IlRimedio Zen

IlRimedio Zen Il Rimedio Zen è la parte filosofica e ideologica de Il Bosco Alchemico.

17/02/2026

La paura è la prima catena dell’uomo.
Non è il mondo esterno a limitarci, ma la convinzione di essere piccoli, soli, separati.
Paracelso insegna che questa è un’illusione: l’essere umano che si eleva nello spirito entra in risonanza con forze più grandi, invisibili ma reali.
Quando il cuore è puro e la volontà è retta, l’uomo non agisce più da solo: diventa strumento di un ordine superiore.
Per questo scrive: non temete gli uomini e non abbiate paura del domani.
La paura disperde la forza vitale.
La fiducia la concentra.
Chi vive nella paura:
🔸dubita
🔸esita
🔸si indebolisce
🔸attira le condizioni che teme
Chi vive nella fiducia:
🔸agisce
🔸persevera
🔸rimane centrato
🔸diventa incorruttibile
Il vero nemico non è fuori.
È la voce interiore che sussurra: “non sei capace” “non sei pronto” “potresti fallire”
La via sapienziale richiede di attraversare questa soglia.
Non con arroganza, ma con allineamento.
Quando l’uomo è allineato, diventa come una montagna: il vento soffia, ma non la sposta.
✨La paura indebolisce. Lo Spirito rende invincibili.

10/02/2026

“Ciò che cresce nel silenzio diventa incorruttibile.”
Questa regola non parla di chiusura verso il mondo, ma di protezione dell’opera in gestazione.
Ogni pensiero, intuizione, conoscenza o scoperta è una forza viva: se esposta troppo presto, si disperde, si indebolisce o viene deformata.
Il silenzio è il sigillo dell’alchimista.
Paracelso avverte che l’energia interiore cresce solo se non viene continuamente riversata all’esterno. Parlare prematuramente equivale a rompere il vaso prima che la trasmutazione sia compiuta.
Essere “come una casa murata o un giardino recintato” significa:
🌱permettere alla vita interiore di maturare senza interferenze
🌱sottrarre il proprio centro al giudizio, all’invidia, alla proiezione altrui
🌱non disperdere la forza vitale attraverso il bisogno di spiegare, giustificare, raccontare
Il silenzio crea densità spirituale.
Ciò che è autentico, quando è maturo, parlerà da sé, senza bisogno di parole.
Questa regola educa alla sovranità interiore:
chi sa tacere, governa; chi parla troppo, si svuota.

27/01/2026

Purificare il tempio interiore

L’offesa non vive nell’altro: vive nel luogo interiore in cui la conserviamo.
Quando nutriamo odio, rancore o desiderio di rivalsa, non stiamo difendendo noi stessi: stiamo permettendo a un’energia estranea di abitare il nostro tempio.

✨Un tempio profanato non può essere dimora del divino.

Pensare bene del proprio nemico non significa giustificarlo, ma sottrargli potere.
È un atto di sovranità interiore.
La “Voce Interiore” — la stessa che guiderà i grandi uomini — non può manifestarsi in un’anima appesantita da vecchie abitudini, pensieri reattivi, memorie irrisolte.
Prima di ascoltarla, occorre fare spazio.
Questo lavoro non è immediato.
È un processo di spoliazione: strato dopo strato, si sciolgono giudizi, automatismi, identità costruite sulla ferita.
Lo spirito, dice Paracelso, è già divino e perfetto.
Ciò che lo rende impotente non è la sua natura, ma il veicolo imperfetto che gli offriamo: una coscienza dominata dall’odio e dalla reazione.
Dimenticare l’offesa non è debolezza.

È alchimia: trasformare
🔅il veleno in silenzio,
🔅la ferita in spazio,
🔅il nemico in maestro inconsapevole.

✨Quando il tempio è purificato, la Voce interiore parla.
E non sbaglia mai.

23/01/2026

La medicina di oggi è straordinaria nel gestire i sintomi e nel contenere le patologie.
A volte però, più che accompagnare verso la guarigione, insegna a convivere con la malattia.
Guarire non significa “combattere” il corpo,
ma aiutarlo a ritrovare il suo equilibrio.
Quando il terreno si riequilibra, il corpo sa fare molto più di quanto immaginiamo.
In questo percorso l’atteggiamento della persona è fondamentale:
ascolto, fiducia, costanza, responsabilità.
La vera cura non è solo ciò che si assume,
ma la direzione che si sceglie di seguire.
Il medico, l’erborista, il farmacista, lo spagiro possono consigliare, sostenere, orientare.
Possono offrire strumenti preziosi.
🔅Ma la guarigione non è qualcosa che si “riceve”.
È qualcosa che accade quando la persona è pronta a permetterla.

Nessun rimedio, per quanto ben scelto, può sostituire
🔸la disponibilità interiore al cambiamento,
🔸l’ascolto del sintomo,
🔸il desiderio autentico di stare bene.

✨La vera cura non è mai esterna.
L’esterno accompagna.
L’interno decide.

