24/12/2025
Calendano, 24 dicembre 2025
Carissimi,
vi abbiamo lanciato un invito, e voi lo avete colto.
Grazie di essere qui, a condividere questo momento di preghiera che, da ben quarantuno anni, è diventato un appuntamento imprescindibile per la nostra Comunità CASA. Un momento che ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e verso quale luce continuiamo a caMMinare.
Questa sera vorrei chiedervi: avete colto anche l’invito alla gratitudine?
Guardatevi intorno.
Siate grati per il calore di amici sinceri, per la presenza di chi vi vuole bene e vi accompagna.
Siate grati per il cibo che oggi gusterete, per le piccole cose che spesso passano inosservate: un sorriso, un abbraccio, una parola detta con sincerità, un momento di ascolto vero.
Perché, come il mare è fatto di infinite gocce d’acqua, così la felicità nasce da tante sorgenti diverse. E ciascuno di voi è una di queste sorgenti.
Ogni parola che direte, ogni stretta di mano, ogni pacca sulla spalla, ogni abbraccio può fare la differenza. Può diventare un seme di speranza per il fratello accanto a voi.
È vero: siamo individui.
Ma è altrettanto vero che siamo legati gli uni agli altri, come gli alberi di una foresta che, sottoterra, intrecciano le radici per sostenersi, nutrirsi e resistere insieme alle tempeste.
Così è la nostra comunità: un intreccio di storie, fragilità, rinascite, cadute e ripartenze. E in questo intreccio nessuno è solo.
Per questo, questa sera, desidero esprimere una gratitudine speciale.
Grazie a S.E. Mons. Domenico Cornacchia, nostro Presidente, per aver celebrato questa Eucaristia e per la sua vicinanza costante, discreta e paterna alla Comunità CASA. La sua presenza non è mai formale: è un segno concreto di cura e di fiducia.
Grazie alla Cooperativa Oasi2, che oggi guida la comunità con professionalità, dedizione e una competenza che non è mai solo tecnica, ma profondamente umana.
Grazie agli operatori e al padre spirituale, che ogni giorno si fanno carico delle fatiche e dei progressi di ciascuno, con pazienza, fermezza e cuore.
Grazie ai volontari, che donano tempo, energie e sorrisi senza chiedere nulla in cambio. La loro presenza è un dono silenzioso ma indispensabile.
E infine, grazie a voi, ragazzi e famiglie della comunità.
Perché il vostro caMMino, con le sue sfide e le sue conquiste, è la testimonianza più luminosa che la speranza non è un’idea astratta, ma una strada concreta che si percorre insieme.
Il Natale ci ricorda che la luce nasce sempre in un luogo semplice, fragile, inatteso. E quella luce, se la custodiamo insieme, può illuminare anche gli inverni più duri della vita.
Con questo spirito, con questo intreccio di gratitudine e speranza, vi auguro di cuore un Buon Natale.
Giulio Pisani
Vicepresidente Comunità CASA don Tonino Bello