1000 Papaveri Rossi - ANPI San Gimignano

1000 Papaveri Rossi - ANPI San Gimignano Sezione A.N.P.I. San Gimignano
Loc. Pancole
53037 San Gimignano (SI)
anpi.sangimignano@gmail.com
http://www.anpisangimignano.blogspot.it/
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✨Questa mattina presso la Sala conferenze dell'Accabì - Hospital Burresi a Poggibonsi si è tenuta la presentazione del p...
07/03/2026

✨Questa mattina presso la Sala conferenze dell'Accabì - Hospital Burresi a Poggibonsi si è tenuta la presentazione del progetto "𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗙𝗶𝗲𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲" che vede riuniti i comuni di Colle Val d'Elsa, Radicondoli, Poggibonsi, Casole d'Elsa e San Gimignano.

Per il nostro comune quest'anno il profilo scelto è stato quello della concittadina 𝗠𝗶𝗻𝗮 𝗕𝗶𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶, partigiana della Brigata Garibaldi Spartaco Lavagni. Presenti alla mattinata anche i familiari.

03/03/2026

Ieri la visita a Roma delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo

28/02/2026

𝐈𝐋 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐎 𝐈𝐑𝐀𝐍𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍'𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀
Comunicato del COMITATO PROVINCIALE ANPI DI SIENA – 28 febbraio 2026

Oggi, sabato 28 febbraio 2026, quasi in coincidenza con l’anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, il mondo apprende la notizia dell’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨: Israele e gli Stati Uniti d’America hanno attaccato la Repubblica Islamica dell’Iran.

Questa guerra si inserisce in 𝐮𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐚𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, di affermazione della logica del potere armato tra Stati come unico regolatore dei rapporti internazionali, di ritorno prepotente dei nazionalismi. Questo è tutto ciò che l’umanità aveva sperato di lasciarsi alle spalle dopo le tragedie del Novecento, e su tutte la Seconda Guerra Mondiale, la più dirompente dimostrazione della distruzione e della morte su larga scala, che l’evoluzione tecnologica e industriale rendono oggi ancora più devastanti.

L’ANPI nasce dentro quella esperienza storica, nella temperie della Resistenza italiana, con la determinazione a 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢. I valori della Costituzione repubblicana, il ripudio della guerra, il primato del diritto, la centralità della dignità umana, non sono formule astratte, ma l’eredità viva di chi ha conosciuto fino in fondo cosa significhi la guerra totale.

Riteniamo che questo nuovo conflitto esponga l’umanità a 𝐮𝐧 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞, 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐥𝐚𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐚, nella quale imperialismi e nazionalismi, aggregati in blocchi contrapposti, si muovono per disintegrare l’avversario. In mezzo restano i popoli: oppressi, schiacciati, privati di voce. L’alternativa alla repressione interna non può essere la distruzione dall’esterno; né le democrazie possono ridurre il proprio ruolo a quello di attori militari, anziché farsi prime garanti del rispetto del diritto internazionale e della ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche.

Per queste ragioni, 𝐢𝐥 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐍𝐏𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐈𝐄𝐍𝐀 condanna fermamente l’attacco israelo-statunitense all’Iran e rivolge un appello alle forze politiche e ai rappresentanti dello Stato italiano affinché si facciano promotori, ai più alti livelli istituzionali e nelle sedi internazionali, di 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, evitando ogni forma di coinvolgimento o sostegno a una nuova spirale bellica.

In un tempo in cui la guerra torna a essere evocata come strumento ordinario della politica, ribadiamo con forza che 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che mette a repentaglio il suo stesso futuro. Per questo rivolgiamo un appello ai cittadini, alle loro rappresentanze democratiche, alle associazioni, ai movimenti e a tutta la società civile affinché si impegnino in una grande mobilitazione dal basso, ampia e consapevole, capace di sostenere con determinazione la cessazione delle politiche improntate alla scelta bellica e di riaffermare il primato della pace, del diritto internazionale e della soluzione politica dei conflitti.

12/02/2026
06/02/2026

𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜 𝐴𝑁𝐸𝐷 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑒 𝐴𝑁𝑃𝐼 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨. 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨?

Apprendiamo con sconcerto e profonda preoccupazione che la Seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana dedicata al Giorno del Ricordo vedrà l’intervento del giornalista Italo Bo****no, preceduto dal vicepresidente di Fratelli d’Italia Dario Petrucci.
In una Regione che ha scelto di ribadire il valore dell’antifascismo nel proprio Statuto e che ha costruito la propria identità istituzionale sul patrimonio della Resistenza, tale decisione solleva interrogativi che non possono essere elusi. Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza che interpella la Repubblica nella sua interezza, chiamandola a misurarsi con una vicenda storica complessa, segnata da violenze, lutti, esodi e fratture profonde nel confine orientale. Proprio per questo, esso richiede rigore, consapevolezza storica e un saldo ancoraggio ai valori costituzionali.

