Dott.ssa Denise Gazzarrini psichiatra

Dott.ssa Denise Gazzarrini psichiatra Consulenza e trattamento di psicofarmacologia, psicoterapia e tecniche di promozione della salute

04/03/2026

𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨: 𝐥’𝐢𝐩𝐩𝐨𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐞̀ 𝐥𝐚 ‘𝐬𝐭𝐚𝐫𝐭𝐮𝐩’ 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 🧠𝐁𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨.
𝐄 𝐯𝐨𝐢 𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞? 𝐃𝐢𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢… 💭🗯️💬

Per decenni le neuroscienze hanno sostenuto con assoluta sicurezza una cosa sola: i che perdi non li riprendi più. Nascevi con un certo numero di cellule nervose e, come i calzini di qualità, col tempo sparivano senza possibilità di sostituzione. Poi è arrivata la ricerca sull’ippocampo e ha mandato tutto all’aria, nel senso più meraviglioso possibile.
L’ippocampo è una struttura a forma di cavalluccio marino — da cui il nome, dal greco ‘hippos’ (ἵππος) e ‘kampos’ (κάμπος) — nascosta nel lobo temporale mediale. Non è un semplice archivio: è una struttura multitasking di rara competenza. È lui che trasforma i ricordi a breve termine in memorie durature, un processo chiamato consolidamento mnesico. È lui che vi permette di orientarvi nello spazio grazie a una mappa cognitiva interna, costruita con l’aiuto delle cosiddette cellule di luogo, le ‘place cells’, scoperta che è valsa il Premio Nobel per la Medicina nel 2014. È coinvolto nella regolazione delle , nell’immaginazione di scenari futuri e persino nella capacità di contestualizzare i nel tempo. In sostanza, senza ippocampo non ricordate dove avete parcheggiato, non sapete come tornare a casa e probabilmente non riuscite nemmeno a immaginare le vacanze estive. Un danno su tutti i fronti.
Ed è anche, sorprendentemente, uno dei pochissimi posti nel adulto dove avviene ancora la neurogenesi, ovvero la produzione di neuroni nuovi di zecca. Questo processo avviene nella zona subgranulare del giro dentato, dove cellule staminali neurali danno origine a nuovi neuroni che, se tutto va bene, si integrano nei circuiti esistenti e iniziano a lavorare. Non è fantascienza: è biologia cellulare dell’ippocampo, ed è una delle scoperte più rivoluzionarie degli ultimi trent’anni.
Ma cosa favorisce questa straordinaria capacità rigenerativa? L’esercizio fisico aerobico è in cima alla lista, con un meccanismo preciso e documentato: l’attività motoria aumenta i livelli di , il Brain-Derived Neurotrophic Factor, una proteina che agisce letteralmente da fertilizzante per i neuroni, promuovendo la sopravvivenza, la crescita e la differenziazione delle nuove cellule nervose. In pratica, ogni volta che fate una corsa, state annaffiando il vostro ippocampo. Chi l’avrebbe detto che le scarpe da ginnastica fossero un dispositivo medico.
Parallelamente alla agisce la sinaptica, ovvero la capacità del cervello di modificare la forza e la struttura delle connessioni tra neuroni già esistenti. Attraverso meccanismi come la potenziazione a lungo termine (‘long term potentiation’), le sinapsi si rafforzano in risposta all’apprendimento e all’esperienza, rendendo alcuni circuiti più efficienti e veloci. Il è un maestro di questo processo: ogni nuova memoria che formate lascia una traccia strutturale reale nel tessuto nervoso.
Di converso, lo cronico è il nemico giurato di tutto questo. Il elevato in modo prolungato riduce la neurogenesi ippocampale, assottiglia i dendriti dei neuroni esistenti e compromette la plasticità sinaptica. Non è un caso che e disturbi di prolungati siano associati a una riduzione volumetrica dell’ippocampo visibile persino alle risonanze magnetiche. Buona notizia: in questi casi sia gli antidepressivi che gli stabilizzanti dell’umore possono ripristinare la neurogenesi ippocampale.
Il messaggio finale è stranamente ottimista: il cervello cambia, si adatta e si rigenera molto più di quanto pensassimo. Basta trattarlo con un minimo di rispetto.

