Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione

Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione Diventare genitori è un diritto di tutti! Embriologa esperta in Fecondazione Assistita
(1)

Ogni fine anno porta con sé un momento di pausa, in cui ci si guarda indietro e si riconosce quanta strada è stata fatta...
31/12/2025

Ogni fine anno porta con sé un momento di pausa, in cui ci si guarda indietro e si riconosce quanta strada è stata fatta, quanta attesa, quanta speranza.

Nel mio lavoro di embriologa vedo ogni giorno quanto la vita sia fragile e allo stesso tempo straordinariamente forte, quanto abbia bisogno di cura, tempo e fiducia per poter crescere.

L’anno che sta per iniziare è una promessa silenziosa: di nuovi inizi, di possibilità che aspettano il momento giusto, di sogni che chiedono solo di essere accompagnati con pazienza e amore.

A chi sta aspettando, a chi ha sperato tanto, a chi ha dovuto essere forte anche quando era difficile, auguro un anno che sappia accogliere, sostenere e sorprendere.

Che il nuovo anno possa portarvi serenità nei giorni incerti, forza nei momenti di attesa e la gioia profonda che nasce quando la speranza trova il suo tempo.

Buon anno,

Silvia

✨ Auguri di Buon Natale ✨In questo tempo dell’anno, in cui le luci si fanno più calde e il silenzio sembra custodire i d...
24/12/2025

✨ Auguri di Buon Natale ✨

In questo tempo dell’anno, in cui le luci si fanno più calde e il silenzio sembra custodire i desideri più profondi, vorrei fermarmi un momento per rivolgervi un pensiero speciale.

Il Natale è attesa, è speranza, è fiducia nel futuro… ed è proprio di questo che è fatto il vostro percorso.

Come embriologa, ogni giorno ho il privilegio di entrare in punta di piedi in storie colme di sogni, coraggio e amore.

Dietro ogni trattamento ci sono cuori che sperano, mani che si stringono, desideri sussurrati.

Nel laboratorio, tra gesti precisi e delicati, custodiamo molto più di cellule: custodiamo possibilità, promesse, vita che inizia a farsi strada.

Che questo Natale possa avvolgervi con dolcezza, regalando momenti di pace e la forza di continuare a credere, anche quando l’attesa sembra lunga.

Ogni passo che state compiendo ha un senso, ogni speranza merita rispetto, ogni sogno è degno di essere accompagnato con cura.

Vi auguro un Natale fatto di luce, di calma, di fiducia, e un nuovo anno capace di sorprendervi, di accogliere i vostri desideri e trasformarli, passo dopo passo, in realtà.

Con profonda stima, sensibilità e affetto,

La vostra Embriologa, Silvia.

Congelare il liquido seminale è una scelta che offre sicurezza, flessibilità e tutela della  , sia dal punto di vista me...
19/12/2025

Congelare il liquido seminale è una scelta che offre sicurezza, flessibilità e tutela della , sia dal punto di vista medico sia organizzativo.

Prima di tutto, la permette di preservare il potenziale riproduttivo nel tempo.

In situazioni come terapie oncologiche, interventi chirurgici, cure che possono compromettere la fertilità o semplicemente in caso di peggioramento progressivo della qualità seminale, congelare il seme significa “mettere al sicuro” una possibilità futura di diventare padre.

Un altro motivo importante è la continuità del percorso di PMA.

Avere il liquido seminale già crioconservato evita imprevisti il giorno del prelievo ovocitario o del transfer: problemi di salute, stress, assenza improvvisa o difficoltà nella raccolta non mettono a rischio l’intero ciclo.

La crioconservazione consente anche di utilizzare il campione nel momento migliore, senza dipendere da tempistiche rigide.

Questo è particolarmente utile nei trattamenti di fecondazione assistita, inclusa l’ , dove la sincronizzazione tra più fasi è fondamentale.

Dal punto di vista clinico, il congelamento permette di ripetere analisi e test di sicurezza sul campione, garantendo un utilizzo controllato e tracciabile nel tempo. Inoltre, lo stesso campione può essere impiegato per più tentativi, evitando raccolte ripetute.

Infine, per molte coppie rappresenta una forma di serenità emotiva: sapere che il seme è conservato e disponibile riduce l’ansia legata alle tempistiche e agli imprevisti, rendendo il percorso più tranquillo e gestibile.

Prenota una consulenza biologica per approfondire l'argomento.
www.fecondazione-salerno.it
320 404 6905

L’  con ovociti freschi viene spesso scelta perché offre una serie di vantaggi importanti, soprattutto in termini di qua...
16/12/2025

L’ con ovociti freschi viene spesso scelta perché offre una serie di vantaggi importanti, soprattutto in termini di qualità biologica e probabilità di successo.

