Consorzio Imprenditori

Consorzio Imprenditori La volontà è quella di garantire la soddisfazione dei pazienti seguendo principi di eticità, umanizzazione, partecipazione, efficienza ed efficacia.

La finalità dell'ambulatorio medico Polimedika Sassoferrato, in provincia di Ancona, è quella di fornire un servizio di livello molto elevato sul piano della qualità tecnico-professionale, grazie all’impegno dei professionisti e del personale che vi opera, utilizzando anche tecnologie all’avanguardia e seguendo le linee guida nazionali e internazionali.

Incontro gratuito per imprenditori - venerdì 5 dicembre ore 18,00 - obbligatoria la conferma via WhatsApp - via filippin...
25/11/2025

Incontro gratuito per imprenditori - venerdì 5 dicembre ore 18,00 - obbligatoria la conferma via WhatsApp - via filippini 1 fano - zona Bellocchi al numero ( 351 472 1436 )

E TU SAI FARE IL MASSAGGIO CARDIACO?  Per appuntamenti con il cardiologo dr. Pizzarelli Massimiliano, contattateci allo ...
22/12/2015

E TU SAI FARE IL MASSAGGIO CARDIACO?

Per appuntamenti con il cardiologo dr. Pizzarelli Massimiliano, contattateci allo 0732-959583

Come effettuare una rianimazione cardiopolmonare ve lo spiega direttamente Babbo Natale! Una campagna nazionale sostenuta da Conacuore e IRC-Comunità per diffondere la conoscenza sulle manovre in caso di arresto cardiaco

In poco più di due minuti Babbo Natale, con l’aiuto della sua piccola aiutante, spiega le manovre salvavita da mettere in atto in caso di arresto cardiaco, patologia che uccide ogni anno 60mila persone in Italia, una ogni 9 minuti circa.

Quando accade un arresto cardiaco, per evitare danni cerebrali irreversibili alla vittima bisogna intervenire nei primi 5 minuti, tempo nel quale i soccorsi raramente riescono ad arrivare. È fondamentale quindi che chi si trova vicino alla vittima chiami i soccorsi ed inizi immediatamente il massaggio cardiaco con compressioni profonde e veloci al centro del torace, proprio come insegna Babbo Natale nel video. La buona notizia è che circa il 70% degli arresti cardiaci avvengono in presenza di qualcuno. La br**ta notizia invece è che solo in un quarto di questi casi qualcuno inizia il massaggio cardiaco. Se almeno la metà delle persone che testimoniano un arresto cardiaco iniziasse le manovre salva-vita, come spiegato da Babbo Natale nel video, si salverebbero in Europa circa 100mila persone all’anno. Sarebbe davvero un bel regalo di Natale.

(corriere.it)

- Una campagna nazionale per raggiungere tutti i cittadini e diffondere la conoscenza che tutti noi possiamo salvare una vita di chi è colpi...

FILO INTERDENTALE PER L'IGIENE DEI BAMBINI, SI O NO?Prenota una visita con i nostri dentisti, il dr. Fazi e il dr. Calam...
30/11/2015

FILO INTERDENTALE PER L'IGIENE DEI BAMBINI, SI O NO?

Prenota una visita con i nostri dentisti, il dr. Fazi e il dr. Calamante, al numero 0732-959583

Il filo interdentale è un utile strumento per migliorare l’igiene orale di adulti e bambini. Secondo le indicazioni dell’American Dental Association (ADA) bisognerebbe iniziare ad utilizzare il filo interdentale quando i denti del bambino, dopo l’eruzione, iniziano a toccarsi. Poiché la tecnica di utilizzo del filo interdentale è difficile da padroneggiare, prima di utilizzarlo è fortemente consigliato chiedere aiuto al proprio dentista e all’igienista dentale che sapranno educare al meglio genitori e piccoli pazienti all’utilizzo di tutti i presidi per l’igiene orale.

