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Omnibus Salute augura a tutti gli utenti e alle loro famiglie una Pasqua serena e luminosa ☀️Che la salute, la serenità ...
04/04/2026

Omnibus Salute augura a tutti gli utenti e alle loro famiglie una Pasqua serena e luminosa ☀️

Che la salute, la serenità e la speranza accompagnino ogni vostro passo. Che questo sia un tempo di rinascita, di respiro e di piccole gioie condivise 🕊️

Durante il mese di marzo si è svolta la 2ª edizione di 𝑂𝑚𝑛𝑖𝑏𝑢𝑠 𝑆𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 🌼, l’evento dedicato alla prevenzione e al b...
02/04/2026

Durante il mese di marzo si è svolta la 2ª edizione di 𝑂𝑚𝑛𝑖𝑏𝑢𝑠 𝑆𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 🌼, l’evento dedicato alla prevenzione e al benessere femminile, con screening gratuiti e visite a prezzi agevolati.

Quest’anno abbiamo raggiunto 115 prestazioni: un risultato che racconta la fiducia di chi ci conosce e la voglia di prendersi cura di sé 🙋🏻‍♀️

Un successo che ci motiva a fare sempre di più, con impegno e passione, per offrire servizi di qualità a tutte le nostre utenti 💕

𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮 𝗦𝗹𝗼𝘄: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘅 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲.La Pasqua è il momento perfetto per rallentare, staccare dalla rout...
01/04/2026

𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮 𝗦𝗹𝗼𝘄: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘅 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲.

La Pasqua è il momento perfetto per rallentare, staccare dalla routine e ritrovare il piacere di stare insieme in famiglia. Quest’anno portiamo in tavola un po’ di 𝙬𝙚𝙡𝙡𝙣𝙚𝙨𝙨 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙡𝙞𝙘𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙞𝙫𝙞𝙖𝙡𝙚, senza complicazioni, ma con gusto e leggerezza.

𝙇𝙖 𝙩𝙖𝙫𝙤𝙡𝙖
- Colori primaverili: bianco, crema, verde salvia, rosa e giallo pallido
- Centrotavola con fiori freschi
- Candele sottili per un’atmosfera calda
- Uova decorate a mano

Consiglio per la famiglia: coinvolgere i bambini rende tutto più bello (e divertente!)

𝙄𝙡 𝙥𝙧𝙖𝙣𝙯𝙤

𝘼𝙣𝙩𝙞𝙥𝙖𝙨𝙩𝙞:
- Verdure grigliate
- Insalate colorate
- Crostini con hummus e pomodorini
𝙋𝙧𝙞𝙢𝙞:
- Pasta con verdure di stagione
- Risotto primaverile
𝙎𝙚𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙞:
- Carne al forno o pesce
- Contorni di verdure semplici
𝘼𝙡𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙫𝙚𝙜𝙚𝙩𝙖𝙧𝙞𝙖𝙣𝙚/𝙫𝙚𝙜𝙖𝙣𝙚:
- Polpette di legumi o verdure al forno
- Sformati di zucchine, carciofi o patate
- Torte salate con ricotta e spinaci o solo verdure
- Ceci o lenticchie con erbe aromatiche
Si tratta di piatti sazianti, gustosi e perfetti per tutta la famiglia.
𝙄𝙡 𝙙𝙤𝙡𝙘𝙚
- Muffin integrali
- Crostate di frutta
- Uova di cioccolato fondente

𝘿𝙖 𝙗𝙚𝙧𝙚: acqua, tisane o spremute fresche

𝙄𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙗𝙚𝙣𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚
- Una passeggiata dopo pranzo
- Una risata condivisa
- Un ricordo raccontato a tavola

A volte basta davvero poco per rendere tutto indimenticabile! Il vero wellness pasquale non è solo mangiare sano: è 𝙘𝙧𝙚𝙖𝙧𝙚 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙞 𝙛𝙚𝙡𝙞𝙘𝙞 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙫𝙞𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖.