Il primo grande punto di forza è la qualità degli .

Gli ovociti vengono utilizzati subito dopo il prelievo, senza passare dal congelamento e dallo scongelamento.

Questo permette di lavorare con cellule nella loro condizione più naturale possibile, riducendo ogni potenziale stress legato alla .

Un altro vantaggio rilevante riguarda le alte percentuali di successo.

I cicli con ovociti freschi mostrano tassi di molto elevati, soprattutto perché le donatrici sono giovani e accuratamente selezionate.

L’età e la qualità ovocitaria della donatrice sono il vero fattore determinante, indipendentemente dall’età della donna che riceve gli embrioni.

C’è poi il beneficio di poter ottenere più embrioni nello stesso ciclo.

Questo aumenta le possibilità di avere embrioni da crioconservare per tentativi futuri, consentendo magari una seconda gravidanza senza dover ripetere l’intero percorso di ovodonazione.

La sincronizzazione tra donatrice e ricevente rappresenta anche un vantaggio clinico: l’endometrio viene preparato in modo molto preciso per accogliere l’embrione nel momento migliore possibile, favorendo l’impianto.

Dal punto di vista emotivo, molte donne apprezzano il fatto che tutto avvenga in un unico ciclo “condiviso”, vissuto in contemporanea con la donatrice.

Questo aspetto, per alcune coppie, rende il percorso più naturale e rassicurante.

Infine, l’ovodonazione con ovociti freschi offre una sensazione di maggiore personalizzazione del trattamento, con un percorso costruito su misura e seguito passo dopo passo da me e dal mio team clinico.

Prenota una consulenza biologica per approfondire l'argomento.
www.fecondazione-salerno.it
320 404 6905

Quando si parla di   e desiderio di avere un bambino, spesso la prima sensazione è un misto di preoccupazione e confusio...
11/12/2025

Quando si parla di e desiderio di avere un bambino, spesso la prima sensazione è un misto di preoccupazione e confusione: “Potrà andare tutto bene? Sarà più difficile? Devo cambiare qualcosa?”

È normale farsi queste domande, e la buona notizia è che la risposta, nella maggior parte dei casi, è molto più semplice di quanto si immagina.

La verità è che si può concepire e vivere una sana anche con il diabete.

La chiave sta nel prendersi un po’ di tempo per preparare il corpo, conoscere i propri valori e avere accanto i professionisti giusti.

Per chi ha il diabete, il momento del concepimento è un po’ come prepararsi per un viaggio importante: serve mettere in ordine qualche dettaglio in più, ma il traguardo rimane assolutamente raggiungibile.

La cosa più importante è trovare un buon equilibrio glicemico prima di iniziare a cercare una gravidanza.

Non perché “si deve essere perfetti”, ma perché una più stabile aiuta sia il concepimento sia le prime fasi della gravidanza, che sono molto delicate.

E non significa stravolgere tutto: spesso bastano piccoli aggiustamenti nella terapia, nell’ o nei ritmi di vita.

Anche per chi ha un partner con diabete, vale lo stesso discorso:
un buon controllo glicemico può migliorare la qualità dello sperma, l’energia, la funzione sessuale e quindi le probabilità di concepimento.

Nessun allarme, solo consapevolezza.

Un altro aspetto da ricordare è che il diabete, quando è gestito bene, non toglie spontaneità alla vita di coppia.

Anzi, molte persone riferiscono che, una volta chiariti i dubbi con un endocrinologo o un ginecologo esperto, la pressione diminuisce e tutto diventa più naturale.

E poi c’è la parte emotiva: fare un figlio mentre si convive con una condizione cronica può far emergere paure, ma anche tanta forza.

Sapere di potersi affidare a un team (medico di base, ginecologo, diabetologo) aiuta a sentirsi guidati, non soli.

In fondo, non si tratta di “se posso avere un figlio”, ma di come prepararmi al meglio per farlo.

E questa è una strada che si costruisce passo dopo passo, con serenità, informazioni corrette e un po’ di fiducia nel proprio corpo.

Prenota una consulenza biologica per approfondire l'argomento.
www.fecondazione-salerno.it
320 404 6905

A volte non si parla abbastanza di quanto la sfera sessuale possa diventare un peso quando c’è il desiderio di avere un ...
05/12/2025

A volte non si parla abbastanza di quanto la sfera sessuale possa diventare un peso quando c’è il desiderio di avere un figlio.

La mancanza o la difficoltà di erezione può trasformare un momento che dovrebbe essere intimo e spontaneo in qualcosa di carico di aspettative, ansia e frustrazione.

E questo, paradossalmente, peggiora ancora di più la situazione.

La prima cosa importante da sapere è che non è raro e non significa automaticamente .