(http://www.saluteorale.it/)

COSA FARE SE SI GONFIANO I LINFONODI?Come riconoscerli e quando preoccuparsiPer un'ecografia contattate il dr. Roberto M...
29/11/2015

COSA FARE SE SI GONFIANO I LINFONODI?
Come riconoscerli e quando preoccuparsi

Per un'ecografia contattate il dr. Roberto Matinati, riceve su appuntamento allo 0732-959583

I linfonodi sono piccole formazioni delle dimensioni variabili da 1 a 25 millimetri, che si trovano in corrispondenza delle diramazioni dei vasi linfatici, e sono localizzati per lo più ai due lati del collo, alle ascelle e nell’inguine. I linfonodi producono i linfociti e al loro interno sono presenti alcuni macrofagi il cui compito è quello di attaccare eventuali agenti patogeni presenti nell’organismo. Ne consegue che è normale che a volte possano ingrossarsi quando sono interessati da processi infiammatori, così come si possono ingrossare anche per la presenza di patologie ben più serie come i tumori.

A volte ci si preoccupa se al tatto si avverte una presenza più grande del normale, anche se il più delle volte si tratta semplicemente di linfonodi ingrossati perché interessati da un processo infiammatorio. Vi sono tuttavia delle differenze, facilmente rilevabili alla palpazione. Viste le loro piccole dimensioni, quando sono in salute è difficile rilevarli, mentre invece è possibile accorgersi della loro presenza e rilevarne al tatto consistenza, forma, mobilità e altro quando raggiungono dimensioni maggiori.

>>> Nelle infiammazioni i linfonodi si presentano più grossi e turgidi al tatto, dolenti ed è rilevabile anche un arrossamento della pelle in corrispondenza del loro posizionamento, così come la cute stessa può risultare più calda, proprio perché si tratta di una infiammazione. In presenza di una infezione acuta, determinata dalla presenza di germi che i macrofagi hanno inglobato per poi eliminare, il linfonodo non si presenta più turgido come di norma, bensì molle, con la cute che si presenta ben più arrossata.

>>> Quando invece si è in presenza di una metastasi, visto che queste si diffondono nell’organismo attraverso il sistema linfatico e quindi anche attraverso i linfonodi, questi possono raggiungere anche dimensioni decisamente significative, fino a circa una decina di centimetri di diametro. In questo caso la linfoghiandola, o linfonodo, si presenta non dolente, sia naturalmente che al tatto, dura e addirittura mobile, nel senso che è possibile spostarla anche di parecchio dalla sua sede originale. È evidente che, in questo caso, è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico perché la rapidità di intervento in questi casi fa la differenza.

Ma è possibile rilevare dei linfonodi ingrossati anche in assenza di patologie, sia infiammatorie che di diversa natura. Ciò accade in particolar modo nei bambini o negli adolescenti, che vengono definiti soggetti a temperamento linfatico.

In tutti i casi, quando ci si accorge che le linfoghiandole non sono delle dimensioni normali, anche se si tratta solo di un problema infiammatorio, è necessario rivolgersi al medico curante il quale potrà prescrive gli accertamenti necessari per individuare le cause del problema che è meglio non sottovalutare mai.

(http://www.tuttasalute.net/)

PROBLEMI DI SCIATICA? COME PREVENIRLA E CURARLA?Contatta i nostri fisioterapisti Romina Piras e Alessandro Antonucci all...
28/11/2015

PROBLEMI DI SCIATICA? COME PREVENIRLA E CURARLA?

Contatta i nostri fisioterapisti Romina Piras e Alessandro Antonucci allo 0732-959583

La sciatica è un dolore acuto che parte dalla parte bassa della schiena propagandosi fino al tallone o al polpaccio che si accompagna ad una sensazione di forte bruciore.

L’infiammazione del nervo sciatico, ossia la sciatalgia, si può prevenire mantenendosi attivi, evitando il sovrappeso ed i movimenti bruschi. Dedicare quotidianamente del tempo allo sport è fondamentale per tenere allenate e rinforzare tutte le fasce muscolari, comprese quelle della schiena; oltre allo stretching è possibile dedicarsi alle camminate, al nuoto ma anche allo yoga e al pilates. Per prevenire la sciatica è fondamentale non tenere posizioni scorrette e non sottoporre la schiena a stress eccessivi.

Per curare l’infiammazione del nervo sciatico bisogna rivolgersi al proprio medico che potrebbe prescrivere un antinfiammatorio o, nei casi più acuti, un cortisone; risulta particolarmente utile sottoporsi a delle sessioni di fisioterapia specifica.

