IO RESTO IN FORMA

IO RESTO IN FORMA Semplici consigli per mantenerci in forma nonostante tutto

04/12/2025

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che il glutine possa “infiam­ mare” anche chi non è affetto da celiachia. Questa convinzione deriva dal fatto che alcune persone riferiscono disturbi dopo aver consumato prodotti a base di grano. Ma è davvero il glutine il responsabile?🤔

📚Le evidenze più recenti indicano che, nei soggetti non celiaci, il glutine isolato non ha un effetto pro-infiammatorio. Studi controllati mostrano infatti che i sintomi non peggiorano quando il glutine viene somministrato da solo, suggerendo il coinvolgimento di altri fattori come componenti del grano diversi dal glutine oppure un possibile effetto nocebo.

Se compaiono sintomi dopo il consumo di prodotti a base di frumento, prima di eliminare il glutine in autonomia è sempre opportuno rivolgersi a un medico per effettuare gli accertamenti necessari e valutare, se indicato, anche la possibilità di una sensibilità al glutine/grano non celiaca (NCGS)👩🏻‍⚕️

🔍La NCGS è una condizione caratterizzata da sintomi intestinali ed extraintestinali dopo l’assunzione di grano, in assenza di celiachia o allergia. Al momento non esistono biomarcatori specifici, ma tra i meccanismi ipotizzati rientrano l’attivazione dell’immunità innata, l’aumento della permeabilità intestinale e alterazioni del microbiota. In caso di sospetto, la valutazione medica include l’esclusione di celiachia e allergia al grano e, se necessario, un test controllato (glutine vs placebo) secondo i criteri di Salerno.

🍎L’approccio dietetico deve sempre essere personalizzato! Eliminare il glutine senza una reale indicazione non è consigliabile e può comportare rischi nutrizionali.

Fonte👉🏼Manza et al. Non-Celiac Gluten/Wheat Sensitivity—State of the Art: A Five-Year Narrative Review. Nutrients 2025, 17, 220. https://doi.org/10.3390/nu17020220

11/11/2025
25/10/2025
05/10/2025

sante parole

03/10/2025
02/10/2025

I semi di chia sono diventati famosi per le loro proprietà salutistiche , ma cosa ci dice la letteratura scientifica?📚

I semi di chia, ricchi di calcio, magnesio, fosforo, zinco, vitamina B1, e composti bioattivi (flavonoidi), hanno un alto valore nutritivo e confermano le loro ampie proprietà benefiche per la salute.

Ecco di seguito alcuni punti di forza:

✅ Altissima densità nutrizionale
✅ Ricchi di omega-3, con effetti positivi per cuore e cervello
✅ Fibre gelificanti che aiutano a regolare la glicemia e il senso di sazietà
✅ Contengono proteine vegetali

Come consumarli?🤔

E’ importante idratarli prima del consumo, altrimenti possono causare gonfiore o disturbi intestinali. La porzione consigliata è di circa 1-2 cucchiai al giorno (10-15 g) e possono essere aggiunti a yogurt, porridge o smoothie oppure utilizzati per pudding o come gelificante.

Fonte👉🏼 Kulczyński B, Kobus-Cisowska J, Taczanowski M, Kmiecik D, Gramza-Michałowska A. The Chemical Composition and Nutritional Value of Chia Seeds-Current State of Knowledge. Nutrients. 2019 May
31;11(6):1242. doi: 10.3390/nu11061242. PMID: 31159190; PMCID: PMC6627181.

27/03/2025
21/03/2025

Riesci a distinguere la fame reale dalla semplice voglia di qualcosa di gustoso? Scopri i consigli di Giulia Biondi per un’alimentazione equilibrata e senza stress.

Indirizzo

Santo Stefano Ticino
20010

Telefono

+393389218261

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando IO RESTO IN FORMA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram