07/02/2026
Quando nel 2007 ho ideato "Aggancia il Bullo", il mio intento non era dare vita all’ennesimo progetto scolastico o a una standardizzata campagna di prevenzione, quanto piuttosto offrire ai bambini e ai ragazzi un autentico "viaggio umano". In quasi vent’anni di attività in migliaia di aule tra Napoli e provincia, ho consolidato uno spazio dove la teoria cede il passo alla vita reale. Utilizzo volutamente il termine workshop per sottolineare il distacco dalla classica lezione frontale, spesso puramente contenutistica: ogni incontro è un’esperienza viva e partecipata, in cui i ragazzi non sono spettatori ma protagonisti attivi. Si ascolta, si dialoga e ci si mette in gioco; io fornisco stimoli e linguaggi costantemente aggiornati, ma il fulcro dell’intervento scaturisce dal gruppo, dalle loro domande e dalle dinamiche emotive che emergono in tempo reale, rendendo ogni sessione un evento unico.
Il mio approccio è di matrice psicologica ed educativa, distante dalle etichette, poiché sono fermamente convinta che il bullismo non si argini semplicemente attraverso regole e divieti. È necessario agire sulle dinamiche di gruppo, sull’empatia, sull'educazione affettiva e sulla responsabilità collettiva. Dedico un’attenzione particolare alla “maggioranza silenziosa” e alla costruzione di un setting sicuro, dove ogni giovane possa sentirsi riconosciuto e libero di manifestare la propria vulnerabilità senza il timore del giudizio. In quest'ottica, anche il digitale diventa un terreno di consapevolezza, trasformando la rete da luogo di conflitto a spazio di rispetto reciproco.
In questo lungo cammino ho avuto il privilegio di essere affiancata da colleghi con i quali ho condiviso non solo la professionalità, ma anche sorrisi, confronti profondi e momenti di grande delicatezza, creando una sinergia che è valore aggiunto per ogni intervento. Continuo a credere in questo progetto perché ogni incontro ha il potenziale di generare un cambiamento concreto: uno sguardo che si apre, una classe che ritrova coesione, un ragazzo che trova il coraggio di chiedere supporto. Agganciare il bullo significa, in primis, agganciare l’umanità che risiede dietro ogni comportamento, trasformando l’isolamento in relazione. Ogni ragazzo è un mondo a sé e, talvolta, è sufficiente una scintilla per aiutarlo a illuminarsi.