Per alleviare i sintomi della sciatica è possibile applicare sulla parte bassa della schiena una borsa dell’acqua fredda. Bisogna evitare di stare inattivi per lunghi periodi mentre è consigliabile fare brevi camminate o eseguire esercizi specifici. Inoltre, è possibile sottoporsi a sedute di massaggi o di agopuntura. Il trattamento varia in base ai motivi che hanno provocato l’infiammazione del nervo. Nel caso in cui si tratti di ernia del disco è possibile che venga suggerito un trattamento farmacologico e sportivo oppure l’intervento chirurgico per rimuoverla. Le cause della sciatalgia sono molto numerose e vengono determinate attraverso esami specifici come la Tac. Può essere determinata da una o più ernie del disco, dall’obesità, da traumi o dall’assunzione di posture scorrette.

(http://www.tuttasalute.net/)

PERCHÉ SI HA LA VISTA ANNEBBIATA?Per una visita dal nostro oculista dr. Nicola Germele, contattateci allo 0732-959583Mig...
27/11/2015

PERCHÉ SI HA LA VISTA ANNEBBIATA?

Per una visita dal nostro oculista dr. Nicola Germele, contattateci allo 0732-959583

Migliaia di persone lamentano di avere la vista offuscata o annebbiata, un disturbo che ha molte cause e che non bisogna sottovalutare o trascurare. Soprattutto se questo problema è accompagnato da mal di testa, vertigini, stanchezza e nausea, è molto importante capire cosa lo scatena e come evitarlo.

>>> Astigmatismo e miopia
Il primo è un disturbo della vista che comporta una minore nitidezza visiva da vicino. La miopia, invece, è un’anomalia a causa della quale non si riesce a mettere a fuoco un oggetto lontano. Oltre a comportare una visione annebbiata, distorcono il campo visivo.

>>> Cataratte
Sono più frequenti nelle persone di età superiore ai 60 anni e spesso non hanno sintomi. In altri casi, le cataratte comportano opacità corneale, vista offuscata, sensibilità alla luce, aloni di luce, visione doppia e offuscamento progressivo della vista.

>>> Diabete
Uno dei numerosi sintomi di squilibrio a livello di zuccheri nel sangue può essere la vista offuscata. Bisogna fare attenzione in caso di diabete perché la negligenza può sfociare in problemi ben più seri per quanto riguarda la vista, compresa la cecità.

>>> Morbo di Graves
La perdita di peso, l’aumento dell’appetito e della frequenza cardiaca, la pressione arteriosa elevata, il tremore e la visione offuscata sono i sintomi più comuni di questa patologia che colpisce la tiroide.

>>> Sclerosi multipla
Questa malattia neurodegenerativa ha come conseguenza problemi alla vista, tra i quali la visione offuscata. Causa anche problemi di incontinenza urinaria, cambiamenti nella sensibilità, etc.

>>> Ipoglicemia
Un brusco abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue possono causare non solo visione offuscata, ma anche altre alterazioni della vista, confusione, visione doppia, convulsioni, perdita dei sensi, ansia, palpitazioni ed instabilità.

>>> Emicrania
Quando la testa fa molto male a causa di un problema muscolare o neuronale, la visione offuscata è un sintomo frequente. Altri sintomi sono la nausea, la sensibilità alla luce, dolore agli occhi e vomito. La cefalea può avere sintomi simili.

>>> Pressione arteriosa elevata e glaucoma
Sia in caso di ipertensione sia di pressione (glaucoma), potreste avere problemi di vista. Entrambe, inoltre, scatenano ulteriori problemi come svenimento, perdita parziale o totale della vista, tachicardia, etc.

(www.viverepiusani.com)

ERNIA DEL DISCO, TRA MITO E REALTÀ.L'intervento è sempre necessario?Chiama il dr. Paolo Saverio Fiore, ortopedico e trau...
26/11/2015

ERNIA DEL DISCO, TRA MITO E REALTÀ.
L'intervento è sempre necessario?

Chiama il dr. Paolo Saverio Fiore, ortopedico e traumatologo, per un consulto allo 0721-790269

Perché un disco si ernia? Sono i “microtraumatismi” che, giorno dopo giorno, fanno usurare il disco e lo portano alla sua protrusione e poi erniazione. Nella posizione seduta, ad esempio, si crea una condizione di carico sul disco che è nettamente superiore rispetto alla posizione in piedi. La maggior parte dei pazienti con discopatie sono persone che svolgono attività lavorative sedentarie e che tendono a rimanere seduti in posizioni scorrette aumentando ancor di più il carico che già la posizione stessa imprime sul disco e che porta all'usura graduale e progressiva delle sue strutture posteriori fino a farla sfociare in una protrusione o all'ernia vera e propria. Così come per i soggetti che eseguono movimenti ripetitivi in flessione del tronco o flessione più rotazione o che mantengono per lunghi periodi tale posizione.

