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03/06/2023
L’aglio contro i tumori Le proprietà dell’aglio come alimento potenzialmente in grado di prevenire o ritardare lo svilup...
01/02/2021

L’aglio contro i tumori

Le proprietà dell’aglio come alimento potenzialmente in grado di prevenire o ritardare lo sviluppo di molti tumori non sono solo delle ipotesi, bensì dei punti fermi, tanto che l’aglio è una delle piante più studiate in medicina. Il suo chimismo è straordinariamente complesso, contandosi circa 300 differenti molecole di cui si sospetta una forte attività biologica, in particolare antinfiammatoria, antibatterica e antiossidante: tra queste, molte sono molecole solforate (cui si deve il caratteristico profumo e sapore dell’aglio) che derivano in gran parte dall’allicina, ma l’aglio è ricchissimo anche di arginina, selenio, quercetina e flavonoidi, cioè di quanto di meglio possa offrire la natura per contrastare l’invecchiamento, l’infiammazione e lo sviluppo tumorale.
L'aglio contiene una sostanza chiamata allina, che in seguito alla rottura degli spicchi entra in contatto con un enzima che la converte in allicina, che a sua volta dà origine a numerose sostanze capaci di impedire la crescita delle cellule tumorali e di promuoverne l'apoptosi. Queste molecole sono liberate in seguito alla frantumazione dei bulbi; di conseguenza, la fonte migliore è sicuramente l'aglio crudo fresco appena affettato.

30/11/2020

Quale è il significato emotivo dei dolori fisici più comuni? E come migliorarli?

Le informazioni che troverai di seguito rappresentano un invito ad indagare dentro te stesso per scoprire se effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.

Le brutte emozioni protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.

Ogni tipo di dolore può essere direttamente connesso ad uno specifico stato emotivo.

I dolori non sono altro che una manifestazione esterna del nostro stato emotivo: l’organismo può mostrarci il problema con esattezza, affinché sia possibile far sparire il dolore.

Facciamo degli esempi.

Dolore muscolare: rappresenta la difficile capacità di muoverci nella vita. Ci indica quanto siamo flessibili con le nostre esperienze nel lavoro, a casa e con noi stessi.

Mal di testa: limita il processo decisionale. Le emicranie compaiono quando viene presa una decisione, ma non si agisce.

Dolore al collo: compare nelle persone che vivono uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina.

Cerca di lasciare andare questa severità: la vita è un gioco, passa del tempo con i bambini e gli animali che sono in grado di ricordarci la bellezza della vita.

Cervicale: chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione.

Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi.

Questi tipi di sofferenza si legano frequentemente a un eccessivo dominio del “mondo” della testa (razionale) sugli istinti.

Dolore alle gengive: è collegato a decisioni che non vuoi prendere o che non tolleri.

Dolore alle spalle: indica che ti stai facendo carico di una emozione, che appunto la stai “portando sulle spalle”.

Non hai il controllo sulle situazioni e prendi con più leggerezza questo compito.

Mal di stomaco: si verifica quando “non hai digerito una situazione” e appunto ti è rimasta sullo stomaco.

Lo stomaco è uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più. Molto probabilmente è una situazione in cui sei stato giudicato negativamente o comunque ha a che fare col rapporto emotivo con le altre persone.

Dolore alla parte superiore della schiena: senti la mancanza di supporto emozionale. Forse ti senti solo e che nessuno ti appoggia e ti vuole bene.

Dolore alla parte centrale della schiena (toracica): indica senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e rancore. E’ la chiusura del cuore. Il nostro corpo, sotto l’effetto di una umiliazione, tende a “piegarsi” o meglio a “ripiegarsi” su noi stessi.

Dolore alla parte bassa della schiena (lombare): preoccupazioni economiche e senso di inadeguatezza e incertezza.

Dolore all’osso sacro: stai trascurando una situazione che deve essere sbloccata e risolta. Ha a che vedere con le radici quindi qualcosa di molto basilare e portante nella tua vita materiale.

Dolore al gomito: stai effettuando resistenza ad un cambiamento nella tua vita. Forse è giunto il momento di accettare le variazioni e i cambiamenti.