Voci bibliografiche.
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Jang H, Weerasinghe-Mudiyanselage PDE, Moon C. Hippocampal Neuroplasticity and Adult Neurogenesis: Mechanisms and Implications. J Integr Neurosci. 2025;24(4):36128.
Toda T, Parylak SL, Linker SB, Gage FH. The role of adult hippocampal neurogenesis in brain health and disease. Mol Psychiatry. 2019;24(1):67–87.
Ohline SM, Abraham WC. Environmental enrichment effects on synaptic and cellular physiology of hippocampal neurons. Synapse. 2019;73(9):e22096.
Single A, Manthey L, Müller-Hillmann A, Dankert A, Hummel M. Exercise-induced BDNF and adult hippocampal neurogenesis: a review of the evidence. Front Neurosci. 2023;17:1210136.
Castrén E, Hen R. Neuronal plasticity and antidepressant actions. Trends Neurosci. 2013;36(5):259–67.

07/02/2026
Giornata Mondiale della Salute Mentale
10/10/2025

Giornata Mondiale della Salute Mentale

Vi aspettiamo sabato 7 giugno a Pisa!
27/05/2025

Vi aspettiamo sabato 7 giugno a Pisa!

Ciao a tutti!

È con grande piacere che vi invitiamo alla Conferenza e alla Presentazione del Corso di Biodanza per vivere meglio con il Parkinson che si terrà sabato 7 giugno nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti (Pisa).

🫴 Sarà un’occasione per conoscere il nostro progetto, incontrare i professionisti coinvolti e provare in prima persona una sessione di Biodanza! Nei prossimi giorni vi racconteremo qualcosa in più… ma intanto ecco il programma completo:

15:00 - Assessore Bonanno, Saluti Istituzionali
15:10 - Dott.ssa Bastoncelli, Apertura e benvenuto
15:20 - Prof. Ceravolo, L’importanza delle terapie complementari da affiancare alle farmacologiche
15:40 - Prof. Chisari, panoramica sulle terapie riabilitative a oggi.
16:00 - Dott.sse Dalise e Gazzarini, Biodanza e riabilitazione nei Parkinsoniani: ipotesi e obiettivi del nostro studio
16:20 - Prof.ssa Rosa (in collegamento da Roma), Progetto, confronto e risultati: la sintesi della sua esperienza
16:35 - Dott.ssa Cristina Vannini e Simona Bertilotti, Il nostro progetto: struttura, obiettivi e metodologia di ricerca
16:50 Pausa
17:00 Spiegazione di alcuni semplici esercizi di Biodanza
18:00 Buffet

ℹ️ L’evento è gratuito e a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per info:
📧 associazionepisaparkinson@gmail.com
☎️ +39 3358093151

Vi aspetto numerosi!

Cristina e Valeria


Biodanza e Parkinson: quando il movimento diventa benessere
Sapevate che per praticare Biodanza non serve “saper ballare”? Non ci sono passi da imparare, né tecniche da memorizzare. Solo musica, movimento e libertà di esprimersi, così come si è.
La Biodanza è un’attività dolce e accessibile a tutti che stimola vitalità, emozioni e connessione con gli altri. Un metodo che può integrarsi alle terapie tradizionali, valorizzando la parte sana delle persone con il Parkinson.
👉 Se vi prendete cura di qualcuno con il Parkinson, o se convivete con questa malattia, la conferenza del 7 giugno a Pisa sarà un’occasione per scoprire come la Biodanza può diventare uno strumento di supporto concreto e molto piacevole.
🎶 Vi aspetto per parlarne insieme.!
Cristina e Valeria

