25/11/2025
IL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO E LINFATICO
SIMBOLISMO ESOTERICO
LA MILZA
Nonostante la sua grande importanza, la milza è un organo di cui spesso ignoriamo l’esistenza e il compito.
Collocata sotto le costole sinistre, tra stomaco e diaframma, ha una forma simile a un uovo, pesa circa 200 grammi ed è di colore rosso scuro.
Contenuta nella gabbia toracica, normalmente non è palpabile.
Lo diventa in caso di ingrossamento.
A cosa serve?
Ha una funzione importante nel sistema immunitario,
filtra il sangue eliminando i globuli rossi non più riutilizzabili e funge anche da deposito ematico,
fornendo gli elementi del sangue in caso di necessità.
Quando la milza è in salute, siamo in grado di affrontare il futuro e gli impegni quotidiani con equilibrio, capacità di giudizio e calma.
Quando, invece, la milza non funziona bene,
la persona accusa una perdita di queste capacità, si sente sopraffare dall’indecisione, dalle preoccupazioni, dall’ansia.
Perde fiducia in se stessa.
La milza in equilibrio produce senso di equità e di giustizia, fiducia nella vita e negli altri.
Al contrario, quando quest’organo non funziona bene provoca ansia.
Chi non ha provato, almeno una volta, la sensazione di “soccombere” alle preoccupazioni?
L’ansia ci impedisce di vivere bene
e di affrontare al meglio i nostri impegni.
Ma non solo.
Esiste uno stretto legame, che anche la medicina occidentale ha accertato, tra ansia e malattie:
pensiamo, per esempio, alla relazione diretta tra gli stati ansiosi e di stress e disturbi quali gastriti, ulcere, problemi di cuore eccetera.
Ecco perché è importante mantenere in equilibrio la Milza e controllare l’ansia.
Potremmo definire la milza come l’ organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile.
La milza è collegata con l’organo polmone, questo collegamento è anch’esso importante in quanto gestisce l’importante e vitale funzione respiratoria e quindi un’altra essenziale fonte di nutrimento: l’ossigeno.
Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola.
In questi casi può sempre essere coinvolto anche l’organo fegato anch’esso collegato direttamente con il polmone.
Infine nella circolazione energetica così come nel calendario la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente.
Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni:
non a caso hanno lo stesso prefisso: “emo”.
E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni.
E’ facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni.
Associata al pancreas, ha il fondamentale compito
di “separare il PURO dall’IMPURO”.
Non solo per quel che riguarda i liquidi corporei ma anche per la parte utilizzabile degli alimenti
e per gli ELEMENTI ENERGETICI che concorrono alla vita umana.
Governa il movimento Terra insieme al suo organo complementare che è lo Stomaco.
Fornisce energia all’organismo estraendola dagli alimenti ingeriti e immettendola nel sangue.
Ad essa è associato il sistema endocrino e linfatico.
La milza però, filtra anche i processi mentali, intellettuali e emotivi.
Per questo è collegata al PENSIERO.
Un pensiero rimuginante e ripetitivo potrebbe indicare un cattivo funzionamento di quest’organo.
Per la salute della milza il nutrimento emozionale
da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.
Deficit dell’ organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all’organo cuore in modo indiretto.
Cosa si può fare per sostenere questo importantissimo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell’uomo: alimenti, ossigeno, emozioni?
TRE sono le raccomandazioni principali:
Cura dell’alimentazione .
Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile
Pulizia delle emozioni negative
L’AIUTO ALIMENTARE
Svolgendo un compito importante nel mettere in circolo gli elementi estratti dal cibo, anche la milza trae giovamento da un’alimentazione naturale e corretta.
Avendo anche un ruolo nell’assimilazione del ferro, possono esserle d’aiuto dei cibi ricchi di ferro come crusca di frumento, semi di zucca, lenticchie, fagioli, mandorle, spinaci, cacao amaro.