SINTOMI
Il paziente con discopatia può accusare diversi tipi di disturbi: principalmente dolore, alla schiena o alla gamba, ma anche formicolio, riduzione della sensibilità, riduzione della forza in alcuni distretti specifici, difficoltà al movimento o al mantenimento di certe posizioni.

TERAPIA
Allora cosa fare quando il paziente soffre di discopatie o ernie? In passato si ricorreva quasi sempre all'intervento chirurgico per cercare di eliminare la parte che fuoriusciva; tuttavia, ci si è resi conto che molto spesso la chirurgia non era risolutiva e, ancor più, che gli esiti e le complicanze dell'intervento mettevano il paziente in una condizione peggiore rispetto al problema iniziale.
Negli anni le tecniche chirurgiche si sono notevolmente evolute e sono diventate molto meno invasive, ma si è capito anche che, con un buon programma di fisioterapia ed una corretta educazione alle abitudini di movimento e di postura, insieme ad un eventuale supporto farmacologico iniziale, il paziente può recuperare un eccellente condizione e ritornare a svolgere le proprie attività quotidiane. Quello conservativo è sicuramente il trattamento auspicabile per la cura delle ernie del disco; i professionisti seri e specializzati in questo settore faranno un quadro chiaro della condizione e coinvolgeranno il paziente in un percorso che necessita sì di tempo, ma che può assicurare risultati duraturi. Non dobbiamo dimenticare che per le ernie non vale il detto “tolto il dente tolto il dolore”.

INTERVENTO
Qualora si renda necessario un intervento (secondo le diverse tecniche e metodologie) e anche quando i sintomi siano scomparsi, il paziente non è guarito ma deve ricreare, con un buon programma di rieducazione, una condizione che riduca al minimo la possibilità di ulteriori ricadute. Vivere una vita normale dedicandosi anche alle proprie passioni è possibile pur in presenza di ernie o di discopatie a patto che, non solo chi cura, ma anche chi si fa curare affronti in modo serio e coerente il problema.

(www.my-personaltrainer.it)

GIÙ LE MANI DALLE DONNE: OGGI GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA FEMMINILEChiedi aiuto! Contatta le nostre psico...
25/11/2015

GIÙ LE MANI DALLE DONNE: OGGI GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA FEMMINILE

Chiedi aiuto! Contatta le nostre psicologhe Giulia Parroni e Di Pinto Daniela allo 0721-790269

Quali meccanismi scattano nella mente di un uomo che decide di aggredire, spesso senza esclusione di colpi, la donna che dichiara di amare?

Le fragilità emotive partono da lontano, e queste donne, nel tentativo malsano di lenire le ferite dell'infanzia, sceglieranno uomini sbagliati e tossici che le condurranno direttamente alla morte. Sono donne fragili ed insicure che vivono solo se amate, tra una dimensione di sottomissione e di percosse, e tra i ricatti ed i compromessi.

Poi, solitamente, basta davvero poco, come per esempio una carezza od una gentilezza, che tutto sembri ritornare alla normalità. Queste donne soffrono di “dipendenza affettiva”, una pericolosa droga d’amore, che le rende incapaci di odiare e di ribellarsi ai loro carnefici, diventando così, possibili protagoniste del femminicidio e dello stalking.

Carezze rubate e fortemente desiderate, intervallate a percosse e sevizie, un corpo ed una psiche segnate dalla sofferenza, diventano i protagonisti di questi “amori malati e patologici”. Queste donne, vittime del loro stesso bisogno d'amore, non sono in grado di distinguere l'amore dal possesso e l'aggressività dalla gentilezza, giustificando ai loro stessi occhi ogni possibile torto subito. Sono donne incapaci di provare rabbia ed odio, elementi centrali per mantenere la giusta distanza dal mondo dell’altro, soprattutto quando l'altro è il loro carnefice.

(http://www.medicitalia.it/)

IN INVERNO, ATTENTI ALL'OTITE MEDIA ACUTA!Domani pomeriggio, a Sassoferrato, riceverà la dr.ssa Ibba, specialista in oto...
24/11/2015

IN INVERNO, ATTENTI ALL'OTITE MEDIA ACUTA!