Per saperne di più sul progetto https://www.associazionepisaparkinson.it/eventi/corso-di-biodanza-per-vivere-meglio-con-il-parkinson-2/

06/04/2025

Lei è Francesca Mannocchi.
Nella puntata di ‘Propaganda Live’ andata in onda venerdì 4 aprile su La7, ha analizzato come sono stati raccontati i femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella. L’insopportabile e colpevole tendenza all’uso di un linguaggio comprensivo nei confronti degli assassini. Il vigliacco atteggiamento e più o meno velatamente critico nei confronti delle vittime.
“Abbiamo bisogno di un altro linguaggio, di un’altra narrazione. Perché la grammatica può essere giustizia. E la vergogna deve cambiare lato.”
Labodif ne fa una delle sue ragioni di esistenza.

Uno splendido esempio di laboratorio video  partecipativo e inclusivo del CSM di Fornaci di Barga.Buona visione!
06/04/2025

Uno splendido esempio di laboratorio video partecipativo e inclusivo del CSM di Fornaci di Barga.
Buona visione!

Alcuni uomini maltrattanti vengono inviati dal magistrato di sorveglianza a un programma di recupero e rieducazione sperimentale che prevede la frequenza ad un atelier di maglia, e la realizzazione con le proprie mani di una sciarpa fatta ai ferri. L'atelier è guidato da Petra una donna decisa a tu...

Cultura e investimenti 💜Grazie DSM - Disegni per la Salute Mentale
16/03/2025

Cultura e investimenti 💜
Grazie DSM - Disegni per la Salute Mentale

Giornata Internazionale dei diritti della Donna Finché c'è disparità bisogna parlarne!Grazie Unità di Strada InFo.Pusher
08/03/2025

Giornata Internazionale dei diritti della Donna
Finché c'è disparità bisogna parlarne!
Grazie Unità di Strada InFo.Pusher

07/03/2025

“La speranza è declinazione esistenziale, immaginazione e destino, che dischiude dinanzi a noi un futuro non mai prevedibile, e non mai programmabile. La psichiatria è passione delle differenze, e non può non indurci a distinguere la speranza dall’ottimismo, che si illude di orientare il futuro lungo il sentiero dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni, non riconoscendone mai il mistero. Noi siamo relazione, e abbiamo il compito, che è un dovere, di dire parole che non feriscano le speranze delle persone con cui ci incontriamo, o con cui abbiamo relazioni di cura. Le parole sono creature viventi, il loro contenuto ha ovvia radicale importanza, e nondimeno la tensione emozionale, l’apertura alla speranza, ne cambia i significati; e la speranza è come un ponte che ci fa uscire dalla solitudine, e ci mette in una relazione senza fine con gli altri, con gli altri che hanno bisogno di un aiuto, e talora solo di un sorriso, o di una lacrima, di un saluto che nasca dal cuore. ”
Passi di
Speranza e disperazione
Eugenio Borgna

Grazie Enrica Giannelli

05/02/2025

𝐌𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐢 𝐦𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞. 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐯𝐯𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚, 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐠𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. 🦠🧠

