del Silenzio: esercizi che invitano a “sentire” il respiro interno e a lasciare che il suono si sciolga nella consapevolezza.

Gli acufeni per la MTC, quindi, sono ben più di un semplice disturbo dell’udito: sono un suono interiore, il richiamo del nostro corpo che chiede equilibrio, il canto segreto dei Reni che si affievoliscono, il grido del Fegato che non riesce a contenere il Fuoco.
La Medicina Tradizionale Cinese non cerca solo di spegnere il rumore, ma di riportare armonia tra radice (Rene), vento (Fegato) e orifizi sensoriali.
Perché a volte, per ritrovare la pace, non basta eliminare il suono: occorre imparare ad ascoltarlo, fino a quando diventa parte della musica segreta della vita.

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Il raffreddore e la Medicina CineseIl raffreddore è una visita inaspettata, un soffio di vento che si insinua nel nostro...
26/12/2025

Il raffreddore e la Medicina Cinese
Il raffreddore è una visita inaspettata, un soffio di vento che si insinua nel nostro corpo, rompendo il ritmo armonioso del respiro e del benessere. Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il raffreddore non è solo un disturbo comune, ma il segno di un disequilibrio tra l’uomo e la natura. Come il vento autunnale scuote le foglie dagli alberi, così il vento patogeno invade il corpo, disturbando il flusso del Qi e portando congestione, naso chiuso, tosse, starnuti.
Secondo la MTC, il raffreddore è solitamente causato da un'invasione di Vento-Freddo o Vento-Calore, due energie esterne che penetrano il nostro campo energetico, trovando varchi nei meridiani e disturbando il Wei Qi, l'energia difensiva che protegge la superficie del corpo. Il vento, simbolo di cambiamento e imprevedibilità, porta con sé il freddo, che costringe, chiude e congela, oppure il calore, che infiamma, asciuga e irradia. Il compito della MTC non è solo curare i sintomi fisici, ma ristabilire l’equilibrio profondo tra interno ed esterno, tra ciò che scorre e ciò che resta fermo.
I principi energetici della MTC nella cura del raffreddore
Quando il corpo è vulnerabile, il vento si insinua nei meridiani superficiali e nei polmoni, causando sintomi come naso che cola, congestione, tosse e dolori muscolari. Il polmone, organo che governa la respirazione e la pelle, è particolarmente suscettibile agli attacchi di vento e freddo. È attraverso la regolazione del Qi dei polmoni e la dispersione del vento che la MTC interviene, liberando l'energia stagnante e ripristinando la fluidità del respiro.
La MTC utilizza vari strumenti per trattare il raffreddore, tra cui l'agopuntura, la moxibustione, il massaggio Tuina e la fitoterapia. Queste tecniche, armonizzando il flusso del Qi, non solo trattano i sintomi, ma rafforzano il sistema difensivo del corpo, prevenendo future invasioni di vento e freddo.
I cinque punti di agopuntura per il raffreddore
L’agopuntura, con la sua sottile arte di ripristinare il flusso energetico, si concentra su specifici punti del corpo che agiscono come porte di accesso per il Qi. Ecco i cinque punti principali utilizzati per trattare il raffreddore, ognuno con la sua localizzazione e caratteristiche energetiche:
LI-4 (Hegu, 合谷) – La Valle della Riunione
Situato tra il pollice e l'indice, LI-4 è uno dei punti più potenti per liberare l'energia bloccata dal vento. Questo punto è utilizzato per disperdere il vento e far scorrere il Qi nei meridiani superiori, alleviando i sintomi del raffreddore come mal di testa, congestione nasale e dolori diffusi. È come aprire una porta che lascia uscire il vento che ha intrappolato il corpo.
LU-7 (Lieque, 列缺) – La Breccia Interrotta
Questo punto, situato sul lato radiale del polso, è uno dei più importanti per i polmoni. LU-7 è usato per rilasciare il vento esterno che penetra nei polmoni, stimolando la circolazione del Qi nei canali respiratori. Viene utilizzato per trattare sintomi come la tosse, il mal di gola e la congestione toracica. LU-7 aiuta il corpo a riaprire i passaggi chiusi dal vento, come un fiume che ritrova il suo corso dopo essere stato bloccato.