Domenica mattina a Pellezzano, mercatino della terra di Slow Food Comunità della Valle dell'Irno presenteremo i nostri p...
16/01/2026

Domenica mattina a Pellezzano, mercatino della terra di Slow Food Comunità della Valle dell'Irno presenteremo i nostri prodotti, in particolare la linea spagirica che contraddistingue il nostro laboratorio.
Vi aspettiamo in tanti , troverete tantissimi stand di produttori consapevoli , cibo sano e i nostri rimedi naturali.

⚠️ ATTENZIONE⚠️ a ciò che desideriamo 🧿
11/01/2026

⚠️ ATTENZIONE⚠️ a ciò che desideriamo 🧿

03/01/2026

30/12/2025

Il 1° gennaio diventerà ufficiale per tutti solo nel 1582, con il calendario gregoriano, quindi dopo la morte di Paracelso.
Dunque, a cavallo tra Medioevo e Rinascimento (1493–1541) il Capodanno non era sicuramente una notte di rumore, a quel tempo non si dava importanza alla data civile, ma ai momenti di trasformazione naturale (equinozi, solstizi, congiunzioni).
Non si contavano i giorni, si osservavano i segni.
L’anno non iniziava ovunque il 1° gennaio.
Per alcuni cominciava a Natale, per altri all’Annunciazione, per altri ancora con la Pasqua.
Ma per l’alchimista, e per Paracelso più di tutti, l’anno vero iniziava quando qualcosa si trasformava.
Non quando cambia il numero sul calendario, ma quando la materia risponde, quando il corpo ascolta, quando l’anima si riallinea al suo corso naturale.
Il Capodanno non era una festa: era un passaggio.
Un momento sottile in cui il vecchio si dissolve (solve)
e il nuovo prende forma (coagula).
✡️ Nel Bosco Alchemico questo tempo non è mai perso.
Ogni soglia è un inizio.
Ogni trasformazione è un nuovo anno.

24/12/2025

Paracelso vive tra Medioevo e Rinascimento, in area germanica e alpina (Svizzera, Austria, Germania del Sud).
A quei tempi il Natale non era una festa rumorosa.
Non era luce artificiale, né eccesso.
Era un passaggio.
Nel cuore dell’inverno, quando le notti sono più lunghe e la terra sembra dormire, l’uomo medievale sapeva di trovarsi davanti a una soglia.
Il Natale coincideva con il ritorno lento della luce dopo il solstizio: non una vittoria improvvisa, ma una promessa.
Per Paracelso, medico e alchimista, questo tempo aveva un significato profondo.
Cristo non era solo una nascita storica, ma il simbolo del principio solare che si risveglia nella materia.
La luce che rinasce fuori invita la luce a rinascere dentro.
Si vegliava più che festeggiare.
Si accendevano candele, si bruciavano erbe, si manteneva il silenzio.
I rami sempreverdi ricordavano che la vita non muore mai del tutto.
Il corpo veniva nutrito con semplicità, lo spirito con attenzione.
Per un alchimista, l’inverno era la Nigredo: il tempo dell’ombra, della dissoluzione, dell’attesa.
Il Natale segnava l’inizio dell’Albedo, quando una scintilla invisibile comincia a trasformare il buio.
Non era un giorno da riempire, ma un momento da custodire.
Non una celebrazione esterna, ma un atto interiore.

✨Perché, secondo la sapienza antica,
ogni vera nascita avviene nel silenzio.

23/12/2025

Iniziamo con le regole sapienziali che, secondo una tradizione iniziatica diffusa tra fine ’800 e primo ’900 vengono attribuite a Paracelso.
Molto usate in ambienti ermetici, rosacrociani e teosofici come regole di vita e di rigenerazione dell’anima.

🌿 PRIMA REGOLA — Migliorare la salute

Per Paracelso ogni cammino di conoscenza inizia dal corpo, non come fine, ma come strumento dell’opera.

Migliorare la salute significa:

🌬️ respirare profondamente e con ritmo, ogni giorno

🍎 nutrire il corpo con semplicità e attenzione

💦 masticare, bere, lavarsi come atti di dignità

☠️ evitare ciò che intossica, se non quando è strettamente necessario

Il corpo è il primo laboratorio alchemico.

🪾 Se è trascurato, lo Spirito non può operare.

🌀 Se è rispettato, diventa veicolo della
trasformazione.

✨ Non esiste elevazione senza cura della materia.

Buon solstizio✨
21/12/2025

Buon solstizio✨

Buon Solstizio d'inverno🌀

15/12/2025

Per Paracelso ogni cosa nell’universo possiede una virtus, una qualità sottile.
Quando due virtù sono affini, si attraggono spontaneamente.
Non per volontà mentale, ma per natura.

In chiave alchemica :

🌀L’uomo è un microcosmo

✨L’universo è il macrocosmo

💥Ciò che vibra in te richiama ciò che le è affine fuori da te

Non attrai ciò che vuoi.
Attrai ciò che sei in essenza.

Se in te domina il caos → incontrerai caos
Se in te nasce ordine → l’ordine risponde
Se in te c’è guarigione → la guarigione trova la via

Secondo Paracelso non esiste attrazione senza affinità.
La realtà non obbedisce al desiderio,
ma alla natura interiore di chi la invoca

Indirizzo

Salerno

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