29/04/2022
IL SOLE: UN FATTORE DI RISCHIO
È importante saper dosare l’esposizione al sole perché, al di là di tutti i benefici, non ci si può dimenticare che i raggi UV hanno anche effetti nocivi sulla pelle e possono causare danni a lungo, ma anche a breve termine.
I raggi UVB, oltre a stimolare la produzione di melanina, quindi l’abbronzatura, sono i diretti responsabili anche delle scottature e quindi degli eritemi solari, mentre gli UVA, pur non provocando reazioni dolorose, sono più insidiosi perché penetrano in profondità nella pelle, accelerandone l’invecchiamento.
Come evitare, dunque, la formazione di rughe, la perdita di tono e di elasticità, o cercare di non incorrere in disturbi pigmentari come macchie e melasmi?
Col sole non si scherza: le radiazioni UVB e UVA possono inoltre causare alterazioni del nucleo cellulare, danneggiandone il DNA.
IL NOSTRO CONSIGLIO
Certo, non siamo tutti uguali e, soprattutto chi ha particolari problemi di pelle e chi ha nei da tenere monitorati, dovrebbe cautelarsi e rivolgersi ad un dermatologo con l’arrivo della bella stagione.
L’esposizione eccessiva al sole e pertanto ai raggi UVA e UVB, dunque, è il principale fattore di rischio del foto-invecchiamento precoce e causa dei tumori epiteliali, in particolare del melanoma cutaneo che colpisce soprattutto intorno ai 35-50 anni.
Facciamo attenzione, perché se l’età media alla diagnosi si è abbassata, l’incidenza è in crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.
Attenzione poi ai tatuaggi, da non fare in aree pigmentate della pelle, perché ostacolano il monitoraggio dei nei. Senza dimenticare che anche l’utilizzo delle lampade solari, sotto i 35 anni di età, aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma.
Siamo a vostra completa disposizione per ulteriori consigli ed informazioni.
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