Psicologa Francesca Ridolfi

Psicologa Francesca Ridolfi Psicologa Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale

09/03/2026
09/03/2026

Conferenza gratuita dedicata in particolare ai pazienti per approfondire strategie integrate tra nutrizione, movimento e gestione dello stress.

Cose che molti pazienti pensano… ma spesso non dicono in terapia“Questo non dovrei dirlo.”“Se racconto questa cosa pense...
05/03/2026

Cose che molti pazienti pensano… ma spesso non dicono in terapia

“Questo non dovrei dirlo.”
“Se racconto questa cosa penserà male di me.”
“È una cosa di cui mi vergogno.”
“Meglio se cambio argomento.”

La vergogna entra spesso in terapia insieme alle persone.
Non nasce qui, nello studio.
Arriva da molto più lontano.

Nasce dalle esperienze che abbiamo fatto, da come siamo stati guardati, giudicati, fraintesi o non compresi nel corso della nostra vita.
Da lì impariamo qualcosa su di noi: che alcune parti non vanno bene,
che alcune emozioni sono sbagliate,
che certe cose è meglio nasconderle.

E così portiamo questi stessi schemi anche in terapia.

Ma lo spazio terapeutico è un luogo diverso.
Io non sono le persone che ti hanno giudicato.
Non sono quelle che ti hanno fatto sentire sbagliato.

Il tempo della terapia esiste proprio per questo:
per poter dire cose che altrove non hai mai potuto dire,
per guardare parti di te che hai imparato a nascondere,
per fare un’esperienza nuova.

Un’esperienza in cui puoi scoprire che essere visti non significa necessariamente essere giudicati.

La terapia è uno spazio in cui puoi scoprire che ciò di cui ti sei vergognato per anni… forse non è mai stato sbagliato.

27/02/2026
“Dottoressa… ma qual è la scelta giusta?”A volte me lo chiedono con gli occhi pieni di paura.Altre volte con la speranza...
25/02/2026

“Dottoressa… ma qual è la scelta giusta?”

A volte me lo chiedono con gli occhi pieni di paura.
Altre volte con la speranza che io possa togliere quel peso dal petto.
Come se bastasse una mia frase per mettere ordine nel caos.
E ogni volta sento la tentazione di proteggerli.
Di dire: “Fai questo.”
Di offrire una direzione chiara, netta, rassicurante.
Ma non è il mio compito.
Perché non esiste la scelta giusta in assoluto.
Esiste la scelta che è giusta per te.
E quella posso trovarla solo insieme a te, mai al posto tuo.

Il mio lavoro non è dirti dove andare.
È sedermi accanto a te mentre guardiamo tutte le strade possibili.
Anche quelle che spaventano.
Anche quelle che fanno male.
Anche quelle che non volevi vedere.
È aiutarti a sentire cosa succede dentro quando immagini una direzione.
È farti spazio per ascoltare le tue emozioni, i tuoi valori, i tuoi bisogni.
È restituirti la libertà – e la responsabilità – di scegliere.

Perché una decisione consapevole non è una decisione perfetta.
È una decisione che ti somiglia.
E quando scegli qualcosa che ti somiglia davvero,
anche la paura cambia sapore.

La terapia non è il luogo delle risposte pronte.
È il luogo in cui impari a fidarti della tua voce.

Non offro soluzioni.
Offro consapevolezza.
Perché quando sai chi sei, la scelta non è più “giusta” o “sbagliata”.
È tua.

Dott.ssa Francesca Ridolfi

A volte passiamo tanto tempo a inseguire l’idea di chi “dovremmo essere”, dimenticandoci di ascoltare chi siamo davvero....
23/02/2026