Dolore al polso: più di altre articolazioni, è coinvolto nei rapporti interpersonali (dare la mano) e denota l’equilibrio tra rigidità e flessibilità.

Dolore alle braccia: stai portando un grosso carico emozionale.

Dolore alle mani: non riesci a connetterti con gli altri. Forse, in senso figurato, non stai tendendo la mano al prossimo. Cerca di fare nuovi amici, ristabilisci le connessioni.

Dolore ai fianchi: paura di intraprendere nuovi cammini o immobilità nella propria vita. Può indicare che sei restio ai cambiamenti e al movimento.

Dolore articolare: così come i muscoli, le articolazioni sono flessibili. Apriti a nuovi modi di pensare, nuove lezioni di vita ed esperienze.

Dolore alle ginocchia: possono indicare problemi nelle relazioni con gli altri. Può indicare anche l’impossibilità di adattarsi agli altri. Può esprimere il grande disagio a vivere delle situazioni umilianti: rifiuto di sottomettersi (“incapacità di inginocchiarsi”).

Mal di denti: non ti piace una determinata situazione in cui ti trovi, forse tuo malgrado.

Dolore alle caviglie: non ci concediamo il diritto al piacere. Forse è tempo di essere più tolleranti con se stessi.

Dolore che causa stanchezza: indica noia, resistenza ed apatia. Cerca di aprirti a nuove esperienze.

Dolore ai piedi: indica depressione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza. I piedi sono un organo che ha più di 7000 connessioni nervose con tutto il corpo.

E quindi cosa puoi fare per “smemorizzare” una determinata zona del tuo corpo dalla specifica emozione che causa dolore?

Il massaggio bioelettrico ti permetterà di rimuovere a poco a poco tutte le tensioni che hai accumulato per i vari motivi sia fisici che emotivi.

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27/05/2020

5 INGREDIENTI CHE AVVELENANO IL CERVELLO
Glutine, Dolcificanti artificiali, Glutammato, Zuccheri raffinati, Fluoruro

GLUTINE
Il glutine è una molecola proteica che si trova nel grano, nell'orzo, nella segale, nel kamut e nel farro. Questa proteina appiccicosa si lega alla parete intestinale proprio come una colla dove può causare disturbi digestivi e del sistema immunitario. La celiachia è la condizione più comune associata alla sensibilità al glutine. Tuttavia, esiste anche una condizione definita "sensibilità al glutine non celiaca", ed è un fattore importante nei disturbi infiammatori del cervello e del sistema nervoso.
Gli studi hanno dimostrato molte associazioni tra sensibilità al glutine e disturbi in ogni parte del sistema neurologico compreso il cervello, il midollo spinale e i nervi periferici. Il glutine ha dimostrato di essere un grande fattore scatenante nei disturbi psichiatrici, nei disturbi cognitivi, nella demenza e praticamente in ogni altro disturbo neurologico.

DOLCIFICANTI ARTIFICIALI
Che si tratti di aspartame, sucralosio (Splenda) o saccarina, i dolcificanti artificiali così popolari a causa del loro marketing a calorie zero, hanno intossicato il cervello per decenni. L'aspartame è una combinazione di sostanze chimiche, cioè l'acido aspartico (un aminoacido con effetti eccitatori sulle cellule cerebrali), il metanolo e la fenilalanina, e quando viene decomposto produce un composto che è una potente sostanza chimica che causa tumore al cervello. Il consumo di aspartame provoca una varietà di sintomi, tra cui attacchi di ansia, disturbi del linguaggio, depressione ed emicranie. Aspartame e altri dolcificanti artificiali si possono trovare in bibite, yogurt, gomme da masticare, salse da cucina, dolcificanti da tavola, acqua aromatizzata, cereali e prodotti senza zucchero.

GLUTAMMATO MONOSODICO
Glutammato monosodico è una forma di sale concentrato aggiunto agli alimenti per migliorare il sapore. Inganna le papille gustative e il cervello a pensare che il cibo abbia un sapore delizioso, ma come un'eccitotossina, fa scatenare nel cervello la produzione di quantità eccessive di stupefacente, la dopamina. Sfortunatamente, i buoni impulsi non durano e producono effetti collaterali. Le eccitotossine sono state collegate al danno cerebrale e ad altre malattie neurologiche tra cui il morbo di Parkinson, l'Alzheimer, la demenza, la sclerosi multipla, il lupus e altro ancora.
Il glutammato è presente in molti condimenti per insalata, salsa barbecue, dadi da brodo e zuppe di verdure in busta/scatola.

