25/03/2026
Ho capito che non ero sola e che lo potevo fare: «saltare». Per l’esattezza: «io mi viaggio», un’eroina dei miei romanzi inventerà questo neologismo. Per dirla ancora in un’altra maniera, ho la tendenza a scavare la pulsione di morte sino a svuotarla, ma tu mi hai dato il coraggio di appoggiarmi sulla tua drammatica vivacità - sai bene che io so quanto sia drammatica - per saltare oltre le pozzanghere e oltre ostacoli ben più seri.
La prima cosa che ho notato di Julia è che è stata subito etichettata come straniera. Allora vi dirò cos’è l’amore: è l’amore dell’altro, visto che lo chiamiamo così stasera, è qualche cosa che si sviluppa molto in fretta in certi individui, per quanto essi si sentano stranieri non solamente a se stessi, ma estranei al proprio paese e alla propria identità.
Se non ci sentiamo estranei a noi stessi, non incontreremo mai uno straniero, ivi compreso qualcuno che vive dietro l’angolo. Se non l’avessi avuta questa fondamentale estraneità, non avrei di certo incontrato una strana straniera.
Grazie alla dottoressa per questo bellissimo estratto. #ʏᴏᴜᴀɴᴅᴍᴇ