ConoScienza Alimentare

ConoScienza Alimentare 👨🏻‍🔬 Tecnologo Alimentare | Personal Trainer e Laureando in Scienze della Nutrizione Umana. 🧬 Approccio scientifico a nutrizione, allenamento e alimenti.

11/03/2026

Effetto Placebo e Nocebo parte 2. Per vedere la parte 1 visita il mio profilo.

11/03/2026

Effetto Placebo / Nocebo Part. 1

Visita il Mio Profilo per la parte 2.

10/03/2026

Anche tu toglio tra i carboidrati, la pasta e il pane bianco e metti quello Integrale durante la dieta, pensando di dimagrire solo con questa sostituzione? Stai facendo un grande errore.

09/03/2026

Per stare in salute l’alimentazione dovrebbe basarsi su un modello di tipo mediterraneo: tanta quota vegetale (cereali integrali, verdura, frutta, legumi), olio extravergine d’oliva come grasso principale, proteine variate e pochi zuccheri, sale e prodotti ultra-processati.

Cosa mangiare in pratica
Verdura: almeno 2–3 porzioni al giorno, variando colori e tipi, spesso cruda.
Frutta: 2–3 frutti di stagione al giorno, preferibilmente interi.
Cereali: pane, pasta, riso, altri cereali meglio se integrali a ogni pasto come base del piatto.
Legumi: fagioli, ceci, lenticchie, piselli 2–4 volte a settimana o anche di più come alternativa alle proteine animali.
Proteine animali: più spesso pesce e carni bianche, uova e latticini magri; limitare carni rosse e lavorate.
Grassi: privilegiare olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi; ridurre b***o, insaccati grassi, fritti, trans da prodotti industriali.
Bevande: acqua come scelta principale; limitare bevande zuccherate e alcol.

Cosa limitare
Zuccheri aggiunti: dolci, bibite, snack industriali; gli zuccheri liberi dovrebbero stare sotto il 10% dell’energia (meglio

25/02/2026

Smetti di scegliere i prodotti “a caso” e impara a leggere l’etichetta alimentare in 30 secondi. Non guardare solo le calorie in grande davanti: controlla i primi 3 ingredienti, confronta i valori per 100 g, e chiediti: “questa è davvero la porzione che mangio?”. Da oggi, al supermercato non ti fermi più al marketing, ma vai dritto ai numeri.

Leggere bene l’etichetta vuol dire partire da 3 punti chiave: ingredienti, tabella nutrizionale e porzioni, senza fermarsi solo alle calorie in grande in fronte pack.

1. Da dove partire
Nome del prodotto e tipo di trattamento (concentrato, surgelato, affumicato, ecc.) per capire cosa stai davvero comprando. Quantità netta (g o ml) per rapportare subito i valori nutrizionali alla confezione intera. Data di scadenza o TMC: “da consumarsi entro” ≠ “da consumarsi preferibilmente entro”.

2. Leggere la lista ingredienti
Gli ingredienti sono in ordine decrescente: i primi sono quelli più presenti nel prodotto. Allergeni (glutine, latte, frutta a guscio, ecc.) devono essere evidenziati in etichetta. Additivi con sigla E + numero indicano sostanze valutate e autorizzate in UE (coloranti, conservanti, ecc.). Esempio: se lo zucchero è tra i primi ingredienti in un “cereale fitness”, sai già che è tutt’altro che “light”.

3. Tabella nutrizionale: cosa guardare
Valori sempre per 100 g / 100 ml: servono per confrontare prodotti diversi in modo oggettivo. Valori per porzione: utili solo se la porzione indicata assomiglia a quella che consumi davvero. Dati obbligatori: energia (kcal/kJ), grassi, di cui saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine, sale, in questo ordine. Consiglio pratico: confronta sempre per 100 g; la “porzione consigliata” spesso è molto più piccola di quella reale.

4. Come usarla nella pratica (per il post)
Puoi proporre una mini “checklist” da salvare: Ingredienti: più corta e comprensibile è la lista, meglio è. Zuccheri e grassi saturi: scegli prodotti con meno zuccheri e meno saturi a parità di categoria. Sale: ricordare che spesso è riportato come “sale” (non “sodio”) ed è facile superare la quota giornaliera. Porzione: verifica se i valori per porzione rispecchiano ciò che mangi davvero.

Falsi miti sull'alimentazione Vediamo alcuni dei tantissimi miti alimentari che troviamo in giro. Se ne conosci altri sc...
24/02/2026

Falsi miti sull'alimentazione

Vediamo alcuni dei tantissimi miti alimentari che troviamo in giro. Se ne conosci altri scrivilo nei commenti e ti risponderò con un video

Idee colazione in fase di Bulk
23/02/2026

Idee colazione in fase di Bulk

23/02/2026

Sì, gli zuccheri stimolano la fame creando un circolo vizioso di picchi e cali glicemici che attiva ormoni dell'appetito. Questo effetto è più marcato con zuccheri semplici e raffinati rispetto a quelli complessi.

