Io Non Mi Stresso

Io Non Mi Stresso Psicoterapeuta per passione �
Sorridente per natura �
Insieme capiremo come affrontare ansia, pa Un martedì ogni 15 giorni esce un nuovo TeaPost sul blog.

Ogni giorno lancio un sassolino qui sui social sperando apra nuovi spunti di riflessione. Mi trovate in studio a Saronno, ma grazie a Skype faccio sedute in tutto il mondo!

In clinica, la chiamiamo reiterazione. È quel fenomeno per cui, nonostante il dolore provato, ci ritroviamo incastrati i...
06/02/2026

In clinica, la chiamiamo reiterazione. È quel fenomeno per cui, nonostante il dolore provato, ci ritroviamo incastrati in dinamiche che lo ricordano.

Non succede perché "ci piace soffrire" o perché siamo incapaci di imparare. Succede perché il nostro sistema nervoso sta provando a fare una cosa difficilissima: dare un finale diverso a una storia che ci ha visti impotenti.

Accanto al trauma, agiscono i nostri schemi: lenti invisibili attraverso cui guardiamo noi stessi e gli altri. Questi schemi si cristallizzano nel tempo e diventano binari familiari su cui il nostro comportamento corre in automatico.

Se ho imparato che l’amore è controllo, o che il mio valore dipende da quanto sono utile agli altri, il mio sistema cercherà attivamente quelle conferme, perché il "noto", per quanto doloroso, spaventa meno dell'ignoto.

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03/02/2026

In psicoterapia dell’età evolutiva, così come a casa e a scuola, il gioco non è mai "solo gioco". È la messa in scena del mondo interno del bambino.

Quando un bambino costruisce un fortino insormontabile, è possibile ci stia parlando del suo bisogno di confini. Forse testando se siamo degli adulti intrusivi o se sappiamo rispettare la sua distanza di sicurezza.

Ma la vera magia clinica accade in un secondo momento, quando quel confine viene abbassato. Anche in quel caso, non sta solo spostando una calamita: sta abbassando le sue difese. È l'invito nel suo spazio interiore, dove finalmente possiamo guardare insieme cosa succede in quel "pancino emotivo" che prima faceva così male da dover essere protetto dietro un muro.

Rispettare il "no" è l'unico modo per creare fiducia e poter stare a contatto con le sue emozioni.

Da voi costruiscono muri e fortini? Avevate mai fatto caso ai loro possibili significati?

02/02/2026
27/01/2026

Sono stati criticati, demonizzati, banditi dalle camerette “a misura di Montessori”.

Eppure, in terapia (e non solo in terapia!!), i giochi di plastica salvano il mondo ogni giorno.

Ecco un esempio: mentre il legno è spesso minimalista e astratto (ottimo per l'immaginazione, ma faticoso per alcuni altri passaggi), la plastica permette una precisione dei dettagli che aiuta il bambino nel riconoscimento del mondo reale.

Posso aggiungere un pezzo? In tanti casi mi domando se le camerette che contengono solo legno siano più "estetica/status del genitore" o reale bisogno del bambino. La domanda, ovviamente, è retorica!

NOTA: Questo video non è un invito all'acquisto compulsivo di plastica, ma una riflessione clinica sulla sua utilità psicologica. L'impatto ambientale è un tema che sta a cuore anche a me. Proprio per questo credo nel recupero: molti dei giochi di plastica che vedete nel mio studio sono recuperati dalla mia infanzia, ereditati da chi non li voleva più o scambiati. La plastica di qualità è quasi indistruttibile e, se passa di bambino in bambino anziché finire in discarica, diventa uno strumento educativo sostenibile e prezioso.

Durante le separazioni, affettive o lavorative, non perdiamo solo una persona o un ruolo.Perdiamo certezze, abitudini, p...
26/01/2026

Durante le separazioni, affettive o lavorative, non perdiamo solo una persona o un ruolo.

Perdiamo certezze, abitudini, parti di noi... Quando il carico emotivo è troppo alto, il corpo entra in modalità di protezione e alcune funzioni, come l’appetito, si spengono temporaneamente.

Non è un rifiuto del cibo. È un segnale, una roba tipo: "Sono già pieno di emozioni”.

Ascoltarlo, invece di combatterlo, è spesso il primo passo per tornare a nutrirsi, dentro e fuori.

In altri casi, al contrario, “lo stomaco si apre”. Non è contraddizione: è il corpo che cerca, ogni volta, il modo migliore che ha per reggere ciò che stiamo vivendo.

23/01/2026

A fine terapia una crisi non è una bocciatura e nemmeno un passo indietro (non necessariamente, almeno).

Contrariamente a quanto si pensi (e si speri😂 vi conosco🤪), finire un percorso di terapia non significa stare bene sempre. Insomma, terapia non serve a eliminare in toto le crisi, bensì serve a non perdersi quando arrivano. Non troppo, dai!

21/01/2026

Avete provato a vedere Pluribus, ma non siete andati oltre il primo episodio: è noiosa.

Ma il problema è davvero la serie? Oppure siamo noi, che non sopportiamo più la lentezza, le cose da capire, la frustrazione?

Ne parliamo nel nuovo episodio di TV Therapy, per capire come mai la noia ci fa così paura e perché evitarla, alla lunga, diventa dannoso per le nostre capacità cognitive.