A volte passiamo tanto tempo a inseguire l’idea di chi “dovremmo essere”, dimenticandoci di ascoltare chi siamo davvero.
C’è una distanza sottile ma pericolosa tra la persona che sentiamo di essere e quella che pensiamo di dover diventare per stare dentro agli sguardi degli altri, dentro ai ruoli, dentro alle aspettative.
Succede anche nel lavoro. Si pensa che al lavoro bisogna indossare una versione standard di sé, lasciare fuori la propria personalità, le proprie sfumature, come se la professionalità fosse sinonimo di distanza umana.
Ma noi non siamo pezzi separati. Non possiamo scindere ciò che siamo da ciò che facciamo.
Io, ad esempio, non sono la “classica” terapeuta. Ho un mio stile, porto dentro la terapia la mia persona, le mie esperienze, il mio modo di sentire e di stare con l’altro. Ci ho messo tanto a capire che va bene così.
Ci ho messo tempo ad accettare che non devo somigliare a qualcun altro per essere competente, seria o professionale. Che la mia autenticità non è un limite, ma uno spazio di incontro.
Essere unici non significa essere perfetti. Significa permettersi di essere veri.
E oggi voglio dirlo forte: va bene essere diversi, va bene avere un proprio modo di stare al mondo, va bene portare dentro quello che siamo, senza paura.
Perché è proprio lì, nella nostra unicità, che c’è la nostra forza.

05/02/2026
Ci vediamo presto!!! Iscrivetevi!!
05/02/2026

Ci vediamo presto!!!
Iscrivetevi!!

in Itinera è un ciclo di incontri gratuiti a carattere informativo e preventivo dedicati alla salute e al benessere psicofisico a Massa

22/01/2026

🧠 ADHD: non esiste un solo tipoQuando si parla di ADHD si pensa spesso solo all’iperattività.In realtà può presentarsi i...
17/01/2026

🧠 ADHD: non esiste un solo tipo

Quando si parla di ADHD si pensa spesso solo all’iperattività.

In realtà può presentarsi in modi diversi:

👉 difficoltà di attenzione e concentrazione
👉 iperattività e impulsività
👉 una combinazione di entrambe

👩‍🦰 Negli adulti, per capire se si tratta davvero di ADHD, è importante verificare che alcune difficoltà fossero presenti già da bambini (tra i 5 e i 12 anni), anche se allora avevano un’altra forma o non erano state notate.
Molte persone scoprono solo da adulte che quelle fatiche “di sempre” avevano un nome.

✨ Capirlo può aiutare a conoscersi meglio e a trovare strategie più adatte.

📩 Se hai dubbi o ti riconosci, puoi contattarmi per una valutazione psicologica dell’ADHD in età adulta.

A volte siamo così abituati a fare, a muoverci, a essere sempre presenti e pronti, che quasi ci dimentichiamo cosa signi...
21/11/2025

A volte siamo così abituati a fare, a muoverci, a essere sempre presenti e pronti, che quasi ci dimentichiamo cosa significhi semplicemente essere.

E quando arriva un momento di quiete, quando proviamo a fermarci anche solo un attimo… ci sembra strano.
Il corpo resta teso, i muscoli fanno fatica a lasciarsi andare, la mente continua a cercare qualcosa da pianificare, da controllare.
È come se il rilassamento diventasse un territorio sconosciuto, quasi inquietante.

Così, la tensione diventa la nostra normalità.
E il riposo — quello vero, quello mentale, emotivo, fisico — diventa qualcosa di insolito, quasi fuori posto.

È curioso come il “non fare” possa sembrarci più difficile del fare.
E come, in quel piccolo spazio di silenzio, emergano sensazioni che non riconosciamo più.

05/11/2025

Will.i.am: l’ADHD come potenziale creativo

Will.i.am, mente visionaria dei Black Eyed Peas, ha scoperto di avere l’ADHD: “La mia mente salta da un’idea all’altra. Invece di combatterla, ho costruito la mia carriera su quella energia.”

Per lui, l’ADHD non è un ostacolo, ma il carburante della creatività: la sua energia instancabile, la capacità di pensare a più cose contemporaneamente e il multitasking non convenzionale sono diventati la cifra del suo talento.

Per famiglie/ragazzi con ADHD/BES, la sua storia è una luce guida per:
• pensare in modo diverso può diventare una forza innovativa
• i percorsi non convenzionali possono dar vita a carriere straordinarie
• trovare la propria strada è il primo passo per valorizzare ciò che rende unici

Will.i.am ci mostra che la diversità cognitiva non è un limite, ma un trampolino per creare, trasformare e ispirare.

Indirizzo

Via Brigata Partigiana Ugo Muccini 7
Sarzana
19038

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