Un equilibrio tra piacere, bellezza e convivialità. Un pranzo che nutre corpo e cuore, allo stesso tempo.
𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙋𝙖𝙨𝙦𝙪𝙖!

Giorgia Martino

𝗗𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗶𝗲𝘃𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼: 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝗹’𝗮𝗻𝘁𝗶𝗱𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮.Se stai lottando contro momenti di...
30/03/2026

𝗗𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗶𝗲𝘃𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼: 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝗹’𝗮𝗻𝘁𝗶𝗱𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮.

Se stai lottando contro momenti di tristezza, stanchezza o perdita di interesse per le cose che amavi, potresti trarre giovamento dall’erba di San Giovanni, conosciuta anche come 𝙞𝙥𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤. Molte persone la scelgono come 𝙧𝙞𝙢𝙚𝙙𝙞𝙤 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙡𝙞𝙚𝙫𝙚, perché è una pianta che da secoli viene studiata per il suo effetto sul tono dell’umore.

Ovviamente non è una soluzione miracolosa, e da sola non basta in caso di depressione moderata o intensa. Tuttavia, può essere un valido supporto nei momenti in cui l’umore ballerino è gestibile anche con un aiuto naturale.

𝘽𝙚𝙣𝙚𝙛𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙥𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤
- Migliora l’umore e riduce i sintomi delladepressione lieve
- Contrasta apatia, stanchezza mentale e perdita di interesse
- Favorisce una maggiore stabilità emotiva
- Può avere un effetto positivo anche sull’ansia lieve.

𝘿𝙤𝙥𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙞 𝙣𝙤𝙩𝙖𝙣𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙚𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙞
- I primi miglioramenti, se presenti, possono comparire dopo 2–4 settimane
- L’effetto completo, negli studi, si osserva spesso dopo 4–6 settimane
- Se non noti alcun beneficio dopo questo periodo, è poco probabile che l’iperico sia il rimedio più giusto per te!

𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙨𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙪𝙢𝙚
Di solito l’iperico si assume sotto forma di capsule o gocce. La dose più usata negli studi è di 300 milligrammi, tre volte al giorno. Attenzione, però: non tutti i prodotti contengono la stessa quantità di principio attivo, quindi è importante leggere bene l’etichetta e sapere esattamente quanto ne stai assumendo.

𝙀𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙩𝙚𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤𝙞𝙣𝙙𝙞𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞
Anche se l’iperico è naturale, non significa che sia totalmente innocuo. Alcune persone possono lamentare:
Nausea - Disturbi digestivi - Insonnia - Irritabilità - Maggiore sensibilità al sole, soprattutto se si ha la pelle chiara.

Per questo è fondamentale parlarne con il medico, soprattutto se già si assumono farmaci, perché l’iperico può interagire con diverse terapie.

Giorgia Martino



Per una consulenza psicologica o per un supporto psicoterapeutico chiamaci al 📲 393.8048500 (anche whatsapp)

𝗘 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗮 “𝗰𝘂𝗿𝗮” 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮?Non è solo questione di peso, cuore o umore. L’attività fisica regolar...
26/03/2026

𝗘 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗮 “𝗰𝘂𝗿𝗮” 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮?

Non è solo questione di peso, cuore o umore. L’attività fisica regolare potrebbe essere una delle armi più potenti che abbiamo contro l’invecchiamento del cervello… e persino contro l’Alzheimer!
Una ricerca dell’Università della California di San Francisco, guidata dal neuroscienziato Saul Villeda e pubblicata sulla rivista scientifica Cell, ha svelato un meccanismo sorprendente.

Quando ci muoviamo, il nostro fegato produce una sostanza chiamata 𝙂𝙋𝙇𝘿1. Anche se non entra direttamente nel cervello, questa molecola aiuta a mantenere 𝙛𝙤𝙧𝙩𝙚 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙗𝙖𝙧𝙧𝙞𝙚𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙞𝙧𝙘𝙤𝙣𝙙𝙖 𝙞𝙡 𝙘𝙚𝙧𝙫𝙚𝙡𝙡𝙤. Pensa a una sorta di “recinzione” che impedisce alle sostanze dannose di entrare! Con l’età, questa barriera si indebolisce e diventa più “porosa”, lasciando passare elementi che possono causare 𝙞𝙣𝙛𝙞𝙖𝙢𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙞 𝙙𝙞 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖.