Domani pomeriggio, a Sassoferrato, riceverà la dr.ssa Ibba, specialista in otorinolaringoiatri. Per appuntamenti info allo 0732-959583

L’Otite Media Acuta è una patologia molto frequente nell’età pediatrica. Circa il 70% dei bimbi entro i primi 4 anni di vita ha la possibilità di soffrire di almeno un episodio di otite. Il bimbo piccolo affetto da una otite media acuta piange, rifiuta l’alimentazione al seno, è irritabile e può avere febbre. Il bambino più grande riferisce dolore all’orecchio, spesso è raffreddato, può avere la febbre e può riferire di non sentire bene dall’orecchio colpito.

La difficoltà del bambino piccolo di soffiare il naso favorisce il ristagno di muchi e la loro aspirazione nell’orecchio attraverso un tubicino che si chiama Tuba di Eustachio. La presenza di un liquido nell’orecchio del bimbo non è da considerarsi di per sé una malattia. Questa condizione può però associarsi a due condizioni importanti: la possibilità di sviluppare una otite media acuta e il rischio che la persistenza del fluido nell’orecchio possa portare ad una lieve riduzione delle capacità uditive del bambino.
È importante sottolineare che l’otite media acuta non è causata dal freddo, dal vento, dalla piscina o dall’acqua che possono entrare nell’orecchio esterno. Precauzioni come cappellini, sciarpe, tappi per evitare che l’acqua o il freddo entrino nell’orecchio, non servono a prevenire l’otite media, che è quasi sempre la complicanza batterica o virale di un banale raffreddore o di una semplice faringite, patologie estremamente comuni nei primi anni di vita.

La cura degli episodi di Otite Media Acuta si basa:
- sulla risoluzione del dolore mediante antidolorifici per via orale (paracetamolo o ibuprofene);
- sulla risoluzione del raffreddore mediante lavaggi nasali con soluzione fisiologica ed eventuale utilizzo di blandi decongestionanti naturali o farmacologici;
- sulla cura dell’infezione batterica attraverso l’utilizzo della terapia antibiotica.

(http://www.specialistaotorino.it/)

CARIE: QUANDO IL DENTE FA MALE E' GIÀ TROPPO TARDI!Attenzione anche alle gengive arrossate!Domani, per l'intera giornata...
23/11/2015

CARIE: QUANDO IL DENTE FA MALE E' GIÀ TROPPO TARDI!
Attenzione anche alle gengive arrossate!

Domani, per l'intera giornata, sarà impossibile incontrare il dr. Calamante, odontoiatra. Per prenotazioni chiamateci allo 0732-959583

La nostra bocca è un apparato complesso. Al suo interno possono svilupparsi molti batteri. Tra questi, i più comuni sono le carie dentali. Tuttavia come consigliato dagli esperti uno spazzolamento corretto e regolare aiuta a mantenere la salute orale.

Le carie sono molto comuni nell'infanzia e nell'adolescenza. Sono causate dalla distruzione di minerale risultante dalla demineralizzazione del dente causata dalla placca. Il problema principale è che la carie non fa male inizialmente. Quando si percepisce il dolore ai denti è perché la lesione è molto vicino al tessuto vivente del dente.

La malattia parodontale è più comune in età adulta. Si presenta come il risultato di infiammazione delle gengive, e causa danno ai tessuti dei denti. All'inizio della malattia, si presenta solo un leggero rossore della gengiva si può avvertire anche dolore in seguito ad una leggera pressione. La malattia tende a progredire col tempo, causando la recessione delle gengive, il dente perde il suo supporto e in casi estremi si può arrivare a perdere i denti.

E' essenziale il controllo dei fattori di rischio come il fumo.
Altri possibili fattori di rischio per la malattia parodontale sono:
- Gli sbalzi ormonali in ragazze e donne.
- Diabete: Le persone affette da questa malattia hanno un elevato rischio di infezioni, comprese le malattie gengivali.
- Altre malattie: cancro, AIDS e le loro cure possono danneggiare la salute delle gengive.
- Genetica: fa si che alcune persone siano più inclini di altre ad avere di malattie gengivali.

(http://www.mentadent.it/)

Indirizzo

Via Francesco Gentile N 8
Sassoferrato
61032

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