SINTOMI E OSSERVAZIONE
La milza non sopporta l’eccesso di umidità e di sapore dolce.
Quando non funziona bene la persona diventa pallida è le labbra si fanno bianche.
A volte alcuni sintomi che si manifestano sul lato sinistro del torace o sulla spalla, possono segnalare una problematica alla milza.
Un altro punto privilegiato di osservazione è la lingua che fornisce molte informazioni utili sulla milza e sull’apparato digerente.
Purtroppo l’osservazione della lingua è una pratica che è caduta in disuso ma per secoli è stata una delle prime armi di conoscenza dello stato della persona.
PESSIMISMO E TRISTEZZA PROFONDA
La milza, insieme al pancreas, viene coinvolta dagli shock più gravi.
Può capitare quindi di individuare una problematica di quest’organo in un atteggiamento di pessimismo assoluto, quando una persona vede tutto nero e si concentra sempre sul lato negativo delle cose.
Indice di una persona che è stata colpita duramente e che fatica a riprendersi.
In questi casi è probabile anche la presenza di una tristezza profonda, in una persona anche cordiale
ma priva di entusiasmo e di capacità di reagire,
sia ai dolori che alle situazioni gioiose.
Quest'organo è in genere meno soggetto ad ammalarsi di altre parti del sistema circolatorio.
Di fatto, la milza fa parte anche del sistema linfatico e quindi non tutti i problemi che la riguardano sono di natura affettiva.
Fondamentalmente, la milza è un serbatoio di sangue.
Riversa il suo contenuto nel sistema circolatorio per rigenerare regolarmente il sangue.
Una malattia della milza si riferisce di solito,
ma non sempre, a una scarsa capacità di amare a livello dell'anima.
IL SISTEMA LINFATICO
Essenzialmente, il sistema linfatico serve a eliminare le tossine e i rifiuti dallo spazio tra le cellule. La linfa poi si immette nella circolazione sanguigna, e le tossine vengono infine filtrate dai reni.
Durante il digiuno, il sistema linfatico raccoglie molte più tossine del normale dagli spazi intercellulari.
Per questo, le persone che digiunano per la prima volta soffrono spesso di mal di testa e di reni.
Poiché il sistema linfatico serve a liberare il corpo da tossine e rifiuti, ogni sua disfunzione indica che l'individuo è restio a liberarsi dei suoi 'rifiuti' in un altro senso: abitudini dannose e caratteristiche negative, comuni tra le persone che non sono motivate a purificarsi.
Il rifiuto dipende spesso da una specie di pigrizia o superficialità:
l'individuo non vede perché dovrebbe sforzarsi di migliorare, di eliminare le sue abitudini errate, o di. interrompere processi negativi di pensiero e di azione.
La pigrizia di questo atteggiamento si riflette nel fatto che il sistema linfatico è il più 'lento' tra i vari sistemi del corpo.
Non possiede una p***a equivalente al cuore per spingere avanti la linfa e non rappresenta neppure un sistema circolatorio 'chiuso'.
E costituito semplicemente da una serie di condotti a senso unico, che alla fine scaricano nel sangue la loro linfa piena di tossine.
Invece di avere un apparato proprio per muovere la linfa, il sistema linfatico si appoggia ad altri organi del corpo: i muscoli, il cuore e i polmoni.
Si tratta quindi, in un certo senso, di un sistema 'stanco'.
Per questo la tendenza a sentirsi 'stanchi di tutto', o di una particolare persona o circostanza della propria vita, può causare una disfunzione del sistema linfatico.
Una delle malattie più comuni di questo tipo è la MONONUCLEOSI,
che colpisce soltanto chi si è 'stancato' di qualcosa o di qualcuno, o chi ha adottato un atteggiamento pigro e svogliato in qualche area della propria vita dove invece ci sarebbe bisogno di lavoro.
Liberamente tratto e personalmente rielaborato da:
Hilarion _ I Segni del Corpo
Editing: Lasumira Puraluce