𝙇’𝙚𝙨𝙚𝙧𝙘𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙛𝙞𝙨𝙞𝙘𝙤 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙞𝙩𝙪𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚: la GPLD1 agisce rimuovendo una proteina chiamata TNAP che rende la barriera più debole. Così la barriera torna più solida, riduce l’infiammazione e aiuta il cervello a funzionare meglio.

Risultato? Meno infiammazione cerebrale. Barriera più forte. Memoria più efficiente!

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗶? Che ogni passeggiata, corsa o allenamento non è solo fatica… è un investimento diretto sul tuo cervello e sul suo funzionamento.

Occhio però! Non serve strafare: 𝙡𝙖 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙫𝙚 𝙚̀ 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖, 𝙣𝙤𝙣 𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙣𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚𝙨𝙩𝙧𝙚𝙢𝙖. Muoversi oggi potrebbe significare ricordare meglio domani. E tu? Oggi hai già fatto qualcosa per il tuo cervello?

Giorgia Martino



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Sabato 21 marzo si è tenuto il secondo incontro di sensibilizzazione sull’INSUFFICIENZA RENALE, che siamo felicissimi di...
23/03/2026

Sabato 21 marzo si è tenuto il secondo incontro di sensibilizzazione sull’INSUFFICIENZA RENALE, che siamo felicissimi di continuare a sostenere 🩷

👉🏻 Questa volta l’incontro, sempre promosso dalla signora 𝘼𝙣𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙂𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖𝙧𝙙𝙞, si è svolto a Bussi sul Tirino in collaborazione con 𝙐𝙇𝙀 - 𝙐𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙀𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙏𝙧𝙞𝙩𝙖𝙣𝙖 🎓

Dopo l’intervento della Presidente dell’ULE 𝙍𝙤𝙨𝙖 𝙋𝙞𝙚𝙧𝙧𝙤 e i saluti del Sindaco di Bussi 𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚, sono intervenuti i dottori 👨🏻‍⚕️👨🏻‍⚕️ 𝘼𝙣𝙙𝙧𝙚𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙡𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 e 𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙇𝙤𝙙𝙞 del Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Pescara 🏥 moderati dal nostro fondatore il cardiologo 𝙎𝙩𝙚𝙛𝙖𝙣𝙤 𝙑𝙤𝙡𝙥𝙚.

Anche questa volta i racconti delle esperienze personali hanno coinvolto e commosso i presenti 🥹 Le esperienze della signora Gagliardi, da alcuni anni in dialisi nell’Ospedale di Pescara, di 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝘾𝙞𝙥𝙤𝙡𝙡𝙤𝙣𝙚, medico e trapiantato di rene e Presidente dell’associazione FINTRED Pescara (Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene E Donatori) e di 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝘾𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙩𝙞𝙣𝙞, che ha ricevuto il rene in dono dal padre 💕

Noi di Omnibus Salute siamo sempre al fianco dei pazienti e dei loro familiari 👴🏻👩🏻‍🦳🧔🏻. Dopo Scafa e Bussi sul Tirino gli incontri di sensibilizzazione sull’insufficienza renale coinvolgeranno numerosi altri Comuni della Provincia di Pescara.



Comune di Bussi sul Tirino

𝗦𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗮? 𝗣𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼 … 𝗼𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗻𝗼. Molte persone pensano che 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖 = 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤. In realtà n...
18/03/2026

𝗦𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗮? 𝗣𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼 … 𝗼𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗻𝗼.

Molte persone pensano che 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖 = 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤. In realtà non è sempre così. La carenza di ferro (e la conseguente “𝙖𝙣𝙚𝙢𝙞𝙖 𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙤𝙥𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖”) è una causa possibile… ma non l’unica! Capire 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙞𝙡 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤 𝙘’𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 è fondamentale per non integrare a caso.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼?

