06/02/2026
In clinica, la chiamiamo reiterazione. È quel fenomeno per cui, nonostante il dolore provato, ci ritroviamo incastrati in dinamiche che lo ricordano.
Non succede perché "ci piace soffrire" o perché siamo incapaci di imparare. Succede perché il nostro sistema nervoso sta provando a fare una cosa difficilissima: dare un finale diverso a una storia che ci ha visti impotenti.
Accanto al trauma, agiscono i nostri schemi: lenti invisibili attraverso cui guardiamo noi stessi e gli altri. Questi schemi si cristallizzano nel tempo e diventano binari familiari su cui il nostro comportamento corre in automatico.
Se ho imparato che l’amore è controllo, o che il mio valore dipende da quanto sono utile agli altri, il mio sistema cercherà attivamente quelle conferme, perché il "noto", per quanto doloroso, spaventa meno dell'ignoto.
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