19/02/2026
𝟏𝟕𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐮𝐠𝐚𝐝𝐚, 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐥’𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐩𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐛𝐫𝐢𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐜𝐮𝐭𝐚𝐧𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐢𝐥 «𝐦𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐨» 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐢o𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚.
Rilasciata l'idoneità allo sci alpino agonistico a un giovane atleta portatore di defibrillatore. Superato a Padova il 'muro del suono' della cardiologia dello sport italiana. Si tratta di un ragazzo di 17 anni con Sindrome di Brugada.
𝐋'𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 è stata rilasciata grazie a un defibrillatore sottocutaneo di ultima generazione, per il quale è stata anche predisposta una rigorosa protezione per evitare danni traumatici, che rileva e interrompe le aritmie ventricolari pericolose per la vita erogando uno shock elettrico senza usare elettrocateteri inseriti all'interno del cuore o dei vasi sanguigni.
𝐋𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐮𝐠𝐚𝐝𝐚 è una malattia elettrica delle cellule cardiache che predispone ad arresto cardiaco. L'attività sportiva era controindicata sia per lo stimolo alla progressione della patologia miocardica a causa dello stress meccanico e per il sovraccarico emodinamico, sia perché fattore scatenante di aritmie ventricolari maligne, sia per il potenziale danno del dispositivo da traumatismo.
Il paziente è stato seguito dal prof. 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐝𝐨, direttore UOC Cardiologia 1 dell'Azienda, dal prof. 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞, UOS Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, dalla prof.ssa 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐬𝐨, direttore UOC Patologia Cardiovascolare