La stanchezza da ferro basso ha spesso alcuni segnali caratteristici:
▫️Pallore della pelle
▫️Fiato corto anche con piccoli sforzi
▫️Capogiri o mal di testa frequenti
▫️Unghie e capelli fragili
▫️Freddo costante
▫️Difficoltà di concentrazione

Se riconosci questi sintomi, potrebbe esserci un problema di ferro. Ma 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖 𝙖𝙧𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙚 𝙖𝙣𝙖𝙡𝙞𝙨𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙖𝙣𝙜𝙪𝙚 (oltre all’emocromo occorre vedere come stanno ferritina, sideremia e transferrina).

Occhio! 𝙄𝙡 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤 𝙞𝙣 𝙚𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙞𝙣𝙣𝙤𝙘𝙪𝙤 e può creare disturbi gastrointestinali o accumularsi nell’organismo. Quindi “prendere integratori di ferro perché sei stanco” non è una buona idea.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼?

Solo se:
▫️gli esami mostrano valori bassi
▫️hai sintomi compatibili con quelli elencati
▫️il medico te lo consiglia

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗿𝗯𝗶𝗿𝗹𝗼 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼?

Assumi gli integratori di ferro:
▫️lontano da caffè, tè e latticini
▫️associati a vitamina C (es. agrumi)
▫️a stomaco vuoto… solo se tollerato!

𝗘 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲?

Gli alimenti più ricchi di ferro sono:
▫️carne rossa
▫️fegato
▫️legumi
▫️spinaci
▫️frutta secca

Ricorda: 𝙣𝙤𝙣 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙚̀ 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤. Dormire poco, stress, carenze di vitamine, problemi tiroidei o alimentazione sbilanciata possono dare gli stessi sintomi.

𝙇𝙖 𝙧𝙚𝙜𝙤𝙡𝙖 𝙙’𝙤𝙧𝙤? Prima affidati ad un medico, poi eventualmente puoi integrare ciò di cui sei carente. E se questo post ti è stato utile, salvalo! Potrebbe servirti la prossima volta che ti senti stanco e sei tentato dal fai da te…

Giorgia Martino

Questo sabato tornerà l’iniziativa di sensibilizzazione sull’INSUFFICIENZA RENALE, che siamo felicissimi di continuare a...
17/03/2026

Questo sabato tornerà l’iniziativa di sensibilizzazione sull’INSUFFICIENZA RENALE, che siamo felicissimi di continuare a sostenere 💕 sempre al fianco dei pazienti e dei loro familiari 👴🏻👩🏻‍🦳🧔🏻

👉🏻 L’insufficienza renale è una condizione spesso sottovalutata, dal momento che progredisce per molti anni senza sintomi. Per questo sosteniamo l’incontro promosso dalla signora 𝘼𝙣𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙂𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖𝙧𝙙𝙞, questa volta in collaborazione con 𝙐𝙇𝙀 𝙐𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙀𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙏𝙧𝙞𝙩𝙖𝙣𝙖 🎓

Nell’occasione si potranno ascoltare gli interventi dei dottori 👨🏻‍⚕️👨🏻‍⚕️ 𝘼𝙣𝙙𝙧𝙚𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙡𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 e 𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙇𝙤𝙙𝙞 del Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Pescara 🏥 Inoltre, le persone interessate potranno usufruire di un consulto gratuito riguardo la salute dei propri reni (portando con sé documentazione clinica ed esami del sangue) 🩸

🗓️ Sabato 21 marzo dalle 16:00
📍Sala Consiliare del Comune di Bussi sul Tirino .


𝟭𝟱 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗶𝗼𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗟𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲.Il ...
13/03/2026

𝟭𝟱 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗶𝗼𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗟𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲.

Il 15 marzo, si celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙪𝙧𝙗𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙖𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 (𝘿𝘾𝘼). Una giornata per ricordare chi sta lottando, chi è guarito e chi purtroppo non ce l’ha fatta.