Non può essere ignorato che Italo Bo****no abbia pubblicamente definito l’antifascismo “un male”, sostenendo che esso nuocerebbe alla democrazia, e che abbia più volte rivendicato una visione nazionalista presentata come alternativa ai valori nati dalla Resistenza, arrivando persino a prendere le distanze dal 25 aprile con espressioni di aperto disprezzo. Si tratta di affermazioni che non sono marginali, ma che toccano il cuore del patto democratico su cui si fonda la Repubblica.

Per noi, come per la storia repubblicana, la democrazia italiana non nasce da una generica riconciliazione nazionale, ma da una rottura netta con il fascismo, sancita dalla Resistenza e tradotta nella Costituzione. È in quel passaggio storico che si radicano i diritti, le libertà e il pluralismo che oggi rendono possibile il confronto democratico. Per questa ragione riteniamo problematico che una sede istituzionale affidi il racconto e l’interpretazione della memoria pubblica a chi ha messo esplicitamente in discussione proprio quel fondamento.
Il Giorno del Ricordo non può diventare un terreno di competizione ideologica, né una cornice utile a legittimare letture semplificate o strumentali della Storia. La memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata merita rispetto e profondità, non l’uso politico di categorie identitarie che la storia del Novecento ci ha già mostrato dove possono condurre. Il nazionalismo esasperato, lungi dall’essere un antidoto, è stato uno dei fattori che hanno alimentato il fascismo e la tragedia della guerra.

Riteniamo, pertanto, che una scelta di tale rilievo, assunta in una Regione come la Toscana, meriti una riflessione pubblica all’altezza del suo significato istituzionale. Sarebbe auspicabile che la Presidenza del Consiglio regionale chiarisse il quadro culturale e politico entro il quale si è collocata questa decisione, affinché il 10 febbraio non venga percepito come sottratto alla sua funzione di memoria condivisa e costituzionalmente orientata.

Confidiamo, infine, che i consiglieri regionali che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e della Costituzione sappiano interrogarsi, in coscienza, sull’opportunità di partecipare a una seduta che rischia di allontanarsi dal significato profondo della ricorrenza. L’ANED e l’ANPI provinciale di Firenze ribadiscono la propria disponibilità per un confronto con la presidente Stefania Saccardi, nella convinzione che la memoria storica debba essere custodita con responsabilità, sottratta a ogni tentazione di strumentalizzazione e restituita alla sua funzione democratica, nel rispetto del Pegaso, simbolo della Resistenza toscana, monito permanente e segno di appartenenza alla storia che ha dato vita alla Repubblica.

Vania Bagni, presidente ANPI provinciale
Lorenzo Tombelli, presidente ANED Firenze

Questa mattina eravamo con la classi terze medie delle nostre scuole e con Marco De Paolis, Procuratore generale militar...
29/01/2026

Questa mattina eravamo con la classi terze medie delle nostre scuole e con Marco De Paolis, Procuratore generale militare della Corte d'Appello di Roma, per il GdM26.

Quest'anno San Gimignano è capofila per le attività di celebrazione del Giorno della Memoria. Qui sotto tutte le iniziat...
26/01/2026

Quest'anno San Gimignano è capofila per le attività di celebrazione del Giorno della Memoria. Qui sotto tutte le iniziative da oggi a giovedì!

19/01/2026

La rete delle associazioni senesi per la difesa della pace e della giustizia esprime la propria preoccupazione per l'escalation delle tensioni geopolitiche internazionali e l'assoluta irrilevanza del nostro Governo, che pare più teso a scardinare i valori di pace, libertà e giustizia, che sono il fondamento della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza, piuttosto che ad agire in difesa del diritto internazionale e dell'autodeterminazione dei popoli.
Il governo italiano, perseverando nella sua subalternità agli USA, continua ad alimentare il genocidio palestinese con accordi commerciali e vendita di armi con lo stato criminale di Israele e, in barba al decantato sovranismo di facciata, adotta politiche supine alle scelte imposte da Trump, finendo per ridurre l'Italia a una provincia dell'impero, irrilevante e complice.
In poche settimane il governo statunitense ha messo in atto un processo di discredito degli organismi internazionali come l'ONU, sostituendo il diritto della forza a quello della democrazia, e mettendo in atto un'azione sistematica di violazione del diritto internazionale. Nel silenzio accondiscendente di un'Europa fragile, inerme ed isolata che rinuncia ad affermare un'alternativa a questa deriva.
Avviene con l'attacco militare allo stato sovrano del Venezuela ed il rapimento del suo Presidente Maduro, avviene con le minacce di analoghi attacchi all'Iran, a larga parte dei paesi sudamericani, fino ad arrivare a minacciare il nostro continente con la paventata annessione della Groenlandia.
Lo scardinamento dell'equilibrio internazionale, dettato da solo da logiche neocoloniali e predatorie volte ad ingrassare i grandi capitali, con il crescente rischio di un conflitto mondiale, è accompagnato dalla pericolosa riduzione dei perimetri democratici che i singoli Stati agiscono con azioni repressive delle libertà individuali e collettive.
Il popolo palestinese continua a essere vittima di un genocidio e di una sempre più massiccia occupazione di territorio, migliaia di manifestanti iraniani che chiedono libertà e democrazia in un paese schiacciato da un regime totalitario vengono massacrati, il dissenso e la caccia al migrante negli USA sono condotti con ferocia dalle truppe d'assalto dell'ICE. In Italia, a Massa Carrara, 37 persone sono indagate in ragione del Decreto Sicurezza, che trasforma in reato penale il diritto costituzionale a manifestare liberamente e pacificamente il proprio pensiero.
Per queste ragioni, contro ogni violazione del diritto internazionale e di autodeterminazione dei popoli, contro ogni forma di repressione del dissenso, per un'equilibrio di pace mondiale in cui non trovino cittadinanza i "re" che si contendono l'impero economico e finanziario del mondo con la legge della forza e delle bombe, e la difesa della democrazia e delle libertà invitiamo le forze politiche e associative e la cittadinanza tutta a scendere in piazza con noi.

