La Dolce Dieta

La Dolce Dieta La nutrizione come strumento di prevenzione
🌱 Seminare razionalità, raccogliere consapevolezza

Un progetto di Annalisa silenzi

…mani che sgranano i legumi, tempo dedicato a preparare il cibo, gesti ripetuti da generazioni.Per molto tempo, i legumi...
10/02/2026

…mani che sgranano i legumi, tempo dedicato a preparare il cibo, gesti ripetuti da generazioni.

Per molto tempo, i legumi sono stati parte naturale della nostra alimentazione quotidiana. Accessibili, nutrienti, sostenibili.
Oggi, paradossalmente, li conosciamo meglio… ma li usiamo meno.

Secondo la Food and Agriculture Organization of the United Nations, i legumi sono una risorsa fondamentale per la salute e per l’ambiente: hanno un impatto ambientale ridotto, migliorano la fertilità del suolo e rappresentano una fonte proteica sostenibile.

Dal punto di vista nutrizionale apportano fibre, proteine vegetali, micronutrienti e carboidrati complessi, con benefici documentati sul metabolismo, sulla salute intestinale e sul rischio di molte patologie croniche.

Eppure, nonostante tutto questo, spesso restano ai margini delle nostre abitudini.

Le resistenze più comuni non riguardano tanto la mancanza di informazioni, quanto:
• la paura del gonfiore
• la scarsa familiarità in cucina
• abitudini alimentari consolidate
• l’idea che non sazino abbastanza
• il tempo necessario per prepararli

Tutte ragioni comprensibili, che raccontano molto dei nostri ritmi, delle nostre priorità, delle nostre giornate. Forse non si tratta di “fare meglio”, ma di trovare modi più semplici e realistici per riportarli nella quotidianità. Senza rigidità, senza perfezionismo. Un gesto alla volta. Un piatto alla volta.

🌱 Tu, cosa trovi più difficile nel consumare più legumi?

🎗️ Oggi, 4 febbraio, nella Giornata Mondiale contro il Cancro, vale la pena fermarsi a ricordare che molte delle scelte ...
04/02/2026

🎗️ Oggi, 4 febbraio, nella Giornata Mondiale contro il Cancro, vale la pena fermarsi a ricordare che molte delle scelte che facciamo ogni giorno hanno un ruolo reale nella tutela della nostra salute.

La letteratura scientifica mostra in modo chiaro che abitudini come l’alimentazione, il movimento e il consumo di alcol incidono sul rischio oncologico. Come fattori che, nel tempo, possono contribuire a fare la differenza.

Parliamo di possibilità, non di certezze.
Di scelte che, sommate giorno dopo giorno, aiutano a creare condizioni più favorevoli alla salute.

Un’alimentazione ricca di alimenti vegetali, povera di ultraprocessati e carni lavorate, inserita in uno stile di vita attivo, è uno degli strumenti più concreti che abbiamo a disposizione.

Parlarne serve ad informare. Perché la prevenzione nasce dalla consapevolezza, dal rispetto per sé e dalla possibilità di scegliere in modo più informato, nel proprio contesto di vita.

Senza colpe, ma con più consapevolezza.

Quando si parla di alimentazione, la sensazione di “sapere già” è molto comune.Mangiamo ogni giorno, facciamo scelte con...
03/02/2026

Quando si parla di alimentazione, la sensazione di “sapere già” è molto comune.
Mangiamo ogni giorno, facciamo scelte continue, osserviamo il nostro corpo reagire.
Questa familiarità può farci sentire competenti ma esperienza e conoscenza non sono la stessa cosa.

Riconoscere i limiti delle informazioni, fare domande, accettare l’incertezza è parte dell’alfabetizzazione alla salute.

In alimentazione, come in ogni ambito della scienza, la consapevolezza non nasce dalle certezze granitiche, ma dalla capacità di interpretare ciò che sappiamo e di rimetterlo in discussione quando serve.

🌱 C’è una convinzione sull’alimentazione che negli anni hai rivisto o messo in discussione?

Ci accorgiamo del nostro corpo soprattutto quando qualcosa non va. Quando fa male, quando ci limita, quando non risponde...
31/01/2026

Ci accorgiamo del nostro corpo soprattutto quando qualcosa non va. Quando fa male, quando ci limita, quando non risponde come vorremmo.