GB-20 (Fengchi, 風池) – La Piscina del Vento
Localizzato alla base del cranio, ai lati della colonna vertebrale, GB-20 è il punto maestro per disperdere il vento e alleviare la tensione. Quando il vento invade la testa e il collo, GB-20 aiuta a liberare i canali energetici bloccati, trattando sintomi come mal di testa, rigidità del collo e dolori muscolari. Stimolare GB-20 è come sciogliere i nodi che impediscono all'energia di fluire liberamente.
BL-12 (Fengmen, 風門) – La Porta del Vento
BL-12 si trova sulla schiena, tra le scapole, lungo la colonna vertebrale. È un punto cruciale per prevenire e trattare l'invasione del vento freddo. Stimolare questo punto rafforza il Wei Qi, proteggendo la superficie del corpo dai fattori esterni. BL-12 è come una barriera che impedisce al vento di entrare, ma che allo stesso tempo lo espelle quando è già dentro.
ST-36 (Zusanli, 足三里) – Tre miglia di gamba
Situato sotto il ginocchio, ST-36 è un punto rinvigorente, utilizzato per rafforzare il sistema immunitario e aumentare l’energia vitale del corpo. Quando il raffreddore ha indebolito il corpo, ST-36 dona forza e resistenza, favorendo una rapida guarigione. È il punto che ricarica il corpo, aiutandolo a superare la fatica e il malessere.
La moxibustione: calore e protezione
Quando il vento freddo penetra nei meridiani, il calore è una delle armi più potenti per disperderlo. La moxibustione, un’antica tecnica della MTC, utilizza il calore dell’artemisia bruciata per riscaldare i punti di agopuntura e sciogliere il freddo. Applicata sui punti come BL-12 e ST-36, la moxa riscalda i meridiani, espelle il freddo e rinforza il sistema immunitario. Il calore della moxibustione non è solo fisico, ma penetra in profondità, risvegliando il Qi dormiente e riattivando le difese naturali del corpo.
Nella cura del raffreddore, la moxibustione è spesso utilizzata nei casi di Vento-Freddo, quando il corpo è colpito da brividi, naso chiuso e una sensazione generale di rigidità. Il suo calore delicato agisce come una fiamma che scioglie il ghiaccio interno, riportando il corpo a uno stato di flusso e vitalità.
Il massaggio Tui Na: energia in movimento
Il Tui Na, il massaggio terapeutico della Medicina Cinese, è un altro strumento prezioso per curare il raffreddore. Attraverso movimenti lenti ma profondi, il Tui Na stimola il flusso di Qi nei meridiani, disperdendo il vento e il freddo e alleviando i blocchi energetici. Il massaggio Tui Na, quando applicato ai meridiani dei polmoni e della vescica, aiuta a liberare il naso chiuso, a sciogliere la tensione muscolare e a rafforzare l'energia difensiva.
In particolare, le tecniche di spinta e frizione lungo la schiena e il torace aiutano a rilasciare il vento dai polmoni e a migliorare la respirazione. Il Tui Na agisce non solo sul corpo fisico, ma anche sull’energia sottostante, aiutando a ripristinare un senso di leggerezza e benessere.
Altri approcci olistici alla cura del raffreddore
Nelle discipline olistiche, il raffreddore è visto come una manifestazione di squilibri interni, un segnale che il corpo ha bisogno di tempo e cura per ritornare in armonia. Nella naturopatia, si enfatizzano i rimedi naturali come l’echinacea e la vitamina C per rinforzare il sistema immunitario, mentre la riflessologia plantare identifica punti specifici del piede che corrispondono ai polmoni e al sistema respiratorio, stimolando il rilascio delle tensioni energetiche.
L'aromaterapia utilizza oli essenziali come eucalipto e menta per liberare le vie respiratorie, mentre le tecniche di respirazione consapevole e meditazione aiutano a calmare la mente, favorendo un recupero più rapido.
Conclusione
Curare il raffreddore secondo la Medicina Tradizionale Cinese è molto più di un semplice trattamento dei sintomi. È un viaggio attraverso il vento, il freddo e il calore, un processo di ritorno all’equilibrio naturale del corpo.

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