Dottor Giancarlo Signorini

Dottor Giancarlo Signorini Giancarlo Signorini è uno Psicologo - Psicoterapeuta specializzato in Psicoanalisi Relazionale. Giancarlo Signorini è nato a Bologna nel 1956.

Psicologo ad indirizzo clinico e Sociologo ad indirizzo psico-sociale, è Specialista in Psicoterapia psicoanalitica. Già Professore a contratto di Sociologia dell'Educazione presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, già Cultore di Psicologia sociale presso l'Università Carlo Bo di Urbino, è stato membro del Consiglio direttivo di OPIFER (Organizzazione di Psicoanalisti Italiani, Federazione e Registro). Iscritto all'Albo degli Psicologi dell'Emilia Romagna, è socio della IEFS (International Erich Fromm Society), dell'IFPS (International Federation of Psychoanalytic Societies), e responsabile della sezione di Teorie e Tecniche della Psicoanalisi nell'Associazione per lo studio della Psicologia e delle Neuroscienze Gian Mario Balzarini di Forlì.

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“L'odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara.” A. Dumas (padre)

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"Che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non si possono cambiare, la forza di cambiare quelle che possono essere cambiate, ma soprattutto l'intelligenza per saper distinguere le une dalle altre". Epitteto

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Rientra nei principi ovvii della nostra educazione la tendenza a recidere anzitutto le radici vitali e a cercare in un secondo tempo di sopperire artificialmente alla loro mancanza. Alice Miller

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ERA COMINCIATO COME UN GIOCO: “IO FACCIO LA GUARDIA, TU IL PRIGIONIERO, CI DIVERTIAMO DUE SETTIMANE E CI PAGANO PURE”. NEL GIRO DI 48 ORE NESSUNO RIDEVA PIÙ.

Basta una divisa, un numero cucito addosso e una porta che si chiude alle spalle.per trasformare il ragazzo della porta accanto in un demonio. A Stanford, in California, un seminterrato divenne una prigione, studenti di psicologia si vestirono da guardie e da detenuti, e in meno di due giorni il gioco diventò incubo.

Agosto 1971, nei sotterranei della Stanford University il giovane psicologo Philip Zimbardo decide di mettere alla prova il potere dei ruoli sociali. Così seleziona 24 studenti, tutti considerati equilibrati, per vivere due settimane in una prigione fittizia, e li divide in due gruppi: 12 guardie, 12 detenuti.

E' la vera polizia di Palo Alto che arresta i 12 “delinquenti”, li fotografa, li benda. Privati del nome e con un numero cucito sulla divisa, i ragazzi vengono rinchiusi in cella con una catena alla caviglia. E qui entrano in azione le 12 guardie, con occhiali a specchio e manganello. Hanno un’unica regola: non picchiare. Per il resto, libertà totale.

Dopo meno di due giorni è già rivolta: le uniformi strappate, i detenuti barricati in cella. Le guardie rispondono con estintori, isolamento, privazioni. L’accesso ai bagni diventa un privilegio, il cibo un’arma di ricatto.

Punizioni umilianti nascono spontanee: flessioni con un compagno in piedi sulla schiena, secchi sporchi lasciati in cella, sacchetti in testa. Uno a uno, i prigionieri cominciano a cedere: crisi emotive, pianti, rifiuto di mangiare. Persino Zimbardo e il suo staff finiscono per comportarsi più da direttori di carcere che da scienziati.

Il sesto giorno, durante una visita, la psicologa Christina Maslach guarda quei ragazzi: nudi, incatenati, la disperazione negli occhi. Incredula, dice a Zimbardo: “Ma ti rendi conto di quello che stai facendo?”. E' la frase che mette la parola fine alla simulazione prima che accada qualcosa di irreparabile.

L'esperimento è andato avanti per 6 giorni, invece dei 14 previsti. Ma sono bastati per mostrare che, in certe condizioni, il confine tra il bene e il male non è un muro: è una porta socchiusa. E' l'Effetto Lucifero, come lo chiamerà Zimbardo nel libro “The Lucifer Effect: Understanding How Good People Turn Evil”, e come da allora sarà conosciuto nel mondo della psicologia.

Scopri il libro “Storie straordinarie” (Florence art edizioni) dove Luciano Donzella racconta oltre 300 storie incredibili ma vere. Il link per riceverlo a casa lo trovi nel primo commento.

Indirizzo

Via Bastia N. 29
San Mauro Pascoli
47030

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

Telefono

3485220353

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