CGIL Siena
ARCI Siena
ANPI Provinciale Siena
Futura
AllertaMedia
Non Una Di Meno
Comitato Marcia del Bollore
SpazioLivi
VersoLab
CC delle Donne Mara Meoni
Libera
Arcigay - Movimento Pansessuale
LEFT
CDC
Punto8
Auser
Sunia
Comitato Siena 2
Archivio UDI
Rete Senese Contro il Riarmo
Forum per la Pace della Valdelsa
Serpe Regolo

14/01/2026

Sembra quasi che l’amministrazione comunale di Monticiano avverta l’urgenza di demolire, insieme all’edificio di Piazza Sant’Agostino, la memoria stessa della Resistenza, così profondamente legata al luogo dove si consumò la “battaglia del grano” a cui parteciparono i partigiani della Spartaco Lavagnini con il coinvolgimento attivo di gran parte della popolazione.
L’edificio nella piazza del S**o, che nella primavera ‘44 era adibito a deposito degli ammassi del grano destinato alla requisizione da parte dei tedeschi, fu al centro di un drammatico scontro quando, nella notte fra il 3 e il 4 giugno, i partigiani della Spartaco Lavagnini occuparono l’abitato con l’obiettivo di prelevare il grano per restituirlo alla popolazione. Le operazioni di carico vennero interrotte dall’arrivo di una colonna tedesca. Nella sparatoria che seguì morirono i giovani partigiani Remo Savoi, Federico, e Renato Gentili, Stecchetti. Dopo la battaglia, gran parte della popolazione andò alla macchia, vivendo nei seccatoi e garantendo un importante supporto al distaccamento della Lavagnini.
Per questi fatti, per essere stata sede dei primi nuclei partigiani ed essersi distinta per la ferma opposizione al fascismo, Monticiano è medaglia d’oro al merito civile per la Resistenza, eppure oggi si sancisce, con una delibera di giunta del 29 dicembre, che l’edificio che fu teatro della battaglia, e che fu poi una scuola, deve essere demolito per essere rimasto senza utilizzo e senza manutenzione per molti anni. Alla decisione di annullare un pezzo della memoria storica del paese ha fatto seguito appena due giorni dopo l’affidamento diretto, stabilendo la data di fine lavori per luglio 2026. Tre giorni per decidere la sorte dell’edificio e sette mesi per sbarazzarsene. Si legge che la demolizione consentirà di migliorare la viabilità nel paese.
Forse l’amministrazione avrebbe potuto intercettare un bando per la riqualificazione e la restituzione alla collettività di uno spazio pubblico che ha ancora così tanto da raccontare. Una comunità medaglia d’oro al merito civile per la Resistenza avrebbe meritato di valutare idee alternative e progettualità per la conservazione del patrimonio storico, per la sua riqualificazione e il suo utilizzo. E avrebbe meritato di farlo confrontandosi con il tempo necessario, perché una decisione presa senza alcuna reale urgenza sottrarrà alle generazioni future un importante deposito di memoria.

L'8 gennaio 1945, in una mattinata gelida partivano da San Gimignano due camion scoperti diretti alla linea del fronte. ...
08/01/2026

L'8 gennaio 1945, in una mattinata gelida partivano da San Gimignano due camion scoperti diretti alla linea del fronte. A bordo 52 giovani sangimignanesi, offertisi volontari per il Nuovo Esercito Italiano, impegnato a fianco degli Alleati nella liberazione del Nord Italia.
Come ogni anno, ci ritroviamo domenica 11 gennaio alle 10:30, nella Sala del Consiglio Comunale per ricordarli.

Vi aspettiamo come sempre numerosi!

Questo sabato, alle 17:30, saremo a   per la presentazione del libro di Silvia Folchi: "La Resistenza del Margine. Antif...
07/01/2026

Questo sabato, alle 17:30, saremo a per la presentazione del libro di Silvia Folchi: "La Resistenza del Margine. Antifasciste, sovversive, partigiane".
Al termine ci sarà un piccolo aperitivo per iniziare bene questo 2026.
Vi aspettiamo!

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Pancole
San Gimignano
53037

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