ZUCCHERO RAFFINATO
Lo zucchero raffinato è diventato uno degli ingredienti più presente nel nostro cibo e uno dei più pericolosi. Il suo consumo costante è stato collegato a molti problemi di salute diversi, tutti con un effetto negativo sul cervello.
Il consumo raffinato di zucchero sopprime il fattore neurotrofico derivato dal cervello, o BDNF, un ormone della crescita molto importante per il cervello. Questo fattore innesca nuove connessioni tra i neuroni nel cervello che sono vitali per la funzione di memoria. Gli studi hanno mostrato bassi livelli di BDNF nei pazienti con depressione e schizofrenia, e il consumo di zucchero potrebbe esacerbare tali condizioni contribuendo ulteriormente a quei bassi livelli.
Lo zucchero raffinato aumenta anche l'infiammazione, che può disturbare il sistema digestivo e immunitario. Se questa infiammazione è cronica, può portare ad un rischio maggiore di depressione e schizofrenia. Il Dott. Ilardi, professore associato di psicologia all'Università del Kansas, incoraggia i pazienti depressi a rimuovere lo zucchero raffinato dalla loro dieta, e coloro che erano disposti hanno riportato miglioramenti significativi nella chiarezza mentale e nell'umore.

FLUORURO
Negli Stati Uniti, la decisione di aggiungere fluoruro all'acqua potabile pubblica ha avuto forse uno degli effetti più pericolosi e diffusi sulla salute generale, in particolare il cervello.
Uno studio ha trovato che il fluoruro era collegato a un QI più basso. Fluoride Action Network ha affermato che 34 studi ora collegano il fluoro a livelli di QI più bassi negli esseri umani, mentre altri studi lo collegano a problemi di apprendimento e di memoria, danno cerebrale fetale e alterata funzione neurocomportamentale.

Fonte: https://healingthebody.ca/five-ingredients-that-poison-your-brain/

Quale è il significato emotivo dei dolori fisici più comuni? E come migliorarli?Le informazioni che troverai di seguito ...
29/04/2020

Quale è il significato emotivo dei dolori fisici più comuni? E come migliorarli?

Le informazioni che troverai di seguito rappresentano un invito ad indagare dentro te stesso per scoprire se effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.

Le brutte emozioni protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.

Ogni tipo di dolore può essere direttamente connesso ad uno specifico stato emotivo.

I dolori non sono altro che una manifestazione esterna del nostro stato emotivo: l’organismo può mostrarci il problema con esattezza, affinché sia possibile far sparire il dolore.

Facciamo degli esempi.

Dolore muscolare: rappresenta la difficile capacità di muoverci nella vita. Ci indica quanto siamo flessibili con le nostre esperienze nel lavoro, a casa e con noi stessi.

Mal di testa: limita il processo decisionale. Le emicranie compaiono quando viene presa una decisione, ma non si agisce.

Dolore al collo: compare nelle persone che vivono uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina.

Cerca di lasciare andare questa severità: la vita è un gioco, passa del tempo con i bambini e gli animali che sono in grado di ricordarci la bellezza della vita.

Cervicale: chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione.

Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi.

Questi tipi di sofferenza si legano frequentemente a un eccessivo dominio del “mondo” della testa (razionale) sugli istinti.

Dolore alle gengive: è collegato a decisioni che non vuoi prendere o che non tolleri.

Dolore alle spalle: indica che ti stai facendo carico di una emozione, che appunto la stai “portando sulle spalle”.

Non hai il controllo sulle situazioni e prendi con più leggerezza questo compito.

Mal di stomaco: si verifica quando “non hai digerito una situazione” e appunto ti è rimasta sullo stomaco.

Lo stomaco è uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più. Molto probabilmente è una situazione in cui sei stato giudicato negativamente o comunque ha a che fare col rapporto emotivo con le altre persone.

Dolore alla parte superiore della schiena: senti la mancanza di supporto emozionale. Forse ti senti solo e che nessuno ti appoggia e ti vuole bene.