Eppure, ogni giorno, lavora in silenzio.

Il cuore batte senza sosta, miliardi di volte in una vita, per portare ossigeno e nutrimento a ogni cellula.
I polmoni modulano il respiro adattandosi a ciò che facciamo, a come dormiamo, a quanto siamo sotto sforzo.
L’apparato gastrointestinale trasforma ciò che mangiamo in energia, molecole, segnali utili alla vita.
I muscoli ci permettono di stare in piedi, muoverci nello spazio, arrivare dove vogliamo.
Le mani spesso diventano linguaggio, quando le parole non bastano.
Il cervello tiene insieme tutto questo, come un direttore d’orchestra: integra segnali, coordina risposte, regola emozioni, memoria, comportamento.

Sotto ciò che vediamo c’è un’intelligenza biologica profonda, fatta di regolazioni continue, tentativi costanti di equilibrio, adattamenti silenziosi. Anche quando il corpo sembra “non funzionare”, sta comunque cercando di proteggerci e mantenerci in vita.

Forse dovremmo fermarci più spesso a riconoscere questo lavoro invisibile e imparare a guardare il corpo non come qualcosa da controllare o correggere, ma come uno spazio vivo, complesso, degno di rispetto.

Un tempio sacro. E come tale, prendercene cura. 🌱

In biologia, regolazione indica la capacità dell’organismo di adattarsi continuamente agli stimoli interni ed esterni pe...
29/01/2026

In biologia, regolazione indica la capacità dell’organismo di adattarsi continuamente agli stimoli interni ed esterni per mantenere l’equilibrio.
Il corpo non funziona per interruttori (acceso/spento), ma attraverso aggiustamenti costanti: fame e sazietà, energia, sonno, stress e digestione sono processi regolati, non comandati.

Quando parliamo di aumento di peso, fame emotiva o stanchezza persistente, spesso non siamo di fronte a un problema di disciplina, ma a un sistema che fa fatica a regolarsi. Stress cronico, restrizioni prolungate, irregolarità nei pasti o poco sonno possono interferire con questi meccanismi.

✨ Prendersi cura della salute significa creare le condizioni perché il corpo possa regolarsi meglio. La prevenzione, in fondo, è anche questo: sostenere i processi di regolazione, senza forzarli.

Bere camomilla è uno di quei gesti che facciamo spesso “per abitudine”.Ma usarla in modo consapevole significa sapere qu...
26/01/2026

Bere camomilla è uno di quei gesti che facciamo spesso “per abitudine”.
Ma usarla in modo consapevole significa sapere quando può aiutare davvero e quando no.

Non è un sedativo.
Non è un sonnifero.
Non è una cura.

La letteratura suggerisce effetti lievi e indiretti, soprattutto sulla tensione gastrointestinale e sui disturbi funzionali legati allo stress. In questi casi, aiutare il corpo ad allentarsi può favorire anche una sensazione generale di calma.

Inserita nel contesto giusto come una pausa reale o una routine può avere i suoi benefici.
Usata come soluzione rapida o con aspettative irrealistiche, no.

Anche questo diventa prezioso: conoscere i limiti, fare scelte informate, non delegare tutto a un rimedio.

🌱 E tu, bevi camomilla?
Hai dubbi o curiosità a riguardo?

23/01/2026

Conosci la Mindful Eating?

La letteratura scientifica mostra che riportare attenzione al pasto ha effetti fisiologici reali.
Mangiare con consapevolezza aiuta a riconoscere meglio i segnali di fame e sazietà, riduce l’alimentazione guidata dallo stress e favorisce una regolazione più efficace del comportamento alimentare. Non è controllo, ma regolazione del sistema nervoso.

La mindful eating non è una dieta ma uno strumento di prevenzione, fatto di piccoli momenti di attenzione ripetuti nel tempo.

Quando parliamo di sicurezza alimentare, spesso cerchiamo la “soluzione perfetta”.In cucina, la prevenzione passa soprat...
19/01/2026

Quando parliamo di sicurezza alimentare, spesso cerchiamo la “soluzione perfetta”.
In cucina, la prevenzione passa soprattutto dai comportamenti quotidiani.

Il tagliere non è pericoloso in sé: lo diventa se non viene usato e gestito correttamente.