La maggior parte delle persone non associa i microrganismi (batteri, virus, prioni etc.) che vivono nel nostro tratto digestivo a disturbi psichiatrici come la depressione.
Tuttavia, studi recenti hanno stabilito che la depressione è associata a un'alterazione della composizione del microbiota intestinale che influenza il cervello (Figura sotto ⬇️). Il microbioma intestinale è costituito dall'insieme di batteri, funghi e virus ospitati nel tratto gastrointestinale che hanno un impatto misurabile sul cervello.
Senza dubbio, il disturbo depressivo maggiore è considerato una malattia del "cervello" e un trattamento efficace richiede la comprensione dei fattori neurobiologici. Tuttavia, il cervello non esiste in modo isolato ed è integrato nella fisiologia generale dell'individuo ed è innegabile che questo disturbo abbia un impatto diretto sul corpo. La depressione produce comunemente sintomi somatici, come disturbi del sonno, perdita/aumento di peso e agitazione/ritardo psicomotorio, oltre a sintomi cognitivi come sentimenti di depressione dell’umore, perdita di piacere, difficoltà di concentrazione e pensieri suicidi.
Alcuni dei possibili percorsi fisiologici che potrebbero contribuire ai cambiamenti della funzione cerebrale associati alla depressione includono il sistema immunitario, l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e la presenza di una malattia precedente.
Gli studi hanno dimostrato che il microbioma intestinale influenzi fattori psicologici come stress, ansia, sintomi depressivi e comportamento sociale. Questo asse microbioma-intestino-cervello può essere mediato da vari meccanismi, tra cui vie (“pathways” nell’immagine sotto ⬇️) neurali, immunitari ed endocrini che sono rilevanti per i disturbi psichiatrici. Si ipotizza che questi microrganismi possano anche produrre varie sostanze chimiche neuroattive che modulano i livelli dei neurotrasmettitori. Ad esempio, una recente ricerca ha scoperto che l'abbondanza relativa di bacteroides è associata negativamente a segnali cerebrali di depressione, suggerendo che l’acido gamma-amminobutirrico (“GABA”, il principale neurotrasmettitore inibitore del cervello) derivato dai batteri può svolgere un ruolo nell'asse microbioma-intestino-cervello. In altre parole, i microbi intestinali influenzano il rilascio di e , entrambi neurotrasmettitori associati alla depressione e ad altri disturbi psicologici. Inoltre, l'alterazione dell'equilibrio microbico intestinale (la cosiddetta “disbiosi”) può portare a squilibri nei neurotrasmettitori, all'infiammazione o a una maggiore attività dell'asse HPA che regola la risposta allo stress.
Ciò suggerisce che il microbiota può potenzialmente contribuire ai livelli di questi neurotrasmettitori nel cervello e nell'intestino, alterando il funzionamento del cervello in modo indiretto attraverso cambiamenti negli stati infiammatori e nello stato immunitario.
La comorbilità dei problemi gastrointestinali con le malattie psichiatriche supporta anche il ruolo dell'asse microbioma-intestino-cervello nella biologia e nella psicologia umana. Numerosi studi riportano associazioni tra la composizione del microbioma intestinale e condizioni come l'autismo, la depressione e la schizofrenia.
Le ricerche condotte nell'ultimo decennio hanno dimostrato che il microbioma intestinale interagisce con il sistema nervoso centrale e queste scoperte hanno il potenziale per favorire lo sviluppo di nuovi trattamenti per patologie come l'autismo e la depressione.

Voci bibliografiche.
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Marano G, Mazza M, Lisci FM, Ciliberto M, Traversi G, Kotzalidis GD, De Berardis D, Laterza L, Sani G, Gasbarrini A, Gaetani E. The Microbiota-Gut-Brain Axis: Psychoneuroimmunological Insights. Nutrients. 2023;15(6):1496.
Liu L, Wang H, Chen X, Zhang Y, Zhang H, Xie P. Gut microbiota and its metabolites in depression: from pathogenesis to treatment. EBioMedicine. 2023;90:104527.
Chang L, Wei Y, Hashimoto K. Brain-gut-microbiota axis in depression: A historical overview and future directions. Brain Res Bull. 2022;182:44-56.
Reyes-Martínez S, Segura-Real L, Gómez-García AP, Tesoro-Cruz E, Constantino-Jonapa LA, Amedei A, Aguirre-García MM. Neuroinflammation, Microbiota-Gut-Brain Axis, and Depression: The Vicious Circle. J Integr Neurosci. 2023;22(3):65.

Figura sotto ⬇️. Il ruolo del intestinale sulle patologie psichiatriche come la , la , la e il disturbo . L'alterazione dell'equilibrio del intestinale ( ) può portare a squilibri nei , o a un'intensificazione dell'attività dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (asse ) che regola la risposta allo .

Indirizzo

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San Miniato
56028

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