Dolore alla parte centrale della schiena (toracica): indica senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e rancore. E’ la chiusura del cuore. Il nostro corpo, sotto l’effetto di una umiliazione, tende a “piegarsi” o meglio a “ripiegarsi” su noi stessi.

Dolore alla parte bassa della schiena (lombare): preoccupazioni economiche e senso di inadeguatezza e incertezza.

Dolore all’osso sacro: stai trascurando una situazione che deve essere sbloccata e risolta. Ha a che vedere con le radici quindi qualcosa di molto basilare e portante nella tua vita materiale.

Dolore al gomito: stai effettuando resistenza ad un cambiamento nella tua vita. Forse è giunto il momento di accettare le variazioni e i cambiamenti.

Dolore al polso: più di altre articolazioni, è coinvolto nei rapporti interpersonali (dare la mano) e denota l’equilibrio tra rigidità e flessibilità.

Dolore alle braccia: stai portando un grosso carico emozionale.

Dolore alle mani: non riesci a connetterti con gli altri. Forse, in senso figurato, non stai tendendo la mano al prossimo. Cerca di fare nuovi amici, ristabilisci le connessioni.

Dolore ai fianchi: paura di intraprendere nuovi cammini o immobilità nella propria vita. Può indicare che sei restio ai cambiamenti e al movimento.

Dolore articolare: così come i muscoli, le articolazioni sono flessibili. Apriti a nuovi modi di pensare, nuove lezioni di vita ed esperienze.

Dolore alle ginocchia: possono indicare problemi nelle relazioni con gli altri. Può indicare anche l’impossibilità di adattarsi agli altri. Può esprimere il grande disagio a vivere delle situazioni umilianti: rifiuto di sottomettersi (“incapacità di inginocchiarsi”).

Mal di denti: non ti piace una determinata situazione in cui ti trovi, forse tuo malgrado.

Dolore alle caviglie: non ci concediamo il diritto al piacere. Forse è tempo di essere più tolleranti con se stessi.

Dolore che causa stanchezza: indica noia, resistenza ed apatia. Cerca di aprirti a nuove esperienze.

Dolore ai piedi: indica depressione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza. I piedi sono un organo che ha più di 7000 connessioni nervose con tutto il corpo.

E quindi cosa puoi fare per “smemorizzare” una determinata zona del tuo corpo dalla specifica emozione che causa dolore?

Il massaggio bioelettrico ti permetterà di rimuovere a poco a poco tutte le tensioni che hai accumulato per i vari motivi sia fisici che emotivi.

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Quale è il significato emotivo dei dolori fisici più comuni? E come migliorarli?

Le informazioni che troverai di seguito rappresentano un invito ad indagare dentro te stesso per scoprire se effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.

Le brutte emozioni protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.

Ogni tipo di dolore può essere direttamente connesso ad uno specifico stato emotivo.

I dolori non sono altro che una manifestazione esterna del nostro stato emotivo: l’organismo può mostrarci il problema con esattezza, affinché sia possibile far sparire il dolore.

Facciamo degli esempi.

Dolore muscolare: rappresenta la difficile capacità di muoverci nella vita. Ci indica quanto siamo flessibili con le nostre esperienze nel lavoro, a casa e con noi stessi.

Mal di testa: limita il processo decisionale. Le emicranie compaiono quando viene presa una decisione, ma non si agisce.

Dolore al collo: compare nelle persone che vivono uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina.

Cerca di lasciare andare questa severità: la vita è un gioco, passa del tempo con i bambini e gli animali che sono in grado di ricordarci la bellezza della vita.

Cervicale: chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione.

Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi.

Questi tipi di sofferenza si legano frequentemente a un eccessivo dominio del “mondo” della testa (razionale) sugli istinti.

Dolore alle gengive: è collegato a decisioni che non vuoi prendere o che non tolleri.

Dolore alle spalle: indica che ti stai facendo carico di una emozione, che appunto la stai “portando sulle spalle”.

Non hai il controllo sulle situazioni e prendi con più leggerezza questo compito.

Mal di stomaco: si verifica quando “non hai digerito una situazione” e appunto ti è rimasta sullo stomaco.