I DCA sono 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙡𝙚𝙨𝙨𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙞𝙣𝙫𝙤𝙡𝙜𝙤𝙣𝙤 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤. Non sono una scelta, non sono “capricci” e non riguardano solo il peso. Il tentativo di controllo sul cibo è un tentativo di controllare le emozioni. Il risultato finale è un’escalation di perdita di libertà, energie e vita.

I principali disturbi del comportamento alimentare riconosciuti sono:

▫️ 𝘼𝙣𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙖: restrizione estrema dell’alimentazione, paura di aumentare di peso e percezione distorta del proprio corpo, anche in presenza di sottopeso.
▫️ 𝘽𝙪𝙡𝙞𝙢𝙞𝙖: episodi ricorrenti di abbuffate con perdita di controllo, seguiti da comportamenti compensatori come vomito autoindotto, uso di lassativi, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
▫️ 𝘽𝙞𝙣𝙜𝙚 𝙚𝙖𝙩𝙞𝙣𝙜: abbuffate ricorrenti senza comportamenti compensatori, accompagnate da vergogna, senso di colpa e perdita di controllo.

A questi possiamo aggiungere:

▫️ 𝘼𝙍𝙁𝙄𝘿 (𝘼𝙫𝙤𝙞𝙙𝙖𝙣𝙩/𝙍𝙚𝙨𝙩𝙧𝙞𝙘𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙁𝙤𝙤𝙙 𝙄𝙣𝙩𝙖𝙠𝙚 𝘿𝙞𝙨𝙤𝙧𝙙𝙚𝙧): evitamento o restrizione dell’assunzione di cibo non legata alla paura di ingrassare, ma a sensibilità sensoriali, paura di soffocare o scarso interesse per gli alimenti.
▫️𝙤𝙧𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙖: ossessione per il mangiare “sano”, che porta a restrizioni rigide e isolamento sociale.

In 𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 3 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙞𝙫𝙤𝙣𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙪𝙣 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙪𝙧𝙗𝙤 𝙖𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚, l’80% sono donne, anche se i numeri tra i ragazzi stanno aumentando. 𝙎𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙘𝙖𝙨𝙞 𝙧𝙞𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙖𝙣𝙤 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙖𝙙𝙤𝙡𝙚𝙨𝙘𝙚𝙣𝙩𝙞.

Nel mondo si stimano 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 55 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝘿𝘾𝘼. Sono tra le patologie psichiatriche con il più alto tasso di mortalità, soprattutto nel caso dell’anoressia nervosa. Il Fiocchetto Lilla vuole rompere il silenzio. Parlare di DCA significa riconoscere la sofferenza e ricordare che 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙞𝙪𝙩𝙤 𝙚̀ 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙚. Rivolgersi a 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞𝙨𝙩𝙞 𝙚𝙨𝙥𝙚𝙧𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙩𝙤 è un passo importante: con il giusto supporto 𝙡𝙖 𝙜𝙪𝙖𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚̀ 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚.

Conosci il nostro servizio dedicato?

La dottoressa 𝘊𝘪𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘋𝘪 𝘗𝘦𝘵𝘵𝘢, è endocrinologa e dietologa, la dottoressa 𝘚𝘺𝘭𝘷𝘪𝘢 𝘋’𝘐𝘯𝘤𝘦𝘤𝘤𝘰, è psicologa e psicoterapeuta. Entrambe sono professioniste esperte nella diagnosi e nella cura dei DCA.

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ll 12 marzo si celebra la 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘦𝘯𝘦 🌍, un’iniziativa globale che mira a sensibilizzare la popolazione s...
12/03/2026

ll 12 marzo si celebra la 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘦𝘯𝘦 🌍, un’iniziativa globale che mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della salute renale e sulla prevenzione delle malattie che colpiscono i reni, spesso silenziose ma con conseguenze importanti sulla salute generale 💕

Omnibus Salute sostiene gli incontri promossi dalla signora 𝘼𝙣𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙂𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖𝙧𝙙𝙞 in collaborazione con i medici 👨🏻‍⚕️👨🏼‍⚕️del 𝙍𝙚𝙥𝙖𝙧𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙉𝙚𝙛𝙧𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝙚 𝘿𝙞𝙖𝙡𝙞𝙨𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙊𝙨𝙥𝙚𝙙𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙋𝙚𝙨𝙘𝙖𝙧𝙖 🏥

👉🏻 Il prossimo incontro si terrà il
🗓️ 21 marzo presso la
📍Sala Consiliare del Comune di Bussi sul Tirino

L’evento è organizzato in collaborazione con 𝙐𝙇𝙀 𝙐𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙀𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙏𝙧𝙞𝙩𝙖𝙣𝙖 🎓


𝗜𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲? 𝗜 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗮𝗶 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗴𝗻𝗼.Hai problemi di 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚? Assumi ...
09/03/2026

𝗜𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲? 𝗜 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗮𝗶 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗴𝗻𝗼.

Hai problemi di 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚? Assumi abbastanza 𝙫𝙞𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙖 𝘽1? No, non sono due domande scollegate. La vitamina B1 può influenzare i movimenti dell’intestino. Lo dimostra un maxi studio internazionale (Università Lum e CIC bioGUNE), pubblicato sulla rivista Gut. Sono stati analizzati i 𝙙𝙖𝙩𝙞 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙩𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙞 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 260.000 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 di origine europea e asiatica.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼?

I ricercatori hanno individuato 21 “punti” nel nostro DNA che influenzano quanto spesso andiamo in bagno. In particolare, 𝙙𝙪𝙚 𝙜𝙚𝙣𝙞 — SLC35F3 e XPR1 — 𝙖𝙞𝙪𝙩𝙖𝙣𝙤 𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙖 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙖 𝘽1. E questo sembra avere un impatto diretto sulla motilità intestinale.
Non solo. Analizzando le 𝙖𝙗𝙞𝙩𝙪𝙙𝙞𝙣𝙞 𝙖𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 98.000 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 della UK Biobank, è emerso che un maggiore apporto di vitamina B1 si associa a movimenti intestinali più frequenti. L’effetto, però, varia da persona a persona. Tradotto: non conta solo cosa mangi, ma anche come il tuo corpo riesce a usare certe vitamine.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲?

I problemi di motilità intestinale sono alla base di disturbi comuni come:
• Stipsi
• Sindrome dell’intestino irritabile
• Altri disturbi gastrointestinali funzionali

𝗗𝗼𝘃𝗲 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗶 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗕𝟭?

• Legumi
• Riso integrale
• Uova
• Frutta fresca
• Frutta secca

𝗤𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶...

La stitichezza non è solo questione di dieta. C’entra anche la genetica.
Ma se sui geni non possiamo intervenire, sull’alimentazione sì. Controlla che nel tuo frigo (e nella tua dispensa) la vitamina B1 non manchi!

Giorgia Martino

Fonte: https://gut.bmj.com/content/early/2026/01/05/gutjnl-2025-337059



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𝘕𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘢𝘳𝘨𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢. 𝘖𝘨𝘨𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘭𝘭𝘦. 𝘐𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰.𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲 ...
02/03/2026

𝘕𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘢𝘳𝘨𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢. 𝘖𝘨𝘨𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘭𝘭𝘦. 𝘐𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰.

𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗼 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝘀𝗺𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼? 𝗣𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼.

Arrossamenti, prurito o piccole vescicole nella zona in cui la pelle è entrata in contatto con un oggetto o un prodotto sono segnali da non sottovalutare. Un nuovo detergente, un paio di scarpe, un gioiello o una tinta per capelli possono scatenare una reazione cutanea che spesso viene scambiata per una semplice irritazione. In alcuni casi, invece, si tratta di 𝙙𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞𝙩𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙧𝙜𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙤, una condizione molto diffusa che coinvolge il sistema immunitario e che, se non riconosciuta, può diventare cronica.

Ne parliamo con la Dott.ssa 𝘼𝙣𝙣𝙖𝙢𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙁𝙚𝙡𝙞𝙯𝙞𝙖𝙣𝙞, Specialista in 𝘼𝙡𝙡𝙚𝙧𝙜𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝙚 𝙄𝙢𝙢𝙪𝙣𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝘾𝙡𝙞𝙣𝙞𝙘𝙖 di 𝙊𝙢𝙣𝙞𝙗𝙪𝙨 𝙎𝙖𝙡𝙪𝙩𝙚.

𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗮?

«La dermatite allergica da contatto è un’infiammazione della pelle che si sviluppa quando il sistema immunitario reagisce a una sostanza con cui siamo entrati in contatto. Non è quindi una semplice irritazione, ma una vera risposta allergica. È molto frequente, soprattutto in ambito lavorativo – in particolare nel settore edile e tra i parrucchieri – ma può manifestarsi anche nella vita quotidiana. Tra le 𝙘𝙖𝙪𝙨𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞 troviamo il 𝙣𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡 - presente in bigiotteria, alimenti e cosmetici - i profumi contenuti in prodotti per la cura del corpo, la parafeniledamina - principale allergene delle tinture per capelli -, il cobalto negli ombretti, il potassio bicromato nel cemento e negli articoli in cuoio, oltre a lattice, antibiotici topici e conservanti (metilisotiazolinone). Proprio perché sono sostanze di uso comune, non sempre è immediato individuare la causa.»

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶?

«𝙇𝙚 𝙡𝙚𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 compaiono generalmente nella zona di contatto con l’allergene, elemento che può aiutare a identificarlo. Nella 𝙛𝙖𝙨𝙚 𝙖𝙘𝙪𝙩𝙖 la pelle appare arrossata, gonfia, con piccole vescicole e prurito intenso. Se il problema persiste, 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙧𝙤𝙣𝙞𝙘𝙤: la cute si ispessisce, diventa più ruvida e possono comparire fissurazioni dolorose, spesso legate al grattamento ripetuto.»

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶?

«La diagnosi parte da un’attenta 𝙖𝙣𝙖𝙢𝙣𝙚𝙨𝙞 per individuare possibili esposizioni, sia domestiche sia professionali. 𝙇’𝙚𝙨𝙖𝙢𝙚 𝙤𝙗𝙞𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙤 orienta il sospetto, ma la conferma avviene tramite 𝙥𝙖𝙩𝙘𝙝 𝙩𝙚𝙨𝙩, l’esame di riferimento per identificare l’allergene responsabile.»

𝗦𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲?

«Sì. Il primo passo è 𝙚𝙫𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙧𝙚𝙨𝙥𝙤𝙣𝙨𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚 una volta identificata. In alcuni casi è necessario 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙧𝙚 𝙜𝙪𝙖𝙣𝙩𝙞, 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙤 𝙘𝙧𝙚𝙢𝙚 𝙗𝙖𝙧𝙧𝙞𝙚𝙧𝙖. Fondamentale è anche l’educazione del paziente: imparare a riconoscere e 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙚𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚𝙩𝙩𝙚 riduce significativamente il rischio di recidive.»

𝗘𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶?

«Certo. La terapia prevede l’uso di 𝙘𝙧𝙚𝙢𝙚 𝙚𝙢𝙤𝙡𝙡𝙞𝙚𝙣𝙩𝙞 per ripristinare la barriera cutanea e 𝙘𝙤𝙧𝙩𝙞𝙨𝙤𝙣𝙞𝙘𝙞 𝙩𝙤𝙥𝙞𝙘𝙞 per controllare l’infiammazione. In alcune sedi, come il viso, possono essere utilizzati 𝙞𝙣𝙞𝙗𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙡𝙘𝙞𝙣𝙚𝙪𝙧𝙞𝙣𝙖. Gli 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙞𝙘𝙞 aiutano a controllare il prurito. Solo nei casi più severi si ricorre a terapie sistemiche, sempre sotto controllo specialistico.»

Intervista di Giorgia Martino
Giornalista, Content Editor e Social Media Editor, esperta in argomenti di salute e benessere.



Per una visita allergologica comprensiva di prove allergiche con la dottoressa Annamaria Feliziani contattaci al 📲393.8048500 (anche whatsapp).

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