07/09/2025
La domenica mattina.
Già di suo è un buon momento. Poi c'è il mercato vintage vicino a casa. E girare per mercatini a me piace tanto.
Tra le cose preferite ci sono i libri. Che sono un amore antico, a cui devo le mie scelte professionali.
E così quando ho scovato queste due perle ho unito alcune delle mie passioni.
Il vintage, i libri, lo yoga.
Queste sono edizioni perfette del 1983.
Avevo già il primo di Van Lysebeth "Imparo lo yoga" nell'edizione del 1975.
La signora che me l'ha venduto ne aveva diversi altri. Libri di medicina naturale, sulle proprietà dell'acqua, sulla nutrizione senza carne e sulla meditazione.
Erano di suo padre.
Lei se ne voleva liberare perché evidentemente le davano una sorta di fastidio.
Il padre aveva vissuto una discreta parte di vita osservando, in maniera convinta e rigorosa, le tante indicazioni derivate dalle sue scelte.
Eppure si era ammalato.
E verso la fine aveva confessato alla figlia la sua delusione. Perché si era comportato sempre osservando le regole di una vita sana.
La figlia ha inglobato quella sensazione di tradimento e mentre mi porgeva i libri aveva proprio lo sguardo triste.
È tutto molto umano e comprensibile. Siamo perennemente alla ricerca di una salvezza. Qualcosa che ci garantisca una buona fine.
A volte penso che l'unica strada per non avere rimpianti sia quella di cercare, sempre, di volersi bene.
Amarsi può non essere semplice, perché ci guardiamo sempre con gli occhi del giudizio.
Ma se imparassimo, io per prima, a prendere la vita come un dono cercando di onorarla con tutta la passione e l'intelligenza di cui disponiamo saremmo persone più felici.
A prescindere dalla durata di questa permanenza.