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🚨 Questo carosello fa parte di una serie di altri post ed episodi di TV Therapy che parlano di emozioni. Se vuoi approfondire l’argomento, puoi ascoltarli nella playlist dedicata su YouTube (link in bio)

Molte persone hanno paura della propria rabbia.Non perché siano violente, ma perché la rabbia che hanno conosciuto da ba...
19/01/2026

Molte persone hanno paura della propria rabbia.
Non perché siano violente, ma perché la rabbia che hanno conosciuto da bambini era pericolosa.

Se, da piccoli, la rabbia degli adulti diventava urla, minacce, paura o aggressività, è normale che oggi l’emozione venga vissuta come qualcosa da evitare a tutti i costi.

Ma rabbia e aggressività non sono la stessa cosa. La rabbia è un segnale: indica un limite, un bisogno, una violazione... Diventa aggressività quando perde il confine e fa male.

Il lavoro non è “non arrabbiarsi”, ma imparare a restare nella rabbia senza superare il limite (non troppo, almeno).

16/01/2026

La paura di guidare è moooolto diffusa.

Spesso si pensa che basti sforzarsi, ma non sempre il problema è la strada.

Siete anche voi tra quelli che hanno paura di mettervi al volante? In quali frangenti accade?

Quando la paura dell’abbandono prende il comando, il sistema esplorativo si spegne: niente amici, niente passioni, nient...
14/01/2026

Quando la paura dell’abbandono prende il comando, il sistema esplorativo si spegne: niente amici, niente passioni, niente felicità che non passi dalla coppia.

Ovviamente, non lo si chiama controllo, bensì si parla di “bisogno”, “amore”, “protezione”...

E attenzione: lo stesso meccanismo può attivarsi anche con i figli, quando per paura li tratteniamo invece di accompagnarli, di lasciarli fare.

La domanda non è “quanto stiamo vicini”, ma quanto spazio c’è per muoversi senza sentirsi in colpa.

13.01.2026 - GIORNO DI NEWSLETTER 📬Questo mese sono partita da una lettera che parla di una fatica molto comune: la paur...
13/01/2026

13.01.2026 - GIORNO DI NEWSLETTER 📬
Questo mese sono partita da una lettera che parla di una fatica molto comune: la paura di deludere.
Quella sensazione di essere sempre incastrati tra due opzioni poco invitanti: adattarsi e sparire un po’ oppure dire no e sentirsi in colpa.
Come sempre, non ci sono risposte preconfezionate.
Solo domande, spunti, piccoli sassolini da tenere in tasca e rigirare con calma.

La newsletter di questo mese si è data una rinfrescata. Dentro ci troverete:

🛋️ Appunti dal divano
Una frase sul tavolo, una domanda sorseggiata, un pensiero che fa compagnia.

📬La posta che non stressa
Una vostra lettera e qualche sassolino di riflessione, senza soluzioni pronte.

📺 L’angolo TV Therapy
Le serie come specchio: questa volta partiamo da The Bear per parlare di cosa succede quando non ci si sente mai autorizzati a deludere.

📝Link a puntate del podcast, video, TeaPost del mese per non stressarvi a cercarli

📆 Appuntamenti. Cose che ho fatto, luoghi in cui potremo incontrarci, sogni da realizzare

☕️ Il tutto arriva, come sempre, dritto nella vostra casella mail all’ora del the.
—
ℹ️📬 La newsletter che non stressa arriva una volta al mese.
Nasce dalle lettere che mi scrivete e prova a fare una cosa semplice: tenervi compagnia mentre ci pensate.
Se non siete iscritti, trovate il link in bio o su Substack.

Brad&Avocado tornano col botto, anzi con le botte.Quando qualcuno dice: “a me le botte sono servite” spesso non sta dife...
12/01/2026

Brad&Avocado tornano col botto, anzi con le botte.

Quando qualcuno dice: “a me le botte sono servite” spesso non sta difendendo la violenza.
Sta cercando di fare pace con la propria storia.

Dare un senso retroattivo al dolore è una strategia umana.Ma capire perché lo facciamo non significa dire che sia giusto riproporre quelle esperienze ai bambini di oggi.
Una cosa è sopravvivere. Un’altra è educare.
Forse, quando parliamo di botte ai bambini, dobbiamo provare a non partire dando contro alle persone, ma provando a mettere a fuoco quanto accaduto. L’unica cosa a cui dobbiamo essere contro a priori è l’idea che la sofferenza sia una scorciatoia educativa accettabile.
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Questo post nasce dopo aver ascoltato l'episodio di Globo sulla Rivoluzione Culturale cinese ( , sempre sia lodato). C'è un passaggio che mi ha illuminata perché vale anche per le storie "di qui". Dice più o meno così: "Le persone cercano di dare un senso a quell'epoca: é stato orribile, non si fanno illusioni, ma poiché era la loro giovinezza, cercano di trovare un significato retroattivo. Anche se per anni hanno pensato di fuggire e hanno sofferto, hanno bisogno di farci pace, con quell'epoca".

Indirizzo

Via Piave, 3
Saronno

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 22:30
Giovedì 09:30 - 15:30
Venerdì 09:30 - 15:30

Telefono

+393454988428

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Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico. In particolare mi occupo di Ansia, Attacchi di Panico, Fame Nervosa e Stress. Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!