Molti uomini con difficoltà erettiva hanno un liquido seminale perfettamente normale: il problema non è la in sé, ma la possibilità di portare a termine un rapporto nei giorni giusti.

A quel punto la domanda diventa: come facciamo a concepire se l’erezione non è sempre affidabile?

E qui arriva la parte rassicurante: le strade ci sono, e spesso più semplici di quanto si pensi.

Per prima cosa è utile provare a capire perché l’erezione non arriva come dovrebbe.

A volte è stress, stanchezza, ansia da prestazione (soprattutto quando i rapporti diventano “mirati” ai giorni fertili).

Altre volte c’è un fattore fisico: circolazione, ormoni, farmaci, stili di vita. Un andrologo può chiarire tutto con pochi esami mirati.

Nel frattempo, molte coppie trovano soluzioni pratiche e naturali:

- Concentrarsi sull’intimità senza pressione, sapendo che l’erezione può arrivare più facilmente quando non è “obbligata”;

- Creare eccitazione graduale, senza corsa al rapporto completo;

- Se l’erezione rimane parziale, sapere che un’eiaculazione vaginale può comunque avvenire.

È possibile attuare tecniche di fecondazione in vitro al fine di favorire il concepimento.

Seguo moltissime coppie con queste problematiche e riesco a risolvere tantissimi casi.

Il punto è che non sei solo e non è qualcosa da “subire in silenzio”.

La sessualità cambia durante la vita, soprattutto quando entra in gioco il desiderio di diventare genitori.

E affrontare la difficoltà con serenità, apertura e qualche aiuto esterno può non solo migliorare l’erezione, ma anche riportare più leggerezza nella relazione.

Prenota una consulenza biologica per approfondire l'argomento.

www.fecondazione-salerno.it
320 404 6905

Quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico, spesso si riduce tutto a “perdere peso” o “fare una dieta”.La verità...
03/12/2025

Quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico, spesso si riduce tutto a “perdere peso” o “fare una dieta”.

La verità è che la è molto più complessa: coinvolge insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado, ormoni riproduttivi e metabolismo.

Quando l’insulina funziona male, il corpo tende a produrne di più, e questo può influenzare ovulazione, aumento di peso nella zona addominale, fame intensa e sbalzi energetici.

Ecco perché la qualità dei carboidrati fa una grande differenza: meglio quelli integrali, ricchi di fibre, abbinati a proteine e grassi buoni per rallentare l’assorbimento e distribuiti nella giornata, senza saltare i pasti.

La PCOS non è una malattia infiammatoria, ma l’infiammazione può contribuire a renderne più evidenti alcuni sintomi: acne, irregolarità, fatica cronica. Qui entrano in gioco alimenti ricchi di antiossidanti e omega-3.

Il ruolo dei latticini e del glutine? Spesso se ne parla in modo estremizzato. Non esistono regole universali: alcune donne notano miglioramenti riducendo i latticini, altre non hanno alcun beneficio.

Lo stesso vale per il glutine, che non va eliminato senza motivo.

La PCOS è diversa da persona a persona.

C’è chi risponde bene a un approccio più moderato nei carboidrati, chi sta meglio mantenendo una quota più alta di proteine, chi ha bisogno di regolarizzare prima il sonno o ridurre lo stress perché questi due aspetti influiscono direttamente sugli ormoni.

E infatti, oltre al piatto conta tantissimo anche il contesto: idratazione adeguata, movimento quotidiano, anche leggero, per migliorare la sensibilità insulinica, sonno regolare, perché influisce su cortisolo, fame e ovulazione, gestione dello stress, che non è un dettaglio ma una parte centrale dell’equilibrio ormonale.

Non esiste una dieta unica per tutte.

Esiste la tua.

L’alimentazione non “cura” la PCOS, ma può renderla molto più gestibile, restituendo un senso di controllo e benessere che cambia davvero la qualità della vita.

Quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico, spesso si riduce tutto a “perdere peso” o “fare una dieta”.La verità...
03/12/2025

Quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico, spesso si riduce tutto a “perdere peso” o “fare una dieta”.

La verità è che la è molto più complessa: coinvolge insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado, ormoni riproduttivi e metabolismo.

Per questo l’alimentazione non è un semplice elenco di cibi “sì” o “no”, ma uno strumento che può aiutare a riequilibrare alcuni processi interni.

Quando l’insulina funziona male, il corpo tende a produrne di più, e questo può influenzare ovulazione, aumento di peso nella zona addominale, fame intensa e sbalzi energetici.

Ecco perché la qualità dei carboidrati fa una grande differenza:

- meglio quelli integrali, ricchi di fibre;

- meglio abbinati a proteine e grassi buoni per rallentare l’assorbimento;

- meglio distribuiti nella giornata, senza saltare i pasti.