Lo stomaco è uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più. Molto probabilmente è una situazione in cui sei stato giudicato negativamente o comunque ha a che fare col rapporto emotivo con le altre persone.

Dolore alla parte superiore della schiena: senti la mancanza di supporto emozionale. Forse ti senti solo e che nessuno ti appoggia e ti vuole bene.

Dolore alla parte centrale della schiena (toracica): indica senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e rancore. E’ la chiusura del cuore. Il nostro corpo, sotto l’effetto di una umiliazione, tende a “piegarsi” o meglio a “ripiegarsi” su noi stessi.

Dolore alla parte bassa della schiena (lombare): preoccupazioni economiche e senso di inadeguatezza e incertezza.

Dolore all’osso sacro: stai trascurando una situazione che deve essere sbloccata e risolta. Ha a che vedere con le radici quindi qualcosa di molto basilare e portante nella tua vita materiale.

Dolore al gomito: stai effettuando resistenza ad un cambiamento nella tua vita. Forse è giunto il momento di accettare le variazioni e i cambiamenti.

Dolore al polso: più di altre articolazioni, è coinvolto nei rapporti interpersonali (dare la mano) e denota l’equilibrio tra rigidità e flessibilità.

Dolore alle braccia: stai portando un grosso carico emozionale.

Dolore alle mani: non riesci a connetterti con gli altri. Forse, in senso figurato, non stai tendendo la mano al prossimo. Cerca di fare nuovi amici, ristabilisci le connessioni.

Dolore ai fianchi: paura di intraprendere nuovi cammini o immobilità nella propria vita. Può indicare che sei restio ai cambiamenti e al movimento.

Dolore articolare: così come i muscoli, le articolazioni sono flessibili. Apriti a nuovi modi di pensare, nuove lezioni di vita ed esperienze.

Dolore alle ginocchia: possono indicare problemi nelle relazioni con gli altri. Può indicare anche l’impossibilità di adattarsi agli altri. Può esprimere il grande disagio a vivere delle situazioni umilianti: rifiuto di sottomettersi (“incapacità di inginocchiarsi”).

Mal di denti: non ti piace una determinata situazione in cui ti trovi, forse tuo malgrado.

Dolore alle caviglie: non ci concediamo il diritto al piacere. Forse è tempo di essere più tolleranti con se stessi.

Dolore che causa stanchezza: indica noia, resistenza ed apatia. Cerca di aprirti a nuove esperienze.

Dolore ai piedi: indica depressione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza. I piedi sono un organo che ha più di 7000 connessioni nervose con tutto il corpo.

E quindi cosa puoi fare per “smemorizzare” una determinata zona del tuo corpo dalla specifica emozione che causa dolore?

Il massaggio bioelettrico ti permetterà di rimuovere a poco a poco tutte le tensioni che hai accumulato per i vari motivi sia fisici che emotivi.

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LE FRASI DI BUDDHA Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che noi siamo viene dai nostri pensieri. Con i nostri pensieri ...
18/04/2020

LE FRASI DI BUDDHA

Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che noi siamo viene dai nostri pensieri. Con i nostri pensieri costruiamo il mondo. 🧘‍♂️🧘‍♀️❤

❤❤
14/04/2020

❤❤

05/04/2020
❤
31/03/2020

11/03/2020

VANTAGGI DELLA TERAPIA BIOELETTRICA:

- Elimina i blocchi dei meridiani
- promuove la circolazione sanguigna e stimola il metabolismo
- Attiva i nervi e il tessuto muscolare
- fornisce flessibilità muscolare e aumenta la flessibilità
- Regola l'apparato digerente, pulisce il nostro corpo e ne mantiene una buona salute
- Migliora l'effetto antinfiammatorio
- Allevia tutti i tipi di tensione e dolore causati dallo stress
- Stimola i nervi, cellule, tessuti, fascia e articolazioni per aumentare il flusso di energia
- Regola il pH corporeo, attivando il sistema immunitario che aiuta a prevenire e curare le malattie
- Disintossica il corpo fornendo l'equilibrio acido-base migliorando la digestione e il sonno
- Trattamento anti-età, tonificando la pelle, riducendo le rughe e le linee d'espressione.

Indirizzo

Via De Gasperi
Santa Maria Capua Vetere
81055

Telefono

+393296284780

Sito Web

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