Capire dove sta davvero il rischio aiuta a ridurlo, senza allarmismi.

👉 Tu usi taglieri diversi per alimenti crudi e alimenti cotti?

16/01/2026

Quando si parla di alimentazione più vegetale, spesso si pensa a scelte estreme o ideologiche.
In realtà, in ottica di prevenzione, si parla soprattutto di spostare l’equilibrio complessivo della dieta.

Le evidenze scientifiche mostrano che modelli alimentari più ricchi di alimenti vegetali sono associati a benefici per la salute cardiovascolare, metabolica e intestinale.
Non per effetto di un singolo alimento, ma per l’insieme delle scelte che si ripetono nel tempo.

Rendere l’alimentazione più vegetale non significa eliminare tutto, ma aumentare gradualmente la presenza di alimenti vegetali all’interno delle abitudini quotidiane.
È in questo senso che l’alimentazione diventa uno strumento concreto di prevenzione.

👉 Qual è, per te, la principale difficoltà o resistenza nel rendere l’alimentazione più vegetale?

alimentazionevegetale

Quando si parla di salute, il termine fattore di rischio viene spesso frainteso.
Non indica qualcosa che “accadrà sicura...
14/01/2026

Quando si parla di salute, il termine fattore di rischio viene spesso frainteso.

Non indica qualcosa che “accadrà sicuramente”, ma una maggiore probabilità.

Capire la differenza è importante perché sposta il focus dalla paura alla prevenzione: molti fattori di rischio sono legati agli stili di vita e possono essere ridotti nel tempo.

È qui che l’educazione alla salute diventa uno strumento concreto.

“Annalisa, perché perdi tempo con i social?”Non lo perdo. Lo investo.È qualcosa a cui tengo molto, perché credo che dall...
12/01/2026

“Annalisa, perché perdi tempo con i social?”

Non lo perdo. Lo investo.

È qualcosa a cui tengo molto, perché credo che dalla conoscenza nasca la possibilità di scelta.

E per me, occuparsi di educazione alla salute significa proprio questo: creare le condizioni perché le persone possano capire, interpretare e usare le informazioni nella loro vita quotidiana.

La prevenzione non vive nei singoli gesti isolati, ma nell’insieme delle abitudini che costruiamo nel tempo, nei contesti in cui viviamo e nella possibilità reale di fare scelte consapevoli.

🌱 È da qui che, per me, passa una prevenzione più solida. E più giusta.

09/01/2026

Lo stress fa parte della vita.
Il punto non è eliminarlo, ma capire cosa succede quando diventa cronico.

Lo stress cronico è un fattore di rischio: aumenta l’infiammazione, altera il sonno e influenza il metabolismo.
Per questo, quando parliamo di prevenzione, non possiamo fermarci solo a cosa mangiamo, ma dobbiamo guardare anche a come viviamo.

La mindfulness è una delle tecniche più studiate per aiutare il sistema nervoso a ritrovare equilibrio. Non è qualcosa di astratto o “mistico”, ma un allenamento dell’attenzione.

E questo vale anche nel rapporto con il cibo.
La mindful eating non è una dieta, ma un modo per riportare presenza al momento del pasto: ascoltare fame e sazietà, fare scelte più consapevoli, ridurre il pilota automatico.

La prevenzione passa anche da qui: meno controllo, più consapevolezza.

Ti piacerebbe se ne parlassimo più a fondo? ✨

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Via G. Puccini 24
Sarnano
62028

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Il progetto

Nutri la mente per nutrire il corpo.

In tema di alimentazione e salute, ogni giorno vengono pubblicati su Internet migliaia di articoli privi di attendibilità scientifica. E ogni volta che interroghi Google su questi argomenti è molto probabile che tu finisca in uno di questi siti finendo per acquisire informazioni sbagliate o per sentirti più confuso di prima.

Perché accade?

Almeno per due motivi. Il primo ha a che fare con la natura stessa dell’economia del web. I siti di news guadagnano vendendo spazi pubblicitari ed è nel loro interesse attirare quanti più visitatori possibili. Qual è il modo più semplice per attirare visitatori? Offrire risposte semplici alle domande più frequenti. Il loro obiettivo non è offrirti informazione, il loro obiettivo è farti transitare sulle loro pagine.