La PCOS non è una malattia infiammatoria, ma l’infiammazione può contribuire a renderne più evidenti alcuni sintomi: acne, irregolarità, fatica cronica.

Qui entrano in gioco alimenti ricchi di antiossidanti e omega-3: verdure colorate, frutti di bosco, agrumi, pesce azzurro, noci, semi di chia e di lino, olio extravergine d’oliva come grasso principale.

Questi cibi, inseriti con costanza, possono aiutare a “quietare” l’infiammazione di fondo.

Il ruolo dei latticini e del glutine? Spesso se ne parla in modo estremizzato. Non esistono regole universali: alcune donne notano miglioramenti riducendo i latticini (specie quelli molto zuccherini o grassi), altre non hanno alcun beneficio.

Lo stesso vale per il glutine, che non va eliminato senza motivo.

L’importante è osservare come si reagisce e, se serve, fare prove guidate da un professionista.

La PCOS è diversa da persona a persona.

C’è chi risponde bene a un approccio più moderato nei carboidrati, chi sta meglio mantenendo una quota più alta di proteine, chi ha bisogno di regolarizzare prima il sonno o ridurre lo stress perché questi due aspetti influiscono direttamente sugli ormoni.

E infatti, oltre al piatto conta tantissimo anche il contesto: idratazione adeguata, movimento quotidiano, anche leggero, per migliorare la sensibilità insulinica, sonno regolare, perché influisce su cortisolo, fame e ovulazione, gestione dello stress, che non è un dettaglio ma una parte centrale dell’equilibrio ormonale.

Non esiste una dieta unica per tutte.

Esiste la tua.

Una che rispetta i tuoi ritmi, le tue preferenze, i tuoi sintomi e i tuoi obiettivi.

L’alimentazione non “cura” la PCOS, ma può renderla molto più gestibile, restituendo un senso di controllo e benessere che cambia davvero la qualità della vita.

Non riesco a rimanere incinta.Eppure non esiste alcuna causa. È mai capitato anche a te? L’  idiopatica, o inspiegata, v...
21/11/2025

Non riesco a rimanere incinta.

Eppure non esiste alcuna causa.

È mai capitato anche a te?

L’ idiopatica, o inspiegata, viene diagnosticata quando non sussistono cause specifiche al mancato raggiungimento della .

In questi casi, ciascuna coppia deve seguire un percorso personalizzato: il trattamento può essere immediato o ritardato di almeno 6 mesi e consiste in rapporti mirati, cambiamento dello stile di vita e assunzione di integratori naturali.

È stato dimostrato che gli antiossidanti, come la melatonina, l’acido alfalipoico, il coenzima Q10, la vitamina E e gli inositoli possono migliorare il bilancio ossidativo intrafollicolare e la qualità degli , aumentando il tasso di gravidanza.

Per quanto riguarda l’uomo, ci sono evidenze che i supplementi nutrizionali possano migliorare i parametri seminali e ridurre la frammentazione del DNA.

Tra gli antiossidanti si sono dimostrati efficaci l’acido lipoico, la N-Acetilcisteina, lo zinco, il selenio e le vitamine A, C ed E.

L’infertilità inspiegata è ancora una sfida nella Medicina della Riproduzione, ma bisogna sicuramente iniziare con una valutazione accurata degli stili di vita di entrambi i partner e raccomandarne eventuali correzioni.

Quando la gravidanza tarda arrivare, nonostante vengano attuate le strategie sopra menzionate, è indicato sicuramente avvalersi di una stimolazione ovulatoria con clomifene o gonadotropine associata o meno a inseminazione intrauterina (IUI).

In altri casi, se l’età della donna è avanzata, si può anche procedere alla fertilizzazione in vitro (IVF).

È importante nell’iter diagnostico-terapeutico della coppia infertile una presa in carico integrata da parte di una Specialista della Riproduzione che possa fornire un supporto biologico, oltre che umano.

Prenota una consulenza biologica per approfondire l'argomento.

www.fecondazione-salerno.it
320 404 6905

Indirizzo

Salerno

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Silvia Marino Biologa della Riproduzione:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare

Chi sono

Sono Silvia Marino, Biologa della Riproduzione.

Ho conseguito la Specializzazione in Patologia e Biochimica Clinica ed ho perfezionato la mia esperienza pluridecennale nel campo dell'infertilità e sterilita' di coppia.

Ho deciso di occuparmi di Embriologia perché è la disciplina della vita, delle emozioni, dell'amore.

Per tale motivo ho scelto il lavoro dei miei sogni, che si contraddistingue in sentimenti e gioie.