Meccanismo Principale
Gli zuccheri rapidi (dolci, bibite, pane bianco) provocano un picco glicemico: il pancreas secerne insulina in eccesso per abbassarlo, causando ipoglicemia reattiva entro 2-4 ore. Il cervello interpreta questo calo come fame urgente, aumentando grelina (ormone fame) e riducendo leptina (sazietà)

Effetti Aggiuntivi
Dipendenza: attiva centri cerebrali del piacere simili a droghe, spingendo a craving

Ciclo vizioso: porta a mangiare di più, favorendo sovrappeso e resistenza insulinica.

Come Interrompere il Ciclo
Scegli carboidrati a basso IG (integrali, legumi) abbinati a proteine/fibre per sazietà stabile.

Evita zuccheri aggiunti; usa stevia o frutta intera.

Muoviti post-pasto per stabilizzare glicemia

18/02/2026

La fame costante è spesso un segnale del corpo per carenze nutrizionali, squilibri ormonali o fattori psicologici, non solo un bisogno calorico. Capire le cause aiuta a gestirla senza privazioni inutili.

Cause Principali
Squilibri ormonali: Grelina (aumenta appetito) sale e leptina (sazietà) cala con poco sonno, stress o diete restrittive, creando fame insaziabile.

Dieta sbilanciata: Mancanza di proteine, fibre o grassi sani causa cali glicemici rapidi dopo carboidrati raffinati; disidratazione confonde sete con fame.

Fattori psicologici: Fame nervosa da stress, ansia o noia attiva cortisolo, spingendo a mangiare emotivo.

Mediche: Diabete, ipotiroidismo o ipoglicemia alterano segnali metabolici.

Cosa Fare
Bilancia i pasti: Aumenta proteine (1.6-2.2g/kg), fibre (verdure, integrali) e grassi buoni (noci, avocado) per sazietà prolungata; mangia regolarmente senza saltare.

Idratati e dormi: 2L acqua/giorno e 7-8 ore sonno regolano ormoni.

Gestisci stress: Yoga, camminate o mindfulness riducono cortisolo; distingue fame fisica da emotiva.

Monitora: Se persiste con sintomi (stanchezza, sete eccessiva), consulta medico per escludere patologie

17/02/2026

In un deficit calorico aggressivo, il corpo attiva meccanismi di adattamento metabolico per preservare l'energia, riducendo il dispendio energetico totale (TDEE) fino al 20-25% e causando un plateau nella perdita di peso. Il cervello gioca un ruolo centrale in questo processo, interpretando la restrizione come una "carestia" e modulando ormoni per rallentare il metabolismo.

Meccanismo dell'Adattamento
L'organismo entra in modalità di sopravvivenza con un deficit calorico eccessivo (oltre il 20-25% del fabbisogno), abbassando il metabolismo basale (RMR) e la termogenesi adattativa. Questo include riduzioni nel NEAT (attività non esercizio), nella termogenesi indotta dal cibo e nel dispendio energetico non riposo.

Ruolo del Cervello
Il cervello, tramite l'ipotalamo, riceve segnali da ormoni come la leptina (dal tessuto adiposo), che cala durante la perdita di grasso segnalando carenza energetica. Questo attiva neuroni che sopprimono il dispendio energetico, aumentano l'appetito via grelina e riducono la produzione di calore per conservare riserve. Risultato: il metabolismo si adatta riducendo del 3-5% ogni 10% di peso perso.

Conseguenze sulla Perdita Peso
Non si dimagrisce perché il deficit iniziale si annulla: calo leptina e aumento cortisolo promuovono ritenzione energetica e perdita muscolare, che ulteriormente rallenta il metabolismo. L'80% delle persone recupera peso per questo fenomeno.

Strategie per Evitarlo
Usa deficit moderati (500-750 kcal/giorno).Inserisci refeed (aumento carboidrati 1-2 giorni/settimana) o diet break.

Mantieni alto proteine (1.6-2.2g/kg) e allenamento forza per preservare muscoli

13/02/2026

Un eccesso di pasta, ricca di carboidrati raffinati, può portare a picchi glicemici rapidi, aumento di peso e squilibri metabolici se non bilanciato con attività fisica e altri nutrienti. Questo vale soprattutto per porzioni elevate e condimenti calorici, tipici della dieta italiana quotidiana.

Effetti Metabolici
L'assunzione eccessiva causa sbalzi di glicemia, con picchi seguiti da cali che aumentano fame, infiammazione e radicali liberi, favorendo accumulo di grasso viscerale. Può anche contribuire a resistenza insulinica e rischio di diabete tipo 2 a lungo termine.

Impatti Digestivi
Senza fibre (pasta bianca), rallenta il transito intestinale causando stitichezza e gonfiore; eccesso di sodio da sughi aggrava ritenzione idrica e ipertensione.

Conseguenze Cardiovascolari
Porzioni grandi con grassi saturi elevano colesterolo LDL e trigliceridi, aumentando rischi cardiaci in sedentari; studi PREDIMED mostrano però benefici se moderata.

Consigli Pratici
Limita a 80g cruda/giorno, scegli integrale o legumi.

Abbina proteine, verdure e olio EVO.

Evita cotture eccessive che riducono nutrienti

Indirizzo

Sant'arcangelo
85037

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